Diffusori QUARK

 

 

Due righe di questo prodotto:   Sono diffusori prodotti da artigiani  che mi e capitato di conoscere alcuni mesi fa e in quella occasione  mi fecero ascoltare questo diffusore  !!!!  Ne rimasi subito colpito dal modo molto dolce  suonare con la particolarità di non essere per nulla affaticante  .. secondo il mio parere.

Ne acquistai una coppia per ulteriori prove e confronti nel mio ambiente e la mia opinione di queste casse rimase ottima fino al punto di  acquistarne per rivenderne alcuni esemplari.

Va detto che  sono diffusori abbastanza direzionali e con una sonorità molto dolce e morbida.

Il componente principe  di questo diffusore e il  tweeter  a nastro ATD, un componente  davvero incredibile , con un sound  caratteristico e la particolarità di scendere veramente in basso ed avere  praticamente un tweeter e un medio nello stesso componente.

Solo per farvi capire la bontà di questo progetto i soli componenti acquistati nel mercato dell'autocostruzione possono avvicinarsi alla meta' del costo complessivo del diffusore !!!

Il prezzo promozionale di questi prodotti e dovuto dal fatto  che sono nuovi prodotti e i costruttori hanno deciso di farli conoscere al pubblico per farsi un nome.

 

QUARK  DF 05.1

QUARK DF 02.1

QUARK DF 02.2

dimensioni

dimensioni

dimensioni

H 54 cm  -  L 22  cm   -  P 27  cm

H 105 cm  -  L 22  cm  -   P27 cm

H 105 cm  -  L 22  cm  -   P27 cm

 

I COMPONENTI UTILIZZATI:

 Tweeter  ATD  DDRT 135

Woofer ATD  17W2604  XPE/TV

Tweeter a nastro lineare in kapton/alluminio entry level sella serie (120x20mm di superficie radiante),  flangia con caricamento a tromba in ABS rinforzato 135x165mm.
Sensibilità 93db, impedenza 8ohm resistivi, magnete schermato.
Componente di grandi prestazioni, utilizzabile già a partire da 2 -2,5KHz fino oltre 35KHz, dispersione orizzontale/verticale come da specifiche THX.

Woofer da 170mm con membrana in TPX (Polimetilpentene) con cestello in lega di alluminio pressofusa ogiva rifasatrice e magnete schermato.

La particolare conformazione dell'insieme bobina mobile-gruppo magnetico e il materiale che costituisce la membrana permettono di avere un cut-off meccanico a 2.5-3KHz equivalente a quello che avrebbe un woofer convenzionale sotto l'effetto del crossover.

Questo permette di eliminare completamente il filtro passa basso del woofer a vantaggio della risposta in fase.

 

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE:

Diffusore 2 vie 2 altoparlanti in un unico cabinet . Struttura in multistrato di betulla 18mm e MDF 25mm con rinforzi interni.

 

TRASDUTTORI UTILIZZATI

1 Tweeter a nastro in Kapton ATD DDRT135 schermato

1woofer/midrange ATD 17W2604XPE/TV schermato

 

CARICO ACUSTICO:

bass-reflex 38Hz in 36 litri di volume

 

CROSSOVER

del I° ordine a fase minima sul tweeter con cella di attenuazione, mid/woofer senza alcuna cella di filtro.

 

RISPOSTA IN FREQUENZA (-3db)

38Hz-32KHz

 

EFFICIENZA

91.5 db 1W/1m

 

AMPLIFICAZIONE CONSIGLIATA

Valvolare da 10 Wrms in poi

Stato solido da 25-100Wrms

 

UTILIZZO

Diffusori principali a gamma intera in sistemi solo stereo o Home Theatre di alto livello

 

 

 

PREZZI:

 QUARK  DF 05.1

900/00 euro

 QUARK DF 02.1

1050/00  euro  

 QUARK DF 02.2

1250/00 euro

 

 Per info

SBISA' GIOVANNI E C SNC   via Grosoli 6  41012   Carpi  MO

mail.   info@audiocostruzioni.com        Tel 059.685054    Cell. 335.5367848

 

Se volete venirle a sentire:

 

 

 

  

 

                  

 

Il commento di  MARCELLO

>Dunque dunque eccomi qui con alcune note d'ascolto e mie considerazioni riguardo le DF02.2
Devo assolutamente partire da alcune precisazioni che serviranno per  meglio comprendere alcune mie osservazioni che potrebbero sennò suscitare più che lecite perplessità in chi legge.
Io arrivo da dieci anni di ascolto in compagnia di una coppia di Infinity (quelle ancora costruite in U.S.A., in sospensione pneumatica, grandi e grosse e con il micidiale "Emit"). Queste hanno suonato sempre nellostesso ambiente e hanno visto sfilare un buon numero di elettroniche (nel tentativo molte volte fallito di "imbrigliarne i bellicosi istinti").
Il mio ambiente di ascolto è di circa 36 metri quadrati, molto riflettente e scarsamente arredato (cotto per terra e pareti "nude"); già alla prova del battito di mani se ne percepisce facilmente l'acustica: chiara, secca e "risonante"....capirete bene cosa abbia sudato con le due americane ! Le mie nuove "fiamme" (non per niente le ho volute gialle!) sono state posizionate "sull'orma" delle infinity (in effetti l'altezza ed il  litraggio complessivo delle qp giustificano la mia scelta), con una distanza interasse di circa due metri e ottanta.
Io le ho ascoltate con un'angolazione che le vede con i tweeter puntati esattamente dietro la mia nuca (la soluzione che nel mio ambiente dava maggior senso di "aria") e due bei tappi nei tubi d'accordo. Due parole riguardo l'"angolazione". Ne ho sperimentate diverse ed ho piacevolmente notato che la timbrica non ha subito alterazioni degne di nota (come invece mi è capitato con tante altre casse). La parete di fondo è ad oltre  tre metri e quelle laterali a circa un metro e trenta, nessun angolo nei  paraggi. Praticamente suonano "in campo libero" !
A pilotarle la coppia di Marantz 7200 e 7300.
 Questi due apparecchi, già notevoli di per se stessi, si esaltano se fatti  lavorare insieme fornendo una bella manifestazione del "classico suono Marantz" (tuttavia, come leggerete, non è detto che costituiscano una scelta azzeccatissima per queste qp).
Completano il "colore" generale del mio impianto dei cavi di potenza Linn e di segnale G&BL,  Atc ed altri ancora di cui non conosco la marca (!).
Collegate le due "qp" al resto, con l'ampli (in classe A) che non è ancora  "bollente" ma solo tiepido, inizio una mastodontica sessione d'ascolto.
Sono in astinenza da circa due settimane e la voglia di scoprire le due signorine ha il sopravvento. E' così che sono arrivato ad ascoltarle per otto ore di fila (spezzate solo da due pause per esigenze "fisiologiche") il primo giorno (un sabato) e altre nove ore (questa volta però inframmezzate dalle più comuni attività) la domenica successiva.
I giorni seguenti, lavorativi, mi sono "limitato" a tre ore nel dopo-cena.
Questo tour de force, degno del migliore Pannella dei '70, è stato possibile anche e soprattutto in virtù del carattere decisamente "gentile" emerso all'ascolto.
Certo che le primissime impressioni sono "sconcertanti" tanto differiscono da quanto ero solito sentire...
E' vero che le due torri non sono ancora del tutto rodate (perchè un poco hanno suonato "in fabbrica") e soprattutto devono "acclimatarsi", familiarizzare con l'ambiente nel quale andranno a vivere.
Tanto sono stupito dalle note iniziali che mi alzo dal divano per andare a controllare se c'è il loudness o altre alienità inserite! Devo proprio essere "partito", non ho alcun loudness sul mio amplificatore! Pure i toni  sono bypassati...
Mi rimetto a sedere e continuo con l'ascolto. Tutto ciò che avevo preventivato (e temuto!) non solo non si è avverato ma addirittura quello che sento è proprio l'opposto di quello che prevedevo!
Temevo un suono magro e con una gamma alta presentissima e conseguente fatica d'ascolto (conosco il mio ambiente e vi garantisco che signore casse messe a suonare qui sortiscono effetti da derattizzatore).
Quanto mi sbagliavo!
In realtà il timbro è caldo, la restituzione molto materica e le gamme superiori setose fino all'eccesso, compassate se paragonate a quelle delle "californiane".
Ho sempre saputo della caratterizzazione del suono Infinity, con una gamma media tersissima ma leggermente avanzata che si andava ad appoggiare ad una medio-alta decisamente prominente e protagonista (il tutto gestito con classe però!), per non parlare poi degli estremi gamma, assolutamente da  tenere a bada.
Ma mai quanto ora me ne rendo conto.
Il suono del mio impianto è divenuto con le qp molto più "equilibrato" con  una dominante calda che pervade tutto lo spettro.
Il bello è che però a questa caratterizzazione un po' "scura" dell'evento riproposto si accompagna uno scaturire di informazioni mai sentite prima.
Gli scafati dell'ascolto sanno bene che se questo avviene in presenza di un timbro che appare meno "chiaro" del solito...ci si trova davanti a casse realmente trasparenti, non brillanti, proprio realmente e  musicalmente trasparenti.
Non si contano le volte che mi sono preso un bello spavento perchè pensavo fosse entrato qualcuno di soppiatto nella stanza...(ascolto al buio!)
Questi tweeter rivelano un sacco di dettagli senza buttarli in faccia all'ascoltatore, semplicemente sono garbatissimi nel loro compito. Il suono degli isodinamici c'è tutto, c'è velocità, smorzamento e precisione ma senza quelle caratterizzazioni fastidiose di alcuni nastri del passato.
Parlavo prima della "matericità" del suono di questi diffusori. Ebbene l'evidente corposità della loro emissione si rileva anche nella restituzione plasticissima dell'immagine.
 E' notevole infatti la credibilità degli esecutori all'interno dello stage sonoro, ogni strumento/suonatore gode di una propria valenza, una propria  "fisicità". Quando ha incominciato a cantare Julie london sono saltato sul divano tanto era "presente" nella mia sala. Se ne stava proprio lì, tra  l'amplificatore e la cassa di destra. Non ho saputo resistere e mi sono  avvicinato...
Conquistato dalle voci ho proseguito l'ascolto con una serie di "ugole" di quelle che piaciono a me.
Sono passate di lì Ester Phillips, Betty Davis, Shirley Bassey, Diana Ross  (con e senza le Supremes), Marlena Shaw e pure la Streisand... (beh, una "bianca" ce la dovevo pur mettere)
Tutte emozionanti queste voci, mi hanno confermato quanto già emerso durante i miei ascolti effettuati direttamente alla casa costruttrice..

La gamma media è sicuramente caratterizzata da una piacevole nota di  velluto che ben si sposa col timbro delle mie cantanti preferite.
L'intelligibilità delle voci, malgrado questa nota "ambrata" che le contraddistingue, resta però notevole. E' una gamma media rilassata e suadente che molto probabilmente non piacerà agli amanti del suono"scandinavo". Sarà però la benvenuta per tutti quelli che mal tollerano le sibilanti e le fricative troppo in evidenza.
Per la verità credo che la maniera di cantare delle qp tower sia del tutto opposta (o perlomeno alquanto distante) dal classico suono di molti  stimatissimi diffusori (scandinavi, francesi o inglesi che dir si voglia).
Questi non sono diffusori da "prima fila", nè tantomeno hanno un 'immagine da monitor!
Il palcoscenico virtuale è ben "allargato" e distante dall' ascoltatore.
La scena, grande e profonda da "grande" diffusore, ma non ingigantita, tende, registrazione ed ambiente permettendo, a "sconfinare" dai limiti fisici dei diffusori, esibendo all'occorrenza anche un'altezza notevole.
Veramente da brivido quelle voci che nei cori rimangono "sospese" ai lati dei diffusori, distinguibilissime l'una dall'altra pur esibendo la solita caratterizzazione.
La profondità e la scansione dei piani sonori è simile a quella ricostruita dalle Infinity (e cioè spettacolare con le giuste incisioni); in ciò c'è sicuramente un deciso apporto del particolare posizionamento in ambiente nonchè delle particolari riflessioni dell'ambiente stesso.
Con le qp non sentirete mai gli strumentisti farvi piedino (beh...è un bel vantaggio) nè l'arco di una viola solleticarvi le narici. Consolatevi però! Potreste ritrovarvi (come ha fatto il sottoscritto in uno dei suoi non rari momenti di follia) ad alzarvi dalla vostra poltrona preferita per cercare di accarezzare il bel deretano della cantante di turno, materializzatasi a grandezza reale fra le due Jss (beh...anche questo è un bel vantaggio!).
Proseguendo con gli ascolti devo parlarvi di un'altra evidente connotazione delle qp: la velocità e lo smorzamento dei loro altoparlanti.
Ciò forse potrebbe sembrare in contrasto con quanto riferito in merito al  calore ed alla gentilezza della loro riproduzione. Qui siamo di fronte a due apparecchi che pur suonando dolci e setosi "stoppano" e "ripartono" a puntino! Se sommate tutte queste "virtù" ne viene fuori un diffusore dall'insospettato "boogie factor". Passo, smorzamento e dinamica della  gamma medio-bassa contribuiranno a farvi muovere il capo a più non posso.
E le figure "da scemo" non mancheranno quando vi beccheranno mentre siete lì che vi molleggiate peggio di Celentano in Yuppy Du...
Molto divertente quindi il suono di questi diffusori che  consentiranno (finalmente!) di godervi tutta la vostra collezione di rock più cattivo senza costringervi ad abbassare il volume. Anzi è più probabile che continuiate ad alzarlo...(niente paura: la tenuta è a prova di "manetta  rovente" e non sono ancora riuscito a vedere i woofer sbattere come piace a me)
Mi sono goduto i Radio Birdman a pressione "live" senza farmi sanguinare i padiglioni. Se però proverete a farlo con i Massive Attack o con la colonna sonora di Ghost Dog....beh scoprirete che la Jacuzzi che volevate acquistare non vi serve più!
C'è i-m-p-a-t-t-o !
Il punch è tale che se disponente di elettroniche dal suono muscolare il plesso solare viene massaggiato anche con la classica (c'è chi ama sentire "anche" con il corpo e chi no, due intendimenti rispettabilissimi, ma qui viene sicuramente accontentata la prima schiera di ascoltatori).
Sottolineo che la gamma medio-bassa è frenata sì, ma mai magra. Sgorga con estrema facilità e mi ha fatto pensare più volte a quella espressa da alcuni componenti auto-amplificati. E' rotonda e potentissima e solo durante un paio di passaggi a rischio l'ho sentita avvicinarsi un po' troppo alla gamma media (va ricordato che entrambe vengono in parte riprodotte dallo stesso componente). Io, abituato come sono all'ascolto di una "sospensione pneumatica", una certa differenza di impostazione in tale gamma l'ho avvertita. Oltre ad un'evidente grinta mi sembra che vi sia una sottolineatura di alcune frequenze che rendono più accattivanti alcuni strumenti (come il basso elettrico) e mitigano in parte alcune registrazioni troppo asciutte. Intendiamoci sto parlando di sfumature e bisogna tenere conto del "peso" dei Marantz che prediligono donare a ciascuno strumento il giusto corpo piuttosto che lanciarsi in un suono il più brillante e teso possibile.
Più proseguo con gli ascolti e più mi convinco della personalità di queste due torri.
E' un suono per certi versi "fuori dal gregge", poco "globalizzato". E se siete stati al Top Audio negli ultimi anni sapete di cosa sto parlando.
Dimenticatevi per un momento tutte quelle salette dal suono "di puro e  fragilissimo cristallo di Boemia", le visioni eteree, i medi al brillantante e i suoni talmente liquidi che, ti dicevano, uscito dalla saletta ti dovevi asciugare.
Dimenticatevi gli Impianti costruiti per suonare Ana Caram o Sarah Key (ma adesso fa molto figo anche Diana Krall), il Telarc microfonato da paura o la compilation di musica barocca (Ma davvero ascoltate quelle cose a casavostra aaargghhh !).
Qui siamo in presenza di un approccio all'alta fedeltà più umano, nondimentico certamente di quelli che sono i dettami del buon suono, ma poco avvezzo alle "smancerie audiofile" idolatrate da molti.
Non sono certamente diffusori progettati per stupirvi con il suono dei campanellini....
La loro riproduzione è calda e (giustamente!) dai sapori mediterrani. Sonosicuro che anche se appaiate ad elettroniche dall'impostazione più "up-front" delle mie difficilmente diventeranno aggressive o sbilanciate.
Suonano tutto ed hanno pure un suono molto divertente. Anche a volumisostenuti la fatica d'ascolto è fra le più basse mai incontrate.
Tollerano le cattive incisioni e così non dovrete proprio più continuare abuttare via tutti quei cd degli anni 80 per timore di fare una bruttafigura con gli amici.
Buona la sensibilità e la facilità di pilotaggio, io però, proprio per le loro intrinseche doti, non le abbinerei ad amplificazioni valvolari "classiche" (e qui mi aspetto gli insulti...). Ci vedrei bene dei mosfet "al di sopra di ogni sospetto" ( magari meno caldi del mio ) proprio per esaltarne le indubbie doti di risposta ai transienti e non accrescerne troppo una certa dolcezza di fondo.
Ripeto: i componenti con le quali suonano in casa mia le caratterizzano forse troppo (questione di gusti...per me sono uno spasso) ma giustificano alcune mie osservazioni che forse potranno scontrarsi col parere di altri.
Non abbisognano, a parer mio, di un rodaggio molto lungo. Già dopo una trentina di ore "intense" i woofer dimostravano il giusto garbo nei  confronti della gamma media.  Dolci ed esplosive........non mi sono pentito di averle acquistate.....  Marcello

 

Il commento di  GIULIANO

 

Caro Davide (e per amor di discussione anche Ettore e Francesco), prendo spunto dall'interessante recensione di Marcello per riportarti le  mie impressioni sulle Quark DF 02.1 (consapevole che lui ha le 02.2,  ovviamente).

Io vengo da un lungo periodo con le RCF Mytho 3 e devo dire che le Quark le  hanno letteralmente surclassate, in particolare per raffinatezza della  gamma media e dolcezza della gamma acuta. Inoltre (come riporta anche
Marcello), la fatica di ascolto è pressoché inesistente.

Il mio impianto adesso comprende pre e finali a valvole Aronov, pre fono  Praecisa, Giradischi Garrard 401 (su base autocostruita) con testina Benz  Micro Glider low output, CD Audio Analogue Maestro seconda serie e cavi  Sbisà :-).

Marcello scrive: "In realtà il timbro è caldo, la restituzione molto  materica e le gamme superiori setose fino all'eccesso, compassate se  paragonate a quelle delle "californiane"."

Posso senz'altro confermare la sensazione di timbro caldo, anche in considerazione che la mia amplificazione è valvolare, ma soprattutto la  restituzione molto materica! Soprattutto nella musica sinfonica e classica  in generale la resa timbrica e la presenza degli strumenti sono di prima  classe.

È stupefacente come queste casse restituiscono il suono degli  strumenti a fiato (clarinetti, flauti, oboi...) nei momenti più "lievi" di  una sinfonia. Non ho notato un eccesso di setosità, invece mi sentirei di  parlare di realismo, quasi di nonchalance nella riproduzione dei timbri più  difficili (e mi riferisco alla riproduzione del vinile, soprattutto, dato
che il CD non può competere...).

Ancora Marcello: "Il suono del mio impianto è divenuto con le qp molto più  "equilibrato" con  una dominante calda che pervade tutto lo spettro. Il  bello è che però a questa caratterizzazione un po' "scura" dell'evento  riproposto si accompagna uno scaturire di informazioni mai sentite prima."

Posso senz'altro dire che la stessa cosa è accaduta anche da me. Mi pare di  capire però che Marcello ascolta soltanto CD (o mi sbaglio?). Se ciò è vero  mi sento di consigliargli di provare un buon analogico, perché queste casse
danno senz'altro il massimo proprio con i vecchi LP.

Sempre Marcello: "Molto divertente quindi il suono di questi diffusori  che  consentiranno (finalmente!) di godervi tutta la vostra collezione di  rock più cattivo senza costringervi ad abbassare il volume. Anzi è più  probabile che continuiate ad alzarlo...(niente paura: la tenuta è a prova  di "manetta  rovente" e non sono ancora riuscito a vedere i woofer sbattere
come piace a me)."

Io non ascolto quasi mai il rock, ma posso confermare che con le Quark  posso ascoltare con il potenziometro due tacche più in su (da ore 10 a ore  12...) senza problemi. In certi casi si ottiene un impatto da orchestra  sinfonica dal vivo che non avevo mai ascoltato prima.

Per finire Marcello dice: "E' un suono per certi versi "fuori dal gregge", poco "globalizzato". E se siete stati al Top Audio negli ultimi anni sapete  di cosa sto parlando." e poi "Qui siamo in presenza di un approccio  all'alta fedeltà più umano, nondimentico certamente di quelli che sono i  dettami del buon suono, ma poco avvezzo alle "smancerie audiofile"
idolatrate da molti. Non sono certamente diffusori progettati per stupirvi  con il suono dei campanellini...."

Sottoscrivo in pieno, anche se io i "campanellini" non li ho mai sentiti  così bene :-) Ovviamente mi riferisco alle piccole percussioni, che sembra  quasi di poter toccare (e detto per inciso sono fenomenali anche col Korsun  che ho avuto modo di sentire a casa mia, ma del quale ti scriverà poi Ettore).

Insomma, per me un'ottimo acquisto, ad un prezzo che è una frazione di  quanto costerebbero casse dalle stesse caratteristiche se prodotte dai soliti nomi "importanti".

Ciao   Giuliano    g.forghieri@tiscalinet.it

 

Il commento di  FILIPPO

Ciao Davide!
Allora, dopo i primi ascolti delle nuove casse, posso dirti questo: Premetto che sinceramente me le aspettavo un po' piu' piccole, invece sono diffusori di una certa importanza...ed altrettanto peso ....ammazza se pesano.... !!!!
L'impianto in cui sono state inserite è composto da un vecchio lettore Marantz cd-50 modificato 0 oversampling, ampli Sugden A21a (25 watt in classe A) che ha un carattere abbastanza "brillante".


Hanno sostituito un paio di Kef ls 3/5 con sub Rel Quake.


L'angolazione migliore l'ho trovata incrociando l'emissione dei tweeter a circa 25-30 cm dal mio naso.
La primissima impressione è stata quella di un diffusore, non vorrei esagerare dicendo di alto rango, comunque sicuramente superiore a quanto mi sarei aspettato, soprattutto in considerazione del prezzo !


CALORE! Si, ho notato subito un calore ed una ROTONDITA' di emissione, a cui non ero sinceramente abituato, per cui all'inizio sono rimasto un po' interdetto, e mi sono chiesto se cio' avrebbe comportato una diminuzione

della trasparenza, intesa come restituzione del dettaglio piu' fine :


ebbene, questo non avviene, anzi, i minimi dettagli vengono fuori tutti, e con una RAFFINATEZZA realmente unica, senza il minimo segno di aggressività, tanto da addolcire e rendere piacevoli anche registrazioni particolarmente fastidiose .
Quindi grande microdinamica con ACUTI estesi, raffinati, seducenti.


MEDIE anch'esse di grande fascino.


BASSI ....anche i bassi mi hanno sorpreso, belli profondi, corposi e controllatissimi ed eccellente macrodinamica .


Ottimo anche il palcoscenico ben profondo ed ampio, con gli strumenti ben distinguibili, bene a fuoco, anche se non in modo radiografante.


Da tutto ciò ne deriva un suono globalmente molto godibile, mai stancante, corposo, in cui le voci sono calde e molto presenti, bello il suono "dorato" del pianoforte, la resa degli strumenti a corda ...


Insomma un suono per audiofili "maturi", di chi ha superato la voglia di  iperdefinizione e dell'effetto a tutti i costi ....io ci sono passato con le B&W  e le Triangle, ottime si  , ma di altra impostazione, sicuramente un po' stancanti alla lunga.


Difetti ? Beh, forse, dico forse, manca un filo di " effetto presenza" nelle  voci ( che adoro, soprattutto le femminili)....mi spiego, è come se mancasse  quel pizzico di aria in piu' per rendere i cantanti piu' "palpabili", come  se le frequenze appena sotto le altissime fossero un po' ...latitanti  ....ma questo giusto per essere pignoli! Comunque tutto questo viene


sensibilmente attenuato ascoltando SENZA LA TELA di protezione!!! Secondo me  il suono migliora di molto, si apre di piu' !!!
Pertanto, infine, penso siano alquanto condroindicate, per questi diffusori,  amplificazioni c.d. calde ...

Just my two cents :-)
Ciao   Filippo     morrisvet@virgilio.it
 

 

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