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Versione
Nera in Derlin |
Versione
Gold in Ottone trattato |
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Di cosa
si tratta |
Piedini
disaccoppiamento |
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Dimensioni |
Diametro 42
mm circa altezza 30 mm circa |
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Produttore |
Omnicron
Italia |
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Punto
vendita |
Audiocostruzioni - Sbisa' Giovanni e c snc Via
Grosoli 6 41012 Carpi MO Tel 0039-059-685054
mail info@audiocostruzioni.com |
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Prezzo |
15 euro cad
versione Nera - 24 euro cad versione Gold
- LE 38 € cad
si consiglia l'uso di 3 pz per ogni elettronica |
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Spedizione pacco celere 3 |
7 euro
spedizione + contrassegno 10 euro tempo consegna 3
gg circa |
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e telefono per spedizione oppure chiamare ore ufficio
0039-059-685054 |
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Scheda fotografica modello Oro:

Modello LE Nikel



Esempio utilizzo:



La recensione della rivista Audiophile
Per gentile concessione della rivista

Omicron: disaccoppiatori meccanici Magic
Dream
Di Giorgio Capelli
Per introdurre
l’argomento di oggi devo fare appello alla riforma Moratti.
Qualcuno di voi
sicuramente sta pensando che mi sono bevuto il cervello o che le
umide e gelide atmosfere invernali padane abbiano sortito effetti
nefandi su quei quattro neuroni che, stoicamente, hanno occupato il
tempo a mantenere la carica elettrica della …rete di comunicazione
interna!
Spiacente, ma
niente di tutto questo: sono ancora nel pieno delle mie facoltà, per
quanto si possa mantenerle pensando al mondo in cui viviamo.
La lingua
italiana, la formazione di base, la cultura di fondo di cui il
ministro si è fatto portatore di futura diffusione (che bello, ora
l’obbligo della formazione scolastica è diventato il diritto di
dover andare a scuola: la seconda magia dei nostri politici dopo
quella del ….raddoppio del valore in Euro rispetto alla vecchia
liretta!) spero possa comprendere un piccolo ritaglio di ore
dedicate al corretto utilizzo di aggettivi, sinonimi e studio dei
significati etimologici delle parole. Se così fosse e se questo
fantasticamente avvenisse, quasi certamente nel campo hi-fi si
farebbe maggior attenzione nell’uso della parola “accessorio”
per identificare alcuni oggetti e si diffonderebbe il termine (per
altro da alcuni pionieri già adottato) di “complemento”.
Infatti con questo ultima
definizione si indica tutto ciò che si
aggiunge ad una cosa per renderla compiuta; che poi ci siano
dei complementi che invece sono accessori è storia di sempre (sic!).
Ma, come
possono un pezzo di “plastica” e una “biglia di ferro” rendere
compiuto qualcosa? Beh, se da “una cosa” trasliamo il
significato di emissione audio, il gioco è fatto. E, badate bene,
non è un’altra italica magia: il senso del materico (nella sua
etereità di concreta significanza) come obbiettivo dell’utilizzo ci
sta tutto, il fatto di “renderla compiuta” è parimenti vero:
senza, mancherebbe di un qualcosa che è strettamente sinergico al
risultato finale (il buon ascolto).
Bene ora che
abbiamo fatto chiarezza sui termini e se l’emicrania non ha già
stritolato l’area di sosta della vostra intelligenza, non ci rimane
che capire se questi dischetti sintetici con tre palle dure
c’me ‘l fer siano accessori o complementi.
Di Mauro
Mauri e della Omicron, per chi ci segue, c’è poco da dire se non,
per i più pigri, ricordare che dalla produzione di diffusori (fra
l’altro di eccellente emissione), di tavoli porta elettroniche e
supporti per diffusori dalla pregevole fattura e curata attenzione
al problema vibrazioni, si è poi impegnato nelle elettroniche:
l’ultima in gestazione è un lettore cd carica dall’alto che dovrebbe
essere presentato al mercato in corso d’anno o poco più. Un prodotto
che si annuncia con elevate soluzioni tecniche nel campo dello
smorzamento delle vibrazioni prodotte, una delle piaghe che
infestano l’hifi e spingono tanti a cercare il componente sempre
superiore: se non combattete anche le vibrazioni non andrete da
nessuna parte.
A questo punto,
considerata l’attenzione ai “fenomeni tellurici” che genera il
nostro amato hobby, il passo verso i complementi (o accessori? Bah…
vedremo come va la prova) è breve per chi, come lui, non si arena a
crogiolarsi nei successi.
Ed eccoci quindi ad
esaminare alcune delle ultime novità del catalogo Omicron in tema di
accessori/complementi: la serie Magic Dream, i cui elementi
di base sono i piedini da porre sotto ad elettroniche e
diffusori. Piedini che costituiscono l’appoggio per un altro
componente, uno stabilizzatore di vibrazioni a sua volta
ulteriormente integrabile con portacavi e ….. accordatori di
vibrazione! E’ pur vero che uno degli elementi che distingue
l’essere umano dalla macchina (ma anche gli italiani dal resto del
mondo) è la fantasia e la creatività, ma da qui ad inventare un
oggetto che accorda le vibrazioni ce ne vuole…… Vedremo, anzi
sentiremo!
Quelli che Mauri
definisce piedini sono una coppia di dischetti in Delrin,
resina sintetica prodotta dalla DuPont, nota per le caratteristiche
di particolare rigidità, durezza, resistenza al peso (dichiarati
1.100 kg per cmq) ma anche per la bassa risonanza. Tanto è che
anche in campo audio c’è già chi ha pensato ad impiegarla (vedi, ad
esempio, Pierre Lurnè nella produzione del braccio Romeo e del
giradischi J1).
I due dischetti sono
caratterizzati da una scavatura semisferica al centro di ognuno di
essi e per ogni faccia: da una parte è di minimo raggio, dall’altra
maggiore; lo scopo di questi alloggiamenti è quello di ospitare una
piccola biglia in acciaio. A seconda del lato che si utilizza la
pallina avrà libertà di movimento oppure sarà rigidamente accoppiata
ai dischetti.
L’impiego è vario:
semplice sottopunta per chi ha problemi di parquet (in
configurazione unico dischetto), base d’appoggio con un dischetto e
sfera, base d’appoggio a sandwich rigida oppure a movimento libero a
360° in orizzontale (in tutti i casi, per sorreggere l’elettronica)
. Come dire, all in one! Il peso dell’elettronica, del
diffusore, posto sopra a questi oggetti fa poi il resto.
Proprio questa ultima
configurazione è stata quella utilizzata per verificare l’efficacia
dei piedini in quanto la più indicata per dissipare le vibrazioni
(sia meccaniche sia elettriche) generate dalle elettroniche: l’assecondamento
del micro movimento, imposto ai telai dalle vibrazioni interne.
Badate bene, ciò non significa che l’uso nella configurazione
“ferma” (quindi a pallina non libera di flottare) sia inutile:
questo profilo può essere tenuto in considerazione per disaccoppiare
con efficacia una elettronica dall’ambiente, quindi per isolarla
dalle vibrazioni indotte; non dimentichiamoci che quando si ascolta
musica tutto l’ambiente vibra e già solo ciò che è in grado di
trasportare un tavolino porta elettroniche non costruito a dovere
può causare risultati sgradevoli all’ascolto!
Da rilevare, inoltre, che
l’utilizzo della versione stabilizzatore di vibrazioni prevede
obbligatoriamente l’appoggio su tre punti (le sfere) e non 4 od
altro: è stato correttamente tenuto in considerazione che su tre
punti l’energia generata dalle vibrazioni si “scarica” prima e
molto più agevolmente (quindi staziona un tempo inferiore
all’interno dei telai) rispetto ai 4 appoggi che tradizionalmente
caratterizzano buona parte delle elettroniche in commercio.
La prova si è svolta
interponendo i sandwiches di Derlin e acciaio sotto al
lettore cd (Lector mod. CDP7) che è sempre il primo indiziato quanto
a generare “movimento”, all’alimentazione separata a valvole del
lettore cd (custom di Angstrom Research) ed infine al pre Audia.
Altro non era possibile sia per il peso di 50 kg. del mio finale
Audia da 100W in classe A che proprio non mi ha incentivato, sia per
il fatto che il mio giradischi J1 è flottante. Tutti gli apparecchi
avevano, comunque, da tempo beneficiato di adeguate cure, dagli
O-ring messi due a due sulle valvole al trattamento anti risonanza
interno dei telai. Aggiungo che i miei tavoli porta elettroniche
sono, potrei quasi dire, a prova di stetoscopio, per caratteristiche
costruttive ed anche di peso (oltre 100 kg in tutto): ne rimane di
trippa per gatti? …..Ops, volevo dire: cosa potranno fare ancora i
piedini Magic Dream? Leggerete, leggerete.
Ma ora basta con le
chiacchiere e passiamo al sodo.
La tornata di prove si è
aperta con il cd By arrangement di Jim Hall su Telarc, nel
quale è contenuto un brano, Waltz for Debby, che è un buon
banco di prova per la presenza di un coro, i New York Voices, la cui
emissione prende l’intero soundstage con alternanze, picchi vocali e
mutamenti di posizionamento nell’emissione che, se non
adeguatamente riprodotti, si trasformano in una melassa piatta e
dal fuoco improbabile. L’ascolto con l’inserimento dei sets di
piedini Magic Dream (hanno una altezza sufficiente a isolare
direi quasi tutti i piedini/piedoni di serie) ha messo in rilievo
una netta minor fatica d’ascolto ma anche una evidente migliore
focalità delle singole voci corali. Emerge la morbidezza d’insieme
che poi non è tale, in quanto quello che ora si ascolta è la
maggior naturalezza dell’emissione, in particolare nella gamma media
e alta, ed anche la micro dinamica ne guadagna facendo emergere
dettagli sonori prima “impolverati”.
Quante volte nella vostra
vita avete fatto scatti con una reflex fotografica? Se l’avete fatto
dovreste avere ancora a mente la differenza fra una corretta messa a
fuoco dell’immagine ed una approssimativa; particolari che si
stagliano dallo sfondo, il rettangolo di carta che rende piani
fotografici più coerenti alla realtà che avete inquadrato, perimetri
e profili più netti, sicuri. Bene, questa immagine fotografica altro
non è che l’immagine che il vostro impianto vi deve rendere. E
questo piccolo oggetto vi porta sicuramente su quella strada.
Come controprova ho
scelto una voce solista, una gran voce solista, come quella di Diana
Krall in una bellissima interpretazione quale è All or nothing at
all contenuta nel cd Love Scenes della Impulse. E’
accompagnata da un basso deciso quanto è coinvolgente l’approccio
morbido della Krall prima di lanciarsi in alcune escursioni vocali
che la dicono lunga sulle sue capacità. I piedini Magic Dream,
in questo caso, mettono in evidenza la loro efficacia sul
contrabbasso che ora è più definito e potrei dire più sicuro di sé,
con un maggior controllo quindi, mentre la Krall assume una maggiore
rotondità vocale, risultato evidente della “filtratura” operata da
queste tre-palle-con-plastica .
Se poi siete cultori dei
pieni orchestrali esiste un sampler che era allegato al numero 47 di
AS con il quale, oltre a godere di registrazione fatte come si
deve, avrete sicuramente modo di apprezzare l’efficacia di questi
complementi. La scelta è vasta, dalle Valchirie di Wagner
(per i profani: ve la ricordate la cavalcata degli elicotteri nel
film Apocalypse Now?), al coro nel Te Deum o nel Nabucco
di Verdi: i parametri sui quali dovrete concentrare l’attenzione
sono la intelleggibilità dei diversi piani sonori, l’aria fra gli
strumenti, la pulizia del quadro sonoro, la dinamica.
Se, infine, dobbiamo
ragionare in termini di grading sui diversi componenti
dell’impianto, qui si entra in un campo personale cioè dipendente
dal tavolino che usate e dalle apparecchiature che avete fermo
restando che non esiste, per il momento, una elettronica esente in
assoluto da vibrazioni generate o indotte dall’esterno che siano.
Quindi qualcosa sempre succederà!
Per quanto mi riguarda,
nel mio set up attuale, posso dire che i risultati più percepibili
sono stati ottenuti sul lettore cd (che, fra l’altro, ha un paio di
valvole sull’uscita); gli effetti si sono poi ulteriormente
accentuati quando ho agito anche sulla sua alimentazione separata.
Diverso è stato per il pre: qualcosa mi sembra sia cambiato anche
quando ho inserito i piedini sotto al pre linea, ma qui non mi sento
di insistere perché potrebbe essersi trattato di psico-acustica o,
comunque, di un effetto molto lieve.
In sintesi: un materiale
collaudato e riconosciuto per le sue qualità, un utilizzo alquanto
versatile, un valido risultato e tutto per solo 15 Euro a piedino.
Sì è vero, per sostenere una elettronica ce ne vogliono 3, ma
perdinci cosa ci comprate con 45 Euro? Diavolo d’un Mauri ha trovato
anche il modo di farci spendere risparmiando e guadagnando …. in
suono.
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