Piedino Magic Dream

 

 

Di cosa si tratta

Piedini disaccoppiamento

Dimensioni

Diametro 42 mm circa  altezza 30  mm  circa

Produttore

Omicron Italia

Punto vendita

Audiocostruzioni   - Sbisa' Giovanni e c snc  Via Grosoli 6  41012  Carpi MO  Tel 0039-059-685054   mail  info@audiocostruzioni.com

Prezzo

22/00 euro cad  versione Nera Classica

24/00 euro cad versione Reference

42/00 euro versione Energy

si consiglia l'uso di 3 pz per ogni elettronica

Spedizione pacco celere 3

7 euro    spedizione + contrassegno 10 euro   tempo consegna 3 gg circa

Per ordinare

Inviare Mail a info@audiocostruzioni.com   specificando indirizzo e telefono per spedizione  oppure chiamare ore ufficio  0039-059-685054

 

 

Video  You Tube

 

 

 

Scheda fotografica modello Classic:

 

 

 

 

 

Scheda fotografica modello Reference:

 

 

Scheda fotografica modello Energy:

 

 

 

 

Esempio utilizzo:

 

 

 

 

 

Listino prezzi 2014-2015

 

 

La recensione della rivista Audiophile

 

Per gentile concessione della rivista

 

 

Omicron: disaccoppiatori meccanici Magic Dream

Di Giorgio Capelli

 

 

Per introdurre l’argomento di oggi devo fare appello alla riforma Moratti.

Qualcuno di voi sicuramente sta pensando che mi sono bevuto il cervello o che le umide e gelide atmosfere invernali padane abbiano sortito effetti nefandi su quei quattro neuroni che, stoicamente, hanno occupato il tempo a mantenere la carica elettrica della …rete di comunicazione interna!

            Spiacente, ma niente di tutto questo: sono ancora nel pieno delle mie facoltà, per quanto si possa mantenerle pensando al mondo in cui viviamo.   

 

            La lingua italiana, la formazione di base, la cultura di fondo di cui il ministro si è fatto portatore di futura diffusione (che bello, ora l’obbligo della formazione scolastica è diventato il diritto di dover andare a scuola: la seconda magia dei nostri politici dopo quella del ….raddoppio del valore in Euro rispetto alla vecchia liretta!) spero possa comprendere un piccolo ritaglio di ore dedicate al corretto utilizzo di aggettivi, sinonimi e studio dei significati etimologici delle parole. Se così fosse e se questo fantasticamente avvenisse, quasi certamente nel campo hi-fi si farebbe maggior attenzione nell’uso della parola “accessorio” per identificare alcuni oggetti e si diffonderebbe il termine (per altro da alcuni pionieri già adottato) di “complemento”.

Infatti con questo ultima definizione si indica tutto ciò che si aggiunge ad una cosa per renderla compiuta; che poi ci siano dei complementi che invece sono accessori è storia di sempre (sic!).

            Ma, come possono un pezzo di “plastica” e una “biglia di ferro”  rendere compiuto qualcosa? Beh, se da “una cosa” trasliamo il significato di emissione audio, il gioco è fatto. E, badate bene, non è un’altra italica magia: il senso del materico (nella sua etereità di concreta significanza) come obbiettivo dell’utilizzo ci sta tutto, il fatto di “renderla compiuta” è parimenti vero: senza, mancherebbe di un qualcosa che è strettamente sinergico al risultato finale (il buon ascolto).

            Bene ora che abbiamo fatto chiarezza sui termini e se l’emicrania non ha già stritolato l’area di sosta della vostra intelligenza, non ci rimane che capire se questi dischetti sintetici con tre palle dure c’me ‘l fer siano accessori o complementi.

 

            Di Mauro Mauri e della Omicron, per chi ci segue, c’è poco da dire se non, per i più pigri, ricordare che dalla produzione di diffusori (fra l’altro di eccellente emissione), di tavoli porta elettroniche e supporti per diffusori dalla pregevole fattura e curata attenzione al problema vibrazioni, si è poi impegnato nelle elettroniche: l’ultima in gestazione è un lettore cd carica dall’alto che dovrebbe essere presentato al mercato in corso d’anno o poco più. Un prodotto che si annuncia con elevate soluzioni tecniche nel campo dello smorzamento delle vibrazioni prodotte, una delle piaghe che infestano l’hifi e spingono tanti a cercare il componente sempre superiore: se non combattete anche le vibrazioni non andrete da nessuna parte.

A questo punto, considerata l’attenzione ai “fenomeni tellurici” che genera il nostro amato hobby, il passo verso i complementi (o accessori? Bah… vedremo come va la prova) è breve per chi, come lui, non si arena a crogiolarsi nei successi.

 

 Ed eccoci quindi ad esaminare alcune delle ultime novità del catalogo Omicron in tema di accessori/complementi: la serie Magic Dream, i cui elementi di base sono i piedini da porre sotto ad elettroniche e diffusori. Piedini che costituiscono l’appoggio per un altro componente, uno stabilizzatore di vibrazioni a sua volta ulteriormente integrabile con portacavi e ….. accordatori di vibrazione! E’ pur vero che uno degli elementi che distingue l’essere umano dalla macchina (ma anche gli italiani dal resto del mondo) è la fantasia e la creatività, ma da qui ad inventare un oggetto che accorda le vibrazioni ce ne vuole…… Vedremo, anzi sentiremo!

 

Quelli che Mauri definisce piedini sono una coppia di dischetti in Delrin, resina sintetica prodotta dalla DuPont, nota per le caratteristiche di particolare rigidità, durezza, resistenza al peso (dichiarati 1.100 kg per cmq)  ma anche per la bassa risonanza. Tanto è che anche in campo audio c’è già chi ha pensato ad impiegarla (vedi, ad esempio, Pierre Lurnè nella produzione del braccio Romeo e del giradischi J1).

I due dischetti sono caratterizzati da una scavatura semisferica al centro di ognuno di essi e per ogni faccia: da una parte è di minimo raggio, dall’altra maggiore; lo scopo di questi alloggiamenti è quello di ospitare una piccola biglia in acciaio. A seconda del lato che si utilizza la pallina avrà libertà di movimento oppure sarà rigidamente accoppiata ai dischetti.

L’impiego è vario: semplice sottopunta per chi ha problemi di parquet (in configurazione unico dischetto), base d’appoggio con un dischetto e sfera, base d’appoggio a sandwich rigida oppure a movimento libero a 360° in orizzontale (in tutti i casi, per sorreggere l’elettronica) . Come dire, all in one!  Il peso dell’elettronica, del diffusore, posto sopra a questi oggetti fa poi il resto. 

Proprio questa ultima configurazione è stata quella utilizzata per verificare l’efficacia dei piedini in quanto la più indicata per dissipare le vibrazioni (sia meccaniche sia elettriche) generate dalle elettroniche: l’assecondamento del micro movimento, imposto ai telai dalle vibrazioni interne. Badate bene, ciò non significa che l’uso nella configurazione “ferma” (quindi a pallina non libera di flottare) sia inutile: questo profilo può essere tenuto in considerazione per disaccoppiare con efficacia una elettronica dall’ambiente, quindi per isolarla dalle vibrazioni indotte; non dimentichiamoci che quando si ascolta musica tutto l’ambiente vibra e già solo ciò che è in grado di trasportare un tavolino porta elettroniche non costruito a dovere può causare risultati sgradevoli all’ascolto!

Da rilevare, inoltre, che l’utilizzo della versione stabilizzatore di vibrazioni prevede obbligatoriamente l’appoggio su tre punti (le sfere) e non 4 od altro: è stato correttamente tenuto in considerazione che su tre punti l’energia generata dalle vibrazioni si “scarica”  prima e molto più agevolmente (quindi staziona un tempo inferiore all’interno dei telai) rispetto ai 4 appoggi che tradizionalmente caratterizzano buona parte delle elettroniche in commercio.

  

La prova si è svolta interponendo i sandwiches di Derlin e acciaio sotto al lettore cd (Lector mod. CDP7) che è sempre il primo indiziato quanto a generare “movimento”, all’alimentazione separata a valvole del lettore cd (custom di Angstrom Research) ed infine al pre Audia. Altro non era possibile sia per il peso di 50 kg. del mio finale Audia da 100W in classe A che proprio non mi ha incentivato, sia per il fatto che il mio giradischi J1 è flottante. Tutti gli apparecchi avevano, comunque, da tempo beneficiato di adeguate cure, dagli O-ring messi due a due sulle valvole al trattamento anti risonanza interno dei telai. Aggiungo che i miei tavoli porta elettroniche sono, potrei quasi dire, a prova di stetoscopio, per caratteristiche costruttive ed anche di peso (oltre 100 kg in tutto): ne rimane di trippa per gatti? …..Ops, volevo dire: cosa potranno fare ancora i piedini Magic Dream? Leggerete, leggerete.

 

Ma ora basta con  le chiacchiere e passiamo al sodo.

La tornata di prove si è aperta con il cd  By arrangement di Jim Hall su Telarc, nel quale è contenuto un brano, Waltz for Debby, che è un buon banco di prova per la presenza di un coro, i New York Voices, la cui emissione prende l’intero soundstage con alternanze, picchi vocali e mutamenti di posizionamento  nell’emissione che, se non adeguatamente riprodotti, si trasformano  in una melassa piatta e dal fuoco improbabile. L’ascolto con l’inserimento dei sets  di piedini Magic Dream (hanno una altezza sufficiente a isolare direi quasi tutti i piedini/piedoni di serie) ha messo in rilievo una netta minor fatica d’ascolto ma anche una evidente migliore focalità delle singole voci corali. Emerge la morbidezza d’insieme che poi non è tale, in quanto quello che  ora si ascolta è la maggior naturalezza dell’emissione, in particolare nella gamma media e alta, ed anche la micro dinamica ne guadagna facendo emergere dettagli sonori prima “impolverati”.

Quante volte nella vostra vita avete fatto scatti con una reflex fotografica? Se l’avete fatto dovreste avere ancora a mente la differenza fra una corretta messa a fuoco dell’immagine ed una approssimativa; particolari che si stagliano dallo sfondo, il rettangolo di carta che rende piani fotografici più coerenti alla realtà che avete inquadrato, perimetri e profili più netti, sicuri. Bene, questa immagine fotografica altro non è che l’immagine che il vostro impianto vi deve rendere. E questo piccolo oggetto vi porta sicuramente su quella strada.

Come controprova ho scelto una voce solista, una gran voce solista, come quella di Diana Krall in una bellissima interpretazione quale è All or nothing at all contenuta nel cd Love Scenes  della Impulse. E’ accompagnata da un basso deciso quanto è coinvolgente l’approccio morbido della Krall prima di lanciarsi  in alcune escursioni vocali che la dicono lunga sulle sue capacità. I piedini Magic Dream, in questo caso, mettono in evidenza la loro efficacia sul contrabbasso che ora è più definito e potrei dire più sicuro di sé, con un maggior controllo quindi, mentre la Krall assume una maggiore rotondità vocale, risultato evidente della “filtratura” operata da queste tre-palle-con-plastica .

Se poi siete cultori dei pieni orchestrali esiste un sampler che era allegato al numero 47 di AS  con il quale, oltre a godere di registrazione fatte come si deve, avrete sicuramente modo di apprezzare l’efficacia di questi complementi. La scelta è vasta, dalle Valchirie di Wagner (per i profani: ve la ricordate la cavalcata degli elicotteri nel film Apocalypse Now?), al coro nel Te Deum o nel Nabucco di Verdi: i parametri sui quali dovrete concentrare l’attenzione sono la intelleggibilità dei diversi piani sonori, l’aria fra gli strumenti, la pulizia del quadro sonoro, la dinamica.

 

Se, infine, dobbiamo ragionare in termini di grading sui diversi componenti dell’impianto, qui si entra in un campo personale cioè dipendente dal tavolino che usate e dalle apparecchiature che avete fermo restando che non esiste, per il momento, una elettronica esente in assoluto da vibrazioni generate o indotte dall’esterno che siano. Quindi qualcosa sempre succederà!

Per quanto mi riguarda, nel mio set up attuale, posso dire che i risultati più percepibili sono stati ottenuti sul lettore cd (che, fra l’altro, ha un paio di valvole sull’uscita); gli effetti si sono poi ulteriormente accentuati quando ho agito anche sulla sua alimentazione separata. Diverso è stato per il pre: qualcosa mi sembra sia cambiato anche quando ho inserito i piedini sotto al pre linea, ma qui non mi sento di insistere perché potrebbe essersi trattato di psico-acustica o, comunque, di un effetto molto lieve.

In sintesi: un materiale collaudato e riconosciuto per le sue qualità, un utilizzo alquanto versatile, un valido risultato e tutto per solo 15 Euro a piedino. Sì è vero, per sostenere una elettronica ce ne vogliono 3, ma perdinci cosa ci comprate con 45 Euro? Diavolo d’un Mauri ha trovato anche il modo di farci spendere risparmiando e guadagnando …. in suono.     

                 

    

 
 

 La prova...

 

Prendiamo in esame ora   lo stabilizzatore di vibrazioni.

Questo oggetto si compone del trittico di piedino + palla  sul quale poggia in maniera lasca, muovendosi sul piano orizzontale, stanti le maggiori dimensioni dell’alloggiamento (ripetuto, anche nelle dimensioni, sulla base dello stabilizzatore) rispetto alla sfera in acciaio. In sé e per sé si presenta come oggetto ben rifinito, leggermente panciuto e caratterizzato, nella parte superiore, da una scavatura ad anello  e da un foro filettato centrale. Quest’ultimo è stato realizzato per consentire un duplice utilizzo dello stabilizzatore: il foro accetta infatti l’inserimento di un portacavi o di un accordatore di onde sonore.

Considerata inoltre la presenza, sempre sulla parte superiore, di ulteriori tre alloggiamenti sferici  è possibile “impilare” ulteriori stabilizzatori semplicemente interponendo altre 3 palline. A detta del progettista, questo consentirebbe di modulare l’effetto di smorzamento delle vibrazioni fino ad ottenere l’effetto desiderato. In sostanza, questo sistema dovrebbe funzionare alla stregua di un equalizzatore.

     La versione portacavi sarà oggetto di una seconda tornata di prove, in questa fase il modulo testato comprende lo stabilizzatore, poggiato sulle 3 palline e sottostanti dischetti, nella configurazione di accordatore. Questa funzione viene svolta da una treccia a 3 spire, sempre in Delrin, alta circa 6 cm. ed avvitata nell’apposito foro Il principio di funzionamento di questo “marchingegno”, secondo l’Omicron, sarebbe opposto a quello del diapason: mentre il diapason, sollecitato, emette un’onda di una ben determinata frequenza, il risuonatore (tale è la definizione esatta di questa spirale triplice) “catturerebbe” le onde smaltendo il moto generato al sottostante stabilizzatore. La dissipazione delle vibrazioni è poi compito del ricettivo stabilizzatore.     

        

Preliminarmente va detto che la mia stanza d’ascolto ha già beneficiato di adeguati trattamenti acustici (dai 12 Tube Traps, al tappeto, alla dislocazione strategica di arredamenti finalizzata ad evitare il più possibile la formazione di onde stazionarie), tuttavia per il semplice fatto che i coni suonano, cioè emettono una “accozzaglia” di frequenze, le sollecitazioni ambientali ci sono comunque: diversamente occorrerebbe posizionare l’impianto all’aperto (…. E sarebbe la soluzione acusticamente migliore, senza tutte queste onde che rimbalzano a destra e a manca).  Mi fermo qui, perché sto invadendo un campo, quello dell’acustica ambientale, che mi fa sentire come il seminarista in visita al Vescovo (……Italo, se ci sei batti un colpo!).

 

Ma funziona realmente?

Le lunghe prove eseguite hanno visto questi accordatori (d’onda, di ambiente, chiamateli come vi pare) collocati prima su elettroniche poi sulla testa del midrange delle ESS 330, cioè direttamente ad intercettare il “vento” posteriore dei due trasformatori di Heil. Diversi i tipi di musica ascoltati (per confronto ho utilizzato gli stessi supporti musicali  della prova precedente sui piedini) e le pressioni sonore applicate anche sullo stesso brano dei cd.

Dovessi dire di aver percepito le variazioni nella stessa misura espressa dai piedini, darei un messaggio fuorviante e non coerente nemmeno con il mio modo di dire le cose. Qualcosa sembra esserci, una sensazione di scioltezza musicale diversa ed unita, forse ma sempre forse, ad una definizione più concreta degli strumentisti e voci. Tuttavia, se mi portate davanti ad un notaio e me ne chiedete la certificazione, piuttosto mi taglio la mano destra (p.s.: chissenefrega, tanto sono mancino!). Forse è un effetto psicoacustico e non realtà oggettiva?

Va riconosciuto che le sollecitazioni ambientali sono riferite ad onde che viaggiano a ben 1.200 km orari (che roba è? Fate i conti sulla velocità di propagazione del suono in km e non in metri……) e questo fa sì che siano una bestia difficile non tanto da addomesticare, quanto solo da imbrigliare!! Ciò potrebbe significare che un solo stabilizzatore non è sufficiente per smaltire una tale indigestione di movimenti e perturbazioni ambientali, ne potrebbero occorrere più d’uno diligentemente impilati; ma potrebbe significare che anche così facendo, la presenza di due sole spirali non basti ad acchiappare, come la carta moschicida ci insegna,  i fastidiosi invertebrati da 1.200 km. orari. Probabilmente una adeguata serie di smorzatori e accordatori, strategicamente collocati nelle zone di maggiore pressione acustica dell’ambiente, potrebbe dare risultati  più evidenti affrancando quindi il giudizio da sensazioni o da percezione di sfumature.

Da parte mia, il tempo a disposizione e la mancanza di una adeguata dotazione di moduli non mi consente di sbilanciarmi oltre; mi aspetto feed back di qualcuno di voi, data la curiosità ricercatrice innata nel popolo audiofilo ed il costo tutto sommato non proibitivo: 70 Euro per il completo set up di un accordatore, quasi completamente riutilizzabile in altre configurazioni come in parte vi ho già descritto e come per il resto vi descriverò prossimamente.

Buoni ascolti.                         Giorgio Capelli

 

I commenti :

 

Dal  forum it.hobby.hi-fi  discussione  del 19.10.2005  dopo tutta  una serie  di  commenti poco piacevoli , da parte  di gente che non conosceva il prodotto ( ma che rispetto ) ho trovato questo:

 

...ed invece vanno benissimo e non sono due pezzi di gomma come altri hanno scritto, personalmente di piedini ne ho provati moltissimi (grafite compresa) e questi Omicron sono senza ombra di dubbio i migliori ed ad un prezzo di 15 euro cadauno, io li ho in tutte le elettroniche e nei diffusori acustici e la differenza sonica è incredibile, disaccoppiano al massimo, ripeto a mio avviso il miglior disaccoppiatore che esiste tutt'ora al mondo, premetto che non ho altri prodotti Omicron o Sbisà.

 

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Il commento  di  Giuseppe:

 

Era tempo che volevo dotare il mio impianto HiFi di cavi di rete diversi da quelli economici in dotazione ai componenti del mio impianto. Quando e’ arrivato il momento dell’ acquisto mi sono reso conto che i prezzi a cui vengono venduti i suddetti cavi sono abbastanza alti. La domanda sorge spontanea:

 

la spesa di circa 300 Euro  per due cavi di alimentazione (CD + Ampli) e’

giustificata?

Ho cercato allora di capire quali sono i principi su cui si basano i  cavi di rete ed ho trovato diverse informazioni sul sito  TNT audio.

In particolare ho letto gli  articoli :

“Non mi spezzo ma mi s-piego: cavi di alimentazione”

“Merlino: un cavo magico”

Da questi articoli si evince quali sono i principi che stanno alla base di un buon cavo di alimentazione e come sia possibile costruirsi un buon cavo senza spendere una cifra esorbitante.

A questo punto mi sono messo in cerca di un cavo che mi permettesse di costruirmi il Merlino ma, nella zona in cui vivo, i fornitori di materiale elettrico e di elettronica non avevano né cavi schermati né ferriti.

Ho deciso allora di ordinare ad Audiocostruzioni il cavo SB3  da 2.5mm più tutto l’ occorrente (comprese le ferriti) per costruirmi il “cavo magico”.

L' appetito vien mangiando (mi sono fatto prendere la mano) ed ho ordinato  (per  il mio lettore CD Jolida100A) 3 Magic Dream della Omicron di cui avevo sentito dire un gran bene.

 

Il mio impianto e’ cosi’ composto:

 

Giradischi Rega Planar3

Braccio     Rega Rb300

Testina      Grado Signatur Junior

Lettore CD Jolida100A cui ho sostituito le due valvole 12AX7 Cinesi in dotazione con due Svetlana

Amplificatore Audiolab 8000A

Diffusori Spendor LS3/5A  

Cavi di segnale Van Den Hul M.C.D. 102 MKIII 

Cavi di potenza  Ultra Cable Reference della Esoteric Audio 

 

Il mobiletto porta elettroniche  è della Alphason

I supporti per le casse sono i classici Linn Kan specifici per BBC LS3/5a

Q -Damper sotto le punte del mobiletto e dei supporti delle casse

 

Il mio impianto ha 15 anni e mi ha sempre dato soddisfazione. Ovviamente tutto è migliorabile ma mi sono reso conto che per un miglioramento degno di nota occorre spendere cifre elevate. Preferisco allora risparmiare  ed acquistare  CD e vinili.

L' unico acquisto recente è il lettore CD. Infatti la meccanica del mio  vecchio Sonographe SD1 non ne ha voluto più sapere di riprodurre i miei dischi argentati.  Vi garantisco che è stato veramente difficile trovar un  lettore CD che mi soddisfacesse sia dal  punto di vista timbrico che dal punto  di vista della riproduzione  tridimensionale della scena acustica, rispettando  la spesa massima che avevo preventivato. 

 

Ho iniziato il test inserendo i tre Magic Dream sotto il Lettore Cd.

Secondo me quello che i tre piedini migliorano e’ la percezione della posizione che gli strumenti e le voci occupano nel sound stage. Gli elementi sono ben separati gli uni dagli altri e  si riesce a percepire le singole esecuzioni  senza alcuno sforzo.

Mi spiego:

ho ascoltato il CD  Gospel Train  (Velut Luna) In questo CD il coro e’ composto da quattro componenti.

Le due voci femminili sono situate al centro destra del sound stage, le due voci maschili al centro sinistra (ogni riferimento politico e’ puramente casuale...d’ altro canto ho rispettato la Par Condicio).

Prima di mettere i Magic Dream  le coppie di voci maschili e  le coppie di voci femminili erano distinguibili tra loro ma non nella maniera in cui lo sono dopo l' aggiunta dei Magic dream. Mettendo i piedini ogni voce e’ separata dalle altre, ben identificabile  nella  sua posizione e la sensazione di naturalezza è notevole. Altro disco che mi ha permesso di confermare la mia positiva opinione

su questi piedini  e’ 

Tchikovsky: Piano concerto No 1    

                   Roland Pontinen piano

                   Bamberger Symphoniker.

                   Bis

 

Per il mio impianto la riproduzione della grande orchestra è stata sempre critica... non si possono pretendere miracoli dalle LS3/5a. Con i Magic Dream la riproduzione della grande orchestra è migliorata notevolmente. Nei pieni orchestrali si riescono a distinguere senza alcuno sforzo di concentrazione i vari gruppi di strumenti e le partiture da essi eseguite, non tanto come dettaglio ma come posizione che essi occupano nel sound stage. Gli altri dischi che utilizzo come test hanno confermato le impressioni appena descritte.

 

Sfruttando le mie ferie natalizie, in un paio di giorni ho assemblato i due cavi SB3 da 2,5mm  come descritto su TNT audio nell' articolo su Merlino, li ho inseriti nel mio impianto e devo dire che i soldi ed il tempo non sono  andati persi.  Appena acceso l’ impianto la sensazione che ho avuto e’ che il

suono fosse diventato più aspro. In realtà questa si e’ rivelata solo una sensazione poiché, a volume alto e per ascolti prolungati, non si avverte per nulla la “famigerata”  fatica di ascolto ed ho capito che  la sensazione iniziale di asprezza e’ dovuta ad un aumento del dettaglio.

 

Ho sentito, dai dischi, che conosco a memoria e che utilizzo per valutare gli Up Grade del mio impianto, particolari che non avevo mai sentito.  Appare evidente quindi che la mia mancanza di abitudine a questo livello di dettaglio  ha creato la sensazione  di cui sopra.

Adesso ascoltando la voce di Diana Krall nel CD  Live in Paris (Verve), sembra di percepire la vibrazione delle corde vocali  (una sensazione  di questo tipo l' ho avuta solo ascoltando il CDP due telai della North Star di prezzo nettamente superiore al mio Jolida). Anche il suono dei violini ha acquistato naturalezza ed il contrabbasso ha molta più “aria” intorno.  Grazie all' incremento del dettaglio nei vorticosi assoli dei miei Jazzisti preferiti si riesce a percepire ogni singola nota suonata.

Altra cosa che ho riscontrato e’ l’ aumento della tridimensionalità della scena acustica soprattutto per quando concerne l’ altezza e la profondità. Anche ascoltando i miei amati vinili, posso confermare il miglioramento percepito con l' ascolto dei CD..

Purtroppo non ho la possibilità di confrontare l' SB3  con cavi più quotati,  ma devo concludere che nel mio caso la spesa e’ valsa l’ impresa:

 

 i Magic Dream ed i cavi di rete SB3 sono stati per il mio impianto la classica ciliegina sulla torta.

Buon ascolto a tutti!!!

 

Giuseppe P     Giuseppe_Pignataro@libero.it

 

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Il commento di Vito

 

Oggi ho ricevuto il pacco: 35 ore dopo il pagamento. Credo sia un record per le consegne non a mano!

Grazie per la sorpresa. Molto gradita e utile per il tuning...

Il set Magic Dream è eccezionale. Un miglioramento talmente facile da individuare che anche mia moglie, non proprio un'audiofila, se n'è accorta immediatamente. L'avessi pensato prima......

E' stato un piacere fare affari con te. Spero di poterlo ripetere in futuro.

 

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Il commento di Giuseppe

 

Magic Dream Omicron stanno facendo un ottimo lavoro tra la meccanica e il convertitore North Star

 

 

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Il commento di Sergio

 

Ciao Davide,  ti scrivo per dirti degli effetti dei Magic Dream: li trovo ottimi, hanno migliorato soprattutto  "l'aria" fra gli strumenti e le frequenze medie che ora mi sembrano ancora un po' più

 trasparenti.   Alla prossima allora.

 Ciao     Sergio     s.soriani1@tin.it

 

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Il commento di  Andrea

Ciao Davide,

i piedini sono arrivati e la prima impressione è che ci sia più limpidezza e precisione tra i vari toni soprattutti i medi e alti, anche se non sono un audiofilo e non me ne intendo, ma ti dico quello che sentono le mie orecchie. C'è più potenza sonora per cui si può abbassare di poco il volume ed ascoltare bene tutto quanto.

Questa è la prima impressione a freddo dopo sole 2-3 canzoni, nel tempo avrò modo di apprezzare le migliorie apportate da questi piedini, che a prima vista possono sembrare inutili, ma apportano così tanto alle proprie elettroniche senza dover spendere cifre elevate per un lettore cd.... poi grande differenza la fa la qualità di registrazione, e con questi accessori si apprezza anche questa, se c'è!!!

Colgo l'occasione per augurarti Buone Feste ed un 2013 migliore per tutti,

grazie

Andrea