CONDIZIONATORE DI RETE  2KW e 5KW  Audiocostruzioni

 

 

Di cosa si tratta:

Condizionatore di rete 2 e 5 kw  rifinito in legno massello

Produttore

China + Audiocostruzioni per finitura

Caratteristiche:

Vedi sotto

Dimensioni:

L 19 cm H 25 cm  P 32 cm

Prezzi:

580/00 euro NERO ANTRACITE  2 KW  Mod Top :

 

650/00 euro  LEGNO 2 KW Mod Top :

 

650/00 euro MOGANO 2 KW Mod Top:

 

800/00 euro MOGANO  5  KW:    

Per ordinare

Prodotto fuori produzione sostituito dal SVC 2000

 

Versione legno  Top 2kw

Versione nero  Top 2kw

 

DESCRIZIONE:  

 

 era gia  un pò di tempo che amici mi chiedevano un condizionatore di rete , ma non trovato cose adatte.  Poi finalmente  ecco  l'oggetto giusto .

Si tratta di un  apparecchio da 2 kw di potenza ( percio' adatto a qualsiasi impianto domestico)  che basa il  funzionamento su di un enorme variac toroidale che occupa quasi per intero il mobile, il controllo della regolazione è ottenuta da attuatore motorizzato, controllato da microprocessore, la precisione di regolazione è selezionabile all'1 o al 5 percento, anche il tempo di intervento di regolazione è selezionabile tra 3 secondi e 3 minuti. Con un display LCD color ambra , guardate le foto sotto perche' le prime non si vede  dove potete controllare la corrente in entrata e in uscita.

La forma d'onda in uscita è sinusoidale senza distorsione, il range di impiego è da 140 a 250 Volt, all'interno di questi valori restituisce in uscita 220V  stabilizzati. A differenza di molti  condizionatori , non ha ventole, e perciò non fa' nessun  rumore, non scalda , lo tenuto acceso parecchi giorni per testarlo.

Mantiene  al valore esatto di 220V l'alimentazione, anche se la tensione di rete varia tra 140V e 250V garantiscono prestazioni costanti ed ottimali  all'impianto, eliminano l'effetto da tutti verificato di giorni o momenti in cui suona meglio ed altri in cui suona peggio. Garantiscono quindi ascolti qualitativamente costanti e ripetibili  e garantiscono ai vostri impianti una vita piu' lunga.

 

 

Monta un cavo di alimentazione, a 3 conduttori di sezione generosa 3 x 1,5 mmq di sezione schermato, come quelli che monto per i cavi sb3 ( vi invito a leggere le recensioni di chi li ha provati)

Terminato con una presa italiana da 16 amp , naturalmente e disponibile anche con  spina tedesca.

Uscita posteriore  presa tedesca , 16 amp , che si potrebbe abbinare con la mia ciabatta.

 

  Due righe prese  da una famosa rivista del settore

 

I primordi del condizionamento.   Il livello di rete " normale in molte aree urbane nelle ore di massimo carico"  può arrivare anche a 180 volt , contro ad esempio , 240 volt nominali  tipici di apparecchiature statunitensi non adatti ai nostri standard, significa perdere oltre 2,5 dB di dinamica, ovvero quasi la meta della potenza ........

 

 

Sopra a sinistra il modello da 5 Kw a destra il 2 Kw

 

 

 2 KW Click per allargare Massello di Faggio mod Top

 

2 KW  Top Mogano Carino vero !!

Versione Mogano  click per allargare

 

 

Alcune foto dell'interno  click per allargare

 

 

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IL COMMENTO DI CARLO ALBERTO

 

Il mio impianto:
Cdplayer: Linn Ikemi
Preamp: Aureavox Arcana 81
Finali: coppia di Aureavox Arcana 82 per gli alti
Finali: coppia di Aureavox Arcana 5881 per i medio bassi
Diffusori: Sonus Faber Signum su stand originali
Cavi di segnali: Chord Solid, Ixos 1014 e ATM
Cavi di potenza: Naim Naca 5
Portaelettroniche: Archidee

Il condizionatore è arrivato ben impacchettato, e la confezione  risultava pesante. Appena scartato non ho potuto dire altro che:  "BELLO". Veramente bello, da un lato fuoriusciva il cavo di  alimentazione che altro non era che il validissimo SB-3 con cui tutto  il mio impianto è cablato, dall'altro un display e il pulsante di  accensione incastonati in una rifinitura di legno eseguita ad opera
d'arte. Fra le altre cose ho chiesto a Davide di avere la finitura  color noce, per meglio inserirsi nel mio ambiente domestico ed è riuscita proprio bene, apprezzatissima anche da mia moglie!

Collegato il condizionatore alla ciabatta, lo accendo: il display ocra  fornisce tutte le informazioni necessarie, silenziosamente; ma è meglio  non guardarlo altrimenti si nota che schifo di corrente passa nei  nostri impianti.      Questo perché viene indicata la corrente in entrata e  quella corretta in uscita e vi assicuro che le correzioni sono sempre  puntuali.
Premetto che da me la corrente fa brutti scherzi, ed io ero già in  possesso di un condizionatore in quanto si bruciavano tutti i fusibili  dell'impianto per gli sbalzi della rete.  Ma il mio vecchio   condizionatore, assemblato alla buona da un kit, era rumoroso, anche se   sortiva un buon effetto sulla resa sonora.  

 Il condizionatore di Davide invece è molto silenzioso, solo un ronzio  impercettibile udibile avvicinando l'orecchio e poi, cosa importante,  non scalda, Quando l'ho messo in funzione la prima volta però mi ha
lasciato assai perplesso: tutto il suono, e per me bel suono, che ero  solito ascoltare era sparito, ogni cosa sembrava fuori posto, mi sono   spaventato tanto da temere una rinuncia all'acquisto. Solo il tempo mi   ha permesso di capire, cosa a cui non avevo voluto credere, che forse  aveva bisogno di essere rodato o altra ipotesi, che le elettroniche del  mio impianto, soprattutto le valvole, necessitassero di abituarsi al  tipo di corrente erogata.
E SI SONO ABITUATE BENE.
Quello che più si apprezza con l'inserimento del condizionatore, dopo  almeno una giornata di rodaggio, è la pulizia del messaggio sonoro che  si realizza in un dettaglio accentuato senza scadere nell'analicità  estrema, ma nella concretezza.
Ogni cosa è a suo posto e dove le registrazioni lo permettono, si ha la  netta e reale sensazione di vedere da dove proviene il suono. Io ascolto prevalentemente jazz e classica (rinascimento/barocco) e  nell'ascoltare nuovamente alcuni cd come Melos di Fresu o Pianism di  Petrucciani ho trovato e udito suoni, colori e strumenti mai sentiti.
Con la classica invece, la cosa più evidente, come nelle cantate di  Bach p.e., è la profondità della scena e la facilità con cui si può  discernere i piani orchestrali con i singoli assoli dalle voci.
Senza il condizionatore è per me che sono miope come avere gli occhiali  appannati.
Quello che vorrei mettere in luce è che la sensazione complessiva è di  un'immagine acustica più ampia in ogni dimensione dello spazio e la  presenza "fisica" di aria fra gli strumenti e le voci. Aria che poi si
traduce in silenzio, ossia nella non sovrapposizione dei piani sonori  che porta quell'idea di indistinto che solitamente determina anche una  certa fatica di ascolto.
Forse a non tutti gioverà come a me l'utilizzo di questo condizionatore  poiché dipenderà da che tipo di corrente permea il vostro appartamento,  ma credo che, siccome la ricerca in alta fedeltà è fatta di piccoli  particolari, l'inserimento a monte della rete (ciabatta) di questo condizionatore riesca a fare egregiamente la sua parte.
La sua potenza poi permette la gestione di qualsiasi impianto (Davide  vi darà poi migliori informazioni). Rimane il fatto che personalmente,  fatto questo passo, non sono più in grado di tornare indietro e vi
assicuro che ho provato.
Concludo, anche scusandomi per la mia incapacità di entrare in dettagli  con descrizioni disco per disco, ma ho un ascolto della musica molto  emozionale e se mi permettete godereccio, lasciando la mia email   (amgiova@email.it) in modo tale che chiunque abbia dei dubbi o dei  chiarimenti da esporre, possa contattarmi.

Ciao    Alberto Mario

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Il commento di Sergio

 

Caro Davide,

un mese fa e passa ho acquistato il tuo condizionatore di rete da 2 k con la ciabatta. Ora mi ripresento per dirti le mie impressioni. Non è una recensione, né una valutazione critica. non ho questa pretesa. solo il racconto della mia esperienza di ascoltatore. Suddivido per punti il discorso. In un'altra mia ti pongo poi un paio di domande su altro argomento.

 

IMBALLAGGIO: l'ho trovato molto accurato, solo un po' scomodo da aprire. solamente un po'.

 

QUALITA' COSTRUTTIVA APPARENTE: ineccepibile per accuratezza. è anche gradevole.

 

INSTALLAZIONE: immediata, facile.

 

RODAGGIO:  secondo me, assolutamente necessario . All'inizio con il condizionatore il suono sembra smarrire le coordinate originarie. Specie la coesione sembra venire meno.  Direi che occorre molto rodaggio.

 

CAMBIAMENTI: una volta rodato, il condizionatore mi pare che produca dei cambiamenti anche vistosi rispetto a tutti i parametri. Sono cambiamenti in larga parte positivi. Vado a impilarli, cominciando dalla lista dei miglioramenti, molto più lunga;  

  • AMPIEZZA: la scena sonora sembra guadagnare in ampiezza; ampiezza che coinvolge i rapporti fra i vari strumenti e voci: più aria tra di loro; e quindi più contrasto  fra la luce del suono e il buio appunto infra-strumentale

  • PROFONDITA': anche su questo livello, specie per i bassi, mi sembra di riscontrare un guadagno; più tridimensionalità;

  • TRASPARENZA e MATERICITA': entrambe  sono conservate intatte; nessuna colorazione, nessun velo, nessuna distorsione...

  • DETTAGLIO: generalmente aumenta, senza però sconfinare, come si dice, nella dimensione artificiosa dell' iper-analiticità;

  • BASSI: sono rimasti controllati, guadagnando decisamente in estensione: forse è il piano su cui avviene il cambiamento più clamoroso;

  • ALTI: dettagliati almeno come prima, forse leggermente  di più, hanno perso ogni aspetto di acuminatezza;

  • DINAMICA: macro ok: punch, carezze, accelerazioni, frenate etc sempre al top; micro idem.

  • PRECISIONE E STABILITA' DELLA SCENA: forse è in rapporto al motivo del dettaglio, ma la precisione e la stabilità sembrano migliorate, dai contorni più netti, ma non bruschi.

  • MORBIDEZZA, CALORE: senza aggiungere nulla (cfr. trasparenza), mi sembra che il suono sia leggermente meno secco o, se vogliamo, meno freddo. la do comunque come impressione

Vengo alla lista dei peggioramenti. Su questi parametri il condizionatore sembra aver tolto qualcosa all'impianto, specie riguardo al primo:

  • MEDIO BASSI: sembrano leggermente arretrati rispetto ai bassi; sono ben presenti ancora, ma leggermente defilati  rispetto ai bassi profondi. Come un mutamento al vertice, come se avessero passato lo scettro ai bassi profondi.

  • COESIONE: anche dopo il rodaggio, mi sembra che la coesione fra le altezze abbia perso qualcosina, forse perché l'impianto è originariamente incardinato sui medio-bassi. Forse invece è solo ancora la mancanza d'abitudine all'aria fra gli strumenti, prima inferiore. In questo caso allora non sarebbe un limite del condizionatore, ma un certo mio conservatorismo involontario.  

                                                        CONCLUSIONE

 

In conclusione  sono soddisfatto dell'acquisto e per parecchi versi molto soddisfatto. L'unico vero limite l'ho riscontrato nell'arretramento dei medio-bassi, come ho sottolineato. Per il resto i parametri sembrano variare tutti e anche notevolmente in meglio, con un ulteriore dubbio, tutto da appurare, sulla coesione: potrebbe  benissimo condizionarmi nel giudizio, ribadisco, l'abitudine del mio orecchio alla mancanza di ariosità dell'era ante-condizionatore di rete.

 

Il mio impianto, di cui sono molto soddisfatto,  come ho già avuto modo di dirti, è tutto contrassegnato AM AUDIO:

 

Multi-Lettore: TEAC 50 con stadi di uscita AM A.

Pre: AM Audio A4

Finale: AM Audio A20 reference

Diffusori: RM4 IMPROVED

Cavi segnale e potenza: AM Audio (gli unici in listino)

Cavi di alimentazione: in dotazione

 

Ciao   Sergio

 

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Il commento di Francesco

 

Ciao Davide sono Francesco

dopo avere provato ed analizzato il condizionatore di rete che mi hai venduto in occasione del Milano Hi-end eccoti le mie impressioni:

L'apparecchio si presente con una buono estetica, non scalda e tanto meno è rumoroso.

E' facile da collegare, e stabilizza la corrente con approssimazione dal 1% al 2% (riferimento 220 volt) anche se a me la tensione non è mai scesa sotto i 220 volt.

Per quanto attiene alla funzionalità, non si perde alcuna dinamica, si acquista un aumento certo della musicalità e rotondità del suono con l'eliminazione dei picchi dinamici dovuti essenzialmente ai rialzi improvvisi di tensione es. volt 245 ( a Milano nella mia zona succede spesso)

Comunque giudizio più che positivo, e visto la concorrenza, ottimo rapporto qualità/prezzo.

Sicuramente un pezzo da consigliare a chi pretende il meglio dal proprio impianto.

Dimenticavo, mi raccomando a tutti di fare attenzione a collegare gli apparecchi del proprio impianto in fase

Ciao Davide buon lavoro!    

Francesco   

 

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Un commento trovato sul newsgroup it.hobby.hi-fi di ottobre 2003 

 

su un semplice trasformatore  di alimentazione messo prima dell'alimentazione  , questo oggetto  oltre che fare la stessa funzione , stabilizza anche la corrente...percio' se ha avuto questi risultati, con un semplice trasformatore , pensate con questo oggetto.... leggete ......

Ieri sera un mio amico mi porta un trasformatore industriale di isolamento da 160VA, un oggetto effettivamente ben realizzato. Con un'alimentazione in ingresso di 230V rende disponibile sull'usicta 230V +/- 15%, e può funzioanre anche con tensioni di 400V.  Mi dice: "prova a metterci in serie l'impianto....". Al che mi dico: provo.
Tanto, 30W di CD e 35W di ampli, non credo avrò mai problemi, magari invece mi inserisce qualche ronzio...... Un pò scettico, oggi connetto la multipresa al trasformatore e ques'utlimo alla 220V, e....nessun ronzio dalle casse, già bene. Metto su il primo CD che mi capita, "casualmente" è Scott Ross che esegue Bach, partite per clavicembalo, edizioni Erato. 5 secondi di brano.....che diavolo succede............controllo sia tutto a
posto, di non aver fatto cavolate (era difficile, tutto sommato)....riaccendo.......mmmhhh.  Non credo di essere (ancora) rincretinito, quindi nell'impianto è cambiato letteralmente tutto.  Dalla scena acustica, molto meglio focalizzata, alla dinamica, al dettaglio,  alla timbrica, con una gamma media infinitamente più limpida di prima e una gamma alta una spanna al di sopra della precedente condizione per finezza e assenza di asprezze. Ero partito con un "speriamo che non saldi qualcosa", e ora finché non cambio ampli dubito che il mio amico rivedra il suo trasformatore....... Nulla di esoterico, ovviamente, un ben costruito ma onesto trasformatore industriale di isolamento.   
   Trovato su it.hobby.hi-fi  in ottobre 2003

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Il commento di Erick

 

ben fatta!

come puoi vedere ho volutamente aspettato alcuni giorni prima di farti un report di come sono andate le cose col nuovo condizionatore di rete 5kw rack che gentilmente e prontamente mi hai mandato ..

Innanzitutto premetto che la corrente dalle mie parti in questo periodo oscilla dai 222 ai 229 nel pomeriggio e dai 217 ai 224 in serata.

Con il condizionatore, in modalita "precision high", si riesce a contenere questo range all'interno del valore 217-223 e devo dire che qusto e' notevolmente rassicurante anche se mi sarei auspicato una precisione maggiore; magari aggiungendo un pacco batterie -dico io- si sarebbe potuto (parlo forse per ignoranza) raggiungere una precisione decimale?!?

Veniamo ad altre considerazioni;

L'apparecchio e' assolutamente silenzioso e non scalda nonostante vi siano collegati parecchi componenti.

L'immagine e' solida e molto bella, anche il posteriore dove si trovano tutte le prese di corrente, compresa l'uscita a 110 volt, e' molto ben costruita con un massello che alloggia le servitu'.

Tuttavia, nonostante io abbia frapposto tra la rete e il condizionatore un condensatore (filtro di rete), non sono ancora riuscito ad eliminare alcune interferenze con gli altri apparecchi di casa (vedi il frigorifero ed altri interruttori della luce) che si fanno sentire decisamente sul canale microfonico del mixer ma forse il problema e' da imputare ad altri fattori che ignoro.

In definitiva posso considerarmi molto sereno e soddisfatto dell'aggiunta nel mio impianto del nuovo amico condizionatore e in futuro (che spero sia prossimo) quando avro' completato alcuni upgrade atti a risolvere quei fastidi di cui ti parlavo mi piacerebbe chiederti di fare un articolo.

In amicizia e stima

Herik      

 

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 IL COMMENTO DI CARMELO 

 

 

Eccomi qua, a distanza di qualche mese dagli “acquisti” effettuati, ho aspettato che passasse l’entusiasmo iniziale cosi da poter scrivere in maniera più “reale” le mie impressioni sul suono del mio impianto dopo i vari ritocchi a livello di alimentazione.

Sinceramente non credevo che curando l’alimentazione delle elettroniche avrei ottenuto risultati del genere…

Ho un impianto stereo costituito da un ampli Rotel serie 10 (1062) , un lettore CD Rotel serie 10 (1072), un “vecchio” ma fidato giradischi Technics  e delle casse KEF Q 11 a quattro vie.

Da quando ho acquistato il tuo condizionatore di rete la voce del mio impianto è cambiata completamente mi sembra di sentire suonare un altro impianto molto più “costoso” del mio.

Il condizionatore di rete, dopo ampio rodaggio, svolge egregiamente il suo lavoro, qualche giorno fa provando a mettere “in fase” l’impianto ho provato a collegare le elettroniche senza il condizionatore, volevo sentire la differenza… dopo qualche minuto di ascolto “mi mancava l’aria”… ho rimesso su tutto come prima… (ah, per quanto riguarda la messa in fase dell’impianto stereo effettivamente c’è differenza con le prese di alimentazione collegate in un senso piuttosto che in un altro, non saprei dire se in questo momento l’impianto è in fase, so solo che con questa configurazione suona nel migliore dei modi… per le mie orecchie…).

Comunque, se qualcuno ha delle perplessità riguardanti il miglioramento della qualità del suono attraverso la cura dell’alimentazione delle elettroniche il mio personale invito è quello di provare e vi assicuro che non crederete alle vostre orecchie.

Dopo l’acquisto del condizionatore di rete, lasciandomi coinvolgere dal risultato ho acquistato il distributore di rete con componenti B Ticino e i cavi di alimentazione delle elettroniche SB3, mi sono ancora una volta stupito dei risultati ottenuti assolutamente inattesi… “DETTAGLIO A TUTTO ANDARE…”

Sono un appassionato di musica Blues e suono la chitarra in una formazione blues da anni, molti dei miei CD li ho letteralmente “consumati” ascoltandoli di continuo per imparare le parti della chitarra, molti di quei CD li conoscevo Nota per Nota, quando li ho riascoltati dopo ”la cura” del mio impianto sono rimasto allibito sentendo quanti particolari mi ero perso,

“JUST ONE NIGHT” un CD live (favoloso) di Eric Clapton è sempre stato uno dei miei CD preferiti non mi ero mai accorto della ricchezza di suono della chitarra di accompagnamento (si sente a sx) un pò perché la mia attenzione era focalizzata sulla chitarra di Clapton che è molto più udibile ed è al centro della scena sonora un po’ perché effettivamente la mancanza di dettaglio mi consentiva di ascoltare la chitarra di accompagnamento solo in alcuni passaggi.

E’ solo un esempio ma da l’idea di cosa vuol dire ottimizzare un impianto stereo. Già da qualche tempo pensavo di sostituire le mie elettroniche con qualcosa di più importante, sinceramente adesso non sento più il bisogno.

Per chiudere ti dico che i materiali e la manifattura di cavi, condizionatore e distributore di rete sono veramente eccezzionali, e comunque la fattura artigianale dei pezzi da un tocco di “personalità” all’impianto … anche l’occhio vuole la sua parte.

Prossimo passo cavi di segnale e di potenza…

A presto…

Carmelo

 

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