CAVI
Cavo alimentazione SB3 Schermato

SCHEDA
Di cosa si tratta

Cavo Alimentazione schermato


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Produttore Audiocostruzioni
Caratteristiche Lunghezza standard 1,5  mt . disponibile a richieste altre misure
Dimensioni diametro 10/13 mm
Connettori Professionali
Prezzi Cavo SB3   3 x 1,5   1,5 mt  Tedesca oppure Italiana 10 o 16 Amp 45€
  Cavo  SB3   3 x 1,5   1,5 mt  Tedesca o  Italiana 10 o 16 Amp  term a 8 55€
  Cavo SB3   3 x 1,5 con ferriti  lunghezza 1,5 mt  come sopra  60€
  Cavo SB3   3 x 2,5     lunghezza 1,5 mt 60€
  Cavo SB3   3 x 2,5  con ferriti   lunghezza 1,5 mt 75€
  Cavo SB3   3 x 2,5  con VDE 16 ampere  1,5 mt  Tedesca HI-END 95€
  Cavo SB3   3 x 4 con VDE Trasparente   1,5 mt  Tedesca ( Schuko ) Industriale  New 100€ 
  Anelle ferrite  5€
Per ordinare Audiocostruzioni di Sbisa' Giovanni e c snc   Via Grosoli 6 - 41012   - Carpi   MO - tel 059.685054  info@audiocostruzioni.com
Trasporto e pagamento 10/00 euro - pagamento sia contrassegno che paypal o bonifico

Disponibile cavo a metratura e spine click qui:

DESCRIZIONE

Nelle mie svariate prove di cavi vari , ho trovato questo ottimo prodotto, e' un cavo  che otre ad essere molto bello esteticamente, ha dato degli ottimi risultati all'ascolto.

Il cavo in questione e' un cavo a tre conduttori di sezione 1,5 mmq oppure 2,5 mmq, con una ottima schermatura esterna , infine nel 2013 ho prodotto anche un cavo con sezione 4 mmq spina vde trasparente hi-end e schuko industriale in gomma , molto adatto a grossi ampli oppure ampli in classe A.
E ottimo per amplificatori, ma ho riscontrato un miglioramento anche  con altri tipi di elettroniche.

Costruire questo cavo non e' particolarmente difficile, e come sempre sono disponibile a consigli, aiuti e a vendervi anche il cavo in metratura e gli altri accessori per costruirvelo da soli.

Per quelli che invece lo vogliono gia' costruito a casa propria allego sopra il listino prezzi:

 

VIDEO YOU TUBE

 

 

 

SCHEDA FOTOGRAFICA

 

Il nuovo cavo sezione 3 x 4 mmq - vde trasparente -schuko industriale gomma

Ottimo per ampli in classe A e altri che assorbono molta corrente

Il cavo sezione 3 x 2,5 mmq


La versione con connettore ad 8

versione con VDE da 16 ampere, con lamelle  orizzontali

Guardiamo dentro

Disponibile cavo a metratura e spine click qui:

I CONNETTORI E FERRITI
IL COMMENTO DI CRISTIANO

ESCLUSIVA AUDIOCOSTRUZIONI

APPUNTI e NOTE D’ASCOLTO

Audiocostruzioni SB-4

Categoria: Cavi di alimentazione - Listino 2013: €100  terminato

 

Per chi abita in Val Padana, in particolare ad un passo dalle rive del grande fiume (il Po), non è per niente raro trascorrere intere giornate uggiose e nebbiose, di totale immersione nella frigida umidità. Ci sono giorni in cui, appunto, si possono persino trascorrere attimi di noia, di svogliatezza, in simbiosi col grigiore climatico tardo autunnale.

Proprio in uno di questi momenti mi è venuta l’idea di sfogliare un annuario audio, concentrando la mia attenzione sui cavi di connessione, di potenza, di alimentazione.

Mi sono reso conto (vabbè, ne ero già consapevole) dell’abnorme numero di marchi e di modelli, di cui forse conosco soltanto un terzo fra vecchi, storici e nuovi, dei quali avrò testato, manipolato, acquistato, la centesima frazione.

Ciò che più mi ha impressionato, sono i listini di vendita al pubblico: a spanne, almeno il 50% dei modelli raccolti nell’annuario costa qualche centinaio di euro, sovente si raggiunge il migliaio, in taluni casi (poi non tanto sparuti), i prezzi ammontano alle migliaia di euro, quanto un finale di potenza di classe già elevata! Se è ovvio a tutti che i cavi di potenza abbiano sviluppi di almeno 2-3 metri, i cavi di alimentazione e di segnale sono propinati nel classico taglio da un metro terminato (con connettori che, anch’essi, costano quasi quanto il cavo al metro sciolto!).

Or bene, focalizzando l’attenzione sui cavi d’alimentazione, quanto può costare un metro di cavo della qualità migliore, realizzato con la migliore tecnologia e i migliori materiali?

Il costo del rame metallico per cavi industriali è valutabile attorno a €6,1/kg (aggiornamento febbraio 2013); il prezzo IVA esclusa al metro lineare di un eccellente cavo tripolare schermato per bassa tensione (sino a 1 kV) e di sezione 4mm², si aggira attorno ad €8,5. Si aggiungano i costi di trasporto, distribuzione, i ricarichi di guadagno nei vari passaggi della filiera di vendita, possiamo ipotizzare un prezzo finale di €20-25/metro (ma davvero di un cavo che, oltre ad avere ottime peculiarità costruttive, possiede anche caratteristiche di resistenza e propagazione del fuoco, elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche, resistenza chimica, ecc).

Se si aggiungono: una bella calza esterna colorata, una spina schuko e una presa VDE di eccellente qualità, un minimo di manodopera, a livello artigianale si potrebbe infine ipotizzare un controvalore di 50 euro per un metro terminato.

In vendita al dettaglio, 100 euro costituirebbero un giusto ricavo per tutti, per un cavo di alimentazione d’alta qualità e fabbricazione.

Se ci si dovesse “accontentare” comunque di un buon cavo industriale tripolare schermato di medesima sezione dei conduttori, sicuramente si potrebbe rosicchiare ancora qualche euro. Ricordo, tempo fa, di aver costruito personalmente tre cordoni di alimentazione partendo da uno spezzone di tre metri di cavo schermato tripolare Pirelli (e chi si ricorda più il modello!), terminato con oneste spine e prese Vimar o equivalenti, forse spendendo per tutte e tre le realizzazioni, complessivamente anche meno di 50 euro. Per la cronaca, che interesserà a nessuno, i tre Pirelli sono ancora in mio possesso, che uso per prove comparative.

Bene, è cosa nota a tutti, la proverbiale pigrizia degli audiofili: perché costruirsi in proprio un cavo d’alimentazione, assolutamente anonimo e privo di griffe, quando con svariati bigliettoni verdi si può accedere di diritto al nirvana dell’hi-end, ottenendo parimenti il pretesto per sbandierare ai quattro venti (leggi: amici, conoscenti audiofili, forum e blog) il proprio possesso?

Ad onor di logica, potrebbero esistere in commercio cavi per usi audio (e non solo) frutto di progetti basati su precise ricerche scientifiche, costruiti secondo peculiari capitolati tecnici, per i quali i costi di produzione e, infine, di vendita al dettaglio, sarebbero (sono?) di qualche ordine di grandezza superiore.

Sarebbe interessante raccogliere l’esperienza legata ai costi di produzione e al mercato di un’industria per cavi elettrici: sono convinto che si possa anche scientificamente accertare il lato più sprovveduto e ingenuo dell’audiofilo medio, fermi restando i dogmi dell’elettricità e dell’elettrotecnica.

Ovvero, le connessioni hanno il loro rilievo all’interno di un sistema stereofonico per la riproduzione musicale di qualità; sarebbe assurdo confutare quanto invece l’apparato uditivo percepisce anche con una certa facilità e riproducibilità (qualcuno sosterrebbe: non c’è peggior sordo di chi non vuol ascoltare). Le differenze percettive divengono più sottili, quasi evanescenti, quando si pongono a confronto fra loro cavi di ottima qualità, piuttosto che con la classica piattina ove vale più la plastica isolante che non il suo contenuto metallico!

Anch’io mi ritengo, ormai, un audiofilo pigro, probabilmente della categoria dei Bradypus Audiophilus perché non appena mi è stato proposto il nuovo cavo d’alimentazione di casa Audiocostruzioni, me lo sono accaparrato immediatamente per sfruttarne i servigi nel mio impianto di casa.

Il cordone d’alimentazione, che quasi certamente sarà denominato SB4 per via della sezione dei suoi conduttori pari a 4mmq, si basa su di un ottimo cavo tripolare prodotto dalla Belden Wire & Cable B.V., il cui logo compare a caratteri cubitali lungo la trasparente guaina esterna, seguito dalla serigrafia: “15302, 3x4.0 mmq, SYSF03”.

Il modello SYSF03 è un cavo composto di tre conduttori, tutti realizzati con 56 trefoli di rame nudo da 0,3mm, per una sezione complessiva cadauno di 4mmq; ogni conduttore è isolato in una guaina di PVC, i tre conduttori sono poi incapsulati in un materiale di riempimento (bedding) di PVC ad elevato isolamento e resistenza meccanica.

La schermatura è realizzata in treccia d’acciaio galvanizzato, che comporta un certo irrigidimento a una struttura complessiva altrimenti flessibilissima, ed è protetta da una guaina esterna in PVC trasparente che la lascia completamente in vista, per un effetto estetico per nulla spiacevole.

Il diametro complessivo del cavo risulta così essere pari a 13,23mm. Si riportano di seguito le altre caratteristiche dichiarate dal Costruttore:

Sia la presa VDE sia la spina Schuko sono realizzate in Cina ma, in barba ai detrattori di tutto ciò che è regolarmente importato da questa nazione asiatica, la loro costruzione e i materiali impiegati sono di rassicurante qualità e affidabilità. In effetti, vi è una certa somiglianza con le più blasonate realizzazioni Furutech, anche se obiettivamente a un confronto diretto i prodotti giapponesi si distinguono per la maniacale attenzione alle finiture, la robustezza dei contatti e dei polimeri impiegati per la scocca plastica.

Come per altri manufatti cinesi (non tutti, of course, perché i contadini di un tempo insegnano che “non si può fare di tutta l’erba un fascio”), anche queste spine vantano a mio parere un rapporto qualità/prezzo molto conveniente: difficilmente poi si possono trovare analoghi prodotti presso la grande distribuzione elettrica civile.

In particolare, la spina Schuko è del tipo ibrido F + E (secondo CEE 7/7), cioè una Franco-Tedesca a 2 poli con contatti di terra laterali e terra femmina. Il suo sviluppo permette dunque di interfacciarsi con la presa CEE 7/4 (tipo F, o schuko tedesca) mentre il contatto femmina di terra è in grado di accettare il perno della presa di tipo E francese.

Come le spine E e F, anche questa spina è progettata per sopportare una corrente massima di 16 A.

Un poco di guaina termorestringente completa una realizzazione artigianale di ottimo livello, a mio parere superiore a buona parte dei prodotti concorrenti di prezzo simile o anche superiore.

Impressioni:

Flessibilità meccanica: buona.

Resistenza alle sollecitazioni meccaniche: molto buona.

Costruzione: ottima.

Ho utilizzato il cavo SB-4 per alimentare sia elettroniche a basso consumo ma più sensibili di altre ai disturbi RF e agli spikes elettrici, come il convertitore D/A Audio Research Dac-5 o i preamplificatori valvolari Doma Grido Tube e Synthesis PL/1, che i finali Audio Research Classic 30 e D-200.

L’Audiocostruzioni Sb-4 ha sostituito, di fatto, concorrenti quali Bada SP100, Audiocostruzioni SB-3, PS-Audio Power Prelude SC, Analog Research Silver Raincoat, Xindak FA-Gold, un cavo d’alimentazione di serie per computer, alcune mie realizzazioni con cavi schermati per uso industriale.

Mi sembra ridicolo disquisire di sensazioni d’ascolto in funzione di una scaletta musicale di registrazioni d’alto livello qualitativo, quando si parla di un solo cavo d’alimentazione inserito in una catena stereofonica di una certa complessità, a monte della quale vi sono filtri e isolatori di rete.

Fatto salvo il confronto con un cavo commerciale di serie per computer che, usato in luogo del modello SB-4 per connettere alla rete i pre e i finali, introduceva un’evidente confusione fra i vari piani sonori all’interno della scena acustica, il nuovo prodotto di Audiocostruzioni compete in tutto e per tutto con gli altri cavi presi a paragone.

Beh, forse lo Xindak sembra possedere maggior autorità e definizione in gamma bassa, forse l’Audiocostruzioni SB-3 soffre leggermente in dinamica quando chiamato a gestire l’Audio Research D-200, ma con i restanti cavi non sono veramente riuscito a cogliere differenze degne di menzione in nessun parametro acustico.

Conclusioni:

Mi è difficile disquisire ulteriormente di un prodotto realizzato peraltro da un amico, per cui mi limiterò soltanto a ribadire che si tratta di una cavo di alimentazione di ottima fattura, capace di sopportare tranquillamente tutta la potenza elettrica di un’abitazione domestica (3 KW), soprattutto in grado di dare le medesime prestazioni di analoghi cavi di pari sezione dei singoli conduttori.

Come sempre, è possibile anche la personalizzazione della lunghezza e la terminazione a richiesta con spine e prese Furutech (l’aumento di prezzo subirà un incremento di almeno 50-60 euro, considerando sia per le spine che per le prese di tipo Fi 11 CU un costo di listino pari a €40/cadauna), oltre alla calza di copertura in nylon nero, per un cavo infine esclusivo anche nei dettagli.

L’esemplare in mio possesso, rimarrà connesso in pianta stabile ad una delle mie elettroniche, per future prove comparative.

Nel frattempo, ne sfrutto i suoi buoni servigi.

 

Cristiano N.– marzo 2013

(free reviewer per contatti: http://www.audiocostruzioni.com/p_u/amici/cristiano-mn/cristiano-mn.htm)

 

 

COME SUONA

 

Alcuni commenti dei miei clienti

 

Il commento di Emanuele:

Cavo Sb3 Sezione 4 mmq

Ciao a tutti mi chiamo Emanuele,ieri ho ricevuto il suddetto cavo di alimentazione,acquistato dal gentilissimo e professionale Davide.Inserito nella mia catena audio, composta da: mcintosh ma6500,cd maestro rev 2.0,diffusori proac d15,ho riscontrato sin da subito miglioramenti ben udibili. Rispetto al NORDOST BLUE HEAVEN, tutte le frequenze hanno acquistato piu'corpo, solidita'e piu' raffinatezza, soprattutto gli alti e medio-alti,ora piu' naturali, meno "aspri", il basso adesso e' ben piu' controllato ma sempre ben presente, melodiche piu' cristalline,insomma veramente un gran bel cavo,non immaginavo di ottenere così tanto.Pertanto,devo concludere con un 10 per il cavo SB3 3X4 e al bravissimo Davide per serieta', professionalita'e per la passione che mette nelle sue realizzazioni.Saluti Emanuele     arena_emanuele chiocciola libero.it

 

 

La sagra dei cavi di alimentazione    Test di Cristiano

Il commento di Silvio

 

Il commento di Paolo:

Il mio impianto:

pre: Arion Eros

pre: Burmester 785

integrato: Electrocompaniet Eci-2

finale: Monrio Cento Hp

Lettore cd: Docet Alphatop 24/192

Premesso che non collaboro con nessuna rivista del settore e che sono un semplice appassionato di musica e di riproduzione musicale di qualità mi accingo a scrivere una mia piccola recensione su pregi e difetti del cavo di alimentazione realizzato dal bravo Davide Sbisà. in sostituzione ai cavi anonimi neri normalmente forniti in dotazione alle elettroniche citate sopra e anche in confronto ad una cavo Cablerie d'Eupen specifico per collegamenti a sorgenti digitali.

Il giudizio complessivo è senz'altro positivo in particolare per i collegamenti al finale,all'ampli e al pre preferendoinvece il cavo Cablerie per il collegamento al Docet, ricordando che questo cavo costa molto di più del cavo di Davide. Il cavo di Davide ha la capacità di far fluire alle elettroniche tutta la corrente che gli passa attaverso alimentandole in maniera ottimale e migliorandone per quanto possibile persino la qualità della corrente stessa, bassi più profondi e precisi, ottimo comportamento delle frequenze medio alte, il suono diviene più corposo, perdendo forse un po' in ariosità, ma il mio rammarico maggiore è di non aver potuto provare lo stesso con un filtro di rete, apparecchio che ancora non possiedo e che sicuramente dovrò acquistare poichè la corrente elettrica nella zona in cui abito è da qualche tempo, per motivi che ignoro, di qualità a dir poco pessima e il cavo è stato sicuramente penalizzato nelle prove da questo fatto dato anche la notevole quantità di elettricità che è capace di trasportare. A nessuno si possono chiedere miracoli !!!!

Un cavo di alimentazione come questo in presenza di una buona corrente di rete non può quindi che apportare miglioramenti all'apparecchio al quale va collegato. Di certo è che cose di questo genere possono essere acquistate anche a prezzi stratosferici solo perchè magari c'è impressa la marca di qualche costruttore famoso!!!
Allego alcune foto degli apparecchi utilizzati e del cavo "Sbisà":

Complimenti quindi a Davide per i suoi lavori (cavi, diffusori e quant'altro) e arrivederci magari alla prossima "prova".
Paolo Piatti

 

Il commento di Claudio:

Caro Davide ho ricevuto il cavo di alimentazione + la vaschetta IEC, ho subito eseguito il lavoro sul mio lettore CD Sony, e sono molto soddisfatto sia del risultato estetico ottenuto (a proposito la vaschetta l'ho montata nel senso verticale e non orizzontale come nelle foto sul sito) il cavo inoltre è anche molto bello a vedersi ed è un peccato che stia nascosto, ma soprattutto del risultato sonico in confronto all'esiguo costo del cavo.

Forse sono solo delle mie suggestioni audiofile, ma a me è sembrato che  il basso sia leggermente più potente e frenato, che la scena abbia acquistato in profondità ed il suono in generale è più a fuoco e più contrastato. Sicuramente posso dire che questa è stata la spesa più sensata che abbia fatto.   Saluti

Claudio Pascucci  Orte Scalo (VT).
FLOYD@quipo.it

 

Il commento di Mino:

Caro Davide dopo aver fatto alcune prove con i tuoi cavi di alimentazione sono arrivato alle seguenti conclusioni:rispetto ai normali cavi di alimentazione forniti insieme all'acquisto delle elettroniche il miglioramento in fase di ascolto e' estremamente buono.

Il palcoscenico diventa molto piu' realistico riuscendo persino ad identificare meglio la localizzazione dei microfoni al momento della registrazione.La sezione media quindi le voci sia maschili che femminili e' molto equilibrata dando un estremo calore sulle voci.Altrettanto ottima secondo il mio parere e' la sezione alta perche' raggiunge un grande dettaglio.Unica nota leggermente dolente l'ho notata nella sezione bassi,la quale non riesce ad essere migliorata in modo notevole rispetto ai cavi dati in dotazione:il basso non riesce ad essere frenato come dovrebbe.Per arrivare a queste conclusioni ho confrontato i tuoi cavi con dei cavi gia' in mio possesso:quali hi-diamond,cardas,schimpy.I tuoi cavi visto il costo sono da considerarsi estremamente convenienti,con un rapporto qualita'/prezzo senza eguali sul mercato.Ho notato aprendo le prese che hai collegato in modo esemplare il rame dei cavi sui morsetti delle spine e hai un'ottima manualita' nell'uso del saldatore a stagno,cosa che io non riesco a usare in modo pulito come te.Ho solo aggiunto sopra le varie saldature un po' di plastica a caldo.L'ho vista usare nei cavi di alimentazione della cardas ,che a mio avviso sono tra i migliori al mondo;credo che serva a dare un maggior isolamento..............

Sono andato a vedermi sul tuo sito il modo in cui hai costruito i cavi di potenza e devo anche qhi complimentarmi per l'estrema manualita' che e passione che hai nel costruire queste cose.Sono sicuro che con l'utilizzo di varie sezioni nello spessore del rame il suono raggiunge un 'ottimo dettaglio in tutte le sue sezioni:alti,medi e bassi.Con quei sistemi di costruzione ed i materiali utilizzati,anche l'isolamento sara' ottimo.Credo,pero',che per raggiungere un suono veramente straordinario e quindi simile a quello prodotto dagli strumenti dal vivo dovresti riuscire a reperire da qualche parte dei cavi con il conduttore che non sia del semplice rame,ma del rame ad alta conducibilita' o addirittura delle leghe con l'argento.Credo che il costo di produzione dovrebbe lievitare di poco ma i risultati potrebbero raggiungere livelli di cavi da 1500,00/2000,00 euro.

CIAO MINO
minopotenza@libero.it  

 

Il commento di Tom:

Salve Davide sono Tom, dopo aver ricevuto il tuo cavo SB3 mi sono affrettato di montarlo sulle mie elettroniche e se ho tardato di  qualche giorno per darti la risposta e perche trascorso un piccolo periodo di rodaggio del cavo in funzione non volevo trarne conclusioni affrettate, quindi andiamo a vedere come si è comportato il cavo in sostituzione dei cavi in dotazione del mio amplificatore e della sorgente ricordo ampli creek 5350se e musical fidelity xdac.

La prima impressione è di una migliore materializzazione degli strumenti come se oltre a sentirli si intravedono meglio dentro la scena, poi una capacità buona di rendere le medio-alte meno metalliche con una minore fatica di ascolto, il basso acustico è corposo ma non va ad intaccare La sua naturale velocità, come il basso elettrico che risulta molto profondo e controllato, le medie sono molto presenti nitide  senza ombra di fastidiosa nasalità quindi in conclusione un cavo dal rapporto qualità\prezzo elevata ma che si deve montare con il giusto impianto, e inoltre se non esiste la presa di terra a casa potrebbe portare a risultati molto diversi, chi non ha la presa di terra si affretti a realizzarla e vedrete che il cavo si comporterà nella giusta maniera.

In conclusione sono rimasto molto soddisfatto consiglio questo cavo sia per le qualità soniche molto buone che per il rapporto qualità\prezzo elevate.

        

Saluti da Tom Capraro Santa Elisabetta (agrigento).
tom.capraro@tin.it 

 

Il commento di Nicola:

Ciao Davide,
i tuoi cavi sono uno spettacolo, ho già provato altri cavi di rete ma non avevo ottenuto un simile risultato. Ho' persino provato un cavo van den hul che ho acquistato su ebay qualche mese fa e mi è costato 200 euro ma a detta di tutti gli amici che hanno sentito la differenza in questi giorni, non esiste paragone.
Non ti nascondo una iniziale diffidenza che mi ha portato ad ordinarti solo un cavo ed una ciabatta, ma visti i risultati ho deciso di sostituire tutti i cavi ad ogni apparecchio.

n.caiazzo@tiscali.it

 

Il commento di Renato:

Ciao Davide, ho sintetizzato nell'oggetto quello che penso dei cavi che mi hai mandato, ieri sera li ho sostituiti sul cd e sul preamplificatore e la musica che ne è uscita non era più la stessa alla quale ero abituato. Così adesso che i complimenti te li ho fatti vorrei chiederti di inviarmi altri quattro cavi di alimentazione completi poichè ho convinto due miei amici della necessità di montarli anche sul loro impianto. Inoltre uno di loro è interessato anche ad una ciabatta da sei prese ma vorrebbe sapere quanto gli costerebbe.
Rimango in attesa di una tua conferma.

Ciao,
Renato Federici
r_federici@yahoo.com

 

Il commento di Giuliano:

Tengo  molto  a precisare  che  questa  recensione  mi  fa'  molto molto  piacere, perche  fatta da un professionista della musica.  Infatti  Giugliano oltre ad essere un insegnante di musica, e anche  un grande appassionato di riproduzione sonora.    Davide Sbisa'   www.audiocostruzioni.com

ecco la recensione di Giugliano:

mi  preme chiarire subito un paio di cose:

1) non sono un recensore di apparecchiature audio professionista, anzi questa è la prima volta che tento di mettere sulla carta le mie impressionia proposito di un componente audio. Aggiungo però che sono un appassionato di alta fedeltà da ormai 25 anni e che le mie osservazioni sono state condivise in toto da Daniela, la mia compagna, nonché da Mina e Lafayette, le nostre due bellissime gatte audiofile, che si sono dimostrate molto partecipi.
2) la situazione di partenza era, come dire, molto di base, dato che i cavi che utilizzavo erano quelli che mi erano stati "regalati" assieme ai vari componenti dell'impianto e addirittura, nel caso dei cavi di alimentazione dei finali, dei comuni cavi da computer.  Fatte queste importanti premesse, è il caso di elencare i componenti dell'impianto:

Il mio impianto:

Sorgente Digitale: Audio Analogue Maestro

Sorgente analogica Project Perspective con braccio originale

Testina Denon DL 103

Pre Phono Praecisa NG.03 (a stato solido)

Preamplificatore Plinius M7 (a stato solido)

Finali Aronov LS 9100 (mono a valvole)

Diffusori: RCF Mytho 3 (2 vie da pavimento)

Cavi di segnale G&BL e Taralabs

Cavi di potenza Ortofon SPK 300

La stanza è di forma irregolare, all'incirca sei metri per quattro con una rientranza su un lato ed è abbastanza buona dal punto di vista acustico (soltanto qualche risonanza nei bassi profondi), le casse sono disposte sullato più corto.   I primi cavi che ho sostituito sono stati, ovviamente, i cavi di alimentazione dei due finali, e la "prova" è durata pochissimo, dato che il miglioramento è stato talmente grande ed evidente che non abbiamo più pensato di tornare indietro. I parametri nei quali è stato più facile sentire i miglioramenti sono la dinamica, sia come impatto generale (gli ottoni della grande orchestra sinfonica), che per microcontrasto e la trasparenza, nel senso di una maggiore intelligibilità dei particolari (ad esempio le piccole percussioni). Certamente questi cambiamenti dipendono anche dal fatto che prima utilizzavo dei "cavacci", però sono anche sicuro che il suono che i nuovi cavi fanno uscire dai finali è veramente buono, il migliore che io abbia mai ottenuto nel mio impianto e nel mio ambiente.

A questo punto, ingolosito dai risultati, mi sono fatto prestare alcuni cavi di segnale che, guarda caso, adesso fanno parte stabilmente del mio impianto.
Cercherò di descrivere i miglioramenti apportati dai cavi di segnale facendo riferimento ai dischi che ho utilizzato per provarli.

Nota importante: questi miglioramenti sono successivi (e qundi ulteriori) rispetto a quelli che ho descritto in precedenza, dato che i cavi di alimentazione non li ho più tolti.
Innanzi tutto va detto che l'elemento più sensibile alla sostituzione dei cavi di segnale è stato il lettore di CD, il cui suono già molto buono (a mio parere è una macchina di riferimento) è migliorato evidentemente, anche se non in tutti i parametri, con tutti i dischi che ho provato; con il giradischi i miglioramenti sono stati molto minori, e più difficili da osservare (infatti ho provato soltanto due LP contro 6 CD, perché ho dovuto cambiare diverse volte i cavi per essere sicuro di ciò che sentivo).

Ascolto n° 1: Nils Landgren - Sentimental Journey - CD ACT

Uno splendido disco di jazz ballad, il leader canta e suona il trombone e, in questo caso, è accompagnato dal solito jazz trio con in più l'ottimo quartetto d'archi FleshQuartet. Un CD dal suono molto caldo e con una
grande estensione verso il basso, che ha evidenziato un maggior controllo dei bassi, più frenati e rotondi e una maggior focalizzazione della voce,più centrata nella scena e anche un po' più naturale.

Ascolto n° 2: Geoff Keezer - Zero one - CD Dreyfus

Si tratta di uno dei nostri CD preferiti di piano solo, più una spruzzata di elettronica qui e là. Lo stile è chiaramente nel solco del jazz, anche se Keezer si permette delle incursioni nel repertorio pop. Anche in questo caso i miglioramenti più evidenti sono stati nel registro basso, con una maggiore chiarezza e controllo del suono del pianoforte, che non risulta mai gonfiato, ma acquista in colore e bellezza timbrica.

Ascolto n° 3: Charlie Haden/Pat Metheny - Missoury Sky - CD Verve

Ancora jazz, con questo grande duo contrabbasso/chitarra acustica. Ancora i soliti miglioramenti nella resa del basso, mentre la chitarra suona decisamente più naturale, dal suono meno "volgare" rispetto a come lo
sentivamo prima (mi risulta difficile descrivere questa cosa, ma è piuttosto evidente). Una delle cose più difficili da rendere nella riproduzione del suono della chitarra sono le valanghe di suoni armonici che essa può produrre e nel controllo dei quali Metheny è un incontestabile maestro. Anche in questo caso i miglioramenti sono stati facilmente percepibili: maggiore ricchezza armonica e dolcezza nella resa generale dello strumento (evidentemente i cavi Sbisà non sono mai aspri, anzi forse tendono un po' ad addolcire il suono e ciò per i miei gusti è decisamenteun bene).

Ascolto n° 4: Carlinhos Brown - Omelete Man - CD EMI

Brown è uno dei maggiori esponenti della musica brasiliana (è uno dei Tribalistas, per intenderci) e questo per me è il suo CD più bello. Grande fantasia, belle melodie e suoni di tutti i generi. In questo caso il miglioramento più grande l'abbiamo osservato nella trasparenza, ci   è stato possibile  sentire  particolari   che prima non

sentivamo e il basso, stavolta  elettrico ,  è parso  più   controllato   e   pulito   (è  un suono di basso molto particolare, timbricamente vario e dalle inflessioni quasi elettroniche). Ancora una volta le voci sono parse più dolci e naturali.

Ascolto n° 5: Gustav Mahler - Sinfonia n° 1 - Sinopoli CD Deutsche
Grammophon

La grande orchestra è, insieme al jazz, il genere musicale che amiamo di più, e questo brano in particolare è uno dei nostri ascolti preferiti, soprattutto in questa versione. È stato l'unico caso in cui non ci siamo
trovati d'accordo: per me suona meglio con i nuovi cavi, mentre per Daniela e le altre due suona meglio con il Taralabs. Abbiamo comunque osservato un buon controllo del suono, che non è mai aspro o "sparato", bene soprattutto gli ottoni e le percussioni. Il suono degli archi era buono anche prima, probabilmente per merito dei finali valvolari, ed è rimasto tale.

Ascolto n° 6: Jean Sibelius - Sinfonia n° 2 - Barbirolli LP EMI (originale)

Questo è un altro dei nostri ascolti preferiti, sia per la bellezza della musica che per la bontà dell'esecuzione e della registrazione, da alcuni ritenuta uno dei riferimenti assoluti del genere. Come ho accennato in

precedenza, i risultati nell'uso dei cavi di segnale con il giradischi (ne sono occorsi due, dato che utilizzo un pre phono separato) sono stati molto più difficili da mettere a fuoco. Si traducono però in lievi (ma

sicuramente presenti) miglioramenti nella pulizia, nella nitidezza del suono, che permette di identificare meglio i particolari (stiamo parlando comunque di una registrazione di riferimento, che suonava benissimo anche
prima), cosa di cui si giova ovviamente l'immagine, che risulta più profonda e scolpita. La dinamica rimane di prima classe e così anche la timbrica (intendo dire che i cavi comunque non introducono peggioramenti
rispetto alla situazione precedente).

Ascolto n° 7: Jennifer Warnes - Famous Blue Raincoats - LP Cypress

Un disco che è stato un riferimento, e che ora è forse un po' sorpassato da un punto di vista audiofilo. Noi l'abbiamo ascoltato perché è un disco splendido, con una grande voce femminile e ci intrigava sentire la sua resa nella nuova situazione. Anche qui i miglioramenti sono stati poco rilevanti e si traducono in sostanza in un maggior impatto emotivo (più "punch" insomma) con la batteria in grande spolvero e la voce che mantiene la sua grande bellezza ed acquista leggermente in naturalezza e, ancora, in dolcezza.

In conclusione, direi che i nuovi cavi di segnale ci hanno complessivamente migliorato il suono, già piuttosto buono dopo il cambio dei cavi di alimentazione senza per questo ridurci sul lastrico, e ciò non è poco 

g.forghieri@tiscalinet.it 

 

Il commento di Michele:

integrato Elettrocompaniet EC3
un lettore CD Rotel 991
casse B&W serie 664

Ciao Davide, ho ricevuto il pacco, tutto oK, ho già provato i cavi e devo dire che si nota un miglioramento della scena sonora, grazie di tutto e a presto.
mikiromano1964@libero.it

 

Il commento di Carlo:

Ho ricevuto il cavo da un paio di settimane e l'ho ascoltato per bene. Come promesso, ecco le mie impressioni e qualche foto.

L'impianto:

CD NorthStar mod.192

Tuner Magnum Dynalab Etude

Pre Audia Flight

Finale Threshold T100

Casse Thiel CS 1.5

Interconnect van den Hul The First Ultimate (3x)

Cavi di potenza van den Hul The Magnum.

Cavi alimentazione Electrocompaniet (pre e CD)

Sostituisco con il tuo cavo di alimentazione un cavo schermato, ma non particolarmente sofisticato, sul finale.

Ebbene le differenze non sono da poco: mi pare in particolare che la scena si sia alzata e abbia acquisito in profondità. E' come se si fosse allontanata da dov'era prima, espandendosi nelle tre dimensioni ma senza perdere dettaglio. La dinamica era ottima prima e non ne ha certamente risentito: non noto particolari evoluzioni. Stesso dicasi per la timbrica, correttissima prima e dopo.

In sostanza, il soundstage ha subito un sensibile (relativamente, considerando che già prima era eccellente) miglioramento.
Congratulazioni: l'acquisto del tuo cavo di alimentazione vale ogni centesimo pagato. Non saprei quanto e in quali direzioni un cavo milionario possa essere migliore.

Ciao
Carlo
carlos@bresciaonline.it 

 

Il commento di Paolo:

Ciao Davide,
dopo molto tempo ti invio le recensioni dei tre pezzi che ho acquistato (più o meno). Spero di meritare la pubblicazione. 

Click sulla foto per vedere altre foto dell'impianto.

In breve, il mio impianto:

Parasound CD-P 1000

Audible Illusions Modulus 2-D

2 X Manley Tiny Triode 25 W

Quad ESL 57

cavi di segnale: Van Den Hul, Transparent

cavi di potenza: Coincident TRS

Impressione di ottima fattura generale, robustezza e affidabilità per il cavo di alimentazione, solo buoni i connettori RCA del cavo di segnale, e sufficiente la qualità della ciabatta, che risulta troppo "plasticosa", specialmente rispetto alla qualità complessiva.   Le impressioni d'ascolto sono state realizzate utilizzando incisioni di qualità variabile, sia di classica che jazz e pop/rock.

Cavo di alimentazione SB3: rispetto all'originale del Parasound, si avverte una sensazione di maggiore solidità e pulizia in tutta la banda audio. Rispetto all'YBA Diamond, in un confronto a memoria, si perde forse qualcosa nella sezione dei bassi. Purtroppo non ho potuto testarlo sulle altre elettroniche. Rapporto qualità/prezzo eccezionale.   Cavo di segnale SB3: Con i VDH e i Transparent, il tuo cavo vince in maniera netta in gamma alta e bassa. Se la gioca inoltre ad armi pari con il Nordost Red Dawn cedendo, seppur di poco, a favore di esso per la sua maggiore estensione e una sensazione di maggior pulizia.  Netta la sconfitta con l'eccezionale cavo Coincident CST IC, costruito da una casa canadese pressoché sconosciuta in Italia, dotato di una dinamica, una neutralità, una qualità complessiva assolutamente eccezionale (costo: circa 280 Euro). Il cavo è stato provato sia tra cdp e pre che tra pre e finali, con risultati comunque omogenei. Il rapporto qualità/prezzo del tuo cavo risulta anche in questo caso elevatissimo.

Ciabatta: nel mio impianto non ho riscontrato differenze percettibili collegando le elettroniche alla tua ciabatta, ad altre ciabatte meno "industriali", e direttamente alla rete. E' possibile una bassa "risoluzione" e capacità di messa a fuoco del mio impianto. Ad ogni modo, un accessorio utilissimo ad un prezzo ragionevole.

Saluti.
Paolo, Firenze.
p.romoli@centrica.it

 

Il commento di Marco:

Impianto:

piatto: rega planar 3

cd: audioanalogue paganini

amplif.: electrocompaniet  ec2

cavi alim.: cablen dupon e il tuo Davide  sb3

cavo di potenza: art fg 3000

diffusori: proac  studio100

Ciao Davide allora filalmente sono pronto a fare una considerazione del tuo cavo di potenza.
Ho provato questo cavo insieme al mio  art fg 3000  costo 750 mila della vecchie lire, devo dire che  non ho trovato differenze  l'art è un cavo neutro molto dolce ma sopratutto reale fedele che non deve inficiare in nessuna maniera il suono e il tuo lo fa nella stessa maniera e quindi  si  può avere un suono pulito ad un prezzo che non eguali.Approfitto anche a  fare un commento sulla ciabatta e il tuo cavo di alimentazione, costruzione pulita perfetta molto belli esteticamente  e dal suono dolce si vede che il materiale che hai utilizzato c'è e si sente.
Allego foto del mio impianto e continua così  ti lancio un messaggio prova a costuire un cd?????

Marco
Marco.Savo@it.linde-gas.com

 

Il commento di Gabriele:

Impianto così disposto:

Cd player: Arcam Alpha 7SE

Amplificatore: Electrocompaniet ECI2

Diffusori: b&w cdm7nt

Cavi alimentazione: SB3 audiocostruzioni

Cavi potenza: SB8 audiocostruzioni

Sicuramente il cavo che mi ha colpito ed entusiasmato maggiormente,non fosse altro per il semplice fatto che i benefici da esso apportati in seguito alla sua introduzione sono stai riscontrati da subito senza ricorrere ad alcun rodaggio;ma vediamo di descriverli in modo esaustivo.

La prima impressione che emerge in modo disarmante è il maggior fuoco e la ricostruzione della scena sonora i quali sono migliorati moltissimo in seguito all’introduzione del cavo in esame conferendo a tutta la riproduzione una nota di realismo maggiore decisamente marcata,e cos’altro è la vera HI-FI se non che una riproduzione il più possibile attinente alla realtà la potenza a disposizione sembra essere stata incrementata ed è facilmente riscontrabile anche una maggior pulizia che si estenda a tutto lo spettro.

Non credo sia possibile descrivere con le parole i cambiamenti introdotti poichè queste non basterebbero;posso solamente consigliarvi di provarli e di rendervene conto personalmente. Non mi resta quindi che salutarvi con affetto e ricordarvi che sono a completa disposizione di tutti coloro che desiderano chiedermi delle informazioni o dei consigli ed un saluto particolare desidero rivolgerlo al mio amico DAVIDE che li ha realizzati appositamente per me con grande serietà e perizia.

GABRIELE PONTI da ROMA
ny1521981@msn.com

 

Il commento di Alberto:

Ed eccoci alla prova del fuoco, la recensione dei Cable SB-3.

Finalmente giovedì scorso sono arrivati i tanto attesi Cable SB-3 con anelli in ferrite, ben 6, per una sostituzione completa su ogni elettronica del mio impianto.  Primo impatto: belli, ben rifiniti, massicci (le foto sul sito non li danno ragione), ma un po' ostici nel posizionamento a causa di una  certa rigidità che però si lascia domare.

Il mio impianto:

Cdplayer: Linn Ikemi

Preamp: Aureavox Arcana 81

Finali: coppia di Aureavox Arcana 82 per gli alti

Finali: coppia di Aureavox Arcana 5881 per i medio bassi

Diffusori: Sonus Faber Signum su stand originali

Cavi di segnali: Chord Solid, Ixos 1014 e ATM

Cavi di potenza: Naim Naca 5

Portaelettroniche: Archidee

Breve premessa: ad oggi non è trascorso nemmeno un mese da quando hodeciso di passare ad un impianto a valvole, abbandonando le elettroniche a stato solido. Devo ammettere che l'impatto è stato sconvolgente e sorprendente. La qualità erogata dai prodotti Aureavox, nonostante la loro economicità (nominalmente costano quasi la metà dei miei precedenti Linn), mi ha lasciato a bocca aperta, tanto da farmi chiedere che cosa  avessi ascoltato fino ad ora. La sensazione è stata quella che la mia vecchia amplificazione avesse il freno a mano tirato a confronto di una liquidità dell'emissione e ricchezza di particolari che mi hanno portato a riascoltare tutti i miei cd, uno ad uno, come se fossero nuovi.

Unico neo il basso, che essendo  molto generoso e forse poco controllato, non veniva  tollerato dalle Signum, con reflex posteriore, costrette in un ambiente piccolo e quindi non distanziabili dalle pareti di fondo e da quelle laterali più di 50cm. Il tutto causava una disomogeneità nella risposta molto spiacevole  tanto da farmi pensare al cambio dei diffusori. Ma veniamo ai cavi così si capisce anche la premessa. Il primo ascolto, subito dopo  l'istallazione, mi aveva reso  perplesso, l'unica nota da segnalare era un indebolimento dell'emissione sonora, come se il volume fosse diminuito (ovviamente a parità di posizione).

Ulteriori   ascolti,   il giorno  seguente,   hanno   evidenziato   sì una sensazione del volume di livello più basso, ma in realtà la causa è da ricercarsi   nella  maggiore   precisione della scena  sonora, dove ora l'ordine la fa da padrone,   la profondità  prevale rispetto all'impatto (l'impianto ha smesso di "urlare"), gli alti sono precisi ma più levigati, i bassi scolpiti e controllati.

E ritorniamo a questo punto alla premessa: è bastato aggiustare la  posizione dei diffusori  cosa tentata invano anche precedentemente     per    avere adesso coerenza e bassi profondi, anche con CD "critici" che
mi avevano fatto optare per un cambio di diffusori. Evviva le Signum, ottimo monitor, con pregi e difetti dell'esserlo. Ma veniamo, prima di concludere, ad un aspetto che ieri sera, in un ascolto intimo, mi ha lasciato piacevolmente sorpreso ma impreparato: mai, come dopo l'inserimento del Cable SB-3 avevo goduto del "forte/piano". Può sembrare una sciocchezza, infondo non manca nulla:   musicalità, dettaglio, scena, bassi......; ma questa sensazione di forte/piano, che emerge nelle modulazioni della voce, o in un arpeggio
al pianoforte e alla chitarra, è frutto di un  realismo che non avevo mai udito e provato. Ricordiamoci anche che tale caratteristica è una delle principali responsabili dell'interpretazione di un brano musicale.

Per finire è un piacere  insolito per me, dopo quasi 10 anni di ascolti con vari impianti, riascoltare con nuovo entusiasmo tutte le mie incisioni, e a questo realismo hanno contribuito indubbiamente gli SB-3, che quindi consiglio (Davide mi paga, ovviamente ;-)) ) e l'impianto valvolare che nulla trattiene, ma fa scorrere il suono senza  impedimenti. PANTA REI!

Saluti Alberto
amgiova@email.it

 

Il commento di Stefano:

Il mio impianto:

- Lettore CD Electrocompaniet EMCI1

- Pre Praecisa Acustica NS/ P1

- Finale Fortè Audio Model 3

- Diffusori Sonus Faber Concerto su stand originali.

- Cavi di segnale:  Audioquest Phyton;

- Suprem Silver (brev. Shinpy)

- Cavi di potenza MIT Terminator 4

- Cavi di alimentazione.........i tuoi.

- Tavolino Solidsteel non mi ricordo la sigla.

E poi ho finito i soldi.

Ciao Davide, finalmente sono riuscito a trovare un pò di tempo a dedicare a me ed al mio impianto. Quest'ultima domenica, di buon mattino, complice una mezza influenza, ha passato tutta la mattinata ad ascoltare i miei riferimenti e nel pomeriggio ho installato i nuovi cavi rispettivamente sul lettore cd, sul finale (con cambio presa) e sulla ciabatta.

Non so dirti se sia psicosi acustica, termine tanto di moda adesso, ma qualcosa è cambiata.

I dischi usati per il raffronto sono:

- Rachmaninov Piano Concertos n° 2 & 3 Bronfman e  Salonen (Ed. Sony Classical) dove ho notato una  migliore messa a fuoco di tutti gli archi;

- Thierry Maillard trio (con J. Patitucci e D. Chambers) Paris New York (Emarcy Polygram) la linea del basso ha guadagnato una definizione inaspettata, l'avevo sentita molto simile con le B & W P6;

- Peter Erskine - N'guyen Le - Michel Benita - E.L.B. (ACT Records) la batteria di Erskine mi è entrata in casa, già poderosa come non mai ha guadagnato ulteriore dettaglio nei piatti apparsi più controllati.

-Norah Jones . Come away with me (Blue Note Records) incommentabile perchè ero già in stato di delirio.

Non posso che ritenermi soddisfatto.

Grazie e a presto.
steakmo@tiscali.it

 

Il commento di Francesco:

Prefazione:  inutile dire che questo commento di Francesco  mi fa tanto piacere, anche perché e' un vero esperto, oltre che persona gentile e disponibile.   Tanto per farvi capire la persona, ho un pannello delle  sezione alti delle quad che mi ha dato Francesco , che praticamente non riesco a pagarglielo , perché ogni volta  trova una scusa  per non farseli dare !!!!!  queste persone sono molto rare........
Davide www.audiocostruzioni.com  

Dopo aver ricevuto il cavo mi sono precipitato ad inserirlo nel mio sistema al posto di quello di alimentazione del mio finale QUAD 606II, fino ad allora costituito da un cavo prodotto da una prestigiosa casa statunitense, caratterizzato dalla guaina gialla ed acquistato in Inghilterra (che, per brevità, chiamerò KK).

Prima di procedere al giudizio finale di qualunque nuovo oggetto inserito nel mio sistema, lascio sempre che si rodi per qualche giorno e, durante tale periodo, mi piace sentire come matura il suo suono.

L’impressione iniziale è incredibile. Mi sembra di aver cambiato un cavo di segnale e non di alimentazione: è aumentata la gamma delle frequenze trattate dal mio impianto. Nel CD dal vivo Peter Gabriel-Secret World la batteria ha acquistato maggiore spessore e i piatti della batteria sono più dettagliati e definiti, lasciando meglio apprezzare il lavoro di Manu Katche. La scena sonora si è ampliata sia in larghezza che profondità, per cui ora il pubblico occupa con più omogeneità lo spazio tra le casse e non due più o meno grandi lobi intorno ai singoli diffusori. Ciò che mi lascia per ora perplesso è una sorta di arretramento della gamma media rispetto al resto dello spettro sonoro, per cui, nell’LP Berlioz – Sinfonia Fantastica (RCA/Classic Records LSC1900) i violini appaiono caratterizzati verso l’alto e i timpani non hanno la giusta dimensione, pur conservando ariosità ed estensione in frequenza.

Il giudizio finale è stato formulato dopo 4 giorni di rodaggio e a confronto con KK ed un comune cavo di alimentazione con terminazioni IEC e Schuko. Ho effettuato prima una seduta di ascolto con sostituzione rapida dei cavi e poi, durante la settimana successiva, ascolti prolungati usando ognuno dei cavi in questione.

Dopo il periodo di rodaggio i difetti che inizialmente imputavo al cavo sono scomparsi e ciò che rimane è la maggiore estensione degli estremi gamma: cosa che dona naturalezza e fluidità alla musica e permette di cogliere meglio i particolari di ambienza del luogo dove si è svolta la registrazione, aumentando la dimensione armonica degli strumenti. Nel disco Music for bang, baaroom and harp (RCA-LSP 1864), si vedono meglio le dimensioni della sala di registrazione e l’impatto sulle percussioni è di notevole effetto sia per punch che per volume d’aria virtualmente spostato.

Sostituendo l’SB3 con KK si può notare un leggero incremento di corpo e spessore in gamma medio-bassa, ma sembra anche che qualcuno abbia spento la luce nell’ambiente di registrazione, per cui l’impressione è che da questo buio scaturiscano voci e suoni in  modo casuale e forzato; rimontando l’SB3 al finale QUAD tutto ritorna a posto e la musica riacquista una propria logica e ragion d’essere, con strumentisti che suonano e cantanti che cantano con naturalezza e fluidità. La mia idea è che KK tolga qualcosa in termini di aria ed estensione in frequenza, portando tutti gli strumenti più avanti e, in questo senso, inganna il sistema uditivo facendogli sembrare tutto un po’ più concreto. Per capire meglio, provate a pensare ad un oggetto illuminato da un faretto: se nella stanza si spengono tutte le altre luci, l’oggetto appare più in evidenza e meglio focalizzato di quanto accade con tutte le luci della stanza accese, ma in fin dei conti l’oggetto è sempre lo stesso, ciò che cambia è la nostra percezione dell’oggetto relativamente alla realtà ambientale della stanza.

Alla fine la scelta è sempre di natura personale e da parte mia affermo senza timore che ciò che si guadagna in tutti gli altri parametri della riproduzione con l’immissione dell’SB3 nel sistema vale senz’altro la candela della (apparente) perdita di spessore in gamma medio-bassa.

Voglio concludere così come avevo iniziato: non ho mai provato nel mio impianto un cavo di alimentazione i cui effetti fossero tali da essere confrontabile con un cavo di segnale.

Complimenti, Davide!
f.margiotta@tsf.it

 

Il commento di Francesco di Venezia:

ciao Davide!
sono Francesco,da Venezia. Che soddisfazione,aperto il pacchetto postale,trovarsi tra le mani un oggetto così bello!ebbene sì,ci si può entusiasmare anche con un cavo di alimentazione.Il tuo manufatto fa ora parte del mio impianto con grande piacere per le mie orecchie;più precisamente,ha sostituito il cavo di serie del cd player.A dire il vero,il suo viaggio non è stato dei più brevi, poiché  è passato prima per il pre , sostituendo il Cablerie mod. Volga,poi per il finale, quindi il cd. Mi è piaciuto anche sul finale,cosa che non era successa con il volga,ma credo di poter affermare che il mio player ne ha tratto i migliori benefici. Per maggior chiarezza ti descrivo il mio impianto : per il vinile uso un Rega planar 2 con una MM Grado Silver, Cd player sempre Rega ,il Planet2000 Silver, Pre+Finale Accuphase  c230+p260 (una ventina d'anni portati veramente bene), torri a tre vie ALR Nummer4.

Tra cd e pre c'è un V. D.H. the second;tra pre e finale un mit terminetor 2 ;per i diffusori uso dei Kimber 8tc.Non ti elenco la contaminazione A/V per non annoiare!Tornando al Nostro,trovo che sia riuscito a stemperare almeno un paio di particolari che non amavo troppo nella resa generale dell'impianto.Il Planet ha una riproduzione della gamma bassa difficilmente riscontrabile in altri lettori di pari categoria,ma a volte questa debordava, leggermente perdeva la propria definizione .Inoltre in alcuni brani con voce femminile(particolarmente su quel capolavoro di ute lemper,punishing kiss)accentuava un po' troppo le sibilanti.Con il tuo cavo all'opera,tutto ciò è migliorato drasticamente,facendomi apprezzare ancor più le innegabili doti di questo bellissimo cd player,nonchè(soprattutto)la musica che sa riprodurre.

Sicuramente ne acquisterò altri,per accontentare anche gli altri condomini del mio impianto.Concludo ringraziandoti per la tua cortesia e per l'occasione che hai saputo dare a molti malati di audio di entrare in possesso, con un sacrificio economico davvero conveniente,di un oggetto bello e utile.(Non che con tutti questi complimenti ci aumenterai i prezzi!?).

Grazie ancora.

Francesco.
cesco973@tele2.it  

 

Il commento di Lello:


Il mio impianto:

LETTORE CD - SACD - DVD: Philps 963SA

GIRADISCHI: Thorens TD 160MK II (non lo lascierò mai)

TESTINA: Grado "blue" a 1,5 gr.

AMPLIFICATORE: Onkyo TX-SR701E

DIFFUSORI FRONT: Monitor Audio Bronze B4  

DIFFUSORI REAR: Audio-Pro EGO 515

SUBWOOFER: Jamo E5SUB 2

CENTRALE: AR Helios C13

CAVI POTENZA: Supra Linc 2X2,5 FIX

Sorpreso! Si questo é il termine giusto. Ho applicato L' SB-3 l' al mio lettore PHILIPS 963SA che già di per se suona molto bene, ma non immaginavo che l' impianto ne ricevesse cotanto beneficio. In breve: il palcoscenico si é ingrandito (si gode un mondo con i "live"), quasi si perde la coscienza dei diffusori. Gli strumenti trovano una collocazione precisa e tridimensionale (fate la prova se avete un DVD-VIDEO con allegato il CD), sembra di "vedere" con le orecchie. Il suono é in generale più naturale e fluido. Cosa devo dire? Dopo la felicissima ( tutt' ora in corso ) esperienza con i cavi di segnale SB-16 non posso che rinnovare i miei complimenti a Davide per questo ottimo prodotto, raccomandandolo a tutti coloro che vogliono "nutrire" in modo impeccabile le loro "macchine da musica". P.S Il mio impianto é già noto per la recensione dei cavi di segnale SB-16, l'unica novità é rappresentata dai nuovi cavi di potenza che non sono più SUPRA ma AUDIOQUEST "slate" terminati con banane "THUNDER" placate in oro. Il mio test personale é stato condotto con questa colonna sonora:

CD: THE CRUSADERS " Royal Jam" - PAT METHENY " Imaginary Day " - IQ "Subterranea" PORCUPINE TREE " Signify "
VINILE: GENESIS " Seconds out " - STEVE HACKETT " Cured " - SANTANA " Amigos " - HALL & OATES " Big bag boom "

Lello D'Ascoli
lellodascoli@hotmail.com

 

Il commento di Umberto con monitor LCD:

Caro Davide ti invio una foto del mio impianto collocato provvisoriamente su di una cassa panca perchè sono ancora in trattative con mia moglie per stabilire dove l'enorme mole di cavi deve venire o essere nascosta. Estetica e sostanza sono davvero inconciliabili.

Scherzi a parte l'impianto da me posseduto è così composto:

1) lettore cd Roksan mod Attessa

2) pre electrocompaniet ec 1

3) finale electrocompaniet 75 W

4) diffusori sonus faber electa amator

5) cavi di segnale audioquest diamond

6)cavi di potenza YBA diamond

7)cavi di alimentazione electrocompaniet eck3

8) ciabatta con cavo SB3 3*1,5

Devo dire che la ciabatta da te realizzata costituisce un necessorio con un elevato rapporto qualità prezzo che consiglio a tutti sia per la fattezza della realizzazione e sia per l'incremento dei risultati sonori ottenuti?

Tale incremento può essere sintetizzato in:

  • maggiore pulizia del suono;

  • maggiore focalizzazione degli strumenti;

  • maggiore controllo dei bassi;

  • allargamento della scena sonora;

  • esaltazione notevole dei microdettagli.

Devo dire che ho provato anche il cavo sb3 su di un TV LCD Philips 9830/10  37 " e che anche in questo caso ho avuto notevoli benfici dai cavi in questione.

Infatti ,  ho notato una maggiore definizione ed un maggiore contrasto della immagine che complessivamente appariva sorprendentemente "purificata".

E' evidente che numerosi sono i fattori che incidono sulla immagine tra cui il segnale , la lunghezza del cavo coassiale, la posizione della parabola ...ma devo dire che lavorare sul cd. "ultimo metro" dell'alimentazione ha incrementato notevolemente le prestazioni del mio TV LCD!

Pertanto, devo concludere con un 10 & lode per  i cavi SB3  da me acquistati   ed un plauso al venditore per professionalità, puntualità e ,soprattutto, per passione profusa nelle sue realizzazioni.

Saluti
Umberto

 


Il commento di Giacomo


Il commento di Carlo

  vedi commenti pag 2  

 

 
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