Recensioni e Schede

Maestro  CD

Di Luciano Milossa

 

 

http://www.milossaluciano.com

 

Di cosa si tratta

Lettore CD

Produttore

Audio Analogue    www.audioanalogue.com

Caratteristiche

Lettore veramente HI-END

 Costo

2400/00 euro   anno  2007

 

Il commento di Luciano Milossa dal suo sito:

http://www.milossaluciano.com/maestro%20cd%20192.htm

 

Eccomi a Voi nuovamente con un’ oggetto della famiglia Audio Analogue, questa volta si parla di cd player e nello specifico il modello di punta dell’ Azienda di Monsummano Terme, il Maestro 192/24.

Pur essendo un modello di punta viene proposto ad un prezzo che normalmente non è sufficiente per entrare in possesso di macchine di alto lignaggio, ma per nostra fortuna in questo caso i 2500 euro di listino di questa macchina appaiono addirittura strani.

A spanne credo che questo lettore sia in commercio da circa tre anni e nell’ ultimissima versione monta una meccanica Teac di derivazione informatica ma studiata e realizzata appositamente per lo stereo a due canali, e se non erro, ma qui potrei dire una sciocchezza, la stessa AA in collaborazione con la Teac ne ha fatto alcune customizzazioni in virtù delle future uscite della linea ZERO.

Cos’è la linea ZERO? A dir il vero ne so’ pochissimo, da quello che ho capito sarà un nuovo marchio, branca lussuosa della Audio Analogue, tipo Esoteric per Teac, con prodotti di livello assoluto ma con prezzi importanti, già come se ad oggi in Audio Analogue mancassero i prodotti di livello assoluto, basta sfogliare il catalogo e i Class A, i monofonici e il pre Maestro credo possano tranquillamente entrare tra gli oggetti da sogno per moltissimi audiofili, me compreso.

Tornando a noi, in una prima fase il Maestro 192 è stato dotato di una meccanica che ha creato più di qualche problema, ma poi prontamente sostituita con quella di ultima generazione di cui vi parlavo sopra, del resto non è un  segreto per nessuno l’ incredibile livello di accuratezza che Audio Analogue pone nel suo servizio di assistenza post vendita, credo onestamente che su questo siano in assoluto i leader di tutto il mercato.

 

piattello della meccanica prima versione  

 

piattello della meccanica ultima generazione

 

Tolto dall’ imballo il Maestro appare subito molto ben costruito, è evidente la sua appartenenza alle macchine di alto livello, realizzato con pannelli di ottimo spessore e in taluni casi oserei dire più che ottimo, il peso di 14 chili infonde una sensazione di sicurezza, i dati tecnici ve li riassumo in quanto segue

realizzato con circuitazioni di elevata qualità, monta un sistema di conversione D/A a 192kHz e 24 bit, sezioni circuitali divise per funzione e canale, interfacciabilità con PC o impianti di home automation, display PLED a matrice di punti e ad elevato contrasto, stadio di uscita ottimizzato Ottima l’alimentazione realizzata con due trasformatori di cui uno toroidale e otto sezioni di regolazione distinte.
Convertitore di sample rate a basso jitter. Circuitazioni analogiche a componenti discreti. Componenti passivi di elevata qualità: resistenze a strato metallico a bassissima tolleranza a norme MIL, condensatori non polarizzati in poliestere o polipropilene a bassa tolleranza, condensatori elettrolitici di elevata capacità a bassa perdita ed elevata velocità, condensatori elettrolitici di bassa capacità ad elettrolita organico.

Come detto il Maestro 192/24 non differisce dalle altre macchine nuove, necessita di un buon rodaggio, appena collegato si nota subito la sua classe ma il suono è fortemente votato al dolce e via via con i giorni lo stesso subisce una profonda metamorfosi verso la luce ( si fa per dire, ovviamente).

A rodaggio inoltrato il Maestro sfodera un dettaglio notevolissimo, superiore alla maggior parte dei concorrenti e a livello di macchine dal costo doppio, ma il bello è che in molti parametri supera allegramente queste ultime macchine.

Iniziamo dal palcoscenico sonoro, che per me è il parametro principale, qui siamo alla vera eccellenza, il suono appare spostato verso la profondità, ne guadagna anche in larghezza, e sull’ altezza siamo a livello dei miei riferimenti, per tanto molto di molto bene.

La scena sonora viene riproposta eterea ma con tutti gli elementi a fuoco, notevolissimo il nero infrastrumentale, raffinatissimo il messaggio sonoro nel suo complesso.

I vocalist sono riproposti con una matericità affascinante, l’ olografia è perfetta ed evidentissima, tutto è perfettamente intelleggibile e scolpito ma il tutto sembra galleggiare dietro ai diffusori, gli estremi alti sono setosi ma perfettamente distinti e chirurgicamente precisi.

Va detto che questa sorgente va sposata con elettroniche di alto livello, credo che sia stata parecchio snobbata per il suo prezzo non disastrosamente alto, vi sono anche alcune elaborazioni in circolo, probabilmente da parte di Aurion modifiche , ma non ho mai sentito e nemmeno visto una di questa macchina in particolare, c’è poi il leggendario Maestro 192/24 di Sampey, rielaborato pesantemente da Labtek, però non so’ esattamente in cosa consista il lavoro, quello che so’ è che Sampey ne è felicissimo possessore.

Elaborazioni a parte, questa macchina è una splendida sorgente, senza mezzi termini, come tutto ,può piacere più o meno, ma provate ad immaginare la noia se tutti noi avessimo catene uguli J

La gamma media riproposta dal Maestro è calda e pastosa, più avvolgente rispetto all’ estremo alto che pur non invasivo tende al finissimo dettaglio, calda ed ammaliante, come piace a me, nel mio caso viene perfettamente riproposta grazie alle Micro Utopia che su questa gamma restano le indiscusse regine di quanto sino ad oggi abbia potuto ascoltare.

Il medio basso è ottimo, veloce e controllato, ma tende ad essere caldo piuttosto che chirurgico, la scesa è buona anche se altre sorgenti in questo frangente possono essere più competitive perdendo però un pelino sul controllo a meno di non andare su macchine molto costose e per molto intendo oltre i 6000 euro di listino, a me piace moltissimo così e non lo cambierei, moltissimo dipende dai diffusori utilizzati, quindi quanto da me esposto riflette quanto ascoltato sulla mia catena e con i miei componenti, del resto sono anche convinto che un pochino d’ aiuto per la sinergia tra componenti Audio Analogue , l’ ho avuto, ma vado più a sensazione di carattere affettivo che da qualche riscontro reale.

Tirando le somme direi che ho per le mani una sorgente di alto livello proposta ad un prezzo assolutamente competitivo, si confronta a testa alta con macchine sensibilmente più costose, posso dire di averla preferita a macchine anche dal costo doppio, come posso dire che il Meridian G08 su alcuni parametri si è dimostrato più performante e in altri a pari livello, ma anche il  G08 è un campione nel rapporto qualità/prezzo ( pur attestandosi a 1400 euro di più dell' Audio analogue) ed anch’ esso adotta la scelta di una meccanica non esoterica, sarà forse che queste meccaniche costano talmente tanto da dover quasi raddoppiare i listini??

Dopo qualche iniziale problema con le meccaniche adottate, oggi ,il Mestro 192/24 è una sorgente matura e affidabile, raffinata e stupendamente realizzata, costa una cifra accettabile e rende molto di più di quanto investito, posso solo consigliarla a chi vuole mettere tra le proprie mura una signora macchina ma ,come me, non dispone di grossi capitali da poter investire su un' apparecchiatura hifi,certo se uno può acquistare un Esoteric X 03 ltd è meglio si rivolga a quella macchina, ma credo che confronti di questo tipo siano insensati, anche se in un futuro non lontano il Maestro 192/24 verrà confrontato con un Electrocomapaniet EMC 1 up e niente popò di meno che con un' Esoteric X01 ltd!!!!

certo che questo Maestro ha un futuro piuttosto impegnativo, ma se dobbiamo batterci, perchè non farlo con dei pesi massimi ?? :-)

Luciano Milossa, Tergeste70 

 

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