|
Il commento di
Luciano Milossa dal suo sito:
http://www.milossaluciano.com/maestro%20cd%20192.htm
Eccomi a Voi nuovamente con un’ oggetto
della famiglia Audio Analogue, questa volta si parla di cd player e
nello specifico il modello di punta dell’ Azienda di Monsummano Terme,
il Maestro 192/24.
Pur essendo un modello di punta viene
proposto ad un prezzo che normalmente non è sufficiente per entrare in
possesso di macchine di alto lignaggio, ma per nostra fortuna in questo
caso i 2500 euro di listino di questa macchina appaiono addirittura
strani.
A spanne credo che questo lettore sia in
commercio da circa tre anni e nell’ ultimissima versione monta una
meccanica Teac di derivazione informatica ma studiata e realizzata
appositamente per lo stereo a due canali, e se non erro, ma qui potrei
dire una sciocchezza, la stessa AA in collaborazione con la Teac ne ha
fatto alcune customizzazioni in virtù delle future uscite della linea
ZERO.
Cos’è la linea ZERO? A dir il vero ne so’
pochissimo, da quello che ho capito sarà un nuovo marchio, branca
lussuosa della Audio Analogue, tipo Esoteric per Teac, con prodotti di
livello assoluto ma con prezzi importanti, già come se ad oggi in Audio
Analogue mancassero i prodotti di livello assoluto, basta sfogliare il
catalogo e i Class A, i monofonici e il pre Maestro credo possano
tranquillamente entrare tra gli oggetti da sogno per moltissimi
audiofili, me compreso.
Tornando a noi, in una prima fase il
Maestro 192 è stato dotato di una meccanica che ha creato più di qualche
problema, ma poi prontamente sostituita con quella di ultima generazione
di cui vi parlavo sopra, del resto non è un segreto per nessuno l’
incredibile livello di accuratezza che Audio Analogue pone nel suo
servizio di assistenza post vendita, credo onestamente che su questo
siano in assoluto i leader di tutto il mercato.

piattello della
meccanica prima versione

piattello della meccanica ultima generazione
Tolto dall’ imballo il Maestro appare
subito molto ben costruito, è evidente la sua appartenenza alle macchine
di alto livello, realizzato con pannelli di ottimo spessore e in taluni
casi oserei dire più che ottimo, il peso di 14 chili infonde una
sensazione di sicurezza, i dati tecnici ve li riassumo in quanto segue
realizzato con circuitazioni di elevata
qualità, monta un sistema di conversione D/A a 192kHz e 24 bit, sezioni
circuitali divise per funzione e canale, interfacciabilità con PC o
impianti di home automation, display PLED a matrice di punti e ad
elevato contrasto, stadio di uscita ottimizzato Ottima l’alimentazione
realizzata con due trasformatori di cui uno toroidale e otto sezioni di
regolazione distinte.
Convertitore di sample rate a basso jitter. Circuitazioni analogiche a
componenti discreti. Componenti passivi di elevata qualità: resistenze a
strato metallico a bassissima tolleranza a norme MIL, condensatori non
polarizzati in poliestere o polipropilene a bassa tolleranza,
condensatori elettrolitici di elevata capacità a bassa perdita ed
elevata velocità, condensatori elettrolitici di bassa capacità ad
elettrolita organico.
Come detto il Maestro 192/24 non
differisce dalle altre macchine nuove, necessita di un buon rodaggio,
appena collegato si nota subito la sua classe ma il suono è fortemente
votato al dolce e via via con i giorni lo stesso subisce una profonda
metamorfosi verso la luce ( si fa per dire, ovviamente).
A rodaggio inoltrato il Maestro sfodera un
dettaglio notevolissimo, superiore alla maggior parte dei concorrenti e
a livello di macchine dal costo doppio, ma il bello è che in molti
parametri supera allegramente queste ultime macchine.
Iniziamo dal palcoscenico sonoro, che per
me è il parametro principale, qui siamo alla vera eccellenza, il suono
appare spostato verso la profondità, ne guadagna anche in larghezza, e
sull’ altezza siamo a livello dei miei riferimenti, per tanto molto di
molto bene.
La scena sonora viene riproposta eterea ma
con tutti gli elementi a fuoco, notevolissimo il nero infrastrumentale,
raffinatissimo il messaggio sonoro nel suo complesso.
I vocalist sono riproposti con una
matericità affascinante, l’ olografia è perfetta ed evidentissima, tutto
è perfettamente intelleggibile e scolpito ma il tutto sembra galleggiare
dietro ai diffusori, gli estremi alti sono setosi ma perfettamente
distinti e chirurgicamente precisi.
Va detto che questa sorgente va sposata
con elettroniche di alto livello, credo che sia stata parecchio snobbata
per il suo prezzo non disastrosamente alto, vi sono anche alcune
elaborazioni in circolo, probabilmente da parte di Aurion modifiche , ma
non ho mai sentito e nemmeno visto una di questa macchina in
particolare, c’è poi il leggendario Maestro 192/24 di Sampey,
rielaborato pesantemente da Labtek, però non so’ esattamente in cosa
consista il lavoro, quello che so’ è che Sampey ne è felicissimo
possessore.
Elaborazioni a parte, questa macchina è
una splendida sorgente, senza mezzi termini, come tutto ,può piacere più
o meno, ma provate ad immaginare la noia se tutti noi avessimo catene
uguli J
La gamma media riproposta dal Maestro è
calda e pastosa, più avvolgente rispetto all’ estremo alto che pur non
invasivo tende al finissimo dettaglio, calda ed ammaliante, come piace a
me, nel mio caso viene perfettamente riproposta grazie alle Micro Utopia
che su questa gamma restano le indiscusse regine di quanto sino ad oggi
abbia potuto ascoltare.
Il medio basso è ottimo, veloce e
controllato, ma tende ad essere caldo piuttosto che chirurgico, la scesa
è buona anche se altre sorgenti in questo frangente possono essere più
competitive perdendo però un pelino sul controllo a meno di non andare
su macchine molto costose e per molto intendo oltre i 6000 euro di
listino, a me piace moltissimo così e non lo cambierei, moltissimo
dipende dai diffusori utilizzati, quindi quanto da me esposto riflette
quanto ascoltato sulla mia catena e con i miei componenti, del resto
sono anche convinto che un pochino d’ aiuto per la sinergia tra
componenti Audio Analogue , l’ ho avuto, ma vado più a sensazione di
carattere affettivo che da qualche riscontro reale.
Tirando le somme direi che ho per le mani
una sorgente di alto livello proposta ad un prezzo assolutamente
competitivo, si confronta a testa alta con macchine sensibilmente più
costose, posso dire di averla preferita a macchine anche dal costo
doppio, come posso dire che il Meridian G08 su alcuni parametri si è
dimostrato più performante e in altri a pari livello, ma anche il G08 è
un campione nel rapporto qualità/prezzo ( pur attestandosi a 1400 euro
di più dell' Audio analogue) ed anch’ esso adotta la scelta di una
meccanica non esoterica, sarà forse che queste meccaniche costano
talmente tanto da dover quasi raddoppiare i listini??
Dopo qualche iniziale problema con le
meccaniche adottate, oggi ,il Mestro 192/24 è una sorgente matura e
affidabile, raffinata e stupendamente realizzata, costa una cifra
accettabile e rende molto di più di quanto investito, posso solo
consigliarla a
chi vuole mettere tra le proprie mura una signora macchina ma ,come me,
non dispone di grossi capitali da poter investire su un' apparecchiatura
hifi,certo se uno può acquistare un Esoteric X 03 ltd è meglio si
rivolga a quella macchina, ma credo che confronti di questo tipo siano
insensati, anche se in un futuro non lontano il Maestro 192/24 verrà
confrontato con un Electrocomapaniet EMC 1 up e niente popò di meno che
con un' Esoteric X01 ltd!!!!
certo che questo
Maestro ha un futuro piuttosto impegnativo, ma se dobbiamo batterci,
perchè non farlo con dei pesi massimi ?? :-)
Luciano Milossa, Tergeste70
Altri articoli
sul sito:


|