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Un lettore CD
allo stato dell'arte !!!
Dal sito
dell'importatore ufficiale Audioclub:
http://www.audioclub.it/h/audio/prodotti/MARKLEVINSON/ml39.htm#anchor456265
Unità Integrata
Compact Disc con circuito CLJR
di riduzione del jitter
Accanto al tipico
cliente high-end che, pur di raggiungere le massime prestazioni
possibili, accetta di buon grado soluzioni multitelaio, impegnative sia
sotto il profilo logistico che economico, esiste un genere di
appassionato che, non disconoscendo l'importanza dei fattori più
puramente tecnici e sonici, presta un'adeguata attenzione anche al
rapporto costo/beneficio mostrando, quindi, di gradire maggiormente
configurazioni integrate.
Lo
scopo che ha portato al progetto del N.39 è stato quello di offrire a
questa specifica categoria un prodotto capace di racchiudere, in un
unico telaio, le eccezionali prestazioni fornite dalle apparecchiature
che si fregiano del marchio Mark Levinson. A tal proposito ci si è
basati sulle indubbie doti della meccanica N.37, sull'ottima sezione di
conversione adottata nel modello N.36 ed, infine, su alcuni elementi
presi in prestito dal preamplificatore N.38.
Sono state, inoltre, adottate alcune soluzioni che, consentendo
l'utilizzo del N.39 anche come preamplificatore, rendono pressoché unico
questo modello collocandolo in una posizione privilegiata rispetto al
resto della produzione mondiale di lettori CD integrati.
Ciò ha comportato l'aggiunta di un secondo ingresso sul convertitore;
l'inserimento di funzioni di preamplificazione quali, un controllo del
volume totalmente analogico e di un controllo del bilanciamento,
entrambi in grado di esibire una risoluzione dell'ordine di 0,1 dB; la
possibilità di regolare personalmente il livello del muting ed, infine,
la possibilità di pilotare direttamente dei finali di potenza, sia in
configurazione bilanciata che sbilanciata.
Utilizzato come lettore CD integrato, l'uscita analogica può operare a
livello "fisso" in modo da by-passare tutta la sezione dei controlli e
quella di guadagno ed ottenere la massima riduzione e semplicità del
percorso del segnale.
Il N.39 può, inoltre, essere utilizzato come meccanica ed essere
collegata ad un convertitore esterno, dal momento che la qualità del
segnale in uscita è direttamente paragonabile a quella ottenibile dal N.37.
Queste eccezionali doti di flessibilità gli permettono di essere
utilizzato, quindi, come lettore CD integrato, meccanica, convertitore o
preamplificatore analogico. In questo modo il N.39 esprime tutto il suo
straordinario valore e, in quanto aggregazione di tre differenti unità
in un unico telaio, si rivela campione di convenienza conquistandosi una
collocazione a parte nel panorama high-end mondiale.
Caratteristiche
progettuali
La
sfida di carattere ingegneristico, volta ad accorpare in un unico telaio
le differenti sezioni e le relative prestazioni dei modelli separati, è
impegnativa ed avvincente.
Per questo motivo è stata prestata particolare attenzione a quegli
aspetti che rappresentano il punto di forza dei componenti separati;
infatti il N.39 è il più fedele possibile al significato letterale di
unione di due singoli componenti. È il risultato di un'ideale aggiunta
degli elementi fondamentali del N.36 al telaio del N.37. Del
convertitore eredita elementi propri dello stadio di conversione D/A e
quelli relativi alla ricezione dei segnali digitali provenienti da
sorgenti esterne. Questo modulo comprende una sezione d'alimentazione
separata sia per lo stadio di conversione che per quello analogico.
Le funzioni di preamplificatore sono derivate da soluzioni impiegate nel
N.31.
A differenza della maggior parte dei lettori CD integrati, la sezione
analogica è contenuta in un apposito box che svolge le funzioni di
schermo contro eventuali interferenze provenienti dalla meccanica o
dalla sezione digitale.
Questa soluzione consente di aggiungere le circuitazioni del N.36 e del
N.38 a quelle del N.37, contribuendo al contenimento dei costi senza che
ciò implichi significativi compromessi a livello sonico. Tutti i modelli
N.39 sono equipaggiati con una meccanica della seconda generazione,
basata su nuove ricerche condotte sull'utilizzo dei metalli in
queste sezioni e che hanno già trovato applicazione nel N.37.
I componenti
separati sono per tutti?
È
da ritenersi migliore la scelta di componenti separati o quella che
prevede un lettore integrato? Dipende dalle esigenze del singolo
individuo. Ecco perché è stato sviluppato il progetto del N.39.
Ovviamente, se si ricercano le massime prestazioni e la massima
flessibilità operativa, e ci si può permettere il meglio, la migliore
soluzione è quella della separazione dei componenti. Ad ogni modo, non
tutti coloro che pretendono il meglio possono permetterselo ed, inoltre,
non tutti coloro in grado di affrontare spese impegnative vorranno
necessariamente acquistare il top della linea. Il N.39 colma un vuoto
nella gamma Mark Levinson e permette una maggior libertà di scelta nella
composizione della catena audio. Questo modello può essere utilizzato
come unità di controllo di un'intera catena digitale formata, p.e., dal
N.39 e da un finale N.331, eventualmente, ampliabile in un secondo
momento.
La configurazione
integrata è davvero la migliore?
Alcuni lettori CD high-end utilizzano un unico telaio nell'intento di
conseguire risultati superiori a quelli ottenibili per mezzo di più
unità separate. Ciò può esser vero per alcuni costruttori ed è
riconducibile alla semplicità progettuale che riduce l'insorgere del
jitter che, comunque, resta un problema anche per questi modelli, anche
a dispetto di quanto dichiarato nelle pagine pubblicitarie.
L'atteggiamento corretto è quello di risolvere i problemi di jitter sia
a livello della meccanica che del convertitore conservando, allo stesso
tempo, i vantaggi delle soluzioni multitelaio. A questo proposito Mark
Levinson dispone, per quel che riguarda le meccaniche, del circuito CLJR
e, nel caso dei convertitori, del FIFO: ciò gli consente di esprimersi
al meglio con tutte le sorgenti digitali, contrariamente a quanto
avviene con i lettori integrati che, al più, riescono a contenere il
jitter solo nel loro ambito. Questi modelli non lasciano, infatti, la
possibilità di poter applicare questi vantaggi ad altre sorgenti.
Il N.39, dovendo riprodurre principalmente programmi incisi su CD, non
presenta la necessità del circuito FIFO, in quanto il CLJR della
meccanica controlla automaticamente anche i processi di conversione. Ciò
significa che, a parte i problemi intrinseci di jitter, il N.39 offre le
stesse prestazioni dell'insieme formato dal N.37 e dal N.36S.








Una recensione
super completa:
http://www.stereophile.com/cdplayers/292/
Tradotta in italiano con google
Un altra
recensione:
http://www.soundstage.com/revequip/rise43.htm
Tradotta in italiano con Google
Il sito
ufficiale:
http://www.marklevinson.com/press/review-text.asp?cat=cd&prod=no39&reviewID=17
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Il confronto con il McIntosh 301 : |

Il confronto con
il McIntosh MCD 301 e stato davvero serrato , molto simile su molti
punti anche se il Mc si differenzia per un suono più leggermente
più dolce e rotondo.
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