SCHEDE E RECENSIONI

YBA  Special

Lettore CD

SCHEDA

Di cosa si tratta:

Lettore CD


L'importanza di iscrivervi alla newsletter

Produttore:

YBA

Caratteristiche:

Telaio in legno

Costo:

-

 Info:

-

Vasta Gamma di Nuovo Usato disponibili  Click

CARATTERISTICHE

 

 

NOTIZIE

Dal sito:

http://www.silco.it/cdplayer1.htm

 

Quando, diversi anni fa, uscirono i primi lettori CD, la grande industria, e le riviste al seguito, parlarono di perfezione del suono, basandosi non sulle prove d'ascolto (tacciate di soggettività e quindi di inaffidabilità), bensì sui dati progettuali e sulle misure (fantasmagoriche, se ben si ricorda).

Fortunatamente non tutti abdicarono all'orecchio ed in breve tempo fu palese, a chi aveva capacità "critica" d'ascolto, che il suono digitale era ben lungi dal possedere la naturalezza, la dinamica (la vera dinamica), l'estensione elevatissima della gamma alta, peraltro mai "fastidiosa", l'articolazione e ricchezza armonica della gamma media e di quella bassa dei giradischi.

Non è che oggi la situazione sia granchè cambiata: si cerca sempre di convincere il cliente a parole, vantando mirabolanti progressi tecnici, soprattutto a livello di trattamento del segnale digitale; i redattori specializzati provvedono, poi, a rimpolpare la descrizione tecnica con portentose descrizioni del suono, che non hanno alcuna attinenza con la realtà. Ad ogni modo almeno un passo avanti è stato fatto: anche tra gli addetti ai lavori l'aggettivo "analogico" ha perso ogni significato spregiativo per divenire, anzi, meritorio al massimo livello.

Non potendo togliere dal mercato il giradischi (anche se si è fatto di tutto), e dovendo alfine accettare questo confronto estremamente penalizzante, si è cercato spesso di ovviare all'handicap producendo lettori CD col suono truccato per farlo assomigliare al suono analogico.

In effetti, quando ci si confronta col suono di giradischi di qualità e correttamente tarati ( e ci sarebbe, qui, da aprire un altro capitolo doloroso), ci si rende conto che il compito è estremamente arduo, e per nostra esperienza, fino a poco tempo fa, l'impresa sembrava addirittura senza speranza.

Cinque anni di continui affinamenti, in aree completamente inesplorate e, spesso, ritenute di secondario interesse, privilegiando unicamente l'orecchio (la cui capacità critica è ben lungi dal poter essere sostituita da test di misura) hanno consentito alfine, ed un po' a sorpresa anche per noi, di colmare il gap col suono analogico: è che si vedeva che il gap si stava riducendo, ma, paradossalmente, più si riduceva, più ciò che ne restava sembrava ineliminabile.

L'anno scorso, in autunno, il progettista Yves Bernard André ha confrontato negli Stati Uniti in sette negozi il lettore CD1 con altrettanti giradischi top gamma; il giudizio del pubblico presente è stato unanime: hanno preferito il CD1. In più il CD1 è stato confrontato dalla redazione di Stereophile con il loro giradischi di riferimento (dal costo quadruplo) ed hanno dovuto riconoscerne la superiorità (hanno anche confessato che sarebbero stati impossibilitati ad ammetterlo nell'articolo, per evidenti difficoltà commerciali). E, da allora, si è fatto ancora qualche progresso.

I modelli inferiori (CD2, CD3, CD Integré, CD Special) hanno naturalmente beneficiato delle conoscenze acquisite col modello top, ed offrono prestazioni sonore prettamente analogiche "non truccate".

 

SCHEDA FOTOGRAFICA

 

 

 

 

VEDIAMO DIETRO

 

 

TELECOMANDO

 

 

IMBALLO E MANUALE

 

 

LINKS

 

 

 

COME SUONA

 

 

 

 

Hit Counter

Home