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Dal sito Ufficiale:
Nonostante SA-KI Pearl Lite sia un componente completamente
nuovo della famiglia KI Pearl, risulta comunque essere una
macchina più che collaudata. Questo perché impiega la tecnologia
e l’esperienza acquisite dallo sviluppo dei rinomatissimi
sistemi SA-KI Pearl della serie Premium. Questo ne fa un lettore
perfetto e senza compromessi per la riproduzione di CD, SACD e
persino delle periferiche USB quali i lettori di MP3, WMA ed i
file iPod/iPhone. Inoltre, questo brillante gioiellino audio può
anche essere collegato direttamente al PC, senza alcuna
configurazione di rete. Grazie all’ingresso USB di tipo B
posizionato sul pannello posteriore, il PC lo riconoscerà come
una “scheda audio”. Inoltre, gli ingressi digitali ottico e
coassiale vi consentono di usarlo anche come DAC esterno. Tutte
queste opzioni di connettività fanno di SA-KI Pearl Lite un
prodotto molto conveniente, ma questa convenienza è solo la
prima parte dei vantaggi. Tutte queste differenti sorgenti
utilizzano lo stesso eccellente processo audio, in modo che
tutta la vostra musica possa avere la stessa brillantezza e
splendere come una perla pregiata.
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Dalla sottoindicata pagina web:
http://www.avmagazine.it/forum/91-giradischi-cdp-e-altre-sorgenti/179468-confronto-diretto-marantz-pearl-vs-pearl-lite
Per chiunque sia interessato proprio stamattina ho avuto modo di fare un
accurato confronto diretto tra il lettore marantz Pearl ed il su fratello minore
‘Pearl Lite’.
Prima di iniziare devo dire che i due lettori suonano in modo molto diverso,
qualcuno direbbe: è ovvio, ma le differenze che ho avvertito sono diverse dalla
mie aspettative (meglio non avere affatto aspettative …).
Devo premettere che:
1) Il confronto è stato fatto tramite le mie cuffie Denon AH-D5000 collegate
alla relative uscite cuffie dei lettori (una a transistor e l’ altra a
componenti discreti).
2) Ascolto solo musica Pop ,Rock , Hard Rock , Rep e mai classica Jazz o
leggera.
3) Non ho avuto modo di testare SACD ma solo CD.
Dunque i due lettori suonano in modo diverso in termini di timbrica, dettaglio e
sound stage mentre in termini di dinamica, a mio avviso siamo sullo stesso
livello più o meno.
Ho percepito un certo ‘carattere’ comune e posso dire in tutta certezza ,che
entrambi presentano un suono abbastanza caldo simile ad un suono valvolare (come
ad esempio il mio Jolida JD100).
Sicuramente chi cerca un lettore da un suono aperto e molto esteso in gamma alta
allora è meglio che si rivolge ad altri marchi come ad esempio Arcam che ho
scartato proprio per questo motivo.
In entrambi i lettori le alte frequenze sono ben controllate mai troppo in
evidenza e molto rilassanti.
Detto questo passiamo alle differenze:
In poche parole il ‘Pearl Lite’ ha un basso molto più pronunciato ed in evidenza
rispetto al ‘Pearl’ mentre il Pearl è più dettagliato con un maggiore sound
stage ed una gamma media più in evidenza.
E qui viene il bello:
Nei CD che ho ascoltato:
Madonna - Hung Up
A-HA - Take On Me (rimasterizzato in modo eccellente)
Guns N' Roses - Welcome To The Jungle (rimasterizzato in modo eccellente)
Offspring – Greatest Hits
Bee Gees - Stayin' Alive (rimasterizzato in modo eccellente)
la presenza di maggiore dettaglio e sound stage del Pearl era quasi
controproducente perché metteva ben in risalto gli errori delle incisioni.
In quella fascia di prezzo (3000 Euro) mi sarei aspettato sicuramente di più, ma
si capiva chiaramente che la colpa non era affatto del lettore ma dalle
incisioni che non erano all’ altezza di quel lettore.
In questo modo il piccolo ‘Pearl Lite’ sembrava non mettere in evidenza tali
imprecisioni tanto da sembrare il giusto compromesso tra le parti.
La cosa interessante è che entrambi avevano la stessa estensione in gamma alta.
Praticamente nessuno dei due suonava più aperto dell’ altro.
Parlando invece del basso nettamente a favore del ‘Pearl Lite’, la differenza
era così enorme che, in primo momento, ho pensato si trattasse della differenza
dello stadio di uscita delle cuffie (uno a componenti discreti e l’ altro a
amplificatori operazionali). Chiedendo poi al negoziante, che lo aveva ascoltato
con i diffusori, concordava appieno con le mie impressioni.
Tornando invece al ‘Pearl’ le medie frequenze erano sicuramente molto più in
evidenza rispetto al ‘Pearl Lite’ e a dire la verità la cosa non piaceva
affatto. Mentre le basse frequenze erano quasi scomparse, altra cosa da me non
gradita.
La prima domanda che mi sono posto è:
Quale dei due è più lineare ed equilibrato dell’ altro ??
Forse non esiste una risposta scientifica. Io penso che andrebbero valutati:
1) L’ impianto a disposizione.
2) I generi musicali preferiti.
3) I gusti personali.
Anche se riguardo questa risposta molte persone direbbero direttamente il
‘Pearl’ io non credo che la cosa sia così semplice. In entrambi i lettori non ho
percepito niente ‘fuori posto’ ho solo espresso un parere personale in base alle
mie cuffie, al genere di musica che ho ascoltato ed ad un mio gusto personale.
Ho avuto modo anche di provare la modalità USB, ma non con i classici
masterizzatori per computer usando EAC. Avendo avuto modo di constatare quanto è
scadente un risultato del genere ho usato un altro sistema.
A casa ho collegato l’ uscita digitale del mio lettore CD Jolida all’ ingresso
coassiale del computer tramite una scheda audio di 20 Euro. Rispetto al
risultato del mio masterizzatore di 15 Euro siamo su un altro pianeta .
Quindi ho fatto un confronto tra USB (con file wav) e CD. La modalità CD è
sicuramente superiore. Ho percepito stranamente anche più presenza di basse
frequenze. Francamente mi aspettavo molto peggio siamo quasi allo stesso
livello. E si può fare ancora molto di più con una meccanica superiore (tipo
quella del ‘Pearl Lite’ ) e con un ingresso digitale di migliore qualità.
Alle fine della sessione di ascolto ho riflettuto ed ho fatto una serie di
considerazioni molto soggettive a forse anche poco condivisibili.
Questi signori della Marantz sanno perfettamente cosà fare in tutti i sensi sia
da un punto di vista di marketing e sia da un punto di vista qualitativo.
A mio parere hanno fatto un ragionamento molto semplice:
Hanno creato un lettore ‘Pearl Lite’ principalmente per agli amanti del rock
(come me) e ci hanno volutamente incrementato il basso pur mantenendo un
equilibrio timbrico alla pari del ‘Pearl’. Non so come sia possibile ma l’ anno
fatto. Forse loro già sanno che in questa fascia di mercato il dettaglio ed il
sound stage è importante ma non quanto come nella musica classica.
Mentre ‘Pearl’ lo hanno fatto quasi esclusivamente per chi ascolta musica
classica, jazz o leggera.
Se io ascoltassi musica classica, un basso così forte come quello del ‘Pearl
Lite’ forse non lo vorrei e magari in questo genere di musica (soprattutto con
il SACD) la maggiore presenza di dettagli e sound stage potrebbe avere un
importanza primaria tale giustificare una cifra di 3000 Euro.
Naturalmente queste sono solo delle mie opinioni e non credo che tutti saranno
d’accordo con me.
Conclusioni:
Concludo, senza alcuna riserva, che entrambi i lettori hanno una dinamica
eccellente, un suono caldo tipico dei valvolari, e questa già può essere un
indicazione da tenere presente.
In definitiva chi necessita di un basso ben pronunciato e forte a discapito di
una minore presenza di dettaglio e qualità in genere, il ‘Pearl Lite’ è quello
che fa per voi, se invece non ve ne frega niente del basso ma volete solo un
lettore che riproduce tutti e dettagli possibili nel bene o nel male allora il
‘Pearl’ e sicuramente la scelta più indicata.
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