SCHEDE E RECENSIONI

Denon  DCD 1500AE

Lettore Sacd - Cd

SCHEDA

Di cosa si tratta:

Lettore Sacd - Cd


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Produttore:

Denon

Caratteristiche:

Multilettore

Costo:

950/00 euro anno 2011

 Info:

www.denon.com

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CARATTERISTICHE

 

 

SCHEDA FOTOGRAFICA

 

 

 

 

 

 

VEDIAMO DIETRO

 

 

TELECOMANDO

 

 

IMBALLO E MANUALE

 

 

COME SUONA

 

http://www.audiodelta.it/stampa_estera.php?codsta=4&page=1

 

Sotto la spinta dei nuovi media e formati digitali, il “classico” lettore CD sembra divenuto oggetto da modernariato tecnologico. Ci sono, invece, molti appassionati - e di conseguenza, costruttori - che insistono e resistono, ben sapendo che il buon vecchio CDP rimane – al momento – il miglior media audio digitale con dignità audiophile. Hi-Fi Choice fa quindi l’appello, mettendo a confronto i migliori esponenti di questa ondata di “survivors”, nella realtà dei fatti, prodotti maturi e completi, a costi non proibitivi. L’occasione si chiama “£250-650 CD-players – Ultimate Test Group”. Di questa competizione fa parte a pieno titolo il DCD-1500AE, pensato e costruito da Denon con il chiaro intento di tenere ben salda e sventolante la bandiera del “due/canali” sul fronte dell’Audio che conta, fronte che molti storici marchi hanno abbandonato o, peggio, o occupano facendo solo atto di presenza con modelli di scarso valore intrinseco. I test vengono condotti da un pool di provati giornalisti, un team di “galacticos” dell’audio giornalismo: Paul Messenger, Malcom Steward, Alvin Gold, David Vivian, Jason Kennedy, Art Dudley, Tim Bowern, tanto per citare i più noti, quasi tutti con una trentina d’anni di esperienza nelle orecchie. Un loro verdetto, non è mai segnato da un giudizio “estremistico”, comune alle nuove generazioni di reviewer, ma sempre molto equilibrato, mediando tra i pregi ed i difetti che ogni modello possiede, e questo a fronte del prezzo richiesto. Il test del DCD-1550AE ha un sommarietto che ben interpreta l’intenzione del marchio nipponico: “Denon torna alle sue radici nella stereofonia con il suo lettore più purista.” ove “purista” sta per “audiophile” prima dell’era “esoterica”. L’articolo esordisce con la considerazione secondo la quale sembra che Denon si sia dimenticato del SuperAudioCD, non essendoci nulla nelle sigle dei suoi modelli che lo ricordino. Eccolo, invece, ben rappresentati nei modelli top di gamma, come l’inarrivabile DCD-SA1, ed il più “terreno” DCD-2000AE, ed infine il DCD-1500AE, l’alternativa economicamente più abbordabile. Dotazione minimalista, con la funzione “Pure Direct” che disattiva il display e l’uscita digitale, quasi a ribadire la serietà e la determinazione di Denon nel raggiungere l’obiettivo prefissato della massima purezza sonora. C’è poi un capitolo dedicato la modalità costruttiva, giudicata ben eseguita e con criteri ritenuti “tradizionali”. Passando direttamente alla qualità sonora, vien tracciato sin dalle prime righe il ritratto sonico essenziale del DCD-1500AE: “Un’emissione vivace, ritmica e dinamica rappresenta la più sorprendente caratteristica del DCD-1500AE.”. Tutti i componenti il pannello d’ascolto sono d’accordo che siano l’energia ed il contrasto tonale una parte fondante del fascino acustico prodotto da questo lettore. Potrebbe sembrare un po’ sopra le righe ascoltando Rossini, ma si sta parlando di una singola annotazione legata alla sofisticata registrazione che si utilizza per queste prove. Nel complesso, questo lettore sviluppa una quantità di dettaglio e di analisi introspettiva notevoli, associate ad una ricostruzione scenica considerata buona, forse prospetticamente un po’ arretrata. L’equilibrio tonale è buono e con la maggior parte del materiale sonoro non si ha sensazione che questi venga rielaborato in maniera percettibile, enfatizzando o sottraendo informazioni. Un’eccezione sembra farla la gamma bassa più profonda, che, quando viene sollecitata, tende a “fiorire” armonicamente, come non fosse perfettamente sotto controllo. Circa la riproduzione delle voci, l’intero team di critici è rimasto molto impressionato, dalla comunicativa e dalla capacità di catturare l’attenzione posseduta dal lettore. Nella parte finale dell’ascolto, è il turno del SACD, la cui performance ripercorre grandemente le buone impressioni ottenute con il CD, ma con un maggior tasso di controllo in basso ed una complessiva, migliore rifinitura. Il punteggio finale è un rassicurante 82% di qualità complessiva (le voci che concorrono a creare il punteggio finale sono: Suono, Dotazione, Costruzione, Rapporto Q/P). “Una macchina dignitosa, senza problemi, con la notevole dote di fondere energia musicale e passione, alle quali contribuisce una resa delle voci particolarmente coinvolgente. Potrebbe essere migliore l’integrazione ed il controllo

 

 

 

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