SCHEDE E RECENSIONI

Accuphase  " DP 85 "

Lettore CD

 

SCHEDA

Di cosa si tratta:

Lettore


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Produttore:

Accuphase

Caratteristiche:

24 bit - Lettore e anche Dac

Costo:

17.000/00 euro anno 2005

 Info:

www.accuphase.com

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CARATTERISTICHE

 

 

INFO DAL WEB

 

 

 

SCHEDA FOTOGRAFICA

 

 

 

 

 

 

VEDIAMO DIETRO

 

 

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TELECOMANDO

 




IMBALLO E MANUALE







LINKS

 

http://www.accuphase.com/pdf/dp-85_e.pdf

http://www.head-fi.org/t/105074/review-accuphase-dp-85-and-exemplar-audio-modified-denon-2900

 

COME SUONANO

 

Dal web:

 

http://it.hobby.hi-fi.narkive.com/U1NHX6RJ/prova-accuphase-dp-85

Risultato: il primo lettore Accuphase che mi ha convinto in pieno.  Lontano dal piccolo suono del DP-55. Decisamento meglio del DP-65,  campione "al contrario" di rapporto qualità/prezzo.

Sul Dp-75 preferisco non dire nulla, probabilmente un gran lettore. Peccato che l'abbia sentito solamente in una catena dal costo di qualche centinaio di milioni di vecchie lire che suonava meglio di una
radio tivoli. Di poco :)

Invece il Dp-85 è davvero convincente. Suono naturale, assulatemente privo di enfasi e molto gradevole.

Con il mio setup digitale ha combattuto per molti giorni. In alcune cose ha perso (cd contro cd), in altre ha vinto.

L'Accuphase sembra avere meno dinamica e "presenza" rispetto al mio DAC (è un custom, non chiedetemi altro, non faccio pubblicità :P), però ha un equilibrio davvero incredibile.

Più giorni si passano ad ascoltarlo è più si percepisce la pulizia e, mi ripeto, l'equilibrio generale.

Nessun basso pompato, mai ruffiano e mai sopra le righe.

Convincente al 100%.

Ora veniamo al SACD. Che è la cosa più importante per molti.  Intanto ho buttato immediatamente il sacd di norah jones. Non ne posso più. Sarà l'effeto malsano che diana krall ha avuto su di me, ma non sopporto più le voci registrate con un microfono in gola e l'altro nel naso. Troppo velate, troppo artefatte. Stop, Eject e va a da via i ciapp.

Metto la prima e unica realizzazione SACD della vecchia MFSL, non quella ripresa dalla terribile Amusicdirect.

Duke Ellington, Blues in orbit.

Registrato 40 anni fa, senza cazzate digitali e tecnici del suono coglioni, ehm.. digitali.

Il Sacd c'è! (come direbbe guido meda).  Suona, stupisce ma non convince al 100%.

Non lo so, c'è "aria" tra gli strumenti, le percussioni hanno uno tempo di decadenza e una definizione simile al vinile. Ma non uguale.

A volte sembra "finto".

Cmq continuo ad ascoltare musica senza pensare ad altro. Effettivamente questa sensazione tende a sparire. Non del tutto però.

Ascolto molti sacd ibridi, prima come CD con la conversione interna del Dp-85, poi con il mio DAC e infine ascolto in formato SACD.

Le differenze ci sono, ma non sono nette come avevo letto in 1000 riviste. E mi chiedo: se su un lettore del genere le differenze non sono così eclatanti come molti vorrebbero far credere, che cavolo ascoltano e cosa li fa gridare al miracolo su lettorini da 500/1000 euro della marantz, philips e altro?

Giungo alla conclusione solita, nel senso che sono alcuni anni che la penso così: il cd faceva davvero schifo fino agli anni 90. Adesso che erano riusciti a farlo suonare bene ne hanno decretato la morte.

Cmq non posso affermare che suoni meglio del SACD, semmai il contrario.

Alla fine le mie orecchie hanno goduto, il lettore è tornato a casa del legittimo proprietario e il mio giradischi (quello per i VINILI) continua a ridacchiare da lassù..... :D

Scusate la lunghezza, e ricordatevi che tutto questo è solo un parere personale. Come si dice su usenet: IMHO.

Ciao.

 

 

 

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