Recensioni e Schede      

Lettore CD di produzione cinese

Cayin CD 17

 

 

Di cosa si tratta

Lettrore CD

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Produttore

Cayin Cina

Caratteristiche

Valvolare

 Costo

2.350/00 euro anno 2012

 

Caratteristiche:

 

 

Tensione d’uscita:

2V±3dB

Risposta in frequenza:

20Hz~20kHz ±0.5dB

Distorsione e rumore:

<-60dB

Rapporto S/N:

90dB

Range dinamico:

120dB

Separazione tra canali:

90dB (1kHz)  

Uscita digitale:

in accordo con IEC958 standard

Potenza richiesta

230VAC±5%, 50/60Hz

Peso:

16kg

Dimensioni: 

440×390×130mm(L×P×A)  

Potenza richiesta:

40W

 

Descrizione:

 

Dal sito ufficiale:

Il nuovo lettore CD top di gamma di CAYIN.
Un componente di eccezionale livello qualitativo.
Architettura circuitale completamente bilanciata a partire dai convertitori, 2 per canale in configurazione simmetrica
.

Uscite digitali coassiale, ottica ed AES/EBU.

 

Scheda fotografica:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vediamo dietro:

 

 

Vediamo dentro:

 

 

 

 

 

 

Il telecomando :

 

 

 

Imballo:

 

 

 

 

 

Come suona:

 

http://www.audiodirect.com.au/pdf/avl_consumer_guide_2008_-_review_-_cayin_cdt-17a.pdf

 

http://www.hifinews.co.uk/news/article/cayin-cdt-17a-pound;1999/9794

 

 

Il commento di Deborah e Massimo R da Catania

 

Cayin CDT 17 ovvero l’importanza della sorgente

 

Uno spettacolo per gli occhi! Chiunque avrà avuto modo di vedere non in foto ma di persona questo prodotto sarà rimasto certamente sorpreso oltre che dal suo peso (16 kg) e le sue dimensioni non comuni per un lettore cd integrato, dalla sua bellezza. Il frontale è uno dei più originali ed esteticamente armoniosi che può capitare di vedere in questi apparecchi. Siamo di fronte non ad acciaio lucidato a specchio, ma ad uno specchio vero e proprio illuminato d’azzurro, da cui quasi per magia, viene fuori il cassettino con nobile eleganza. Ovviamente l’aspetto non determina il suono. Tutti gli audiofili concordano appieno su questo. Nel nostro caso il suono prevale sull’involucro così come l’anima sul corpo. Il suono delle valvole… quale eterea bellezza! Fin dalle prime battute ciò che colpisce è il naturale EQUILIBRIO timbrico. La gamma alta ed altissima estremamente pulita e dettagliata indulge nella ricerca dell’infinitamente piccolo, scovando quei particolari che prima non si conoscevano, mettendo in croce incisioni fino a quel momento considerate tra le migliori. Particolare attenzione merita la riproduzione di taluni strumenti quali violini e xilofoni. La naturale stridente asprezza del violino e le armoniche esagitate dello xilofono vengono rese con delicatezza, quasi adagiate su un cuscino di velluto. Molti lettori di classe media (e non solo), soffrono durante la riproduzione di un sottile velo sulle voci e le medie frequenze in genere. Non è il caso del nostro Cayin. La naturalezza e la plasticità delle voci possono sconvolgere da subito l’appassionato più dogmatico. Un’invisibile scure squarcia il velo di Maya liberando le voci e i  pianoforti,  permettendo loro di materializzarsi sulla scena. La ricostruzione olografica della scena acustica in altezza, larghezza e profondità è un’altra freccia nel suo arco.  Gli strumenti hanno la giusta dimensione e vengono collocati nei vari piani  con precisione. Sono semplicemente lì, davanti a noi, cesellati. Si porgono all’ascoltatore non bisogna andare a cercarli. Nel “Cantate Domino” dell’etichetta Proprius, vero banco di prova per molti impianti, il coro con le sue molteplici tonalità invade la stanza; i muri scompaiono e in lontananza appare l’organo a canne. Davanti al coro si materializza l’orchestra. Il riverbero della cattedrale incute timore. Abbiamo parlato dell’organo. Questo strumento costituisce la  prova per i bassi più profondi. Il nostro eroe li restituisce profondi, smorzati al punto giusto. I tamburi e i timpani impressionano per forza, decisione e controllo. Si ascoltino i cannoni della 1812 della Telarc o i bassi profondissimi della marcia imperiale di Star Wars sempre della Telarc. I colpi di timpano del Dies Irae del requiem di Verdi sono pugni sullo stomaco…     Prima di questo lettore abbiamo avuto per qualche tempo il Jolida 100S. Un’ottima macchina, suono molto convincente ma il Cayin, il Cayin si concentra sul dettaglio, sulla scena, sulla costruzione plastica. Nella nostra piccola esperienza ci siamo sempre più convinti di come la sorgente sia la variabile indipendente tra i vari componenti. Abbiamo ascoltato il Cayin in una catena composta dall’ottimo preamplificatore  a valvole Xindak 3250, finale AM Audio M150 II, diffusori Canton Karat M90 DC, cavi di potenza Supra PLY 3.4 in bi-wiring, cavi segnale G&BL  HPT32-10, condizionatore di rete Daixing 2kw. Durante l’attesa del lettore, che il buon Davide, campione di serafica pazienza nei nostri riguardi, ci ha inviato, abbiamo collegato al nostro impianto un Denon, un ottimo Maranz serie oro e un Roksan Caspian. Nel complesso buone performance ma a tratti, i bassi (questi sconosciuti) la ricostruzione della scena, quasi assenti.   I timpani perdevano la loro forza diventando giocattoli per bambini, la batteria diventava piccola, quasi quella di nostro nipote; le voci,  piccole anch’esse sembravano sbucare da un’apertura nel muro. Poi, è arrivato lui…   Sembra trovarsi molto a suo agio con parenti della stessa specie quali le valvole. Suona bene anche con i transistor ma, li guarda con aristocratico distacco.                 

 

 Deborah e Massimo R da Catania    gamilas@virgilio.it

 

 

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