Recensioni e Schede

Ming Da  MC 67

Un preamplificatore Cinese con sezione phono

 

 

Di cosa si tratta

Preamplificatore di derivazione cinese

Produttore

Ming Da  ( Meixing)  http://www.mei-xing.com

Caratteristiche

Valvolare con sezione phono

 Costo

900 euro anno 2008

 

Intanto  due righe su questa azienda:

 La  MeiXing Electronics e  una delle maggiori fabbriche di amplificazioni a tubi del mondo.  Nata  nel 1991, all'inizio si occupava di produrre  per altri  senza pubblicizzare il marchio proprio,  poi da 1998 comincia a pubblicizzare e vendere i propri prodotti per conto  suo.  I prodotti MING DA sono costruiti molto molto bene e vista la disponibilità di personale a basso costo effettuano dei test molto rigorosi, tali da permettere loro di avere la certificazione  ISO9001.  I circuiti interni sono cablati in aria ed effettuati completamente a mano, i cavi utilizzati, placcati in argento,  le valvole provengono dalle migliori fabbriche Cinesi, cecoslovacche, Russe e Americane e vengono testate per molte ore....

 

Caratteristiche:

PARAMETERS:

Input impedance:

100k

Input level:

1v

Output Level:

15v

Total Harmonic Distortion:

0.5%

Frequency responses:

 10Hz-200KHz ±1dB

Signal to Noise Ratio:

 96dB

Pre input Jacks:

 3groups

Head input jacks:

 2groups

MM Input impedance:

 47kΩ

MC Input impedance:

  100Ω

MM Input level:

2.5mv

MC Input level:

0.5mv

MM Signal to Noise Ratio:

92dB

MC Signal to Noise Ratio:

 81dB

Output Jacks:

 2groups

vacuum tube:

6N3×2(pickup magnify)6922×5(front magnify)

Supply Voltage:

AC110V/220V  60Hz/50Hz

Power Consumption:

 120W

Dimensions:

 44L×32W×18H(cm)

Weight:

 14.6Kg

 

Piccola scheda fotografica

 

Si tratta di un pre valvolare di questa importante ditta cinese , che i frequentatori del mio sito conoscono bene , l'estetica e quella classica , con il telaio in lamiera di acciaio inox lucida , il pannello anteriore in alluminio  anodizzato nero , con i pomelli  dorati

 

 

 

 

 

 

Sopra troviamo tutta una serie infinita di valvole

 

 

 

 

vediamo dietro

 

 

 

Possiamo trovare tanti comodi collegamenti RCA , dalla doppia uscita pre , adatta per comandare due finali , tre entrate di linea e due entrate phono una per testina MC e una per MM  e vaschetta VDE  con fusibile

 

Vediamo dentro

 

 

 

la visione e sempre impressionante ,  hanno diviso le  sezioni  phono , audio e alimentazione  e hanno usato il solito cablaggio in aria eseguito in maniera perfetta.

 

 

La disposizione delle valvole:

 

 

 

La nostra solita  foto del sotto

 

 

Come suona:

 

Dopo aver  sentito parecchi prodotti di questa ditta  e aumentato sempre di  più il rispetto e la mia  considerazione e rispetto.

Lo standard  si e sempre rivelato altissimo e i problemi  che di solito  si possono riscontrare con elettroniche valvolari , sono praticamente inesistenti , non ho mai trovato problemi di ronzio , affidabilità o altro.

Anche nel caso di questo preamplificatore  l'impatto visivo e sopratutto sonoro e stato veramente buono , molto musicale , caldo ma allo stesso tempo  sufficientemente preciso e neutrale.

 

Semplice tabella di valutazione:

 

Voto

Insufficiente

Sufficiente

Discreta

Buona

Ottima

Costruzione  estetica e qualitativa

 

 

 

x

 

Costruzione  cablaggio e componenti

 

 

 

x

 

Connessioni qualità e quantità

 

 

 

x

 

Suono

 

 

 

x

 

Potenza

 

 

 

 

 

Possibilità upgrade tweaking

 

 

 

x

 

Valore usato

 

 

x

 

 

Possibilità riparazione assistenza

 

 

x

 

 

 

            

 

 

Il commento di Francesco da Venezia

 

ciao Davide! qui Francesco da Venezia. ti mando qualche riflessione sul   nuovo acquisto.

 

 Giornata di pioggia quando ho deciso di scendere a Carpi.  Mi solleticava l'idea di un nuovo preamplificatore; buona occasione anche per conoscere Davide. Fino ad allora tra noi solo il sito e qualche telefonata  per comprare i suoi ormai famosi cavi di alimentazione.

 

 

 Mi ha incuriosito non poco questa ventata (aria fresca?)  di prodotti cinesi di alto livello; peraltro i prezzi  proposti hanno contribuito non poco ad aumentare quel  senso di acquolina in bocca ben noto agli audiofili come  me.   In più, chi ha partecipato a quest'ultima edizione del TOP AUDIO, tra i mille succulenti e spesso inarrivabili frutti  del nostro mercato, non ha potuto non notare la saletta CAV, tutta orgogliosamente MADE IN CHINA, piuttosto bensuonante, con una cura dei particolari e delle  rifiniture davvero poco "cinese" e con una proposta prezzi  davvero emozionante.

 

 Ma non parliamo di cav perchè qui non c'entra. Vista la serietà dimostrata in questi anni da Davide, decido di fidarmi e parto.  L'oggetto dei miei desideri è un pre della Meixing, il  Ming da mc67ha, un valvolare completo di stadio fono sia   per testine mm che mc, che Davide ha recensito qui sul portale.   Arrivo a Carpi, un'oretta trascorsa tra chiacchiere e dischi (Davide è davvero gentile e disponibile) e l'affare è fatto. Monto in macchina e volo a Venezia: troppa era ormai la curiosità.

 

 

 Bene, qui si tratta di gusti, ma trovo l'oggetto di una  bellezza disarmante, con il suo frontale nero interrotto da manopole dorate, il grpsso trasformatore sulla destra,   il cancello con tetto trasparente che fa intravedere il tappeto di valvoline luminescenti. Ebbene sì, questa volta  mi sono fatto attrarre dalle lucine (cosa che un  audiofilo, prima regola, non deve mai fare!).  Il ming entra in una catena audio (video) ormai ben  collaudata, che mi ha dato belle soddisfazioni in questi  anni. Per precisione va a sostituire il mio amato pre accuphase c230, di una certa età, ma ancora in grado di  restituire un suono di ottimo livello, per di più dotato  di una versatilità sconosciuta a tanti prodotti audiophile  (pre per due finali, due in LP con varie regolazioni per le delicate mc, due tape in e due out, aux, tuner e, come  al solito per accuphase, compensator (NO LOUDNESS) presa cuffia ecc.   A casa.

 

 Ripulita veloce del piano d'appoggio, selezione di dischi ben noti, atttacco i cavi e tacabanda! Primo disco: De Andrè, Anime salve; poi Bjork, Medulla; P  Gabriel, Up; Ute Lemper, Punishing kiss. Mi fermo.  Un brivido cresce dentro, paura:non ho riconosciuto   nessuno dei miei dischi preferiti!Sembrava che li ascoltasssi per la prima volta! E questo non mi piaceva.  Acquisto sbagliato o estrema stanchezza? Meglio cenare che  poi si riparte con le giuste energie.  Ancora De Andrè, La buona novella. La voce è pulita, giovane e precisa, lì al centro del soundstage; chitarra   ben cesellata, non fotografata, piena, viva di dita che la  vivono...passo oltre   Anime salve: la voce cambia, eccome se cambia; qui De  Andrè ha 26 anni in più. Perbacco! Non avevo mai notato un  così netto (e ovvio) cambiamento della sua voce.  

 

Ora tocca a Capossela, Canzoni a manovella, e qui mi si apre un mondo. Gli strumenti fanno sentire tutta la loro  bellezza, il soffio della fisarmonica, la percussione del   piano. Tutto è così realistico.   Continua ad esserci però qualcosa che non mi torna. Prima   la musica la sentivo addosso, come dire, sì, immagine tra   i diffusori, ma soprattutto davanti ai diffusori. Ora è   diverso, sembra quasi che la mia parete di fondo, dietro   ai diffusori, sia arretrata di almeno un metro. Ho innanzi   a me un vero palcoscenico!   Finalmente l'ho capito. So dove va a parare questo Ming:  naturalezza di emissione, senza indurimenti, velluto per  la musica, sì precisa ma con anima, senza fronzoli o  spettacolarità alla lunga affaticanti. 

Ho scoperto nuove doti dei miei diffusori, forse anche   qualche difetto, ma quel che è chiaro è che il cinesino  raccoglie il debole segnale del cd e lo consegna al finale   così come dev'essere, senza pulire o colorare,  semplicemente come il player è in grado di leggerlo. Si perdona meno una cattiva registrazione ma tant'è; certe  opere, soprattutto datate e senza pretese di audiofilismi,   si amano comunque di per se stesse, a prescindere dal loro   brutto o bel vestito.
 

 

La prova è continuata con almeno altri 20 dischi; caspita,   era da molto che non facevo andare l'impianto a mo' di
 juke box!   Per quanto riguarda il vinile, devo ammettere che mi è  piaciuto un po' meno rispetto al cd. Qui il Ming è ancora  più schizzinoso e gli eventuali difetti del  supporto(graffi, polvere, età) vengono riproposti con fin   troppa dovizia: l'accuphase perdonava di più.  Controindicazioni particolari non ne ho riscontrate; io lo   uso con un finale accuphase p260. Unico neo: a causa del   livello di uscita del pre, la regolazione del volume è un  po' più ostica. Basta ruotare di poco la manopola per   raggiungere, almeno col mio finale, elevate pressioni   sonore; inoltre scalda come un piccolo termosifone,   d'altronde l'inverno è alle porte...   Tutto bene dunque, un bell'oggetto, pesante come piace a  me, e sufficientemente versatile a livello ingressi.   Rimpiango l' accuphase? Per l'affetto, sicuramente;   dopotutto mi ha regalato tante emozioni. Il germe delle valvole però mi è già entrato nel sangue e non so se   riuscirei a tornare indietro. Ai posteri...  ù

 

 

Impianto utilizzato:

 

cd rega planet 2000 silve   r+van den  hul the second
 

pre ming da mc 67  ha + audioquest diamondback


finale accuphase p260   130+130w +  kimber 8tc
 

giradischi rega planar 2 con  grado silver


diff. alr nummer 4   3vie da   pavimento
 

cavi di  alim. sbisà  e  cablerie d'eupen


il tutto convive amorevolmente con un maranz sr62oo, un   dvd progressivo, un sub yamaha da sostituire, un centrale   alr step c, laterali dipolari mission, centrale posteriore   mission, un infocus 4805, arazzi e tappeti.

Per chi è arrivato fin qui, grazie; per chi si è annoiato   a morte, mi scuso.    Francesco

 

 

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