SCHEDE E RECENSIONI

Preamplificatore a Valvole Aeron AP120 

Recensione di Fulvio

 

 

SCHEDA

Di cosa si tratta:

Preampli a valvole


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Produttore:

Aeron ita - China

Caratteristiche:

Valvolare telecomando

Costo:

750 € anno 2005

Info:

http://www.audio4.it/aeron/frameset.htm

CARATTERISTICHE

 

Gain:_____________ +18 dB
Frequency Response: 10Hz-80KHz, +0/-3dB
__________________10Hz-20KHz, +0/-0.6dB
Distortion:_________ THD < 0.25%, at 5V(RMS) output 1KHz

THD < 0.3%, at 5V(RMS) output 20Hz-20KHz
THD < 1.5%, at 10V(RMS) output 20Hz-20KHz
Maximum output:____20V(RMS), THD < 5%
Signal to noise ratio:_ 95dB (A weighted)
Imput impedance:___ 47 Kohm
Output impedance:___600 Ohm
Power supply:_______50VA (AC-230V 50Hz)
N.W./G.W.:_________ 6Kg/7Kg
Vaacum tubes:______ 12AX7 x 2

Prezzo di listino:_____715 Euro Anno 2005

 

Dal web:

Preamplificatore a valvole AP-120

 

Difficile immaginare che sotto una veste così compatta si celi un circuito interamente valvolare. I preamplificatori AP-110, AP-120 nascono per soddisfare non solo gli amanti esclusivi delle valvole, ma anche quegli audiofili che, pur apprezzando il suono "termoionico", prediligono l'aspetto più compatto degli apparecchi a stato solido. Questi pre possono essere abbinato a finali a stato solido e valvolari; il classico valvolare AP-890, lo strapotente A 30 o i finali monofonici della sua stessa stirpe "calda" AP 1000T, offrono alternative straordinarie per comporre un impianto stereo allo stato dell'arte. Dispongono di telecomando.

fonte: Aeron Electronics

 

DICONO DELL'AERON AP-120

 

“La sezione di alimentazione vanta l'impiego di un trasformatore toroidale dimensionato generosamente, e di capacità di filtraggio di pari abbondanza”. (Audio Review)

 

 

LE FOTO A LUCE BASSA

 

 

SCHEDA FOTOGRAFICA

 

 

 

 

 

 

VEDIAMO DIETRO

 

 

TELECOMANDO IMBALLO MANUALE

 

 

 

 

 

COME SUONA 

La recensione di Fulvio

 

 

Eccoti la piccola recensione che mi hai richiesto.

 

L'abbinamento tra il cabinet color champagne, i fianchetti in legno e i due oblò da cui si affacciano le due valvole e le manopole del selettore degli ingressi e del volume con i vari led blù presenti sul pannello frontale, determinano un impatto visivo che dovrebbe trovare il plauso di chi richiede ai componenti del proprio impianto non solo prestazioni impeccabili ma anche un aspetto visivo piacevole. Oltretutto quando l'apparecchio è in funzione a luci spente i due oblò illuminati dalle valvole creano un bel effetto "notturno".

Il pannello posteriore presenta connettori dorati di ottima qualità. Gli ingressi sono quattro: Phono, CD, AUX e DVD. Le uscite sono due: Line out A e B. E' presente inoltre un selettore del controllo di guadagno -6 / -3 / 0 dB e la vaschetta IEC del connettore di alimentazione con il fusibile.

 

 

Uno sguardo all'interno del telaio permette di apprezzare il livello realizzativo che a dire il verosi ha l'impressione si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad una realizzazione di accuratezza superiore al solito: resistenze a strato metallico e condensatori Xindax che spiccano con il loro bel color rosso vivo che è un peccato non poterli ammirare dall'esterno. Il trasformatore di alimentazione, un bel toroidale di generose dimensioni trova posto sul lato sinistro del telaio abbastanza lontano dagli ingressi e dalla sezione pre. La sezione phono racchiusa in uno scatolotto metallico trova posto all'estrema destra sul circuito stampato degli ingressi. Discutibile a mio avviso invece la scelta di usare i connettori a pettine per i cablaggi di segnale e il trasformatore di alimentazione.

 

 

Arriviamo quindi all'ascolto dell'AP-120, rivelatosi oltremodo soddisfacente. Non potendo testare la sezione phono a causa di giradischi e testina inadeguati, un Technics SL-1200 Mk2 e una misera Stanton Mk V che non fornirebbero dati affidabili mi limito al solo CD. Il Cd player è il DA-10 della stessa casa costruttrice del Preampli, il finale è un Hampton Pa 245 che ho fatto rivalvolare da poco e ho fatto sostituire le quattro EL 34 che montava in origine con quattro KT 88 National Electrics ed infine i diffusori, una coppia di Wharfedale Diamond 8.3. Il passaggio dal vecchio pre a stato solido all'AP-120 si fà sentire subito chiaramente, inserico nel Cd player  un disco di Louis Armstrong e appena parte la musica lui è lì davanti a me con la sua tromba come sempre ma adesso è più soave, meno invadente ma più dettagliata mi è parso persino di sentire lo scorrere dei pistoni della tromba. Potenza della suggestione? Può darsi ma comunque adesso è cambiato veramente tutto, è proprio un altro impianto. Cambio disco passo alla stupenda voce della Fitzgerald, che a mio avviso è la più bella voce di tutto il panorama musicale, adesso è più calda e sensuale ed è ancora più piacevole da ascoltare. Un'altro disco Ludwig van Beethoven, Sonata per pianoforte n.14 in do diesis minore, op.27 n.2 "Chiaro di luna"

 

 

ed. Deutsche Grammophon eseguita dal maestro Emil Gilels e anche quì l'AP-120 è promosso a pieni voti grazie alle sue doti di introspezione di grande rilievo

in grado di effettuare un'analisi quanto mai approfondita sul contenuto del segnale, ma senza per questo dare un impressione radiografica. La velocità di esecuzione, i fronti di salita velocissimi, la morbidezza del rilascio sono molto buoni per un pre di questo livello tanto da non sfigurare anche al confronto con pre di un livello superiore. Certo che se messo a confronto a pre come l'Audio Research SP 15 che ebbi il piacere di ascoltare anni fà siamo lontani anni luce ma del resto anche i relativi prezzi sono molto lontani.

 

 

 

Se potrò appena riuscirò ad avere una sorgenta analogica decente farò una piccola appendice per questa recensione. Un cordiale saluto dal tuo fedele suddito.  :-))))

 

 

Ciao a Tutti Fulvio         fulviocasini@virgilio.it

 

 

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