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Ciao
Davide,
ti invio le foto e le specifiche tecniche dell'Aeron AP-120 per fare la
scheda se ti interessa:
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Gain:_____________ +18 dB
Frequency Response: 10Hz-80KHz, +0/-3dB
__________________10Hz-20KHz, +0/-0.6dB
Distortion:_________ THD < 0.25%, at 5V(RMS) output 1KHz
__________________THD < 0.3%, at 5V(RMS) output 20Hz-20KHz
__________________THD < 1.5%, at 10V(RMS) output 20Hz-20KHz
Maximum output:____20V(RMS), THD < 5%
Signal to noise ratio:_ 95dB (A weighted)
Imput impedance:___ 47 Kohm
Output impedance:___600 Ohm
Power supply:_______50VA (AC-230V 50Hz)
N.W./G.W.:_________ 6Kg/7Kg
Vaacum tubes:______ 12AX7 x 2
Prezzo di listino:_____715 Euro Anno 2005
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Dal
web:
Preamplificatore a valvole AP-120
Difficile immaginare che sotto una veste così compatta si celi un
circuito interamente valvolare. I preamplificatori AP-110, AP-120
nascono per soddisfare non solo gli amanti esclusivi delle valvole, ma
anche quegli audiofili che, pur apprezzando il suono "termoionico",
prediligono l'aspetto più compatto degli apparecchi a stato solido.
Questi pre possono essere abbinato a finali a stato solido e valvolari;
il classico valvolare AP-890, lo strapotente A 30 o i finali monofonici
della sua stessa stirpe "calda" AP 1000T, offrono alternative
straordinarie per comporre un impianto stereo allo stato dell'arte.
Dispongono di telecomando.
fonte: Aeron Electronics

DICONO
DELL'AERON AP-120
“La
sezione di alimentazione vanta l'impiego di un trasformatore toroidale
dimensionato generosamente, e di capacità di filtraggio di pari
abbondanza”. (Audio Review)
Eccoti
la piccola recensione che mi hai richiesto.
L'abbinamento tra il cabinet color champagne, i fianchetti in legno e i
due oblò da cui si affacciano le due valvole e le manopole del selettore
degli ingressi e del volume con i vari led blù presenti sul pannello
frontale, determinano un impatto visivo che dovrebbe trovare il plauso
di chi richiede ai componenti del proprio impianto non solo prestazioni
impeccabili ma anche un aspetto visivo piacevole. Oltretutto quando
l'apparecchio è in funzione a luci spente i due oblò illuminati dalle
valvole creano un bel effetto "notturno".
Il
pannello posteriore presenta connettori dorati di ottima qualità. Gli
ingressi sono quattro: Phono, CD, AUX e DVD. Le uscite sono due: Line
out A e B. E' presente inoltre un selettore del controllo di guadagno -6
/ -3 / 0 dB e la vaschetta IEC del connettore di alimentazione con il
fusibile.

Uno
sguardo all'interno del telaio permette di apprezzare il livello
realizzativo che a dire il verosi ha l'impressione si ha l'impressione
di trovarsi di fronte ad una realizzazione di accuratezza superiore al
solito: resistenze a strato metallico e condensatori Xindax che spiccano
con il loro bel color rosso vivo che è un peccato non poterli ammirare
dall'esterno. Il trasformatore di alimentazione, un bel toroidale di
generose dimensioni trova posto sul lato sinistro del telaio abbastanza
lontano dagli ingressi e dalla sezione pre. La sezione phono racchiusa
in uno scatolotto metallico trova posto all'estrema destra sul circuito
stampato degli ingressi. Discutibile a mio avviso invece la scelta di
usare i connettori a pettine per i cablaggi di segnale e il
trasformatore di alimentazione.

Arriviamo quindi all'ascolto dell'AP-120, rivelatosi oltremodo
soddisfacente. Non potendo testare la sezione phono a causa di
giradischi e testina inadeguati, un Technics SL-1200 Mk2 e una misera
Stanton Mk V che non fornirebbero dati affidabili mi limito al solo CD.
Il Cd player è il DA-10 della stessa casa costruttrice del Preampli, il
finale è un Hampton Pa 245 che ho fatto rivalvolare da poco e ho fatto
sostituire le quattro EL 34 che montava in origine con quattro KT 88
National Electrics ed infine i diffusori, una coppia di Wharfedale
Diamond 8.3. Il passaggio dal vecchio pre a stato solido all'AP-120 si
fà sentire subito chiaramente, inserico nel Cd player un disco di Louis
Armstrong e appena parte la musica lui è lì davanti a me con la sua
tromba come sempre ma adesso è più soave, meno invadente ma più
dettagliata mi è parso persino di sentire lo scorrere dei pistoni della
tromba. Potenza della suggestione? Può darsi ma comunque adesso è
cambiato veramente tutto, è proprio un altro impianto. Cambio disco
passo alla stupenda voce della Fitzgerald, che a mio avviso è la più
bella voce di tutto il panorama musicale, adesso è più calda e sensuale
ed è ancora più piacevole da ascoltare. Un'altro disco Ludwig van
Beethoven, Sonata per pianoforte n.14 in do diesis minore, op.27 n.2
"Chiaro di luna"

ed.
Deutsche Grammophon eseguita dal maestro Emil Gilels e anche quì
l'AP-120 è promosso a pieni voti grazie alle sue doti di introspezione
di grande rilievo
in
grado di effettuare
un'analisi quanto mai approfondita sul contenuto del segnale, ma senza
per questo dare un impressione radiografica. La velocità di esecuzione,
i fronti di salita velocissimi, la morbidezza del rilascio sono molto
buoni per un pre di questo livello tanto da non sfigurare anche al
confronto con pre di un livello superiore. Certo che se messo a
confronto a pre come l'Audio Research SP 15 che ebbi il piacere di
ascoltare anni fà siamo lontani anni luce ma del resto anche i relativi
prezzi sono molto lontani.

Se
potrò appena riuscirò ad avere una sorgenta analogica decente farò una
piccola appendice per questa recensione. Un cordiale saluto dal tuo
fedele suddito. :-))))

Ciao a Tutti
Fulvio
fulviocasini@virgilio.it
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