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Prampli a valvole di notevole
caratura , prodotto da una azienda storica , con caratteristiche molto
interessanti. Una sezione phono per puntine mm e un prodotto
senza compromessi.






Lo schema e i componenti
utilizztai



Riporto una frase dal sito Video Hifi
qui:
http://www.videohifi.com/23_senzapelisullalingua2.htm
Conrad-Johnson PV 10 A
L: il prezzo è piccolo, il cuore è grande, il suono e Conrad-Johnson.
In questa pagina riportata sotto trovate
le modifiche eseguite da Mauro di Audiokit , vulcanico tecnico e
grande appassionato:
http://www.audiokit.it/ITAENG/UpElettr/CJPV10/PV10.htm
"UP-GRADE"
Conrad Johnson Modello
PV-10
Questa volta proveremo a
migliorare le prestazioni di un glorioso apparecchio, il
preamplificatore di linea con stadio phono Conrad Johnson PV-10.
Il preamplificatore in
esame si dimostra essere un ottimo compromesso qualità-prezzo per un
prodotto della sua specie. Interessante è la circuitazione che è stata
ottimizzata in maniera veramente splendita, tanto che le modifiche si
possono ridurre all’osso. La componentistica di base è ottima e un
up-grading dell’apparecchio potrebbe limitarsi al rivalvolamento dello
stesso e a qualche variante su alcuni condensatori. Non è possibile
andare oltre senza stravolgere la natura del prodotto o uscire dai
budget imposti; è ferma opinione di chi scrive che il costo di un
up-grading non può e non deve oltrepassare un 30-35% del valore
di listino del prodotto: in caso contrario tanto vale comprare un altro
oggetto!
Ad una prima analisi non
si può che restare colpiti dalle scelte progettuali che sono nel
contempo moderne e ben mirate. L’uso di una R.I.A.A. completamente
passiva, l’adozione di un sistema di livellamento e stabilizzazione
completamente a discreti, l’uso esclusivo di condensatori a solo
dielettrico plastico e la qualità degli stessi non possono che
raccogliere il plauso di chi scrive.
Ma vediamo i limiti del
nostro beniamino. A detta di Claudio Iannotta, felice possessore
dell’apparecchio, il suono di questo pre è preciso e dettagliato,
soddisfacendolo copletamente da questo punto di vista, ma nel suo
impianto il PV-10 tende ad essere un po’ lento, come se il suono avesse
difficoltà a sprigionarsi dai diffusori e a liberarsi sulla scena
acustica. Inoltre su alcuni brani si riscontra una certa imprecisione
nella focalizzazione dell’immagine…
Questi i punti salienti
della faccenda, per definire esattamente il complesso della musicalità
del pre abbiamo parlato con Claudio per molto tempo e abbiamo ascoltato
successivamente il pre nel mio impianto e nell’impianto che c’è in
negozio (AudioKit n.d.r.) per avere una conferma o una smentita di
quanto lamentato dal nostro amico. Il risultato delle nostre prove di
ascolto confermava nella sostanza quanto sopra accennato. Il risultato è
la modifica di seguito proposta
PUNTO PRIMO: RETUBING
Il retubing è stata la
prima operazione effettuata. Aperto l’apperecchio abbiamo trovato un
tripudio di tubi di produzione corrente, almeno fino a qualche tempo fa,
nei paesi dell’est (dovendo costruire apparecchi non ci si può che
affidare cha a fornitori in grado di rendere disponibili buone quantità
di componenti). La qualità non eccezionale e la scarsa musicalità di
queste valvole ci ha fatto subito storcere il naso. Potendo ricorrere ad
un discreto quantitativo di componenti N.O.S. si è proceduto nella
sostituzione delle 12AX7WA e delle 12AT7WA juogoslave con delle
strepitose JAN Philips. Per le 5751 invece abbiamo deciso di ricorrere
alle musicalissime GENERAL ELECTRIC.
Il retubing in questo caso
si è rivelata già di per se una operazione vantaggiosa. Il pre ha subito
dimostrare di avere un personalità più decisa, una granulosità più fine;
gli strumentisti apparivano più dettagliati e definiti… ma ancora non
bastava…
PASSO SECONDO: I
CONDENSATORI
Il suono pur migliorato
appariva ancora “costretto”, si aveva inoltre una certa disparità nelle
riproduzioni tra stadio phono e stadio linea ( il confronto viene
eseguito ascoltando lo stesso brano, edito dalla stessa etichetta nelle
versioni CD e LP n.d.r.). Dallo schema elettrico si poteva evincere
poco. Nei limiti del budget abbiamo deciso, in accordo con il cliente,
di procedere su due strate nettamante distinte. Per lo stadio linea nei
condensatori identificabili con la sigla C19 si è preferito sostituire
il dielettrico plastico con uno a sfoglia d’argento in bagno d’olio. In
virtù del fatto che le tensioni ivi presenti si aggirano negli intorni
dei 136 Volt abbiamo potuto sfruttare i condensatori della PRO-CAP
destinati al mercato dei filtri cross-over. ATTENZIONE! Questo non vuol
dire che la loro qualità sia inferiore. Questa classificazione è
sostanzialmente errata e deriva dal semplice fatto che come tali sono
identificati dagli acquirenti i condensatori con tensioni di lavoro di
200 VDC.
Per lo stadio Phono invece si è deciso di migliorare il tutto adottando
gli amati/odiati INFINICAP. A detta di molti questi condensatori
soffrono di una durezza e di una certa violenza espressiva. Mai capito
cosa si intendesse con questo. Abbiamo il sospetto che in realtà ci si è
abituati a non sentire molte informazioni, spesso situate nell’estremo
superiore della banda audio, e quando queste riescono ad essere
rivelate… beh, non ci si capisce niente, l’orecchio duole, la mente si
stanca… ma avete mai provato poi a tornare indietro?
Certo che questo
cambiamento ha “accelerato” lo stadio phono del PV10 che suonava un po’
smielato e dolce in origine, ora lo stadio è divenuto aggressivo,
rapido, deciso. Una gioia per i padiglioni auricolari. Un pre phono è
genericamente dotato di dinamica e rapidità: scopo raggiunto, forse
troppo, ma difficile ora tornare indietro.
PASSO TERZO :
ALIMENTAZIONE
Si alimentazione. E non
nel solito modo. Quante volte si è visto di modifiche che decuplicano le
capacità in gioco, o bypassano condensatori da 10.000 μF con ridicoli
condensatori da 100nF o al massimo 1 μF ?.
Si tenga conto in questi casi che il bypass va fatto con capacità pari
al 10% almeno di quella iniziale (nelle nostre manie migliorative ci
saremmo serviti di un ottimo 1000 μF, di uno straordinario 100 μF,
magari MKT, e infine di un 10 μF MKP, e scusate se è poco.)
Nel nostro caso partiamo
avvantaggiati e delle capacità non mi è importato un gran che, c’erano
già ottimi condensatori in origine. Se una cosa è buona non vedo perché
doverla toccare. Mi ha però colpito il tipo di livellamento adottato:
una singola cella a π resistivo. Il passo migliorativo è chiaro:
inserire una grossa induttanza al posto di R1 e spostare la stessa tra
il ponte e C2, realizzando una specie (non ha niente a che fare con essa
però) di alimentazione induttiva. Risultati?!? Drammatici al banco di
misure, ad orecchio… beh, provatelo e ascoltatelo.
PASSO QUARTO: IL CAVO
A coronare il tutto,
abbiamo sostituito il cavo di alimentazione con un CABLERIE D’EUPEN con
anima in plastica ferritica, ottenendo un ulteriore pulizia dai disturbi
di rete, ovviamente è una sfumatura (per altro non troppo costosa) ma
come si dice, migliora un pochino qui'..... un pochino la'....il
risultato finale ne risente in maniera positiva.
STEP 1
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Descrizione |
Description |
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Retubing con 1x
12AX7JAN Philips, 2x12AT7 JAN Philips, 1x 5751 JAN G.E. o similari
+ 5 zoccoli noval ceramici |
Retubing with 1x
12AX7JAN Philips, 2x12AT7 JAN Philips, 1x 5751 JAN G.E. o similari
+ 5x noval ceramic sockets
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STEP 2
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Descrizione |
Description |
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2 condensatori
Wonder Infinicap TRT Signature "S" 2uF/425 V (per stadio phono) |
pair of 2uF/425 V
Wonder Infinicap TRT Signature "S" Capacitors (for phono stage)
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2 condensatori
carta-Olio PRO-CAP 2uF/305 V (per stadio linea) |
pair of 2uF/300 V
PRO-CAP Paper in Oil capacitor (for line stage)
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STEP 3
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Descrizione |
Description |
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Induttanza di filtro
per alimentazione |
Choke inductor for
power supply |
STEP 4
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Descrizione |
Description |
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Cavo di
alimentazione CABLERIE D'EUPEN effetto filtro mod "ELBA" 3x1,5
schermato+ EMC/COM (1,5 mt) |
Power Supply Cable
CABLERIE D'EUPEN mod ELBA 3x1,5 shielded + EMC/COM filter (1,5 mt)
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punto vendita di : |

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