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Caratteristiche
Descrizione e commento : |
Dal sito di Luciano:
http://www.milossaluciano.com/Bellini%20VB%20e%20Donizetti%20cento.htm
Eccomi qui, ancora una volta a raccontare
le mie impressioni su dei componenti, ma questa volta qualcosa di
anomalo c’è, e si, perché almeno la metà di questo sistema
d’amplificazione l’ho già lodato e posseduto, poi per vari motivi ho
scelto la strada dell’ integrato ora per altri motivi ho deciso per
questa accoppiata tutta italiana.
Va detto che sono particolarmente
affezionato agli oggetti di casa Audio Analogue e che in fondo mi reputo
quasi un tifoso di una squadra di calcio, non propriamente un’ Ultras,
ma un tifoso si, e come tutti i tifosi amo la mia squadra e critico le
scelte del suo tecnico, ma di calcio non ne capisco nulla!
Ovviamente scherzo, però prima di
descrivervi le mie impressioni su questi oggetti devo dire che ritengo
la scelta di averli inseriti nella linea compositori non propriamente
felice dal punto di vista del puro marketing, in compenso felicissima
per noi acquirenti che così risparmiamo sicuramente più di qualche euro
per portarci a casa questi due splendidi oggetti.
Purtroppo la mente malata di noi audiofili,
ed io in primis, talvolta si arresta di fronte ad un’ eventuale acquisto
di un componente che non si inserisce nella linea Top del catalogo del
costruttore, pensate che non sia vero? Sapete che ci sono persone che
non hanno acquistato Audio Note level 3 perché ne esiste un 4 e un 5 ?
Per quanto sembri strano è così, noi tutti
siamo influenzati , chi più chi meno, dal riconoscimento sociale, e
spesso cadiamo vittime di questo modo di pensare e catalogare le cose,
sicuramente ben lontano dal giusto.
Comunque, scrollatomi di dosso il timore
di apparire meno figo lasciando il Maestro 150 e adottando l’ accoppiata
Bellini VB e Donizetti cento, posso ben dire che, contro tutte le
possibili aspettative, la differenza tra le due amplificazioni è
marcatissima e a favore dei fratellini piccoli.
Già conoscevo le qualità del pre Bellini
VB che però alcuni trovano troppo aperto e pungente, io personalmente lo
reputo assolutamente neutro e ricchissimo di trasparenza, il che , se
accoppiato con un degno e corretto partner, non può che essere un
merito, donando all' ascoltatore un' ascolto mai affaticante o pungente.
Quale miglior partner di quello nato per
esserlo?
Detto fatto.
Porto a casa il tutto, sballo e come prima
soddisfazione mi ritrovo ad alzare i due componenti senza diventare
violaceo con sfumature nerarstre, il vecchio Maestrone dall’ alto dei
suoi 52 KG rappresentava una bella impresa per qualsiasi spostamento,
qui invece, con la metà dei chili, mi ritrovo due componenti
gestibilissimi e soprattutto molto belli, collego, accendo e……novità, i
led sono blu!
Il precedente Bellini aveva le luci verdi
e credo che la scelta di dotare questi apparecchi dei led blu segua una
chiara tendenza estetica, però devo ammettere che sono molto belle a
vedersi, magari potevano inserirle da subito.
Dopo una settimana di cottura continua,
posso dedicarmi alla comparazione passato/presente, cioè Maestro VS
accoppiata e outsider gradito.
Premetto che il Maestro è per me un’
ottimo integrato, uno di quelli veramente buoni in giro, unico difetto
che gli trovavo era una focalizzazione poco chirurgica, se confrontato
con altri integrati di pari o superiore livello, lui tendenzialmente
restituiva un suono più caldo e avvolgente, meno preciso ma più musicale
, e qui entrano in campo i gusti personali.

La coppia da subito dimostra di
posizionarsi su tutt’ altri livelli per fuoco, dettaglio, ampiezza della
scena sonora e capacità di svincolarsi dai diffusori, e già, qui siamo
ai livelli del Callisto 2100 provato pochi giorni prima sul mio
impianto, rispetto al piccolo grande mostro scandinavo l’ accoppiata
perde una virgola in fuoco chirurgico, dove il Callisto può
tranquillamente considerarsi un riferimento e un fuoriclasse, in
compenso sembra restituire una scena sonora ancora più svincolata dai
diffusori e una setosità e raffinatezza addirittura maggiore rispetto al
Callisto, in confronto al Maestro la differenza è sensibilmente marcata.

La gamma bassa del Callisto è velocissima
e tendenzialmente asciutta, rigorosissima e precisa come un mirino
laser, il Bellini/Donizetti ripropone un basso preciso ma un po’ meno
granitico del Callisto, più caldo e potente, anche rispetto al Maestro
che su questo parametro si pone tra il Callisto e l’ accoppiata, devo
dire che con le mie Micro Utopia è preferibile il basso dell’ accoppiata
in quanto sembra completare maggiormente il range armonico restituito
dai due splendidi bookshelf che per ovvie ragioni non possono vantare
bassi da 30 hz.
Le voci , timbricamente, sono a livello
del Gryphon ,qui anche il Maestro si comporta bene, però se si analizza
anche la focalizzazione e la presenza degli esecutori il Maestrone
resta indietro rispetto alle altre due amplificazioni, quest’ultime sono
in grado di materializzare la cantante davanti a voi con un realismo
eccezionale, dote sufficiente nel Maestrone ma da non considerasi
eccelsa, almeno a confronto degli altri due, perché è pur vero che
confrontato ad altri si è sempre difeso ottimamente o addirittura le ha
suonate di santa ragione, il punto è, semmai, che sia il Gryphon che l’
accoppiata Audio Analogue sembrano essere dei piccoli fuori classe
rispetto a molto altro che c’è sul mercato.
L’ estremo alto dell’ accoppiata è dolce e
setoso, più brillante e definito quello del Callisto 2100, il Maestro si
pone a metà, l' amplificazione Bellini/Donizetti dimostra di essere
quella con la timbrica più raffinata, pur vantando un dettaglio
sensibilmente superiore al Maestro e vicinissimo al campione scandinavo
che però resta , su questo parametro, il numero uno.
La larghezza della scena è a favore del
Maestro ma penalizzando pesantemente la profondità della stessa,
entrambe le altre amplificazioni perdono qualche centimetro in larghezza
rispetto al maestro 150 ma vantano qualche metro in profondità ,e qui la
palma del vincitore credo di poterla assegnare all’ accoppiata, la
sensazione di aria tra gli strumenti è di livello assoluto, la musica e
ricchissima di riverberi e la spazialità è veramente da primato,
entrambi (Callisto e Bellini/Donizetti)svincolano totalmente i diffusori
dal suono, lasciandoli come due componenti spenti nel mezzo della nostra
area d' ascolto, mentre il Maestrone tende ad appiattire la scena e a
non svincolarla totalmente dalle micro utopia in modo abbastanza marcato
rispetto a gli altri competitors.
La dinamica è a favore del Callisto,
secondo il Maestro e terza l’ accoppiata, intendiamoci, non è che l’
accoppiata non ha dinamica, anzi è assolutamente perfetta, però in
questo range il Callisto 2100 è un vero fuoriclasse, e il Maestro gode
di una potenza sensibilmente maggiore che implica una notevolissima
riserva dinamica quindi, a Cesare ciò che è di Cesare.
Direi che il verdetto è molto chiaro, l’
accoppiata Audio analogue si è dimostrata decisamente superiore al
Maestro, per qualità,timbrica,dettaglio ,scena sonora e raffinatezza, il
vero avversario da battere è stato il Callisto 2100, che dalla sua vanta
una precisione chirurgica sui dettagli e una velocità d’ esecuzione
semplicemente straordinaria, ma cede in raffinatezza del medio alto e
scena sonora rispetto alla coppia italica, e qui entrano gusti e
componenti da associare a questa amplificazione, chi possiede diffusori
con woofer esigenti e di buon diametro preferirà sicuramente il Callisto
2100 che guiderà con disinvoltura tutto ciò che gli darete in pasto, il
Bellini/Donizzetti si sposa meglio a diffusori da stand o da pavimento
di misura terrena, del resto un recente confronto tra Callisto 2100 e
Diablo ha fatto emergere che il piccolo Gryphon è veramente una macchina
stupenda, certo deve cedere qualcosa rispetto a quel mostro del Diablo,
ma le differenze sono molto contenute, almeno sulla qualità sonora, è
chiaro che il Diablo dall’ alto dei suoi 250W per canale vanta un
controllo e una possenza indiscutibilmente superiore, inoltre è
risultato timbricamente più dolce e raffinato ripetto al Callisto 2100.
|
|
Maestro 150 |
Callisto 2100 |
Bellini VB +
Donizetti cento |
|
Timbrica globale |
80 |
90 |
92 |
|
larghezza della scena sonora |
90 |
85 |
85 |
|
Profondità della scena sonora |
65 |
90 |
92 |
|
dettaglio |
80 |
98 |
92 |
|
focalizzazione |
60 |
98 |
92 |
|
Olografia e tridimensionalità |
70 |
98 |
92 |
|
Spazialità scansione dei piani
sonori |
60 |
90 |
92 |
|
Raffinatezza estremo alto |
80 |
88 |
90 |
|
Liquidità e realismo gamma media |
80 |
90 |
90 |
|
Profondità della gamma bassa |
90 |
85 |
92 |
|
Velocità della gamma bassa |
80 |
98 |
80 |
|
Capacità di svincolarsi dai
diffusori |
60 |
90 |
92 |
|
potenza |
90 |
90 |
85 |
|
dinamica |
85 |
95 |
80 |
|
ariosità |
70 |
85 |
90 |
|
Totale punti |
1140 |
1370 |
1336 |
60 sufficiente
70 discreto
80 buono
90 eccellente
100 ottimo, vero riferimento
Personalmente considero il Diablo in
assoluto una delle migliori amplificazioni presenti sul mercato, e
probabilmente il miglior integrato esistente insieme al TOP Burmaster e
altri 2 0 3 in todo el mundo,
questo la dice lunga sulla qualità della
più modesta accoppiata italiana che si ritaglia con onore un posto
meritatissimo nell’ Olimpo delle amplificazioni di alto livello ad un
prezzo di cartellino di quasi 5000 euro (6700 il Callisto 2100,9800 il
Diablo,4300 il Maestro 150), che sono tantini , ma assolutamente congrui
per la qualità del pre e finale in oggetto, probabilmente per superare
con decisione questa coppia si dovrà passare a cifre quasi doppie il che
per molti di noi è semplicemente impensabile. Tra pochi giorni proverò a
collegare tutto in bilanciato, visto l’ arrivo a breve del Maestro cd
192 (questo per dotarmi di un sistema di elettroniche monomarca e
bilanciate) vi farò sapere se vi sono delle differenze rispetto al
cablaggio tradizionale
Scheda fotografica:


Il finale:




Il
preamplificatore:

Il finale:

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Il telecomando
: |
L'imballo |

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