Impianti completi

La sala di Marco a Carpi

 

Con la consulenza di Silvio.

 

 

Di cosa si tratta

  Impianto completo


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Proprietario

Marco    Carpi MO  trentimarco@libero.it

 

 

Descrizione


Di cosa si tratta

Impianto completo Hi-Fi Stereo e Home Theatre THX

Proprietario

Marco   trentimarco@libero.it

 

 

L’IMPIANTO DI MARCO

e la consulenza di Silvio Torelli

 

 

Salute a tutti, amici di audiocostruzioni ammalati come me del morbo dell’Alta Fedeltà!

Voglio raccontarvi come sono riuscito (finalmente!) ad avere la mia sala d’ascolto dall’ottima acustica, ritenendo che le mie esperienze (errori) possano essere di aiuto a qualcuno di voi a non incappare in quello che mi è avvenuto.

 

Intanto, di seguito, vi elenco i componenti del mio impianto, dei quali vado molto orgoglioso.

 

Sezione video e multicanale:


proiettore: ELECTROHOME MARQUEE 8500
processore video: CRYSTALIO VPS 3800
lettore Blu Ray: OPPO 93
preamplificatore: ONKIO 5507
finale multicanale: ADCOM 7807
lettore sacd: ESOTERIC SA 60
ricevitori satellitari: SKY HD / CLARKE TECH
casse acustiche: KLIPSCH ULTRA 2 SYSTEM

 

Sezione audio :


lettore cd: AUDIO ANALOGUE MAESTRO REV. 2
preamplificatore: COPLAND CVA 306 (al quale, appena mi capiterà l’occasione propizia, affiancherò un pre solo stereo della Audio Analogue)
finale: LINN LK 100
casse acustiche: KLIPSCH LA SCALA II

Cavi casse acustiche: audiocostruzioni

 

 

Incipit: Le tribolazioni di un audiofilo Carpigiano in Carpi (parafrasando il buon Jules Verne).

 

Tutto ha avuto inizio quando ho voluto ricavare dal mio ampio piano sottotetto una sala d’ascolto sia per la musica che per l’impianto audio/video.

Prima di cominciare i lavori con il cartongesso ho preso a documentarmi su internet al riguardo della realizzazione e delle dimensioni di sale d’ascolto che avessero una buona acustica; poi, avendo definito in pianta le dimensioni che si adattavano al mio spazio da dedicare, ho scelto un rettangolo di 5,60 x 8,00 metri al quale ho smussato i due angoli posteriori alla posizione d’ascolto, mi sono messo all’opera.

Poiché ho letto che, assolutamente, almeno le pareti laterali non devono essere tra loro parallele, sulle due pareti più lunghe ho ricavato delle nicchie a tutta altezza (il soffitto, con le due inclinazioni va da 2,20 metri di altezza a 2,80 metri nel tratto orizzontale del colmo).

Alla fine, ecco la pianta di cosa ho architettato di fare:

 

 

Ed ecco qui le immagini della realizzazione finita

 

 

 

Come potete vedere: un’estetica niente male…!

 

Il problema, però, era che sia la musica sia l’audio dei film si sentiva orribilmente. Mi sono allora rivolto a dei “tennici” (tecnici con ben due n !), veri e propri santoni che, anche in rete, dispensano “preziosi” principi di Acustica applicata, e mi sono fatto convincere che adottando dei correttori mobili di acustica nel mio ambiente, avrei risolto…

Ebbene, dopo averne adottati ben 13 per arrivare a tutt’altezza delle pareti, ed aver fatto infinite prove di posizionamento (li potete vedere ritratti): i bassi seguitavano ad essere rimbombanti, i medi e gli acuti tendevano a scomparire nonostante le pesanti equalizzazioni introdotte. Durante la visione dei film, anche di quelli non dotati di particolari effetti surround, per riuscire ad ascoltare al meglio ero costretto a stare sempre con il telecomando in mano; del resto, pensate che nella sala era brutto anche il solo soffermarsi a conversare! Insomma: un’apocalisse, nonostante avessi speso una bella barcata di soldi.

Ricordo ancora, tra i tanti i più disparati, il responso che mi diede uno di quei signori da me interpellati per capire cosa bisognasse fare per riuscire ad ascoltare decentemente: in pratica, nella mia sala, mediante l’installazione di apposite trappole e pannelli RPG, bisognava asciugare i bassi, rendere più brillanti i medi e lucidare gli acuti (roba più da impresa di pulizie che da tecnici d’Acustica!)…

Credo che possiate ben intuire in preda a quale sorta di depressione ero!

 

 

La soluzione: interpellare un vero Tecnico d’Acustica.

 

Alla fine, leggendo sul sito di un commerciante, grande appassionato di musica qui di Carpi (il nostro Davide Sbisà!), ho contattato Silvio Torelli che, dopo avergli spiegato i miei problemi d’ascolto, è venuto con la sua strumentazione, ha fatto delle misure acustiche nelle quali, una per tutte, ha rilevato la situazione rappresentata dal grafico seguente

 

 

cioè ha dichiarato:

 

Dalla disamina della caratterizzazione acustica effettuata si evince che l’andamento delle propagazioni del suono in ambiente risultano fortemente condizionate prevalentemente dalla geometria dell’ambiente stesso e dalla presenza, e dalla distribuzione dettata da motivi estetici, degli assorbitori-diffusori verticali.

Entrambi questi fattori condizionano in maniera rilevante sia l’andamento e l’entità dei modi riverberativi sia i rapporti di fase acustica fra suono diretto e suono di prima riverberazione.

 

Al fine di riuscire a rendere nella maniera il più possibile lineare (o corretta) la qualità della percezione del suono emesso nella sala nelle posizioni d’ascolto, occorrerà procedere ad effettuare le seguenti modifiche:

-        eliminazione degli elementi mobili da pavimento di correzione acustica attualmente distribuiti nella sala;

-        eliminazione (totale o parziale) delle rientranze realizzate sulle due pareti più lunghe;

-        realizzazione (completamento) di una sorta di “conchiglia acustica” (riflettore acustico) nella parte della sala contenente le sorgenti sonore, installando una superficie riflettente di angolo a soffitto, opportunamente inclinata ed estesa;

-        installazione di materiale fonoassorbente nelle pareti e a soffitto solo in ben determinate posizioni (da calcolarsi) e che realizzino adeguate caratteristiche di attenuazione delle frequenze evidenziate dai calcoli e dalle misure.

 

Ovvero: il modo più consono di procedere per risolvere le situazioni acustiche riscontrabili nella fattispecie della sala in questione è quello di individuare le frequenze più “fastidiose” (e i modi di propagazione a cui esse corrispondono) e - come  accennato - minimizzarli e contenerli installando in posizioni ben definite dei pannelli assorbitori appositamente dimensionati.

 

Quello che, dal punto di vista estetico, ho realizzato in base al suo progetto lo vedete, intanto sulla foto di apertura di questo reportage e sulle altre foto riportate a seguire

 

 

 

Dopo la cura la situazione acustica ottenuta in ambiente è risultata essere quella rappresentata dal diagramma che vi riporto di seguito, nonostante i condizionamenti iniziali che il suono aveva a causa della forma e dimensioni del mio ambiente:

 

 

Cioè, posso dirvi che così bene la musica sono ruscito ad ascoltarla solo dalle prime file del Teatro Regio nella vicina Parma!  E scusate se è poco!

 

Una delle lezioni che ho imparato è che nel campo domestico della riproduzione Hi-Fi, al fine di avere un ascolto ottimo, non è importante il solo spendere soldi, ma il come li si spende.

 

Buon ascolto a tutti!

Marco

 


 

La pagina di Silvio Torelli  con tante cose interessanti , compresi manuali scaricabili

 

 


 

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