|
Riproduzione e musica

Luca e consorte Erika
Penso che recensire il
proprio impianto sia appagante, ma può essere pericoloso, chi ti leggerà
si aspetterà necessariamente che ne parlerai in modo positivo.
Vi dico
subito dell’ aspetto economico, per capire meglio di che cosa si parla,
ho cercato, dove possibile di comprare sul mercato dell’usato e per i
pezzi nuovi di scovare il prezzo migliore, in totale, ho speso circa
7.000 euro, accessori compresi, a fronte di un costo iniziale di listino
di 12.000 euro.
Il tutto è così
composto:
Sorgente digitale Audio Analogue (da ora in avanti AA) Maestro 192/24

Sorgente analogica Wilson
Benesch Full Circe con il suo braccio in carbonio e testina Benz Ace
alta uscita,

Preampli phono AA Aria
con clamp audiocostruzioni
Ampli
integrato AA Maestro 70

Diffusori (meglio casse, come dice mia moglie) Magneplanar MMG
Cavi
tutti comprati da Audiocostruzioni
|
 |
 |
 |
|
I
cavi di potenza SB-P |
Il
distributore di rete |
Il
tavolino |
Accessori tutti Audiocostruzioni (tavolino, ciabatta ecc)
Sistema
(piccolo) di trattamento acustico DAAD
Ciò che
ho cercato di ottenere è un suono limpido, luminoso, ma non freddo, con
soffi di calore. Per fare questo, e per realizzare il più alto
compromesso di ascolto, per potersi avvicinare il più possibile alla
realtà, ho dovuto con questi budget, pagare un dazio, ed il mio è stato
quello dei 40 (50?) Hz in giù. Proprio per questo la base di partenza di
tutto sono i diffusori, ciò che caratterizza di più qualsiasi altra cosa
l’impianto: le mie MMg (usate 500 euro). Molti anni fa, ora ho 37
anni, partii per andare a Milano, al mio primo Top Audio e ascoltai
qualcosa di magico che non avrei più dimenticato: il suono delle mie
prime Magneplanar. Rimasi in quella stanza per più di un’ora e mi
ricordo ancora l’ illuminazione sapiente che in controluce metteva in
risalto la loro tela. Io queste casse le amo (appena in misura minore di
mia Moglie). Le cambierò solo a patto di cambiare casa, con una stanza
di ascolto più grande e di avere i soldi per sostituirle con delle altre
principesse Magneplanar o delle regine Quad 989. Veniamo a loro, tutto
ciò che le attraversa sopra i 70/80 Hz non lo riprodurrete, con altri
diffusori, a meno di volere spendere almeno 5-6000 euro. Lo so, lo so,
bisogna trattarle bene, ma quale diffusore di razza non va coccolato??
Ma neanche così tanto come troppo spesso ho letto. Dategli un metro
intorno, inclinatele in modo che stiano perpendicolari al pavimento (con
i loro supporti non ce la fanno, trovate un sistema che vi piaccia)
mettete le vostre orecchie alla loro altezza e….. sarete lì, con la
musica così incantevole, meravigliosa, da pelle d’oca… Nessuna scatola,
nessuna risonanza, il suono ti abbraccia, reali, veloci ma non
taglienti. Hanno una spiccata preferenza per il “suono analogico”, che
sia un LP o un CD di valore, il loro cuore batterà più forte se le
darete delle parole e non dei numeri. Strepitose con le voci femminili,
coerenza e timbrica impressionante, sono qui che ascolto Alison Krauss +
Union Station e ti viene voglia di suonare con loro. Dinamica
eccezionale, grande palcoscenico. Non ti danno mai fatica di ascolto. La
loro caratteristica che non va mai dimenticata è che irradiano anche
dietro, (come gli strumenti musicali, nb!) stupende anche a volumi
bassi.
L’
altra sorgente, quella analogica, il vinile, si, si, si il
Wilson Benesch.

Ho avuto l’ occasione di
trovarne uno usato (1.700 euro con testina Benz Ace). È il mio “primo”
giradischi dopo una lunga serie di CD cominciata con la sostituzione di
un piatto Pioneer, e relativo blocco di Lp omaggiati ad amici…??!!, in
cambio di un CD Philips 101.
Del W.B. la prima cosa che
ti colpisce è la sua bellezza. Una moderna torta in acrilico, resina e
legno con uno stupendo braccio in carbonio.
Le prime emozioni le ho
riassaporate riprendendo in mano larghi LP e riscoprendo che esistono
lati A e lati B, rivedendo grosse custodie di cartoncino e carta di
riso, copertine di ampie dimensioni e note e testi non in formato micro.
Poi cominci a far girare il
piatto e lo vedi ruotare lì davanti a te, e guardi la puntina
accarezzare il disco, comodamente, no, non ti immagini un raggio laser,
della serie guerre stellari. Ma poi questo CD ma a quanto gira? 33, 45,
1000??

I cavo di potenza
Audiocostruzioni sb-p
Dopo le solite angosce
della taratura, l’ho ascoltato attentamente, con calma. Il suono è
semplicemente emozionante, caldo ma molto chiaro e pulito, entri nella
musica, Patricia Barber è qui che prende fiato davanti a me. Bellissimo
con il Jazz acustico e piccoli ensambles; la chitarra di Antonio
Forcione e la voce di Sabina Sciubba ti arrivano dritti al cuore. Il
timbro è libero, aperto, con un senso di spazio fra tutti gli strumenti.
Altamente suggerito. Veloce con un senso esatto della musica. Le
chitarre hanno un realismo impressionante. Suono ricco, in una parola:
bello. Non si ha mai la sensazione di affollamento o sovrapposizione dei
piani sonori. I musicisti sono lì, li vedi anche quando non suonano e
infatti ricompaiono esattamente dove te li aspetti quando riprendono. Ho
pensato molto al perché l’LP mi ha così velocemente riappassionato e ho
trovato solo una valida risposta: il CD è tecnologia, il Disco Nero è
cultura, e la cultura va messa sempre al primo posto. E poi c’è anche
una altra cosa: ho comprato qualche mese fa una auto nuova, appena
presentata, oggi per radio hanno detto che è uscito il nuovo modello,
motore più pulito e più potente, costa anche meno. Si forse dopo il CD,
il DVD, il SACD, l’ I Pod, il …… è ora che mi compri una Giulietta
Spider del ’56 e viva felice. O sarà vero quello che dice mia moglie che
sulla soglia dei 40 anni l’ uomo si rincoglionisce?!
Ed ora veniamo alla coppia
marito e moglie. La Signora Maestro CD e il Signor Maestro 70. ma…. non andavano, non andavano, NON ANDAVANO, non
suonavano! La loro prima settimana di convivenza con me è stata un
incubo. Mi hanno ricordato quando ho avuto il mio primo cane: pensi di
portarlo a casa per coccolarlo, piccolo, peloso, e invece lui che ti fa?
Piange, fa pipì, frigna, fa la cacca, abbaia, morde, rosicchia... Il mio
ampli andava in protezione: “dc offset out on speackers output” e poi
una stadio phono triste, dopo tutte le soddisfazioni, anche analogiche,
che mi aveva dato il “piccoletto” della casa, il Puccini (si ammetto che
l’ avevo venduto per il fratellone maggiore, ma ho fatto in tempo a
ricomprarmelo! Per fortuna l’ uomo a volte capisce di stare sbagliando!)
Insomma, come tutti ascolto musica per rilassarmi e invece sangue amaro.
Chiamo il venditore e mi dice di spedire l’ ampli alla AA che me lo
sostituiscono. Bravi, e cosa buona e giusta. Dopo 10 giorni mi arriva
quello nuovo (grazie!) e a questo punto?? Anche il CD si blocca, si
blocca si blocca e poi ad un certo punto decide di leggere solo le
canzoni dispari! La uno, la tre, la cinque. Hhaaarrgghh e siggghhh. Ora
basta!!! Ritelefono al venditore e gli dico che voglio ridargli tutto. Ma…
dopo un’oretta:
“Luca al telefono”
“Pronto sono Luca”
“Buon giorno signor Luca,
sono Stefano Blanda il proprietario della Audio Analogue (il nome lo
voglio riscrivere per intero) so che ha dei problemi con i nostri
prodotti…..”
Ma quale altro cacchio di
proprietario di ditta ti chiama se hai dei problemi?? Avete mai sentito
il signor Girmi per il vostro frullatore che non frulla o il signor
Foppa Perdetti perché l’ attaccapanni vi si smonta?? In breve, mi
convince che sono purtroppo il Calimero della situazione, brutto e nero,
e cosa fa? Mi cambia anche il CD, con un altro che legge anche i pari e
mi manda inoltre un pre phono Aria a prezzo STRACCIATO! (adesso non
provateci anche voi, tanto non vale più) (fra parentesi tutta un’ altra
musica)

Riparto da capo e… grande
soddisfazione, anzi la bottiglia di buon vino che avevo stappato subito
dopo, mano mano che passano i giorni, si trasforma in un grande rosso.
Ora ho la mia coppia di sposi, belli anche da vedersi, Lui con una voce
dettagliata dal basso all’ alto, ma come piace a me sempre con cuore.
Appena ascoltato avevo addirittura pensato ”Troppa roba” invece no, e
che ora c’è tutto quello che deve esserci, in eguale quantità e qualità,
dalla campanella al contrabbasso. Lei una signora che ti racconta musica
senza stancarsi e stancarti, e ti dipinge bellissimi quadri con sapienti
chiaro scuri e perfetti neri. Una delle cose che mi piace di più
ascoltare e quando si arriva velocemente al silenzio, avete mai
ascoltato il silenzio?? Mi emoziona il suono che diventa con leggerezza
più basso e più alto. E poi c’è aria, aria, aria tutt’ intorno e grande
senso di tridimensionalità. Bene, molto bene, benissimo.

Il distributore
di rete
audiocostruzioni
Appunto 1. Le cose di
Davide. I cavi di potenza sono arrivati, come da richiesta, forcelle +
banane, il falegname qui ha fatto capolino, un bel aspetto non guasta
mai, a casa mia sono semplicemente giusti, non ci ho trovato difetti,
anzi ottimo il basso, specialmente dopo un po’ di rodaggio, come, con un
eccellente rapporto qualità prezzo, sempre consigliati da lui, anche
quelli di segnale. Il Tavolino: venduto ad un prezzo corretto, io poi
preferisco il legno ad altre cose, andate in giro per negozi, cercate e
dopo avere trovato quello che vi piace chiedete il prezzo di quei 3
ripiani e 9 coni e poi tornate su questo sito e confrontate il tutto.
Anche la “ciabattina made in Davide” non è niente male. Riassumendo
Audiocostruzioni = grandissimo rapporto qualità-prezzo e consigli
sempre dati con sincerità da Davide.
Appunto 2. I miei 2 Daad
n2. Non credevo che mi facessero cambiare così il suono. O meglio il
suono è lo stesso ma non ho minimamente la sensazione di buco al centro
e un fronte ora più uniforme e un metro anche più profondo. Ho mandato
ad Acustica Applicata la piantina della stanza e gratuitamente mi hanno
inviato un trattamento in tre fasi, al momento sono fermo alla prima,
con ottimi risultati. Ma chi ti fa più una cosa gratis?? Si lo fanno per
cercare di venderti i loro prodotti, ma la cosa gratis te la fanno PRIMA
non te la omaggiano dopo! Un piccolo suggerimento: fatevi fare il piano
e dove vi dicono di mettere i Daad provate a mettercene altrettanti
“improvvisati”: tappeti, cuscini, ecc……Sentito??
Appunto 3. Il quadro dietro
l’ impianto è della BRAVISSIMA Cristina che ho scovato su queste pagine,
ancora grazie, li ascolto spesso e sono bravissimi anche loro...

In conclusione, le mie
evidentemente sono osservazioni che non possono valere in senso
assoluto, soprattutto vorrei evidenziare che la mia è una piccola
stanza: vi consiglio però di andare ad ascoltare il suono Magnepan, sono
sicuro che ci sono altri altoparlanti che vi piaceranno, ma il
soundstage con queste è grande, a meno che non le vogliate usare per una
festa con 10 o 20 dei vostri migliori amici, allora potrete dirmi che
non fanno DUUMBB DUMMB??!! Io però per il momento ho solo voglia di
ascoltare musica, l’ impianto lo sto spegnendo a fatica…....buonanotte…...vado
a letto a fare compagnia a mia moglie e a Camilla, che nascerà tra due
mesi..….si, si sta già ascoltando musica, non riproduzione……..
erikaeluca@gmail.com
E se siete
appassionati si pesca , visitate il sito di Luca
http://www.sampey.it/negozio/

Aggiornamento:
L'amico Luca ha
aggiornato il suo impianto con la sostituzione del Maestro 70 per
il nuovo Maestro 200 , ecco le foto:


Il blog di Luca
con una recensione molto interessante:
http://ilblogdiluca.blogspot.com/2008/01/audio-analogue-200.html
|