Recensioni e Schede

 

Il delirio

L'impianto quadrifonico di Giorgio Rossi

 

 

Di cosa si tratta

Impianto completo stellare !!!!

Costruttore

Giorgio   giorgioemanuele.rossi@fastwebnet.it

Caratteristiche

Cosa dire un impianto veramente particolare

 Mio commento

Giorgio ha aperto una porta sulla multiamplificazione e quadrifonia , un argomento vasto e come dice lo stesso Giorgio  molto complesso  , ma allo stesso tempo affascinante per noi  che guardiamo  questo super impianto.

Ci sarà modo di ampliare il discorso con lui , sulla multiamplificazione , sull  trattamento acustico e altro..      intanto complimenti per il lavoro svolto.

 

Ecco le varie  mail  inviate da Giorgio

 

Per Davide Sbisà............Ciao...................    Ti invio le prime foto in allegato del mio impianto.

 

Filosofia dell'impianto:

 

budget  non calcolabile    Quadriamplificazione pura

Sorgente di restituzione  sonora:  a   360 gradi    Il suono deve riprodursi come dallo strumento originale (in tutte le direzioni);

 

Vie: 1 subw con lavoro 10-100hz; il subw è doppio -canale destro e sinistro accoppiati. (le costruzioni del mobile sono descritte dopo)

       2  vie medio-bassi con lavoro da 100 a 1100 hz; (canale left e right)

       2  vie  medio-alti   con  lavoro da 1100 a 5000 hz;

       2  vie alti  da 5000 hz  in su.

 

guardate che mobile per il sub !!!!

 

Altoparlanti usati nel progetto:

 

8 KEF ellittici BD139   (subw -4 per canale)

18 SEAS 13 RYYYCY bass midrange; (9 per ogni canale- 5 anteriori e 2 coppie nei lati della tawer per rispettare i 360 gradi di emissione)

2 SIARE 16 VR8 a doppio magnete (vie medio alte)  servoassistiti da 2 STRATHEARN a nastro (uno per canale--taglio filtrato a condensatore separato)

4 supertweeter a nastro ADT e STRATHEARN + 4 DynaudioD28 (due per i lati come sopra rispettando  i 360 gradi di emissione)

4   riproduttori a 2 vie per  unità di ritardo (4 canali)

 

la fileria dei collegamenti, singola per ogni via è con rame OFC di grossa sezione.

 

 

Elettroniche:

 

1 finale BRYSTON 4BST  lavoro 0-100 hz;

2 finali   ESOTEC  MARANTZ  MONO    lavoro da 100 a 1100 hz - ora sostituiti con valvolari 60 watt DYNACO  upgradati .

1 finale AM AUDIO (100 watt) lavoro 1100-5000 hz classe A

1 finale UNISON RESEARCH  LAVORO  DA 5000 HZ IN SU.

1 crossover elettronico SONY ESPRIT a 4  vie pendenze 24 db/ bessel filters  a frequenze regolabili 50-10khz

1 elaboratore DSP  (unità di ritardo) usata soprattutto per gli effetti  Organo cattedrale.

4 finali dedicati da 60 watt per l'elaboratore (4 vie)

1 thorens TD124 upgradato a due bracci (SME 3012) e Thorens

1 meccanica CD TEAC  X1S ( importata dal Giappone)

1 pre  a 2  telai AM Audio ref.

1 distributore  ac 220 v  per alimentazione"galvanica" dei pre , CD e sorgenti, dal resto del sistema.(mio progetto)

1 condizionatore di rete  4Kwatt (non automatico) per isolamento dalla rete input.

 

             

 

 

I due finali utilizzati il Bristol e  AM Audio

 

La parte Home theatre si è appena realizzata con meccaniche BARCO e DENON

 

Trattamento ambientale e TUBE TRAPS

La sala di musica è stata personalmente trattata con pannellatura della KELLER di Desio, con relativa controsoffittatura a sandwich pannelli di catrame/lana di roccia

da 4 cm e pannelli di finizione Keller colore avorio.

 

Si sono installati 19 tube traps selettivi per le "pulizie alle varie frequenze audio"  6 bass traps attivi - ai lati  e 13  per le frequenze di centro gamma.

Il sistema globale  mi ha impegnato per 3 anni...........................!!!!!

 

Ora ti invio alcune foto. Puoi delettare il tutto, se lo ritieni opportuno.............Vedi tu, non mi offendo minimamente.

 

Per la fattura dei mobili altoparlanti Vi è un discorso a parte.

Così pure per la preparazione dei cestelli dei singoli altoparlanti......trattati uno ad uno per evitare  risonanze spurie ( sono stati appesantiti con pasra speciale

della BOSTON ( una specie di plastilina molto pesante grigia) 1 kg circa per ogni cestello, predisposta e modellata a mano .

 

E' quasi tutto.

Il suono..............................????  e' discreto........................!!!!

Ciao.

Giorgio Rossi

 

PS  gli altoparlanti con membrana di colore verde sono relativi al sistema Cinema.    Se vuoi puoi chiedermi dettagli su specifiche parti.

 

la sezione medio alta anteriore da notare  quanti altoparlanti isodinamici

 

Ciao...........da Giorgio     Grazie per i primi commenti....................!!

Ti invio altre foto  dell'impianto. Poi se vuoi tieni le migliori, elaborale (io non ho molta dimestichezza con i vari programmi......per foto...).

Con calma poi  ti invio notizie tecniche sui mobili diffusori.

Come a prima vista vedi..........per le vie medio alte ho impiegato un diffrattore conico in marmo (tornito a mano). Il Marmo non ha alcuna risonanza e

restituisce (con taglio a 45 gradi) le frequenze in propagazione omni direzionale ( la filosofia del mio progetto- diffusione a 360 gradi),

 

  

guardate  la cura  del cono in  marmo !!!

 

I piedestalli delle towers sono in sandwich di cristallo (intercapedine in olio siliconico) . Cio mi evita risonanze trasmesse al pavimento, anche dai coni di AL.

 

le basi in vetro

 

Le torri sono molto pesanti (90 kg l'una).

Il legno usato è massello di frassino, molto duro a lavorare, ma con poca risonanza interna......senza andare nelle essenze esotiche che costano  una follia. Prima di chiudere le basi, vi è stata applicata a caldo in successive mani (4) vernice antirombo al catrame. Spessore 4 mmm.

Ciò evita drasticamente eventuali altre risonanze che si possono generare nella frequenza 100-1100hz (su questa frequenza lavorano le torri) in quanto la

camera del mid alto orizzontale(cestello in fibra fi vetro gialla) è isolata fisicamente dal resto della tower(contenitore a parte e sigillato).

 

Il SUB  merita un discorso a parte (peso 150 kg). Qui ho voluto evitare risonanze interne delle pareti, infatti sono geometricamente non allineate.

Vi è stata inserita una intercapedine tra le due camere-canale destro e sinistro- di sabbia .Sandwich legno-sabbia-legno, di 5 cm di spessore.

E' ovvio che ogni parete è stata poi resa afonica con fogli di catrame applicato a caldo (6 mm). Ogni cestello degli 8 KEF è stato trattato con l'apposita

pasta grigia amorfa.  Quindi il peso non leggero del tutto........................!L'accordo del SUB è stato effettuato secondo le specifiche della Dynaudio, inserendo  2 valvole (una per canale e per camera) chiamate   VARIOVENT (valvola di compensazione sensibile alla pressione). Queste contribuiscono allo smorzamento

dei coni.

 

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Per gli altoparlanti , Dynaudio qualche tempo fa  metteva a disposizione degli autocostruttori i singoli altoparlanti. Io acquistai tutto a Milano.

ora nel sito www.gto.it   credo si possa trovare qualche notizia circa le reperibilità Dynaudio.

 

Circa i problemi e le scelte progettuali sulla "Multiamplificazione" sulla rivista SUONO furono descritti da Viappiani Paolo le problematiche relative.

Io ho quelle raccolte.

Inoltre nel sito http://aes.ee.calpoly.edu/links.html   vi sono studi scientifici e vengono trattate queste problematiche. Il sito è costantemente aggiornato, ma

gli articoli si succedono e quindi occorre aggiornarsi e memorizzare le notizie di interesse.

 

     

 

Nel mio impianto ho esagerato col numero di vie.............preso da delirio.................!!  tre vie in multiamp. sono OK.  Oltre  possono nascere dei problemi

di interfacciamento. ( più elettroniche,  più  fili.....più tutto  da ottimizzare..................!!!)

 

Presi lo spunto da un audiofilo  giapponese ( un chirurgo danaroso) che si fece fare  per lui,  solo una palazzina per inserire il suo impianto: sala da 80 mq,

Trombe per i bassi con 9 woofers  da 30 cm per canale, tagliate a 40 hz.......e via dicendo..............(di questo ti mando la foto della sala) La dimensione della tromba è

cm  180 x180 . I woofers hanno una retrostante  "sala" onde smaltire le risonanze.............!!!!!!!! Da qui partì  la mia idea  della multiam.

ed iniziai ad acquistare elettroniche. L'unico problema è il costo che si moltiplica in ragione esponenziale............Per questo non feci  budgets previsionali.

 

 

La res è da brivido, soprattutto quando  viene completamente trattato l'ambiente. L'acustica NON è da sottovalutare quando si alza il volume..............

Questo mi servì poi per l'impianto home cinema....e qui proprio l'ambiente deve essere antirisonante.

Ora essendo abituato alla mia acustica, quando vado alle mostre audio...........i paragoni, anche se là si usano solo valvolari..........sono quasi sempre  a favore del mio impianto.

I pro per la multiamplificazione sono:  pulizia assoluta nei transienti............molta dinamica................distorsioni di incrocio assenti.............smorzamento sui bassi

maggiore...........distorsione dei filtri  quasi assenti............capacità estrema di adattabilità della sorgente resa alla sala d'ascolto e variazione a piacimento di

alcuni parametri.......basta regolare il crossover elettr. nelle attenuazioni delle bande  di feq. secondo il tipo di musica riprodotta.

 

I contro sono:  spazio a disposizione notevole...............costo degli apparati.................accoppiamento ottimale delle elettroniche...........(si va per tentativi) !!!!

anche se tutti dicono il contrario....!!!...............numero di fileria e/o connessioni input output notevole , col rischio di qualche ronzio che può manifestarsi.

( a me NON è successo).

Per ora chiudo.    alla prossima.    Se hai domande puoi farmele.   Giorgio    giorgioemanuele.rossi@fastwebnet.it

 

 

le elettroniche e il diffusore del ritardo

 

Se avete domande per Giorgio   mandatemene una copia anche a me che la pubblico ... grazie e ciao

info@audiocostruzioni.com

 

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