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Ecco le varie
mail inviate da Giorgio
Per Davide Sbisà............Ciao...................
Ti invio le prime foto in allegato del mio impianto.
Filosofia dell'impianto:
budget non calcolabile
Quadriamplificazione pura
Sorgente di
restituzione sonora: a 360 gradi Il suono deve riprodursi come
dallo strumento originale (in tutte le direzioni);
Vie: 1 subw con lavoro
10-100hz; il subw è doppio -canale destro e sinistro accoppiati. (le
costruzioni del mobile sono descritte dopo)
2 vie
medio-bassi con lavoro da 100 a 1100 hz; (canale left e right)
2 vie medio-alti
con lavoro da 1100 a 5000 hz;
2 vie alti da
5000 hz in su.

guardate che mobile per il sub !!!!
Altoparlanti usati nel
progetto:
8 KEF ellittici
BD139 (subw -4 per canale)
18 SEAS 13 RYYYCY bass
midrange; (9 per ogni canale- 5 anteriori e 2 coppie nei lati della
tawer per rispettare i 360 gradi di emissione)
2 SIARE 16 VR8 a doppio
magnete (vie medio alte) servoassistiti da 2 STRATHEARN a nastro (uno
per canale--taglio filtrato a condensatore separato)
4 supertweeter a nastro
ADT e STRATHEARN + 4 DynaudioD28 (due per i lati come sopra rispettando
i 360 gradi di emissione)
4 riproduttori a 2
vie per unità di ritardo (4 canali)
la fileria dei
collegamenti, singola per ogni via è con rame OFC di grossa sezione.

Elettroniche:
1 finale BRYSTON 4BST
lavoro 0-100 hz;
2 finali ESOTEC
MARANTZ MONO lavoro da 100 a 1100 hz - ora sostituiti con valvolari
60 watt DYNACO upgradati .
1 finale AM AUDIO (100
watt) lavoro 1100-5000 hz classe A
1 finale UNISON
RESEARCH LAVORO DA 5000 HZ IN SU.
1 crossover elettronico
SONY ESPRIT a 4 vie pendenze 24 db/ bessel filters a frequenze
regolabili 50-10khz
1 elaboratore DSP
(unità di ritardo) usata soprattutto per gli effetti Organo cattedrale.
4 finali dedicati da 60
watt per l'elaboratore (4 vie)
1 thorens TD124
upgradato a due bracci (SME 3012) e Thorens
1 meccanica CD TEAC
X1S ( importata dal Giappone)
1 pre a 2 telai AM
Audio ref.
1 distributore ac 220
v per alimentazione"galvanica" dei pre , CD e sorgenti, dal resto del
sistema.(mio progetto)
1 condizionatore di
rete 4Kwatt (non automatico) per isolamento dalla rete input.


I due finali utilizzati il Bristol e
AM Audio
La parte Home theatre
si è appena realizzata con meccaniche BARCO e DENON
Trattamento ambientale
e TUBE TRAPS
La sala di musica è
stata personalmente trattata con pannellatura della KELLER di Desio, con
relativa controsoffittatura a sandwich pannelli di catrame/lana di
roccia
da 4 cm e pannelli di
finizione Keller colore avorio.
Si sono installati 19
tube traps selettivi per le "pulizie alle varie frequenze audio" 6 bass
traps attivi - ai lati e 13 per le frequenze di centro gamma.
Il sistema globale mi
ha impegnato per 3 anni...........................!!!!!
Ora ti invio alcune
foto. Puoi delettare il tutto, se lo ritieni opportuno.............Vedi
tu, non mi offendo minimamente.
Per la fattura dei
mobili altoparlanti Vi è un discorso a parte.
Così pure per la
preparazione dei cestelli dei singoli altoparlanti......trattati uno ad
uno per evitare risonanze spurie ( sono stati appesantiti con pasra
speciale
della BOSTON ( una
specie di plastilina molto pesante grigia) 1 kg circa per ogni cestello,
predisposta e modellata a mano .
E' quasi tutto.
Il
suono..............................???? e'
discreto........................!!!!
Ciao.
Giorgio Rossi
PS gli altoparlanti
con membrana di colore verde sono relativi al sistema Cinema.
Se vuoi puoi chiedermi dettagli su specifiche parti.

la sezione medio alta anteriore da notare
quanti altoparlanti isodinamici
Ciao...........da
Giorgio Grazie per i primi
commenti....................!!
Ti invio altre foto
dell'impianto. Poi se vuoi tieni le migliori, elaborale (io non ho molta
dimestichezza con i vari programmi......per foto...).
Con calma poi ti invio
notizie tecniche sui mobili diffusori.
Come a prima vista
vedi..........per le vie medio alte ho impiegato un diffrattore conico
in marmo (tornito a mano). Il Marmo non ha alcuna risonanza e
restituisce (con taglio
a 45 gradi) le frequenze in propagazione omni direzionale ( la filosofia
del mio progetto- diffusione a 360 gradi),

guardate la cura del cono in
marmo !!!
I piedestalli delle
towers sono in sandwich di cristallo (intercapedine in olio siliconico)
. Cio mi evita risonanze trasmesse al pavimento, anche dai coni di AL.

le basi in vetro
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Le torri sono molto
pesanti (90 kg l'una).
Il legno usato è
massello di frassino, molto duro a lavorare, ma con poca risonanza
interna......senza andare nelle essenze esotiche che costano
una follia. Prima di chiudere le basi, vi è stata applicata a caldo
in successive mani (4) vernice antirombo al catrame. Spessore 4 mmm.
Ciò evita
drasticamente eventuali altre risonanze che si possono generare
nella frequenza 100-1100hz (su questa frequenza lavorano le torri)
in quanto la
camera del mid alto
orizzontale(cestello in fibra fi vetro gialla) è isolata fisicamente
dal resto della tower(contenitore a parte e sigillato).
Il SUB merita un
discorso a parte (peso 150 kg). Qui ho voluto evitare risonanze
interne delle pareti, infatti sono geometricamente non allineate.
Vi è stata inserita
una intercapedine tra le due camere-canale destro e sinistro- di
sabbia .Sandwich legno-sabbia-legno, di 5 cm di spessore.
E' ovvio che ogni
parete è stata poi resa afonica con fogli di catrame applicato a
caldo (6 mm). Ogni cestello degli 8 KEF è stato trattato con
l'apposita
pasta grigia
amorfa. Quindi il peso non leggero del
tutto........................!L'accordo del SUB è stato effettuato
secondo le specifiche della Dynaudio, inserendo 2 valvole (una
per canale e per camera) chiamate VARIOVENT (valvola di
compensazione sensibile alla pressione). Queste contribuiscono allo
smorzamento
dei coni. |

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Per gli altoparlanti ,
Dynaudio qualche tempo fa metteva a disposizione degli autocostruttori
i singoli altoparlanti. Io acquistai tutto a Milano.
ora nel sito
www.gto.it credo si possa trovare qualche notizia circa le
reperibilità Dynaudio.
Circa i problemi e le
scelte progettuali sulla "Multiamplificazione" sulla rivista SUONO
furono descritti da Viappiani Paolo le problematiche relative.
Io ho quelle raccolte.
Inoltre nel sito
http://aes.ee.calpoly.edu/links.html vi sono studi scientifici e
vengono trattate queste problematiche. Il sito è costantemente
aggiornato, ma
gli articoli si
succedono e quindi occorre aggiornarsi e memorizzare le notizie di
interesse.

Nel mio impianto ho
esagerato col numero di vie.............preso da
delirio.................!! tre vie in multiamp. sono OK. Oltre
possono nascere dei problemi
di interfacciamento. (
più elettroniche, più fili.....più tutto da
ottimizzare..................!!!)
Presi lo spunto da un
audiofilo giapponese ( un chirurgo danaroso) che si fece fare per lui,
solo una palazzina per inserire il suo impianto: sala da 80 mq,
Trombe per i bassi con
9 woofers da 30 cm per canale, tagliate a 40 hz.......e via
dicendo..............(di questo ti mando la foto della sala) La
dimensione della tromba è
cm 180 x180 . I
woofers hanno una retrostante "sala" onde smaltire le
risonanze.............!!!!!!!! Da qui partì la mia idea della multiam.
ed iniziai ad
acquistare elettroniche. L'unico problema è il costo che si moltiplica
in ragione esponenziale............Per questo non feci budgets
previsionali.
La res è da brivido,
soprattutto quando viene completamente trattato l'ambiente. L'acustica
NON è da sottovalutare quando si alza il volume..............
Questo mi servì poi per
l'impianto home cinema....e qui proprio l'ambiente deve essere
antirisonante.
Ora essendo abituato
alla mia acustica, quando vado alle mostre audio...........i paragoni,
anche se là si usano solo valvolari..........sono quasi sempre a
favore del mio impianto.
I pro per la
multiamplificazione sono: pulizia assoluta nei
transienti............molta dinamica................distorsioni di
incrocio assenti.............smorzamento sui bassi
maggiore...........distorsione
dei filtri quasi assenti............capacità estrema di adattabilità
della sorgente resa alla sala d'ascolto e variazione a piacimento di
alcuni parametri.......basta
regolare il crossover elettr. nelle attenuazioni delle bande di feq.
secondo il tipo di musica riprodotta.
I contro sono: spazio
a disposizione notevole...............costo degli
apparati.................accoppiamento ottimale delle
elettroniche...........(si va per tentativi) !!!!
anche se tutti dicono
il contrario....!!!...............numero di fileria e/o connessioni
input output notevole , col rischio di qualche ronzio che può
manifestarsi.
( a me NON è successo).
Per ora chiudo.
alla prossima. Se hai domande puoi farmele.
Giorgio
giorgioemanuele.rossi@fastwebnet.it

le elettroniche e il diffusore del ritardo
Se avete
domande per Giorgio mandatemene una copia anche a me che la
pubblico ... grazie e ciao
info@audiocostruzioni.com
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