Impianti completi

L'impianto di Massimo e le sue esperienze

Molto interesante

 

 

 

Di cosa si tratta

  Impianto completo


L'importanza di iscrivervi alla newsletter

Proprietario

Massimo  massi.g@inwind.it

 

 

Descrizione

 

Ciao Davide, come stai? E’ passato molto tempo dall’ultima volta che ti ho scritto, per essere precisi dal febbraio del 2007 quando nel mio impianto troneggiavano le Bookshelf con doppio Heil fatte da me. Allegherò una serie di foto per evitare che ci si perda nel mezzo delle mie follie. In questa foto c’è la configurazione dell’ultimo aggiornamento presente sul sito di febbraio 2007. Diffusori Bookshelf auto costruiti Woofer Morel – doppi Tweteer di Heil, Ampli Valvolare con 300B auto costruito, CD Aeron DA10, Super Audio CD Maranz Dv 6600, registratori digitali Fostex CR200 CD, Pioneer DC-88 DAT, Ampli transistor NAD 306.

 

 

 

 

Da allora di strada o meglio di esperimenti ne ho fatti tanti! Il bello è che poco tempo dopo aver terminato le Bookshelf, a malapena 7 mesi di distanza (durante i quali è tornato nel mio impianto il vinile Rega Planar3), un amico mi presta una coppia di woofer fostex FF225K già montati in dei cabinet al grezzo con carico a tromba frontale. Da un primo ascolto resto molto turbato in merito alla grande efficienza dei Fostex e ho finalmente la possibilità di togliere il freno a mano ai tweeter di Heil molto attenuati per poter lavorare con i morel, con i Fostex 97dB + la tromba con profilo Tractrix che qualche dB lo fa guadagnare, gli Heil 100dB possono andare quasi senza attenuazione, allego foto.

 

 

 

I risultati ottenuti in termini di efficienza mi lasciarono esterrefatto il volume sonoro che si otteneva con le valvole 300B era impressionante e si parla di pochissimi Watt, però mi sono reso conto subito che mancava estensione in basso, decido di tirare fuori dagli imballi le vecchie ESS-AMT alle quali avevo smontato i Tweeter per le mie Bookshelf e di adoperarle come sub, allego foto.

 

 

 

 

L’inserimento dei sub mi ha praticamente sconvolto, era da un po’ che non adoperavo altoparlanti di quel diametro e l’impatto sonoro in alcuni casi può essere devastante, ma tutti noi sappiamo che l’ascolto della  musica non è ricreare un effetto speciale, le prove e la mia follia vanno avanti per mesi cambiando varie amplificazioni miste valvole + transistor, solo transistor, fino ad ottenere anche dei risultati positivi, in fine la mia coscienza si è fatta sentire e per evitare di farmi cacciare di casa da mia moglie, ho dovuto ridimensionare la parata di casse e amplificatori.

La prova successiva l’ho effettuata montando i Fostex come midbasso con tromba frontale in aria libera, sempre in bi-amplificazione a transistor tutto Nad integrato 306 e finale 2700, naturalmente il tempo passa e ci troviamo a dicembre del 2008, allego foto.

 

 

 

 

Le prove di questo assetto procedono per qualche mese fino a quando ad aprile del 2009 decido di rimettere nei cartoni i sub delle ESS: il basso era troppo per la mia stanza, il rimbombo arriva appena si alza un po’ la manopola del volume, ragion per cui non li ho più utilizzati in questa stanza e neanche in quella della casa precedente. Provo a rimontare i woofer Fostex nei cabinet grezzi dove li ho trovati, con una variazione: posiziono la tromba all’esterno del cabinet in modo che il woofer ha tutta la cubatura da sfruttare e al posto della porta di accordo che c’era originariamente adopero un classico tubo reflex, questa configurazione per il basso è stata la migliore, e grazie all’alta efficienza del woofer 97dB + la tromba, ho potuto adoperare l’amplificatore valvolare, che ha un suono ed una musicalità molto più raffinata dei Nad, allego foto.

 

 

 

 

Il monitor che si vede appoggiato a terra è per visualizzare il player multimediale del PC, in parallelo alla sperimentazione sulle trombe, ho iniziato in quel periodo a sperimentare anche la musica liquida, adoperando come sorgente il PC, provvisto di uscita Spdif coassiale e come convertitore il CDR-200 della Fostex dotato di ingressi digitali. Nella foto c’è anche un’altra novità ho venduto il DAT Pioneer è c’è appoggiato un preamplificatore della NAD che ho adoperato per un breve periodo.

 

 

 

 

Il risultato sonoro del due vie fostex-Heil così come lo si vede nell’ultima foto mi ha dato belle soddisfazioni in termini di trasparenza, velocità, timbrica, efficienza, un bel suono, ma veniamo ai difetti, nella mia esperienza ho riscontrato due problematiche non da poco:

1) IL BASSO, con il fostex a mia disposizione (un 20 centimetri di diametro) era ben presente, ma con dei limiti di estensione sull’estremo basso. Questa problematica mi ha fatto capire che per avere una risposta in frequenza estesa con l’alta efficienza ci vogliono degli altoparlanti di grande diametro. Di solito i diffusori ad alta efficienza sono dotati di woofer con un diametro di almeno 30 centimetri.

2) L’ESTETICA: ipotizziamo di realizzare dei diffusori ad alta efficienza con carichi a tromba fatti in casa, cosa non facile, e di rifinirli in maniera decorosa da poterli inserire in un ambiente domestico (credo sia ancora più arduo!). Bisogna avere una grande esperienza con il legno e consideriamo poi che questo tipo di diffusori sono solitamente molto grandi, ci vorrebbe un salone di almeno 60/70 metri-quadri per poterle installare comodamente, e soprattutto cosa fondamentale e di primaria importanza bisogna sempre trovare il compromesso con la propria moglie, figuriamoci nella mia stanza che è di soli 14 mq!

La mia esperienza con le trombe è durata 2 anni e 5 mesi, e devo dire che mi sono divertito molto coinvolgendo anche amici e confrontando le impressioni di tutti ad ogni seduta di ascolto. Nel febbraio del 2010, casualmente ho fatto un giro di ronda in uno dei negozi di HIFI della mia zona; nel reparto dell’usato ho notato una coppia di diffusori molto particolari che hanno catturato la mia attenzione: delle Apogee Centaur, in ottime condizioni nonostante gli oltre vent’anni degli esemplari. Mi sono collegate da solo le casse all’impianto (ho grande confidenza con il negoziante che mi da molta libertà di movimento all’interno del negozio). Sono rimasto affascinato dal suono delle Apogee, mi hanno rapito immediatamente, da un timbro molto morbido e un grande dettaglio, io amo i diffusori particolari (vedi i Tweeter di Heil), i tweeter a nastro non li avevo mai provati e mi sono piaciuti un casino.

Sono letteralmente impazzito! Volevo le Apogee! Sono tornato a casa e mi sono messo a pensare…. Idea! Rimonto le vecchie ESS-AMT e propongo la permuta con le Apogee: e così è stato!!!!

 

 

 

A febbraio del 2010 è arrivata nella mia stanza una bellissima coppia di Apogee Centaur, il modello intermedio con woofer in sospensione pneumatica da 20 centimetri, e da qui sono iniziati altri problemi. In negozio quando ho provato le Apogee avevo a disposizione un grosso ampli integrato della Musical-Fidelity da ben 250Watt per canale e le casse andavano una delizia. A casa mia le cose sono andate un po’ diversamente, le ho collegate al valvolare e a malapena gracidavano, povere 300B, sono passato all’integrato Nad 306 e si è cominciato a sentire qualcosa, sono passato all’ampli più grande a mia disposizione (il finale Nad 2700 da 150 Watt per canale) e le cose hanno iniziato a girare, ma non era ancora paragonabile a quello che avevo sentito in negozio. Ho iniziato a prendere coscienza che queste casse sono delle succhia corrente e vogliono tanti Watt buoni per suonare come si deve. Ho passato un po’ di mesi a provare diversi finali di potenza fino a quando, grazie ad un amico anch’esso alla ricerca di amplificatori, provo una coppia di finali mono della ditta italiana RHF da me poco conosciuta, ha un sito internet con prodotti molto interessanti, per chi vuole dare un occhiata: http://www.rhf.it/

Allego qualche foto dei finali:

 

 

 

 

 

I suddetti amplificatori RHF ST-300, ormai fuori catalogo (il modello attualmente in produzione si chiama MUNUS), mi sono piaciuti molto, una ventina di anni sulle spalle anche loro con un po’ di difetti dovuti all’usura del tempo (condensatori rovinati sulla stabilizzazione), e ad un intervento (su un solo finale) di manutenzione sbagliato sul circuito di ritardo e protezione diffusori che ha finito per accentuare il problema (Un relè era praticamente cotto a causa di una tensione di alimentazione troppo alta che ne causava l’innesco con grande ritardo). I finali erano fermi da diversi anni, evidentemente chi li ha visti e provati prima di me ha avuto timore di acquistarli. Visti i difetti che all’occhio di un inesperto possono sembrare gravi, mi hanno permesso di spuntare un ottimo prezzo, oltre a una permuta del mio finale NAD 2700.

E’ stato piuttosto semplice sistemarli, 100€ di spesa, una bella ripulita e sono tornati operativi al 100%. Ogni  finale dispone di ben 300watt di potenza, 8 coppie di mosfet in contenitore metallico, 106000µFarad di stabilizzazione: delle vere bestie! Sono dotati di ingressi sia bilanciati che sbilanciati, hanno una forza impressionante e al tempo stesso delicatezza e dettaglio. Adesso le Apogee suonano come si deve, e soprattutto meglio di come le ho ascoltate in negozio prima di acquistarle. Il diffusore scompare nella stanza, la scena è grande, realistico il 3D, con i dischi giusti si ha la sensazione che siano le pareti a suonare.

La situazione attuale dell’impianto è la seguente:

SORGENTE DIGITALE PRINCIPALE: il PC

PC appositamente progettato e assemblato da me che fa da meccanica. Gestisce tutti i miei dischi che nel tempo ho acquisito, tramite un software apposito, EAC che sta per Exact Audio Copy. Il PC riproduce tramite il player multimediale Foobar 2000, il migliore in assoluto, che si occupa tramite il suo DSP interno tramite dei plug-in caricati nel programma anche di up-semplare i file audio originali; i file da 44.1Khz 16 Bit del CD vengono elaborati a 192Khz 24 Bit, che poi via firewire vengono inviati ad una scheda audio esterna in grado di accettare file audio nativi da 32khz a 192Khz.

CONVERTITORE – PREAMPLIFICATORE DIGITALE

Dopo essermi documentato su diversi forum e aver letto nella maggior parte dei casi commenti positivi sulle schede ECHO, ho fatto delle prove di ascolto con una scheda audio che mi ha prestato un amico: una della ECHO Audiofire 4 in grado di gestire segnali nativi fino a 96Khz. I risultati sono stati molto convincenti. Passare dal collegamento pc-spdif-fostex (44.1Khz 16Bit) al nuovo pc-firewire-ECHO4 (96Khz 24Bit) ha fatto una bella differenza e ho deciso di acquistare una ECHO Audiofire 12 usata su Ebay, forse un po’ esagerata per l’uso casalingo ma è l’unica della casa a gestire file fino a 192Khz nativi. Altro grande vantaggio della scheda audio è che innanzi tutto è totalmente bilanciata e mi consente di pilotare direttamente dal suo mixer virtuale i finali di potenza dalle uscite analogiche.

 

 

FINALI DI POTENZA MONO RHF-ST 300 sopra descritti.

CABLAGGI SEGNALE auto costruiti bilanciati Tasker C287

CABLAGGI POTENZA piattina in rame solido della PROEL SD15AD-SUPRA RONDO’ 4X4-VANDENHUL AC MAGNUM

A tutto ciò si affianca il NAD 306 al quale sono collegati il CDR della FOSTEX CR200, altre uscite della ECHO, il giradischi REGA Planar 3 con testa GOLDRING 1006. Se voglio posso amplificare tramite il NAD magari per un ascolto meno impegnativo, altrimenti posso adoperare l’uscita preamplificata del NAD per pilotare i finali in sbilanciato e ascoltare il vinile o i CD dal Fostex.

Allego foto dimostrativa dove si può notare tutto il riassetto generale dell’impianto oltre al nuovo arredamento che finalmente ha dato un aspetto alla stanza molto più ordinato, e mi ha un po’ anche costretto ad acquistare un mobile di buona fattura per l’impianto. Ora con le Apogee i diffusori sono anche belli da guardare oltre che validi acusticamente, posso dire con sicurezza che un basso così bello in casa mia non c’era mai stato e di conseguenza anche il resto dello spettro audio. Con questo arredamento non è più il caso di giocare con casse da rifinire in casa, la mia smania di auto costruttore ormai si limita al PC che resta attualmente l’unica cosa pensata, assemblata, installata e settata tutta da me. Dalle foto si può notare che ho installato un correttore ambientale della ASTRI: con i nuovi mobili l’acustica ambientale della stanza era cambiata ed è stato necessario rimettere le cose a posto, fortunatamente è bastato poco, i quadretti della Astri sono eccezionali!

Colgo l’occasione per ringraziare Davide per la sua attenzione e disponibilità nel farci pubblicare sul suo sito le nostre esperienze e condividerle con gli altri, e ringrazio tutti coloro hanno avuto la pazienza di leggere.

Concludendo resto a disposizione per chiunque avesse delle domande da rivolgermi, ho cercato di essere il più sintetico possibile (hahahaha!!!) per non dilungarmi troppo negli argomenti che ho trattato e se qualcuno ha delle curiosità in merito può contattarmi alla mia mail: massi.g@inwind.it

Saluti a tutti

Massimo Gallo

 

 

 

 

 


Audiocostruzioni e punto vendita di:

 

                              E tanto Altro


 

Hit Counter

Home