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Ciao Davide come stai, sono passati circa
tre anni dall’ultima volta che ho costruito le mini tower con i tweeter
di heil, nel frattempo il sito si è evoluto notevolmente, e tu hai fatto
molta strada, l’hifi è diventata la tua professione e mi fa molto
piacere, io ho cambiato casa e naturalmente ho sfornato una nuova coppia
di diffusori, ma non solo ho ridato un nuovo assetto a tutto l’impianto,
quindi da quello che segue potrai fare un aggiornamento della mia pagina
tra gli amici del sito, che ormai non risponde più alla realtà. Scusami
se ti chiedo di cambiare di nuovo la mail ma non mi sono trovato bene
con tele2 cosi sono tornato alla vecchia
massi.g@inwind.it
Diffusori: Bookshelf con doppio Heil
in ordine cronologico sono il primo
cambiamento:
da tempo mi affascinano molto i diffusori
dipolari, omnidirezionali (tipo MBL per chi non li conosce si può fare
un giretto su google) o comunque non convenzionali, il mio cervello ha
cominciato a girare e rigirare, avendo in casa due coppie di tweeter di
heil, di cui una fuori uso, mi sono messo alla ricerca delle membrane di
ricambio e alla fine le ho trovate. Ecco cosa ha partorito il mio
cervello, ho realizzato delle piastre alle quali ho fissato gli heil con
la possibilità di farli ruotare su se stessi per allargare a piacimento
l’angolo d’emissione delle gole, che è di 90° in avanti e dietro, dopo
diverse prove d’ascolto ho sfasato le gole di circa 55°.

Immaginandoli come un unico
altoparlante, come se avessi un enorme tweeter di heil con un angolo
d’emissione di ben 145° in avanti e in dietro, cosi facendo ho ottenuto
un vantaggio incredibile in termini di dispersione in ambiente che non
mi sarei mai immaginato, ho provato anche angoli maggiori fino a coprire
i 360° (ogni gola 90° x4 360°) ma il suono diventa artefatto e perde il
senso della realtà.

A questo punto devo descrivere
l’unità bassi, ho accoppiato la super unita Heil con un mio precedente
progetto rivisitato per l’occasione, mi ritrovavo un bellissimo mobile
in multistrato di betulla spesso tre centimetri, al quale ho rifatto un
frontale rivestito di pelle stile Sonus Faber e ho alloggiato un
pregiatissimo woofer della Morel MW142 un 13cm in polipropilene
accordato in reflex posteriormente (il tubo è stato riempito con delle
cannucce che evitano le turbolenze d‘aria annullando quasi completamente
le distorsioni in bassa frequenza). Le membrane dei tweeter sono state
collegate in serie arrivando agli 8W
e come mio solito ho adoperato dei filtri crossover a 6db oct., il Tw
lavora da 1000Hz a salire e il Wf lavora da dove può fino a 1500Hz, per
evitare buchi (tra i 1000Hz e i 1500Hz) ho volutamente deciso di farli
lavorare assieme in questa gamma di frequenze che è molto delicata. I
componenti del filtro sono una bobina da 0.82mH avvolta in aria in serie
al Wf, un parallelo di condensatori in polipropilene metallizzato per
ottenere i 20mF
necessari in serie al Tw, che viene anche attenuato con una resistenza
da 15W
che ho messo all’esterno del diffusore per poterla modificare se
necessario. Qui si conclude la descrizione tecnico-costruttiva di questi
nuovi diffusori.

Impressioni d’ascolto: sono mie e
personali come sempre e naturalmente a me piacciono da morire, se (per
chi lo conosce) il tweeter di Heil è capace di meraviglie riuscite ad
immaginare cosa può accadere raddoppiandoli? Io stesso quando ho finito
il posizionamento e la messa a punto non riuscivo a credere a quello che
stavano ascoltando le mie orecchie, la spazialità che si ottiene in
questa configurazione ha dell’incredibile, nonostante l’ambiente sia
piccolo sembra di stare in una gran sala da concerto, i diffusori
scompaiono e ci si abbandona all’ascolto della musica preferita, tutto
merito degli heil e di questa configurazione per i medioalti. Il basso
che avevo prima con i Ciare delle mini Tower non era male, ma qui viene
fuori la superiorità di quello snob inglese del Morel, un altra
raffinatezza devo ammettere, è un meno efficiente ma ha un caratterino
da primo della classe. Che aggiungere? Sono veramente molto soddisfatto
di questo lavoro che ho portato a termine e i cinque mesi di lavoro che
ho impiegato per la realizzazione sono stati ampiamente ricompensati dal
risultato.
Amplificatore: amplificatore integrato con 300B
fatto a mano da un carissimo amico, in
principio era un finale di potenza e avevo anche un preamplificatore a
valvole, qualche tempo fa per ridurre gli ingombri ho deciso di farmi
inserire la valvola preamplificatrice direttamente nel finale ed ecco
che è nato l’integrato, suono caldo raffinato e magico come solo la 300B
sa suonare, 6Watt in pura classe A senza controreazione, è il cuore
pulsante dell’impianto.

Sorgenti: in ordine cronologico il secondo e ultimo cambiamento.
da poco tempo ho rinnovato la fonte CD con
lo splendido Aeron DA 10, un lettore veramente eccezionale dotato di
up-sampling 24bit/192KHz, ad un prezzo accessibile a chiunque. Quando ho
avuto l'occasione di provarlo nel negozio di un mio amico non ho potuto
fare a meno di chiedergli una prova a casa mia nella mia catena, e li è
rimasto da circa una quindicina di giorni, ogni disco sembra nuovo tutto
ha preso nuove dimensioni la raffinatezza e la ricchezza di dettaglio
che sono emersi mi hanno lasciato senza parole.

Conoscevo già i benefici dell’up-sampling
ho avuto modo di ascoltare molte volte la coppia meccanica e
convertitore dell’italianissima NorthStar che resta il mio riferimento
ma è pur vero che ci vogliono quasi 3000€ per portarseli nel proprio
salotto, forse non siamo a quel livello ma sfido chiunque a suonare come
l’Aeron per poco più di 500€, detto questo posso solo consigliarlo
vivamente a chiunque voglia farsi un lettore di CD dal prezzo umano ma
di alta, altissima qualità. L’unico difetto che ha è la logica o meglio
se pretendiamo di fare avanti e dietro con l’avanzamento veloce lui fa
lo schizzinoso, tende a puntare i piedi e dopo un po’ che gira la
traccia riparte dal principio, non gli piace giocare lui vuole solo
suonare e lo fa alla grande.
Oltre al lettore CD ho preso anche un
lettore multistandard cuoci tutto della Maranz DV 6600 per ascoltare i
nuovi Super Audio CD è ottimo, va benissimo anche per i film su DVD ma
se parliamo di ascolto CD l’Aeron lo polverizza.
Registratori: ne ho due formati digitali il DAT DC-88 della Pioneer e il
CD Recorder CR200 della Fostex.
Il dat è stato un fedele compagno di
registrazioni live di concerti altra mia passione che ormai appartiene
al passato, il CDR mi permette di farmi le mie belle copie personali per
la macchina o magari quando capita il disco raro che non riesco a
trovare me lo faccio prestare e mi faccio la mia bella copia fedele
all’originale, le copie fatte con il computer le riconosco anche a occhi
bendati mi fanno inorridire.

Amplificatore estivo o comunque di scorta
Nad 306, un robusto e intramontabile macigno che non risente minimamente
gli ormai quasi 18anni che ha, lo uso maggiormente in estate per evitare
il calore emanato dalle valvole ed ha un suono di tutto rispetto, oltre
ad avere una forza bruta, infatti, lo adopero anche quando mi va di
smanettare a volumi sostenuti con un po’ di rock o blues.

Cavi: i cavi sono tutti costruiti da me,
i cavi di alimentazione sono per tutti gli
apparecchi del progetto TTS del sito TNT,
i cavi di segnale sono i Tasker C287,
i cavi di potenza invece sono stati
acquistati e sono dei Van Den Hul MC Magnum Hibrid.
Qui si conclude il mio impianto nella
configurazione attuale e credo che resterà tale per un bel po’ di anni
nei quali mi godrò la mia musica preferita e non, un saluto a tutti
quelli che leggeranno questo mio articolo e in particolare a Davide che
lo a messo a disposizione di tutti nel suo sito.
Alla prossima Massimo Gallo.
massi.g@inwind.it
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