Recensioni e Schede      

L'impianto di Massimo e i suoi diffusori di Heil

 

 

Di cosa si tratta

Impianto completo autocostruito + Aeron

Proprietario

Massimo   massi.g@inwind.it

 

Ciao Davide come stai, sono passati circa tre anni dall’ultima volta che ho costruito le mini tower con i tweeter di heil, nel frattempo il sito si è evoluto notevolmente, e tu hai fatto molta strada, l’hifi è diventata la tua professione e mi fa molto piacere, io ho cambiato casa e naturalmente ho sfornato una nuova coppia di diffusori, ma non solo ho ridato un nuovo assetto a tutto l’impianto, quindi da quello che segue potrai fare un aggiornamento della mia pagina tra gli amici del sito, che ormai non risponde più alla realtà. Scusami se ti chiedo di cambiare di nuovo la mail ma non mi sono trovato bene con tele2 cosi sono tornato alla vecchia massi.g@inwind.it

 

Diffusori: Bookshelf con doppio Heil

 

in ordine cronologico sono il primo cambiamento:

da tempo mi affascinano molto i diffusori dipolari, omnidirezionali (tipo MBL per chi non li conosce si può fare un giretto su google) o comunque non convenzionali, il mio cervello ha cominciato a girare e rigirare, avendo in casa due coppie di tweeter di heil, di cui una fuori uso, mi sono messo alla ricerca delle membrane di ricambio e alla fine le ho trovate. Ecco cosa ha partorito il mio cervello, ho realizzato delle piastre alle quali ho fissato gli heil con la possibilità di farli ruotare su se stessi per allargare a piacimento l’angolo d’emissione delle gole, che è di 90° in avanti e dietro, dopo diverse prove d’ascolto ho sfasato le gole di circa 55°.

 

 

 Immaginandoli come un unico altoparlante, come se avessi un enorme tweeter di heil con un angolo d’emissione di ben 145° in avanti e in dietro, cosi facendo ho ottenuto un vantaggio incredibile in termini di dispersione in ambiente che non mi sarei mai immaginato, ho provato anche angoli maggiori fino a coprire i 360° (ogni gola 90° x4 360°) ma il suono diventa artefatto e perde il senso della realtà.

 

                            

 

 A questo punto devo descrivere l’unità bassi, ho accoppiato la super unita Heil con un mio precedente progetto rivisitato per l’occasione, mi ritrovavo un bellissimo mobile in multistrato di betulla spesso tre centimetri, al quale ho rifatto un frontale rivestito di pelle stile Sonus Faber e ho alloggiato un pregiatissimo woofer della Morel MW142 un 13cm in polipropilene accordato in reflex posteriormente (il tubo è stato riempito con delle cannucce che evitano le turbolenze d‘aria annullando quasi completamente le distorsioni in bassa frequenza). Le membrane dei tweeter sono state collegate in serie arrivando agli 8W e come mio solito ho adoperato dei filtri crossover a 6db oct., il Tw lavora da 1000Hz a salire e il Wf lavora da dove può fino a 1500Hz, per evitare buchi (tra i 1000Hz e i 1500Hz) ho volutamente deciso di farli lavorare assieme in questa gamma di frequenze che è molto delicata. I componenti del filtro sono una bobina da 0.82mH avvolta in aria in serie al Wf, un parallelo di condensatori in polipropilene metallizzato per ottenere i 20mF necessari in serie al Tw, che viene anche attenuato con una resistenza da 15W che ho messo all’esterno del diffusore per poterla modificare se necessario. Qui si conclude la descrizione tecnico-costruttiva di questi nuovi diffusori.

 

 

Impressioni d’ascolto: sono mie e personali come sempre e naturalmente a me piacciono da morire, se (per chi lo conosce) il tweeter di Heil è capace di meraviglie riuscite ad immaginare cosa può accadere raddoppiandoli? Io stesso quando ho finito il posizionamento e la messa a punto non riuscivo a credere a quello che stavano ascoltando le mie orecchie, la spazialità che si ottiene in questa configurazione ha dell’incredibile, nonostante l’ambiente sia piccolo sembra di stare in una gran sala da concerto, i diffusori scompaiono e ci si abbandona all’ascolto della musica preferita, tutto merito degli heil e di questa configurazione per i medioalti. Il basso che avevo prima con i Ciare delle mini Tower non era male, ma qui viene fuori la superiorità di quello snob inglese del Morel, un altra raffinatezza devo ammettere, è un meno efficiente ma ha un caratterino da primo della classe. Che aggiungere? Sono veramente molto soddisfatto di questo lavoro che ho portato a termine e i cinque mesi di lavoro che ho impiegato per la realizzazione sono stati ampiamente ricompensati dal risultato.   

 

Amplificatore: amplificatore integrato con 300B

 

fatto a mano da un carissimo amico, in principio era un finale di potenza e avevo anche un preamplificatore a valvole, qualche tempo fa per ridurre gli ingombri ho deciso di farmi inserire la valvola preamplificatrice direttamente nel finale ed ecco che è nato l’integrato, suono caldo raffinato e magico come solo la 300B sa suonare, 6Watt in pura classe A senza controreazione, è il cuore pulsante dell’impianto.

 

 

Sorgenti: in ordine cronologico il secondo e ultimo cambiamento.

 

da poco tempo ho rinnovato la fonte CD con lo splendido Aeron DA 10, un lettore veramente eccezionale dotato di up-sampling 24bit/192KHz, ad un prezzo accessibile a chiunque. Quando ho avuto l'occasione di provarlo nel negozio di un mio amico non ho potuto fare a meno di chiedergli una prova a casa mia nella mia catena, e li è rimasto da circa una quindicina di giorni, ogni disco sembra nuovo tutto ha preso nuove dimensioni la raffinatezza e la ricchezza di dettaglio che sono emersi mi hanno lasciato senza parole.

 

 

 Conoscevo già i benefici dell’up-sampling ho avuto modo di ascoltare molte volte la coppia meccanica e convertitore dell’italianissima NorthStar che resta il mio riferimento ma è pur vero che ci vogliono quasi 3000€ per portarseli nel proprio salotto, forse non siamo a quel livello ma sfido chiunque a suonare come l’Aeron per poco più di 500€, detto questo posso solo consigliarlo vivamente a chiunque voglia farsi un lettore di CD dal prezzo umano ma di alta, altissima qualità. L’unico difetto che ha è la logica o meglio se pretendiamo di fare avanti e dietro con l’avanzamento veloce lui fa lo schizzinoso, tende a puntare i piedi e dopo un po’ che gira la traccia riparte dal principio, non gli piace giocare lui vuole solo suonare e lo fa alla grande.

Oltre al lettore CD ho preso anche un lettore multistandard cuoci tutto della Maranz DV 6600 per ascoltare i nuovi Super Audio CD è ottimo, va benissimo anche per i film su DVD ma se parliamo di ascolto CD l’Aeron lo polverizza.

 

Registratori: ne ho due formati digitali il DAT DC-88 della Pioneer e il CD Recorder CR200 della Fostex.

 

Il dat è stato un fedele compagno di registrazioni live di concerti altra mia passione che ormai appartiene al passato, il CDR mi permette di farmi le mie belle copie personali per la macchina o magari quando capita il disco raro che non riesco a trovare me lo faccio prestare e mi faccio la mia bella copia fedele all’originale, le copie fatte con il computer le riconosco anche a occhi bendati mi fanno inorridire.

 

 

Amplificatore estivo o comunque di scorta Nad 306, un robusto e intramontabile macigno che non risente minimamente gli ormai quasi 18anni che ha, lo uso maggiormente in estate per evitare il calore emanato dalle valvole ed ha un suono di tutto rispetto, oltre ad avere una forza bruta, infatti, lo adopero anche quando mi va di smanettare a volumi sostenuti con un po’ di rock o blues.

 

 

Cavi: i cavi sono tutti costruiti da me,

i cavi di alimentazione sono per tutti gli apparecchi del progetto TTS del sito TNT,

i cavi di segnale sono i Tasker C287,

i cavi di potenza invece sono stati acquistati e sono dei Van Den Hul MC Magnum Hibrid.

 

Qui si conclude il mio impianto nella configurazione attuale e credo che resterà tale per un bel po’ di anni nei quali mi godrò la mia musica preferita e non, un saluto a tutti quelli che leggeranno questo mio articolo e in particolare a Davide che lo a messo a disposizione di tutti nel suo sito.

 

Alla prossima Massimo Gallo.

massi.g@inwind.it

 

 

 

 

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