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Prefazione:
Marco , assiduo
partecipante delle edizioni di sonora , dove ci ha sempre
fatto ascoltare ottime cose , le troviamo anche nella sezione
autocostruzione diffusori , ci ha inviato descrizione completa del suo
impianto .. con la prova del lettore Joloda j100s .. ecco cosa ci
racconta. Davide S.
L'impianto:
Nei giorni scorsi,
dopo aver meditato per tanto tempo (mesi di ascolti), ho deciso di
recarmi dall'amico Davide Sbisà per ascoltare alcuni lettori CD che
vende nella sua sede di Carpi (MO); avevo già una idea sul cosa comprare
(il Jolida
JD100S a valvole)...e dopo un paio di ore di ascolti sono tornato a
casa proprio con il lettore Jolida e cavo di alimentazione
Audiocostruzioni. Davide è stato, come al solito, gentilissimo e
disponibile ad ogni confronto; per tale motivo mi ha dato la possibilità
di confrontare il mio valido Harman Kardon HD750 con il
Jolida e l'Esound.
La giornata è stata piacevole, il tutto improntato nella massima fiducia
reciproca e cordialità. Davide è davvero una persona informale che sa
mettere a proprio agio i clienti. Mi è sembrato di essere in famiglia!!!
Una chicca: sapeva che sono abituato alla mia amplificazione a tubi e
così....quando sono entrato nel negozio-officina ho trovato due
bellissimi monofonici a tubi Ming Da già caldi collegati a Pre AM Audio
e diffusori B&W....!! Durante gli ascolti erano presenti anche la mia
amatissima e pazientissima compagna Barbara e il carissimo amico -
audiofilo Alessandro: entrambi, già dai primi brani ascoltati, hanno
dato un responso unanime: Jolida ed
Esound
se la sono combattuta sul filo del rasoio ma...il "calore" del
Jolida aveva una marcia in più...e così Davide ha ritirato il mio Harman
con altri apparecchi usati ed io sono tornato a casa soddisfattissimo
del mio nuovo acquisto; l'ansia però era sempre in agguato e la domanda
che mi sono posto nel viaggio di ritorno era: "Come suonerà nel mio
ambiente domestico, con il mio T.A.C.34 e i miei diffusori autocostruiti
(le "gigantesche torri" che alcuni di voi hanno ascoltato a Sonora 2005,
per intenderci)???

Appena giunto in
abitazione ho sballato il tutto e dopo aver scaldato a dovere i tubi
abbiamo dato fuoco alle polveri.
Il risultato???
Stupendo: timbrica corretta, palcoscenico sonoro ottimamente riprodotto;
la musica esce naturale dai diffusori, in modo incisivo ma MAI
stancante. La sensazione di aria fra gli strumenti e di spazialità è di
ottimo livello. Le basse frequenze sono vigorose, estese ma più ferme e
decise rispetto al vecchio lettore. Le percussioni sono realistiche:
grancassa e rullante della batteria sono dei pugni nello stomaco; la
gamma media è....calda, piacevolissima...valvolare al 100%: le voci sia
maschili, sia femminili, sono molto equilibrate, estremamente
realistiche.

Il Jolida J100S
Chiudendo gli
occhi si ha la netta impressione di avere gli esecutori di fronte al
divano. La capacità di introspezione ed analiticità del Jolida sono
eccellenti, soprattutto se rapportate al prezzo di acquisto che è
decisamente inferiore a lettori di marchi più blasonati... Ciò che ha
colpito molto sia lo scrivente, sia Barbara ed Alessandro, è la
sensazione di velocità nella riproduzione dei CD: non si hanno mai
accenni di "impastamento" del suono. L'estremo acuto è "vivo" come
raramente ho potuto ascoltare, talmente esteso e dinamico che tutti ci
siamo chiesti: "Ma siamo sicuri che le valvole abbiano un roll-off alle
alte frequenze???". Nel corso dei giorni successivi ho ascoltato vari
generi musicali, fra i quali vari CD di Fabrizio de Andrè (ottimo per
testare gli impianti l'album Anime Salve, spesso utilizzato anche da
alcuni recensori della rivista Suono), Ligabue, Mike Oldfield, Dire
Straits, Linsay Buckland, Carlos Vamos, Mario Venuti e le raccolte
Chill-Out Cafè del Mar, nonchè alcuni brani classici di Bach per organo.
Come già ho scritto sopra, l'ascolto è sempre estremamente piacevole,
mai "impastato" e mai stancante. La riproduzione del "dettaglio" è
decisamente al di sopra della media.
Il mio giudizio
finale? Ottimo, sicuramente il mio lettore di riferimento per i prossimi
anni. Ottima anche la costruzione e la qualità dei materiali impiegati:
siamo di fronte ad una macchina che pesa circa dieci chili e che non si
scompone minimamente...anche con livelli sonori da querela e con dei
bassi da far tremare i muri non ha mai saltato nessuna traccia. Unico
appunto (ma solo per essere pignoli!!): il coperchio superiore potrebbe
essere lucidato un pochino meglio....ma....va bene così!
Ottimo lavoro
Jolida...ottimo
lavoro Davide!
In allegato alla
presente mail ho voluto trasmettere alcune fotografie di ambedue i miei
impianti. Il primo (quello che io definisco "il piccolino per gli
esperimenti") è costituito dal ampli a Mosfet Teac A1D e lettore Teac
C1D, abbinato ai miei monovia con Ciare CH250 in baffle infinito con la
modifica apportata di recente dei miei Simil-Variovent-Artigianali (ne
ho già parlato sul forum...) e compaiono le fotografie del Subwoofer in
massello da 3 cm che unitamente a mio padre ("Archimede") ho voluto
realizzare seguendo alcune peculiarità quali basso (anzi bassissimo)
costo, alta efficenza ed impedenza da 4 ohm (affinchè possa essere
collegato con i predetti monovia). Così la scelta è andata sul Ciare
CS320 da 32 cm a doppia bobina mobile: un componente molto economico da
96 db e 4 ohm. Il progetto è semplicissimo in quanto ho adottato un
carico reflex "libero", vale a dire con un volume, al netto dei tubi di
accordo e dell'ingombro dell'altoparlante, di 107 litri, identico al Vas
del trasduttore ed accordato alla Fs del CS320, vale a dire 44-45 Hz.
Momentaneamente il cross-over è un componente car-audio "rimediato"
dall'impianto che avevo in auto con una frequenza di taglio di circa 150
Hz a 6 dB/oct...ma gli up-grade sono già in agguato. Particolare cura è
stata posta alla rigidità del mobile e come si evince dalle fotografie
mio padre non ha lesinato nè sui rinforzi interni, nè sulla quantità di
antirombo....

L'impianto Teac
Le dimensioni (cm.49x50x68
fuori tutto) sono ehm...un pochino generose...lo ammetto: è più forte di
me...mi piacciono i diffusori grandi...non c'è dubbio. Attualmente sto
rodando il cono ma il suo carattere già si fa sentire: l'estensione non
è da primato...ma il punch, se supportato da una manciata di buoni watt
è potente....Non aggiungo altro.

Il secondo
impianto invece è quello più "rigoroso" e che mi permette (ora ancor di
più) di ascoltare la musica "come voglio io". Per me l'ascolto della
musica è un momento importante, di relax e di introspezione. Ritengo che
la musica faccia bene all'anima e al cuore: la musica può "dare la
carica", così come può far venire le lacrime agli occhi, pertanto,
quando le disponibilità lo consentono, credo che sia giusto, nei propri
limiti di spesa ovviamente, cercare qualcosa che ci appaghi
completamente. Gli amici già conoscono l'impianto: Ampli T.A.C.34 a tubi
EL34 Valve Art, diffusori autocostruiti in reflex accordato a 32 Hz (già
li conoscete, non mi dilungo in merito...ma continuerò a sostenere che
il tweteer Sipe da me utilizzato è ancor oggi un gran bel componente che
teme pochi rivali), cavi di segnale e potenza G&BL, cavi di
alimentazione Audiocostruzioni e lettore CD Jolida JD100S. Che dire di
più? Sono soddisfatto: Davide mi ha venduto una ottima macchina che ha
dato all'impianto un qualcosa "di più".....
Spero che Davide
pubblichi presto la mail con le fotografie in quanto tengo a dare il mio
piccolo contributo ad una persona che, in maniera naturale e degna di
nota, si distingue per correttezza e cordilità.
Come scriverebbe
l'amico Edgarnew sul forum....OTTIME COSE!!!
Per Edgarnew:
prima o poi mi chiederai i diritti d'autore...!!!
schiaffo71@hotmail.com
Ecco i progetti di Marco già pubblicati
sul sito:

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Tre vie
di Marco71
con
componenti Ciare + Sipe
dei
giganti da 65 kg cadauno |
Due Sub
giganti portati a Sonora 2005 |
Come
ribordare gli altoparlanti di Marco |
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