Recensioni e Schede      

 

L'impianto di Gianfranco

 

 

Di cosa si tratta

Impianto completo

Proprietario

Gianfranco

 

Caro Davide, ti invio qualcosa per li tuo sito.Spero non sia troppo lungo.Ciao.

 

Il mio posto di ascolto musicale, il mio impianto:

 

Quad 44 preamp.

   “      606 finale

   “      99 CD Player

   “ ESL63 Diffusori

 

 

 Sub Woofer 3 copie di altoparlant.i affacciati in contro-fase alimentarti da un datato Maranz 1060.

 

Sistemazione del tutto, come ci sono arrivato ed un po’ di “filosofia” spicciola.

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Ho pensato che l'insonorizzazione  dell'ambiente di ascolto (una mansarda in legno a profilo spiovente) era  per sua natura  difficoltosa  ;

che in linea di principio i cavi di segnale e/o di potenza di per se non aggiungono qualità al suono comunque (paradossalmente si potrebbe dire che il miglior cavo è…..quello che non c’è….!);

che se dal punto di vista elettrico le nostre elettroniche sono in genere quanto di meglio si possa desiderare oggi (linearità ottima, distorsioni bassissime, ecc) ma, si dice, fino ai .......morsetti degli altoparlanti.

Ed  dopo di questi , gli altoparlanti,  che in genere  avviene il “grande disastro”  nel segnale elettrico trasformato in segnale  musicale, dopo qualche  decina di centimetri  che è uscito dai coni degli altoparlanti e si diffonde nell'ambiente;  secondo gli  questi  esperti (strumenti alla mano) il segnale sonoro  è praticamente rovinato se confrontato al corrispettivo segnale elettrico  generato in partenza e  presente ai morsetti degli altoparlanti.

Con tutto ciò premesso, ho provato a  sistemare le due ESL63 a circa un metro dalle orecchie dell’ascoltatore, le mie.

Le ESL come è noto sono dei dipoli in fatto di emissione, e  l'averle messe ad una distanza così ravvicinata (ma gli esperti dicono che succederebbe anche per gli altoparlanti a cono)  fa sì che il cervello dell’ascoltatore “ricostruisca” la scena sonora, completa dei  particolari timbrici intensi ed integrali , con assoluto “realismo” , sul fondo della stanza, arrivando ad una incredibile sensazione di una ricostruzione di  grande precisione del  palcoscenico sonoro e dei vari  degli strumenti musicali.

Nessuna sfumatura và persa o dispersa in ambiente data la vicinanza all'ascoltatore.

Provare…..per credere……..!

 

 

 

L’ elettronica poi, sistemata ai piedi delle ESL 63, ha portato all’accorciamento notevole di tutti e due

i cavi di potenza., riducendoli alla dimensione di lunghezza di un metro.

Una piccola parentesi, adesso, sui cavi di potenza.

Ho sempre usato sino a poco tempo fa. cavi di medio costo (la polemica sulla qualità di  cavi circa  risultato “sonoro” legati alla qualità elettrica  non mi aveva mai convinto del tutto). Poi ho voluto sperimentare l’autocostruzione: filo di rame verniciato del diametro di 2 decimi di millimetro (!) intrecciato con pazienza certosina alla maniera del classico “litz” vecchia memoria per un totale di 2.5mm di sezione, lunghi 1 metro.

 E via.

 Il suono cambiava, ed in meglio. Evidentemente il cavo era importante, anche se solo di un metro di lunghezza.

Allora voglio il litz subito, di qualità, cavetti da un metro, intestati e terminati a “banana”.

E ci ha pensato  egregiamente Davide.

 Sono visibili anche in in foto.

Devo riconoscere che pur della lunghezza di un solo metro, hanno fatto un piccolo miracolo:

La scena sonora si è allargata ed approfondita, è notevolmente aumentato il dettaglio, sono emersi finalmente i pianissimi degli a solo degli strumenti. Le sfumature che prima non si sentivano.

Io ho sempre avuto simpatia per gli altoparlanti elettrostatici (più facile far oscillare una lamina sottilissima che un cono di cartone in un magnete?) e adesso posso apprezzare molto di più di prima la ricchezza timbrica, notevole e che molti apprezzano,  delle ESL 63.

Grazie all’amico Davide .che mi ha consigliato e bel servito con i suoi  SOMMERCABLE  ELEPHANT !

Poso dire che …..la musica è cambiata.

                                         Gianfranco

 

campa16@libero.it

 

 

 

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