PROVA DEL CRISTALLO PORTAELETTRONICHE
Ciao Davide, come promesso nel week end
sono riuscito a ricavare un po’ di tempo per testare il tuo
supporto in cristallo per elettroniche.
Devo dire che
l’acquisto è stato ispirato soprattutto dalle sue doti estetiche,
senza pensare troppo alle doti “sonore”. In realtà mi sono dovuto
ricredere…
Ho posizionato il
cristallo sotto al giradischi, un Pro-ject Debut III, che come sai è
un trazione a cinghia con base rigida e motore flottante.
Purtroppo il posizionamento del mobile
di supporto alle mie elettroniche è alquanto infelice, in un angolo a
ridosso del supporto per i diffusori, anche questi posizionati in
angolo, sulla parete più lunga della stanza… purtroppo meglio di così…
non posso!
Questo era causa di
vari acoustic feedback, soprattutto a volume un po’ più alto del
solito ascolto “notturno”, tanto che se volevo ascoltare qualche cosa
in vinile dovevo sempre stare molto attento a non esagerare…
Ora però le cose
sono migliorate proprio tanto!!! Dopo aver posizionato il cristallo,
con i piedini piccoli in gomma che erano in dotazione, tutto il
rientro acustico è praticamente scomparso, anche con pressioni sonore
elevate e bassi profondi. Sembra inoltre sia migliorato anche il
dettaglio! Incredibile quanto si possa fare con solo un supporto in
vetro! Davvero ottimo Davide.
Poi come si vede in foto, ho provato con
dei supporti che avevo in casa, delle punte e sottopunte Suono Point,
che non isolano chiaramente come i piccoli supporti in gomma montati
in origine, però rendono esteticamente un po’ di più. Consiglio a chi
dovesse acquistare da te questo ottimo prodotto, di prenderlo con i
supporti in gomma più grandi (piedini del secondo tipo secondo la tua
offerta), che sicuramente isolano e smorzano eventuali vibrazioni
molto meglio di quanto possano fare quelli piccoli che ho provato.
Gabriele
–
gabrimg@alice.it

IL MIO IMPIANTO
Ora ti descrivo il
mio modesto impianto, che definirei un entry level come categoria,
però sufficientemente bensuonante. Viene utilizzato in una stanza di
4x5 metri, aimè posizionato su uno dei lati più lunghi del locale.
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Giradischi: |
Pro-ject Debut
III |
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Lettore CD: |
Cambridge Audio
D500SE |
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Amplificatore: |
Ibrido
Valvole-Mosfet autocostruito su progetto N.E. |
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Casse: |
Jean
Marie Reynaud Twin – 60W 4W - 55-22000Hz |
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Sintonizzatore: |
Arcam Alpha 5 |
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Registratore a
Cassette: |
Teac V377 |
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Cavi di potenza |
QED |
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Cavi di segnale
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Cambridge Arctic
ed autocostruiti con cavo microfonico Tasker C208 (2x0,25 – 23 AWG
O.F.C. a bassa capacità) |

Il giradischi è proprio il modello base
della Pro-ject, comunque un ottimo prodotto considerando il costo, lo
utilizzo con la testina in dotazione, l’ortofon OMB 5E, un po’
scarsina come dettaglio per dire la verità, però per ora mi devo
accontentare.
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Il lettore CD invece credo sia uno
dei migliori nella fascia di prezzo attorno ai 500 euro, 192KHz
24bit con convertitori Cristall, costruzione interna impeccabile
con scheda di conversione digitale/analogica protetta nei punti
critici con delle schermature in rame ed alimentazione
stabilizzata separata per meccanica, elettronica di controllo e
scheda di conversione (per ognuno dei due canali). Suona secondo
me veramente bene, pulito sulle alte frequenze, trasparente senza
nessuna asprezza e con una gamma bassa notevole rispetto ad altri
lettori provati (il mio migliore acquisto).
L’amplificatore è autocostruito,
derivato da un progetto di Nuova Elettronica che trovate anche su
questo sito, è quanto di meglio si possa fare con 250 euro, un
ibrido valvole-mosfet con schema classico, che suona già bene con
i componenti presenti nel kit, ma che con poche modifiche si può
rendere anche migliore.
Le Jean Marie Reynaud TWIN sono
delle casse da supporto a linea di trasmissione triangolare
accordata, tre vie elettriche e due acustiche (il mid-woofer ha
due bobine), con sbocco reflex anteriore a fessura ed
anti-turbolenza. Scelte proprio per la facilità di posizionamento
in ambiente, visto l’uscita reflex anteriore, si sono dimostrate
veramente eccellenti. Sono davvero trasparenti, lasciano passare
solo la musica senza “colorarla”, hanno un suono sufficientemente
corposo anche alle basse frequenze ma anche molto “agile”, insomma
sono delle piccole casse secondo me molto equilibrate. |
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Per gli altri componenti niente di
speciale, il sintonizzatore Arcam Alpha 5, comprato usato per
poche lire ed un registratore a cassette con il quale mia figlia
ascolta le fiabe e le canzoncine per bambini.
I supporti per le casse li ho dovuti
fare un po’ altini, 120 cm. perché come si vede dalla foto le
casse altrimenti non superavano l’altezza del mobile…
Per i cavi di potenza QED niente da
dire, comuni conduttori in rame di buona sezione, mentre per i
cavi di segnale tenete presente che con il cavo microfonico della
Tasker “C 208” potete realizzare degli ottimi cavi di segnale a
basso costo.
Gabriele –
gabrimg@alice.it
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al CD Player Pioneer PD 204
di
Gabriele