Recensioni e Schede

 

L'impianto Atoll  di Gabriele

 

 

Di cosa si tratta

Impianto  completo  minimalista

Produttore

Atoll

Caratteristiche

-

Mia presentazione

L'amico Gabriele  ci ha gentilmente  mandato una descrizione del suo impianto e ci ha  parlato della rifrazione delle pareti ...   Sono cose   interessanti   che ci  aiutano a capire  cose nuove...    Ecco le mail di  Gabriele

 

Caro Davide.

 

Non ci conosciamo personalmente, però ti seguo da tempo e apprezzo molto il tuo magnifico sito di audiocostruzioni.

Sei bravo!

Lo considero talmente tanto che pensavo di comprarmi un bel valvolare, magari quello costruito dagli amici Gigi & Gigi.

Non che abbia intenzione di sostituire l’ATOLL (il mio ampli definitivo); magari di affiancarlo a qualcosa di diverso, questo sì.

Le elettroniche ATOLL sono eccezionali, te lo garantisco; la casa francese ha un’ottima filosofia, quella di contenere al max. i prezzi per privilegiare la resa acustica.

Ho personalmente sentito suonare ampli blasonati dal costo doppio: se non erano uguali all’ATOLL erano anche inferiori secondo il mio modestissimo parere.

I prodotti ATOLL hanno la denotazione dell’autocostruzione, e questo secondo me non guasta affatto e accarezza il cuore degli appassionati come noi, danno un’aria di artigianale che piace.

Sicuramente ti manderò qualche immagine del mio “impiantino”, che è un entry level tutto sommato, ma che suono ragazzi……

Posso anche dare dei consigli sull’IN50: ad esempio ho fatto un’upgrade talmente semplice e dal costo irrisorio per eliminare (parzialmente) le vibrazioni e la risonanza del cabinet……..credo possa interessare gli amici del tuo sito.

Molto incide anche -l’ottimizzazione dell’acustica- della mia stanza d’ascolto, appositamente dedicata alla musica: ho lavorato molto sulle riflessioni e sul suono aspro del locale con dei risultati ottimi.

Anche qui, volendo, se interessa posso dare dei consigli pratici, con tanto di calcoli da fare per le riflessioni (anche se magari andiamo sul complicato)…..

E’ inutile comprare cose fantascientifiche, costosissime, per poi farle suonare in una stanza con riflessioni e riverberi da paura, non credi?

E’un po’ come voler far correre una ferrari su una mulattiera di montagna; no, non si può e non si deve!

Il segreto è fare rendere al max quello che si ha (e ci si può permettere di avere).

Poi, come del resto dici giustamente anche tu, sono molto importanti i cavi di alimentazione, di segnale e di potenza.

Se sono scadenti fanno proprio da –collo di bottiglia- e strozzano una qualità sonora magari molto superiore a quello che poi si sente effettivamente.

Ti ringrazio per la risposta, mi ha fatto piacere leggerti.

Grazie per l’attenzione e buon Natale.  A presto.  Gabriele

 

 

Il cd  e ampli  di Gabriele

 

 

Il mio impianto è un entry-level, decisamente e volutamente minimale, così costituito:

 

-amplificatore ATOLL IN50 in classe AB con scheda phono aggiuntiva

-lettore cd ATOLL CD100 in classe A

-giradischi THORENS 166BC

-braccio SME 3009S2 con testina MM GRADO PRESTIGE RED

-diffusori FOCAL JMLab 707Be in serie limitata con stands FOCAL dedicati

-cavi di segnale phono SME

-cavi di segnale cd WIREWORLD

-cavi di potenza CARDAS CROSSLINK 1S

-cavi di alimentazione delle elettroniche ELECTROCOMPANIET

-ciabatta di derivazione elettrica WONPRO con cavo di alimentazione schermato

-tavolino autocostruito su progetto TNT audio (www.tnt-audio.com)

 

Sono veramente soddisfatto delle elettroniche ATOLL che considero eccezionali, dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, anche se hanno qualcosa da farsi perdonare a livello di finiture generali, riguardo i il cabinet e il frontale in alluminio soprattutto.

Del resto la filosofia dell’ATOLL ELECTRONIQUE punta alla sostanza cioè al suono.

In futuro, budget  permettendo, mi piacerebbe molto acquistare un pre PR200 e il finale AM100, entrambi con doppia alimentazione (due trasformatori toroidali ciascuno)….vedremo….anche perché l’IN50 mi soddisfa al momento veramente tanto, quindi perché cambiare?

I diffusori sono il pezzo forte dell’impianto e hanno un suono veramente fantastico in tutta la gamma.

In termini di resa complessiva molto hanno contribuito l’ottimizzazione delle riflessioni e del suono aspro del mio locale di ascolto, (stanza di 4x3metri circa) appositamente dedicato alla musica.

Il trattamento acustico del locale  è di fondamentale importanza, spesso sottovalutato dagli appassionati che si concentrano più sulla qualità (e il prezzo) delle elettroniche e dei diffusori, tralasciando a torto il trattamento delle riflessioni nocive. 

Ho elaborato un fogliodi calcolo in excel (che trovate in questa paginetta) che permette di calcolare il tempo di riverbero per diversi valori di frequenza e in funzione dell’indice di assorbimento dei materiali: con semplicità è possibile così ottimizzare l’acustica della propria sala, aggiungendo o togliendo (se possibile) superfici assorbenti.

Fate le prove e divertitevi come ho fatto io; mi raccomando però il corretto posizionamento dei diffusori e del punto d’ascolto…..

 

 

Ho alcuni consigli da dare ai possessori di ATOLL:

-preriscaldare l’amplificatore almeno 20minuti  prima dell’ascolto;

-provare a variare il collegamento elettrico di alimentazione (girare la spina nella presa) alla ricerca della -messa in fase (con un’orecchio attento si sentono lievi ma decise differenze nel suono);

-montare tra il telaio e il coperchio superiore, ai lati dell’amplificatore e del lettore cd, due sottili striscioline di spugnetta autoadesiva (si compra al supermarket) di quella usata per gli spifferi delle finestre: in questo modo si riduce o elimina del tutto la tendenza a –risuonare- piuttosto accentuata del coperchio superiore.

-serrate bene le viti a brugola sui distanziali che mantengono sollevato il circuito stampato: io ne ho trovate due allentate.

-sostituire i cavi di alimentazione forniti di serie con altri di qualità eccelsa: se non si hanno soldi da spendere, quelli dell’amico Davide Sbisa vanno ottimamente bene perché sono costruiti con criterio di qualità.

-alcuni consigliano di montare delle punte sulla base delle elettroniche o utilizzare i vibrapod: lasciate stare perchè non ho notato miglioramenti: piuttosto fate come ho fatto io con un costo irrisorio, autocostruitevi un tavolino con tre gambe su punte e ripiani in MDF del tipo consigliato da tnt audio.

Mi piacerebbe molto scambiare pareri e impressioni con appassionati del marchio ATOLL; scrivetemi che mi fa piacere.

Ciao a tutti.Gabriele.  mr_digei@hotmail.com

 

 

La  scheda phono dell'Atoll

 


Qui sotto Gabriele  ci racconta delle rifrazioni delle pareti e ci fornisce un foglio di calcolo excell  per poter  comprendere  meglio il tutto:

 

Ogni locale chiuso presenta delle risonanze proprie e caratteristiche.
E' quindi importante collocare i diffusori acustici e il punto di ascolto in modo tale da poter distribuire l'energia delle risonanze in modo ottimale in quanto essa non può essere eliminata; ad esempio adesso è di moda per i danarosi utilizzare le trappole acustiche negli angoli del locale.
Secondo il mio modestissimo parere, frutto di numerose prove operative, conviene lavorare invece sulle riflessioni in modo più casalingo.
Bene, l'energia del suono riflesso che arriva all'ascoltatore con un ritardo di circa 25 millisecondi disturba l'equilibrio timbrico dell'impianto HiFi, quindi questa è una condizione negativa.
Il suono riflesso che invece arriva con ritardi compresi tra i 40 e gli 80 millisecondi è positivo perché crea un giusto equilibrio tonale.
Pertanto, gli appassionati attenti lavorano sulla riduzione dell'energia riflessa con parquet, divani,poltrone, tappeti, tende, quadri di tela senza vetro, librerie a giorno con molti volumi ecc ecc.
Il discorso è piuttosto complesso e ampio.
La mia tabellina operativa, frutto di uno studio sull'argomento, è un buon punto di partenza, volutamente ottimizzato alla semplicità, per lavorare sull'acustica di un locale di piccole/medie dimensioni come il mio.
Si tratta di calcolare la riflessione delle superfici normalmente presenti in una stanza dedicata all'HiFi e vedere se i valori per le frequenze riportate rientrano nel range previsto.
Se la cosa interessa tanto da farmi lavorare su un bell'articoletto sul trattamento acustico vorrà dire che mi impegnerò a scriverlo, ma credo che in sostanza esula un po? dalla filosofia di audiocostruzioni.com
Dimmi tu qualcosa, cosa facciamo?
Forse hai ragione tu: la mia tabellina excel è una cosa a parte e come tale va trattata, non nella paginetta atoll.
Ciao   Gabriele   
mr_digei@hotmail.com

 

 

Click  sulla foto  per scaricare  il file Excell

 

 

Grazie  Gabriele   una   lezione molto interessante....

 

Ecco l'impianto aggiornato:

 

 

 

Hit Counter Torna alla pagina iniziale