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Caro Davide.
Non ci conosciamo
personalmente, però ti seguo da tempo e apprezzo molto il tuo magnifico
sito di audiocostruzioni.
Sei bravo!
Lo considero
talmente tanto che pensavo di comprarmi un bel valvolare, magari quello
costruito dagli amici Gigi & Gigi.
Non che abbia
intenzione di sostituire l’ATOLL (il mio ampli definitivo); magari di
affiancarlo a qualcosa di diverso, questo sì.
Le elettroniche
ATOLL sono eccezionali, te lo garantisco; la casa francese ha un’ottima
filosofia, quella di contenere al max. i prezzi per privilegiare la resa
acustica.
Ho personalmente
sentito suonare ampli blasonati dal costo doppio: se non erano uguali
all’ATOLL erano anche inferiori secondo il mio modestissimo parere.
I prodotti ATOLL
hanno la denotazione dell’autocostruzione, e questo secondo me non
guasta affatto e accarezza il cuore degli appassionati come noi, danno
un’aria di artigianale che piace.
Sicuramente ti
manderò qualche immagine del mio “impiantino”, che è un entry level
tutto sommato, ma che suono ragazzi……
Posso anche dare dei
consigli sull’IN50: ad esempio ho fatto un’upgrade talmente semplice e
dal costo irrisorio per eliminare (parzialmente) le vibrazioni e la
risonanza del cabinet……..credo possa interessare gli amici del tuo sito.
Molto incide anche
-l’ottimizzazione dell’acustica- della mia stanza d’ascolto,
appositamente dedicata alla musica: ho lavorato molto sulle riflessioni
e sul suono aspro del locale con dei risultati ottimi.
Anche qui, volendo,
se interessa posso dare dei consigli pratici, con tanto di calcoli da
fare per le riflessioni (anche se magari andiamo sul complicato)…..
E’ inutile comprare
cose fantascientifiche, costosissime, per poi farle suonare in una
stanza con riflessioni e riverberi da paura, non credi?
E’un po’ come voler
far correre una ferrari su una mulattiera di montagna; no, non si può e
non si deve!
Il segreto è fare
rendere al max quello che si ha (e ci si può permettere di avere).
Poi, come del resto
dici giustamente anche tu, sono molto importanti i cavi di
alimentazione, di segnale e di potenza.
Se sono scadenti
fanno proprio da –collo di bottiglia- e strozzano una qualità sonora
magari molto superiore a quello che poi si sente effettivamente.
Ti ringrazio per la
risposta, mi ha fatto piacere leggerti.
Grazie per
l’attenzione e buon Natale. A presto. Gabriele

Il cd
e ampli di Gabriele

Il mio impianto è un entry-level,
decisamente e volutamente minimale, così costituito:
-amplificatore ATOLL IN50 in classe AB con
scheda phono aggiuntiva
-lettore cd ATOLL CD100 in classe A
-giradischi THORENS 166BC
-braccio SME 3009S2 con testina MM GRADO
PRESTIGE RED
-diffusori FOCAL JMLab 707Be in serie
limitata con stands FOCAL dedicati
-cavi di segnale phono SME
-cavi di segnale cd WIREWORLD
-cavi di potenza CARDAS CROSSLINK 1S
-cavi di alimentazione delle elettroniche
ELECTROCOMPANIET
-ciabatta di derivazione elettrica WONPRO
con cavo di alimentazione schermato
-tavolino autocostruito su progetto TNT
audio (www.tnt-audio.com)
Sono veramente soddisfatto delle
elettroniche ATOLL che considero eccezionali, dall’ottimo rapporto
qualità/prezzo, anche se hanno qualcosa da farsi perdonare a livello di
finiture generali, riguardo i il cabinet e il frontale in alluminio
soprattutto.
Del resto la filosofia dell’ATOLL
ELECTRONIQUE punta alla sostanza cioè al suono.
In futuro, budget permettendo, mi
piacerebbe molto acquistare un pre PR200 e il finale AM100, entrambi con
doppia alimentazione (due trasformatori toroidali
ciascuno)….vedremo….anche perché l’IN50 mi soddisfa al momento veramente
tanto, quindi perché cambiare?
I diffusori sono il pezzo forte
dell’impianto e hanno un suono veramente fantastico in tutta la gamma.
In termini di resa complessiva molto hanno
contribuito l’ottimizzazione delle riflessioni e del suono aspro del mio
locale di ascolto, (stanza di 4x3metri circa) appositamente dedicato
alla musica.
Il trattamento acustico del locale è di
fondamentale importanza, spesso sottovalutato dagli appassionati che si
concentrano più sulla qualità (e il prezzo) delle elettroniche e dei
diffusori, tralasciando a torto il trattamento delle riflessioni
nocive.
Ho elaborato un fogliodi calcolo in excel
(che trovate in questa paginetta) che permette di calcolare il tempo di
riverbero per diversi valori di frequenza e in funzione dell’indice di
assorbimento dei materiali: con semplicità è possibile così ottimizzare
l’acustica della propria sala, aggiungendo o togliendo (se possibile)
superfici assorbenti.
Fate le prove e divertitevi come ho fatto
io; mi raccomando però il corretto posizionamento dei diffusori e del
punto d’ascolto…..

Ho alcuni consigli da dare ai possessori di
ATOLL:
-preriscaldare l’amplificatore almeno
20minuti prima dell’ascolto;
-provare a variare il collegamento elettrico
di alimentazione (girare la spina nella presa) alla ricerca della -messa
in fase (con un’orecchio attento si sentono lievi ma decise differenze
nel suono);
-montare tra il telaio e il coperchio
superiore, ai lati dell’amplificatore e del lettore cd, due sottili
striscioline di spugnetta autoadesiva (si compra al supermarket) di
quella usata per gli spifferi delle finestre: in questo modo si riduce o
elimina del tutto la tendenza a –risuonare- piuttosto accentuata del
coperchio superiore.
-serrate bene le viti a brugola sui
distanziali che mantengono sollevato il circuito stampato: io ne ho
trovate due allentate.
-sostituire i cavi di alimentazione forniti
di serie con altri di qualità eccelsa: se non si hanno soldi da
spendere, quelli dell’amico Davide Sbisa vanno ottimamente bene perché
sono costruiti con criterio di qualità.
-alcuni consigliano di montare delle punte
sulla base delle elettroniche o utilizzare i vibrapod: lasciate stare
perchè non ho notato miglioramenti: piuttosto fate come ho fatto io con
un costo irrisorio, autocostruitevi un tavolino con tre gambe su punte e
ripiani in MDF del tipo consigliato da tnt audio.
Mi piacerebbe molto scambiare pareri e
impressioni con appassionati del marchio ATOLL; scrivetemi che mi fa
piacere.
Ciao a tutti.Gabriele.
mr_digei@hotmail.com

La
scheda phono dell'Atoll
Qui
sotto Gabriele ci racconta delle rifrazioni delle pareti e ci
fornisce un foglio di calcolo excell per poter comprendere
meglio il tutto:
Ogni locale chiuso
presenta delle risonanze proprie e caratteristiche.
E' quindi importante collocare i diffusori acustici e il punto di
ascolto in modo tale da poter distribuire l'energia delle risonanze in
modo ottimale in quanto essa non può essere eliminata; ad esempio adesso
è di moda per i danarosi utilizzare le trappole acustiche negli angoli
del locale.
Secondo il mio modestissimo parere, frutto di numerose prove operative,
conviene lavorare invece sulle riflessioni in modo più casalingo.
Bene, l'energia del suono riflesso che arriva all'ascoltatore con un
ritardo di circa 25 millisecondi disturba l'equilibrio timbrico
dell'impianto HiFi, quindi questa è una condizione negativa.
Il suono riflesso che invece arriva con ritardi compresi tra i 40 e gli
80 millisecondi è positivo perché crea un giusto equilibrio tonale.
Pertanto, gli appassionati attenti lavorano sulla riduzione dell'energia
riflessa con parquet, divani,poltrone, tappeti, tende, quadri di tela
senza vetro, librerie a giorno con molti volumi ecc ecc.
Il discorso è piuttosto complesso e ampio.
La mia tabellina operativa, frutto di uno studio sull'argomento, è un
buon punto di partenza, volutamente ottimizzato alla semplicità, per
lavorare sull'acustica di un locale di piccole/medie dimensioni come il
mio.
Si tratta di calcolare la riflessione delle superfici normalmente
presenti in una stanza dedicata all'HiFi e vedere se i valori per le
frequenze riportate rientrano nel range previsto.
Se la cosa interessa tanto da farmi lavorare su un bell'articoletto sul
trattamento acustico vorrà dire che mi impegnerò a scriverlo, ma credo
che in sostanza esula un po? dalla filosofia di audiocostruzioni.com
Dimmi tu qualcosa, cosa facciamo?
Forse hai ragione tu: la mia tabellina excel è una cosa a parte e come
tale va trattata, non nella paginetta atoll.
Ciao Gabriele
mr_digei@hotmail.com
Click
sulla foto per scaricare il file Excell

Grazie Gabriele
una lezione molto interessante....
Ecco l'impianto
aggiornato:
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