Recensioni e Schede      

 

L'impianto di Danilo da Rimini

 

 

Di cosa si tratta

Impianto completo  Wadia - Sony - Gainclone - Autocostruito

Proprietario

Danilo Rimini     danilo_pace@fastwebnet.it

 

IL MATRIMONIO: MORTE DELL'ALTA FEDELTA?

 

 

Titolo provocatorio, il mio, per affrontare un argomento tanto importante quanto delicato, una situazione con cui molti di noi dovranno, o hanno già, dovuto confrontarsi. Non parlo solamente dell'ormai famoso WAF (Wife Acceptance Factor), bensì di una serie di elementi che spingono l'appassionato di hi-fi sposato o convivente a rinunciare alla propria passione, o a ridimensionarla in qualche modo... Il discorso naturalmente potrebbe estendersi a chiunque si trovi in condizioni di condividere gli ambienti in cui vive con altre persone.

Mi riferisco alla mia esperienza personale: un anno e mezzo fa sono convolato a nozze con la mia amata pulzella, il coronamento di un sogno in cui l'hi-fi, almeno fino ad allora, non c'entrava nulla... Lo scontro con la dura realtà avvenne già in fase di progettazione dell'arredamento: quell'ammasso di apparecchi brutti e neri, e quei chilometri di cavi grossi come pitoni proprio non entravano da nessuna parte, per non parlare delle due torri spigolose e alte 1.5mt.....follia!

E, ripeto, nel mio caso il fattore WAF non c'entrava nulla! A mia moglie l'impianto hi-fi piace, anche esteticamente...il problema è la mancanza di spazio! E nemmeno abbiamo uno di quei moderni appartamenti lillipuziani alla Pozzetto ne "Il ragazzo di campagna"...il nostro è un bell'appartamento da quasi 90mq: sala, cucina abitabile, due camere da letto e due bagni! Eppure, se tenete conto che il componente più importante del nostro impianto è l'ambiente di ascolto.....

Purtroppo pochi tengono conto di questo: passiamo notti insonni a pensare a quale può essere il cavo di alimentazione che possa far funzionare meglio il nostro amplificatore, poi non curiamo l'acustica ambientale e ci lamentiamo di non riuscire ad ottenere i risultati sperati... Quando si mette su casa è veramente difficile conciliare le esigenze domestiche con la passione per l'hi-fi: non è solo un problema di cosa piace alla moglie, secondo me il vero problema è che per ottimizzare l'ascolto con i tradizionali diffusori servirebbe una stanza solo per l'impianto hi-fi!!! Pensate solo al problema di posizionare le casse con una distanza reciproca tale da permettere la ricostruzione realistica del palcoscenico sonoro...se a ciò si aggiunge che la maggior parte dei diffusori per lavorare al meglio ha bisogno di aria attorno e distanze dalle pareti sull'ordine della metrata...significa che per posizionare correttamente le casse serve una parete lunga almeno 4 metri. Poi consideriamo il famoso triangolo di ascolto: a volte i diffusori sono così direzionali che basta spostarsi di 10cm che si perde l'effetto spaziale...

Insomma, tutto questo per dire che se si ha a disposizione una stanza intera…bene, altrimenti l'ascolto della musica sarà improponibile e si finirà per accendere l'impianto e ascoltare la musica spolverando i mobili della stanza accanto...; ma questo è un altro discorso, che ha a che fare con la mancanza di tempo da dedicare agli hobby, chi lavora e ha famiglia sa di cosa parlo ;-)....

Si può anche passar sopra le dimensioni del locale adibito ad ambiente di ascolto: esistono minidiffusori che lavorano benissimo in piccoli spazi e con una credibilissima ricostruzione della scena sonora...non avranno l'impatto sonoro (ed emotivo) delle grossi torri da pavimento, ma la musica è riprodotta correttamente.

Ma non si può passar sopra al corretto posizionamento di qualsivoglia diffusore, pena la vanificazione di tutti gli sforzi, anche economici, per costruire un impianto hi-fi di alta qualità.

Sempre secondo la mia breve e modesta esperienza, la soluzione temporanea (in attesa di situazioni più favorevoli) può essere deviare energie e risorse verso la realizzazione di un impianto hi-fi per un ascolto in cuffia di alto livello. E' chiaro che non si tratta della soluzione definitiva ed ottimale, ma per esperienza personale garantisco che può dare molte ma molte più soddisfazioni l'ascolto in cuffia che non quello di un impianto con diffusori malposizionati.

Per l'appassionato di autocostruzione non si tratta nemmeno di una soluzione troppo dispendiosa...infatti il cuore di un siffatto impianto sono due componenti, tutto sommato abbastanza economici (rispetto agli analoghi componenti destinati all'ascolto con diffusori): sto parlando naturalmente delle cuffie e dell'amplificatore per cuffie.

Esistono numerosi schemi di circuiti validissimi per la realizzazione di amplificatori per cuffie, sia a valvole che a stato solido. Quelli a stato solido sono di una semplicità disarmante, si parla di pochi componenti...basta solo che siano di altissima qualità (parlo in particolare di resistenze, condensatori e cablaggi). Inoltre vanno realizzati con estrema cura e precisione, sapendo quello che si fa, dal momento che sono apparecchi delicati e sensibili alle interferenze. Il mio esemplare, per esempio, oltre una certa soglia di volume iniziava a captare frequenze radiofoniche! Infine tali amplificatorini necessitano di una alimentazione dedicata e realizzata con cura, ma si parla sempre di basse tensioni, intorno ai 12V....infatti alcuni tipi di circuiti possono essere anche alimentati a batterie.

In alternativa esistono in commercio buoni prodotti a partire da circa 100 euro...per esempio il Project, che però non ho mai provato.

Altra possibile soluzione potrebbe essere cercare qualche occasione, anche nell'usato, per quei sistemi cuffie+ampli dedicato. Sto pensando per esempio alle Stax, che rappresentano forse lo stato dell'arte delle cuffie. Mi è capitato di trovarle in un negozio, nuove, a 250 euro...erano in vetrina, invendute da anni....forse solo un po' impolverate...

Se abbiamo un buon ampli per cuffie, allora, non ci resta che scegliere queste ultime.

L'Olimpo nel campo dei marchi di produttori di cuffie è formato da pochi nomi eccellenti: le già citate Stax, per esempio, per quanto riguarda le elettrostatiche. In campo più tradizionale direi Grado sopra tutti, Beyerdinamic, e infine sicuramente i modelli di punta della Sennheiser.

Ci sono però alcuni modelli Sennheiser più economici che a dispetto del prezzo basso vantano un suono di tutto rispetto, paragonabile a quello di prodotti molto più costosi. Attenzione però perchè non tutti i modelli Sennheiser hanno questa simpatica caratteristica: chi le ha ascoltate mi ha detto che, per esempio, il modello HD212 è eccezionale, come rapporto qualità prezzo.

Personalmente ho scoperto che, se dovutamente pilotate, le mie Pioneer SE-2 degli anni 80 vantano un gran bel suono, per cui ho deciso di tenerle ancora per un po', almeno finchè il mio orecchio non diventerà più esigente ;-)

 

Passo quindi ad illustrarvi il mio doppio impianto, giusto per dare un'idea:

Sorgenti:        - convertitore d/a Wadia DigiMaster X32

- convertitore d/a autocostruito, con dac Philips TDA1543 zero oversampling

Lettori CD:        - CD Player Sony XE-220 modificato (cavo di alimentazione TNT Merlino e blu-tak sulla meccanica) usato come        meccanica per il Wadia (collegamento ottico)

- DVD Player LG usato come meccanica per il TDA1543 (collegamento elettrico)

- Amplificatori: - Gainclone autocostruito (replica del 47Lab Gaincard)

- Amplificatore per cuffie HeadWize autocostruito, basato su una coppia di BurrBrown OPA2134

Diffusori:        - Singer di A.Bellino autocostruite

                        - Cuffie "open air" Pioneer SE-2

Complementi:

- Cavi di segnale: TNT Piano 1, TNT Piano 6, TNT Shield, cavo incrociato realizzato con cavo informatico

                        - Cavi di potenza: TNT Star, cat5 incrociato

                        - Cavi di alimentazione: n. 1 TNT TTS, n. 2 TNT Merlino

                        - Tavolino portaelettroniche TNT Flexy

 

 

I due impianti sono così composti

 

IMPIANTO 1

 

 

Considerando che al momento, come detto nelle premesse, non ho una posizione ottimale di ascolto per i diffusori, essi sono pilotati dal Gainclone usando come sorgente la meno raffinata delle due, ovvero il dac autocostruito più la meccanica dvd LG. Sorgente collegata all'ampli con cavo TNT-Piano 1.

Il RE dell'impianto, ovvero il Wadia Digimaster X32, una macchina che nel 1990 costava la bellezza di 5 milioni di lire, lo uso in abbinamento al lettore CD Sony. Questa è una situazione temporanea, dovuta al fatto che il Sony è l'unico lettore che ho ad essere dotato di uscita digitale ottica. In realtà il Wadia suona ancora meglio sfruttando il collegamento coassiale elettrico; purtroppo, però, non aggancia il segnale a 48KHz dell'uscita digitale coassiale del mio lettore DVD.

Il RE è collegato all'amplificatore per cuffie diy che, purtroppo, pare non abbia un nome ufficiale: mi è stato regalato a Natale dall'amico Roberto (grazieeee!!!!!!!), che lo ha realizzato secondo lo schema che si può trovare sul sito www.headwize.com, modificandolo per l'uso con alimentatore esterno......Lo schema estremamente semplice, l'uso di componentistica di alta qualità, ma soprattutto la presenza dei due BurrBrown OPA2134, che sono tra i chip più musicali che ci sono in commercio, ne fanno un amplificatore dalle doti soniche eccezionali. Quello che mi ha stupito da subito di questo ampli è l'assoluto silenzio in cuffia, anche a volume massimo, in assenza di musica: nemmeno l'ombra di un fruscio.

 

 

 Il collegamento tra i due mostriciattoli (ampli e convertitore) è affidato ad un fantastico cavetto di segnale autocostruito lungo meno di 30cm....E' realizzato con un doppio incrocio di alcuni fili ricavati da un cavo per reti informatiche, il tutto sguainato e senza schermatura, ma estremamente immune alle interferenze grazie proprio all'intreccio "magico"...Si tratta di un cavo molto neutro, che nulla aggiunge e nulla toglie al segnale, in definitiva mi pare migliore persino del Piano 1; ma soprattutto non è pesante, grosso e rigido come quest'ultimo che, di fatto, sarebbe scomodo nell'utilizzo con il piccolo e leggero ampli per cuffie (in pratica se lo trascina via!).

 

 

 

IMPIANTO 2

 

 

La sorgente costituita dal convertitore d/a autocostruito attorno all'ormai famoso dac Philips TDA1543 (vedi tnt-audio, per capire di cosa parlo) è collegata all'altrettanto famoso Gainclone per mezzo del cavo di segnale Piano 1. Il Gainclone pilota una coppia di diffusori Singer.

Per quanto riguarda Singer, convertitore e Gainclone vi rimando agli articoli a loro dedicati su questo stesso sito. Qui posso solo confermare l'assoluta qualità dell'amplificatore in questione cui, a tutt'oggi, non ho trovato ancora nessuna valida alternativa. Le Singer sono degli onesti diffusori, ma purtroppo non hanno la caratteristica dell'universalità, ovvero riproducono fedelmente e con grande naturalezza voci e piccole formazioni acustiche, molto meno gli altri generi musicali, come il rock o anche la musica sinfonica, generi di cui non riescono a trasmettere l'impatto necessario, a causa delle caratteristiche del piccolo altoparlante largabanda...Oltretutto li ho dovuti posizionare su una parete lunga poco più di due metri, in una stanza di 13mq....molto sacrificate...Questo impianto è, come dicevo, provvisorio: sono in attesa di trovare una coppia di minidiffusori di qualità da posizionare nel piccolo ambiente.

 

IMPRESSIONI DI ASCOLTO:

Inutile nascondere, ormai, che in questo momento il massimo godimento lo ottengo dall'ascolto in cuffia, grazie all'equilibrio raggiunto da una catena di componenti di altissima qualità. Ovviamente la maggio parte del merito ce l'ha proprio la sorgente Wadia Digimaster, un convertitore a 18 bit reali datato ma dal suono attualissimo. L'esemplare in mio possesso viene da oltreoceano, precisamente da Atlanta (USA) ed ha subito la modifica sull'alimentazione (per renderlo funzionante con i nostri 220V) dall'amico Roberto, che me lo ha regalato come dono di nozze (!!!). Suono dettagliatissimo, quasi chirurgico, ma dolce e naturale nello stesso tempo....direi degno del miglior vinile. Tra tutte le sorgenti ascoltate con il mio impianto, direi che è, senza ombra di dubbio, la migliore in assoluto, ma il confronto è impari, dato che non ho nessun'altra sorgente allo stesso livello. Rispetto al dac zero oversampling TDA 1543 il suono è più...musicale, quasi valvolare... E’ difficile trovare le parole per descrivere come suona il Wadia, anche perché non sono un recensore del mestiere e mi mancano i termini di paragone. Il giudizio lo posso dare in base al fatto che la musica che passa attraverso il mostriciattolo riesce a incollarmi ala sedia e ad emozionarmi moltissimo. Secondo me è un'ottima macchina da musica!

Le cuffie Pioneer SE-2 sono state una piacevolissima ri-scoperta: dopo averle usate qualche anno tra gli anni 80 e 90 per mixare musica da discoteca con lo stereo, sono state dimenticate per molti anni in un cassetto...Le ho provate per pura curiosità con l'ampli HeadWize e...sorpresa! Suonano meglio delle cuffie di riferimento del mio amico audiofilo! Suono pulito e dettagliato, bassi profondi e controllati. Chi le avesse in casa, non le butti! ;-)

Che dire, dopo circa 18 mesi di assenza di musica riprodotta fedelmente, mi ritrovo ora seduto per terra (il pavimento in legno è caldo ed accogliente...), schiena contro il muro, penombra e cuffie sulle orecchie, con il led dell'amplificatorino che regala all'ambiente una sfumatura azzurrina contrastata solo dalle due lucine verdi e rosse del Wadia...

 

 

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