Recensioni e Schede      

 

L'impianto di Andrea F. e il suo commento al lettore Cd Jungson

 

 

Di cosa si tratta

Impianto completo Jungson - MF - B&W Matrix

Proprietario

Andrea F. fogliano@andreafogliano.191.it

 

Ciao Davide,

Come promesso ti mando le foto del mio  ultimo impianto.

lettore cd con uscita a valvole Jungson Moon Harbour

cavo di alimentazione Sbisà

cavo di segnale Van Den Hul The second

amplificatore Musical Fidelity A5

cavi di potenza Van Den Hul D352 Hybrid

diffusori B&W 801 matrix III

Questo lettore ha vinto il concorso come miglior sergente digitale sotto le mille sterline in Inghilterra anno 2005

 

La mia passione per la musica e, conseguentemente, per gli apparecchi atti a riprodurla, nasce quando ero ancora bambino. Mia madre lavorava alla Rai e io facevo indigestione di tutti i dischi che i discografici in cerca di successo elargivano a destra e a manca. Allora avevo un grammofono, poi sostituito dal primo vero impianto che ancora ricordo molto bene: piatto Pioneer PL 112D, ampli Scott A426 e casse RCF BR35. (stiamo parlando degli anni 70). Ma non durò. Un mio amico, più esperto di me, si era fatto regalare un Thorens, un Marantz e due AR e ben presto volli cambiare tutto

(per fortuna avevo un padre più appassionato di me). Ma l'appagamento durò poco. Cominciai a rompere tutto, prima l'ampli, un Marantz 1090, e poi le casse, le AR 14. Era chiaro che mi piaceva sentire bene ma anche forte. Cambiai le casse con delle Electro Voice interface b e l'ampli con un Sansui AU 11000; ma non mi bastava e volli due jbl studio monitor (le 4311B). Una sera andai ad ascoltare un concerto di Gianni Togni (!) al Teatro Olimpico (di Roma) e sul palco vidi due grosse torri di ampli Audiometric e di lì a poco ne acquistai uno. Strano aggeggio cubico, con un foro sul davanti e una ventola che soffiava aria dal retro! Tanto quanto basta per far storcere il naso quasi a tutti gli audiofili che si prenderanno la briga di leggere, ma tant'è. Se qualcuno non ne avesse abbastanza, in attesa di una sorgente adeguata, acquistai anche un DBX 1BX (per chi non lo conoscesse era un espansore/compressore di dinamica).

 

l'attuale impianto di Andrea  con le datate ma ancora meravigliose B&W MatrixIII

 

A questo punto, erano i primi anni 80, pensai bene di scegliere il primo lettore di cd. Ne erano usciti solo quattro: un Philips, un Sony, un Pioneer e un Hitachi (lo stesso modello era commercializzato anche dalla Denon). Venduto il Thorens TD 160 MKII, mi recai a Porta Portese per una settimana di fila, ogni giorno con uno zaino pieno di tutti i miei dischi (sig!) e ricominciai tutto da capo portandomi a casa il mio bel lettore Hitachi DA 1000 da un milione e trecento mila lire.

Gli apparecchi susseguitisi nella mia catena sono veramente tanti e non posso citarli tutti. Ma di jbl ne ho avute altre due coppie: una L220 e una 4331, eccezionali ma veramente troppo ingombranti. Ripiegai su delle ESB FX3000 (chi se le ricorda?).

Fortunatamente, maturando, anche i gusti musicali andarono cambiando e allora provai le 7/06 e poi le Infinity reference standard 2.5 per poi approdare a delle imbarazzanti (per tutto quello che avevo prediletto fino a allora) Martin Logan CLS. In quel periodo,  ricordo, iniziò il grande amore per le valvole. Acquistai ul Michaelson & Austin tva 10, ma poi un Verdier, fino all'ultimo - ma è storia recente - jadis. In fatto di lettori cd devo dire di non aver sperimentato molto. Ricordo un Jvc con convertitore Pem (1 bit) che suonava discretamente e un'altro technics con una tecnologia analoga che però allora non veniva nemmeno pubblicizzata (era il periodo dei 18 bit per intenderci).

E i minidiffusori? Beh non ho ancora una moglie...

E i Mc Intosh, gli Audio Resarch, i Krell e i Mark Levinson? Sono ancora giovane e poi dovrei fare un nuovo contratto con l'Enel...

E i Cinesi? Quelli ho già cominciato a apprezzarli.

E veniamo finalmente all'impianto attuale. Tutto è cominciato con l'acquisto (usato) in rete di queste fantastiche B&W. un diffusore di riferimento assoluto. Mi resi subito conto che non sarebbe stato facile comporre una catena che gli potesse tener testa. Optai per un sistema "minimalista" viste le risorse a disposizione. L'ampli è stata a dir poco una scelta azzeccata: avevo bisogno di tanti watt, parecchia corrente ma anche un suono che non mi facesse rimpiangere troppo quello delle valvole, ormai inutilizzabili. Ebbene il MF, che appena acceso mi ha fatto venir voglia di imprecare, col tempo mi ha conquistato. Precisione, nitidezza, ricostruzione scenica e tanta naturalezza sono le sue caratteristiche.

Ma la ciliegina sulla torta è senz'altro rappresentata da questo lettore cinese acquistato da Davide recentissimamente. La sua bellezza è fuori dal comune; il suono gli è almeno pari. Ne sono diventato dipendente. Non riesco a tornare a casa senza accenderlo e godermi un pò di Musica!

 

Il lettore Jungson Moon Harbour con uscita valvolare

 

Ma il tutto come suona, direte voi? dettagliato ma molto molto musicale. sento tutte le armoniche del pianoforte, così liquido, delle chitarre, pizzicate ad arte, il respiro delle cantanti, e poi gli archi, le loro posizioni nell'orchestra, i violini e i violoncelli e poi dall'altra parte, più indietro i fiati, precisi, distinti come non li avevo mai sentiti; e poi le pelli dei tamburi, così tese da temere che  possano scoppiare e poi le spazzole e i campanelli così precisi da disarmare. Insomma un vero godimento!.

Attenzione però alle incisioni in quanto se il disco è registrato male spesso diventa inascoltabile.

Non so ancora quanto questa catena durerà nella mia dimora ma al momento mi ritengo pienamente soddisfatto.   

Un saluto

Andrea

P.S. per commenti e consigli scrivetemi pure.

fogliano@andreafogliano.191.it

 

 

 

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