Recensioni e Schede

 

L'impianto di Carlo Cinelli DJ

 

 

Di cosa si tratta

Impianto completo stile discoteca

Proprietario

Carlo Cinelli   djcinelli@djcinelli.com

 

Ciao a tutti voi appassionati di alta fedeltà, mi permetto di entrare nel vostro mondo di apparecchiature esoteriche ed esclusive presentando la recensione del mio attuale impianto che utilizzo sia per creare e provare i miei dj set che per ascoltare musica nel tempo libero.

Capisco il vostro scetticismo e obbiezione sui componenti che vi descriverò, ma assicuro che riescono comunque a riprodurre fedelmente e con notevole impatto il genere da me ascoltato quale la Deep House di provenienza esclusivamente made in USA.

Devo anche ricordare che il sottoscritto è convinto estimatore del disco in vinile che anche oggi acquisto,la musica esclusiva import da club esce quasi esclusivamente su vinile, e inoltre sono anche un collezionista dei vinili di numerose label americane sul genere.

 

Ma passiamo all’impianto …

 

Per la lettura dei dischi utilizzo il famoso e indistruttibile giradischi Technics SL1200 nella versione aggiornata attuale : MK5 1210 di colore nero praticamente la costruzione meccanica ed elettronica è la stessa del 1980, anche se devo dire che ulteriormente migliorata per quanto attiene il controllo del pitch per il controllo della velocità, che risulta molto preciso, e privo del click di agganciamento dello 0 % sostituito egregiamente da un pulsante specifico.

Il braccio è stato dotato di una maggiore capacita d’ anti-skating per pesi fino a 5 grammi, piccoli particolari sono stati rivisti come la rotella accensione più incassata e l’illuminazione della puntina sostituita da un Led bianco di forte intensità al posto della consueta lampadina.

Per quanto riguarda il suono riprodotto sempre al massimo livello per l’elevato isolamento alle forti pressioni sonore,la precisione di rotazione del piatto che è sempre controllata dal quarzo anche quando si varia la velocità del pitch ( questo fa la differenza rispetto a giradischi similari della concorrenza).

 

 

Chiaramente per sfruttare le caratteristiche dei miei Technics ( tre esemplari nel mio impianto) ho accoppiato testine di classe della scuola americana appositamente progettate per gli stessi.

Le Stanton Trackmaster SK2-mp sono sicuramente al top nel mondo delle testine professionali e presentano caratteristiche di elevata qualità e robustezza ineguagliata. La conchiglia di accoppiamento a corpo unico con la puntina azzera gli errori di allineamento,contatto elettrico e risulta molto pratica per l’uso manuale di ricerca dei solchi sul vinile, è un perfetto connubio con il braccio a esse.

All’ascolto si nota immediatamente la dinamica elevata nonostante la lettura analogica, la gamma bassa in evidenza molto profonda e corposa senza colorazioni accese con gamma medi-alta cristallina pulita senza distorsione.

Spesso mi capita di fare confronti con cd e vinile uguali il suono analogico riprodotto è notevolmente più piacevole e meno stancante rispetto al digitale e maggiormente caldo sulla gamma bassa quella preferita dal sottoscritto.

L interfacciamento dei giradischi-testine-amplificazione RIAA phono è determinante se non di buona qualità e per questo non potevo sottovalutare questo importante aspetto al momento dell’acquisto del mixer componente obbligatorio per chi vuole miscelare brani.

La scelta quasi obbligata per il forte blasone della marca è ricaduta su Allen Heath ma devo dire che prima ho testato anche altri apparecchi di alta gamma dei marchi concorrenti ma nessuno di questi a “ orecchio “ raggiungeva la mia soddisfazione come il XONE62 di casa A&H.

Non per niente in tutti i famosi Club del mondo il marchio a creato un vero monopolio per qualità dei componenti utilizzati ( Penny&Giles) il suono fedele l’alta dinamica rende di sicuro impatto qualsiasi genere sia proposto in questi locali.

La presenza di numerosi filtri rigorosamente analogici e controlli completamente escludibili per la massima qualità audio ne fanno una “ macchina “ incredibile per le evoluzioni tecniche dei DJ.

 

 

Per l’amplificazione la scelta è stata fatta su finali di potenza Yamaha, MX50 e MX600 appartenenti alla vecchia scuola HIFI dei primi anni 90 dove oltre ai numeri teorici sulle prestazioni elettriche si poteva ancora contare su un buon suono riprodotto da queste elettroniche giapponesi.

Gli amplificatori sono di pari potenza e prestazioni si differenziano solo esteticamente vengono utilizzati rispettivamente per le due coppie di monitor Infinity e JBL.

La potenza espressa è comunque parecchio elevata sono dichiarati 135-135 RMS su 8 ohm e fino a 420 RMS per canale su carichi di 1 ohm di potenza dinamica per entrambi i finali. 

Considerando l’alta efficienza dei miei diffusori pari di 102 dB non utilizzo mai potenze dell’ordine dei 20-30 W di picco per raggiungere pressioni sonore veramente elevate.

 

  

 

Come già accennato per i diffusori dopo attente sedute di ascolto mi sono praticamente innamorato della mia splendida e rara coppia di SM122 Pro della Infinity made in USA.

Questi diffusori appartenenti alla serie professionale poco conosciuta qui in Italia è stata da me acquistata alla meta degli anni 90, da allora non sono più riuscito a separarmi.

I componenti sono molto simili esteticamente alla serie SM home ma sono completamente rivisti e calibrati con il crossover a tagli di frequenza più idonei per creare un suono di notevole impatto. Il mobile esterno è ricoperto da un tessuto che smorza maggiormente le frequenze e permette di scendere 3-4 Hz in favore della gamma bassa.

Ho poi isolato meccanicamente la cassa dal pavimento con l’ausilio di tre cubi stratificati con piombo e plexiglas, progettati da un noto audiofilo di Brescia i quali impediscono feedback di ritorno delle vibrazioni ambientali in fase di ascolto a volumi elevati; l’amplificatore qui utilizzato è Yamaha MX50.

 

La seconda coppia di diffusori che utilizzo accoppiati al pc scheda audio SB Audigy2zs pro sono JBL della serie control monitor CM52 pilotati dal secondo amplificatore Yamaha MX600 con ausilio di subwoofer attivo KODA (100w) collegato al pre Denon PRA1500 all’ uscita “superbass”.

 

Anche questi riproducono un suono fedele e potente con gran gamma bassa ben riprodotta e alta molto dettagliata sono da me utilizzati per i remix che effettuo con il pc e,in alternativa durante gli ascolti notturni direttamente dall’impianto ( posso by-passare direttamente il segnale).

 

Per l’ascolto e monitoraggio in cuffia la mia preferita è la Sony MDR-V700 di alta efficienza e pressione sonora a trasduttori in neomidio per un’elevata qualità di riproduzione.

 

   

 

Per la riproduzione e manipolazione dei cd ho recentemente acquistato due lettori professionali della serie dj-pro di casa Denon in sostituzione del mitico doppio lettore Tascam CD302 oramai superato elettronicamente nelle funzioni che servono a noi DJ.

Questi lettori oltre a essere di dimensioni compatte e collocabili con faciltà in consolle complesse, sono molto evoluti tecnologicamente e riescono in tutto e per tutto a restituire le funzionalità di manualità dei giradischi analogici adottando anche efficaci effetti e la possibilità di lettura dei file mp3,wma, cosa irrinunciabile nei nostri tempi.

 

 

Per l’ascolto più fedele uso un DVD Pioneer DV606D collegato via fibra ottica con un masterizzatore sempre Pioneer PDR555RW.

Queste apparecchiature anche se non recentissime sono comunque musicalmente valide e molto robuste perfette per creare una vera copia fedele in digitale.

Per registrare i miei set utilizzo software particolari di HD recording su pc dove sono presenti 2 HD di 200 Giga-byte completamente dedicati alla musica, e masterizzatori CD e DVD di ultima generazione.

 

 

La parte dei componenti speciali che costituiscono il mio impianto è composta da alcune eletroniche secondo il mio parere fondamentali per l’ascolto del vinile di genere elettronico quale può definirsi la deep house.

Infatti per rendere la dinamica molto elevata e pulita da rumori quali fruscio e disturbi di incisione ho inserito un compressore espansore di dinamica DBX 4 BX.

Questo espansore fa veramente la differenza a patto di non esagerare con il rapporto di rapporto di espansione e le varie regolazioni di “ impatto “ come il livello di transizione e il particolare controllo impact restoration. 

Ho poi recentemente acquistato un processore di sub-armoniche ultrabass di casa BEHRINGER

EZ1200 che ha sostituito egregiamente il DBX120XP per la presenza di un circuito digitale per la creazione delle armoniche e un limitatore che salvaguarda gli altoparlanti.

Per creare campionamenti live e fare remix in tempo reale utilizzo un Red Sound da 32 secondi dividibili in sei loop dedicati con controllo di bpm automatico a qualità 96 Khz

Tutti i collegamenti degli apparecchi fanno riferimento al route selector DBX400X collegato direttamente al pre amplificatore Denon.

djcinelli@djcinelli.com

 

 

  

 

 

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