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Ciao a tutti voi
appassionati di alta fedeltà, mi permetto di entrare nel vostro mondo di
apparecchiature esoteriche ed esclusive presentando la recensione del
mio attuale impianto che utilizzo sia per creare e provare i miei dj set
che per ascoltare musica nel tempo libero.
Capisco il vostro
scetticismo e obbiezione sui componenti che vi descriverò, ma assicuro
che riescono comunque a riprodurre fedelmente e con notevole impatto il
genere da me ascoltato quale la Deep House di provenienza esclusivamente
made in USA.
Devo anche ricordare
che il sottoscritto è convinto estimatore del disco in vinile che anche
oggi acquisto,la musica esclusiva import da club esce quasi
esclusivamente su vinile, e inoltre sono anche un collezionista dei
vinili di numerose label americane sul genere.
Ma
passiamo all’impianto …
Per la lettura dei
dischi utilizzo il famoso e indistruttibile giradischi Technics SL1200
nella versione aggiornata attuale : MK5 1210 di colore nero praticamente
la costruzione meccanica ed elettronica è la stessa del 1980, anche se
devo dire che ulteriormente migliorata per quanto attiene il controllo
del pitch per il controllo della velocità, che risulta molto preciso, e
privo del click di agganciamento dello 0 % sostituito egregiamente da un
pulsante specifico.
Il braccio è stato
dotato di una maggiore capacita d’ anti-skating per pesi fino a
5 grammi,
piccoli particolari sono stati rivisti come la rotella accensione più
incassata e l’illuminazione della puntina sostituita da un Led bianco di
forte intensità al posto della consueta lampadina.
Per quanto riguarda
il suono riprodotto sempre al massimo livello per l’elevato isolamento
alle forti pressioni sonore,la precisione di rotazione del piatto che è
sempre controllata dal quarzo anche quando si varia la velocità del
pitch ( questo fa la differenza rispetto a giradischi similari della
concorrenza).

Chiaramente per
sfruttare le caratteristiche dei miei Technics ( tre esemplari nel mio
impianto) ho accoppiato testine di classe della scuola americana
appositamente progettate per gli stessi.
Le Stanton
Trackmaster SK2-mp sono sicuramente al top nel mondo delle testine
professionali e presentano caratteristiche di elevata qualità e
robustezza ineguagliata. La conchiglia di accoppiamento a corpo unico
con la puntina azzera gli errori di allineamento,contatto elettrico e
risulta molto pratica per l’uso manuale di ricerca dei solchi sul
vinile, è un perfetto connubio con il braccio a esse.
All’ascolto si nota
immediatamente la dinamica elevata nonostante la lettura analogica, la
gamma bassa in evidenza molto profonda e corposa senza colorazioni
accese con gamma medi-alta cristallina pulita senza distorsione.
Spesso mi capita di
fare confronti con cd e vinile uguali il suono analogico riprodotto è
notevolmente più piacevole e meno stancante rispetto al digitale e
maggiormente caldo sulla gamma bassa quella preferita dal sottoscritto.
L interfacciamento
dei giradischi-testine-amplificazione RIAA phono è determinante se non
di buona qualità e per questo non potevo sottovalutare questo importante
aspetto al momento dell’acquisto del mixer componente obbligatorio per
chi vuole miscelare brani.
La scelta quasi
obbligata per il forte blasone della marca è ricaduta su Allen Heath ma
devo dire che prima ho testato anche altri apparecchi di alta gamma dei
marchi concorrenti ma nessuno di questi a “ orecchio “ raggiungeva la
mia soddisfazione come il XONE62 di casa A&H.
Non per niente in
tutti i famosi Club del mondo il marchio a creato un vero monopolio per
qualità dei componenti utilizzati ( Penny&Giles) il suono fedele l’alta
dinamica rende di sicuro impatto qualsiasi genere sia proposto in questi
locali.
La presenza di
numerosi filtri rigorosamente analogici e controlli completamente
escludibili per la massima qualità audio ne fanno una “ macchina “
incredibile per le evoluzioni tecniche dei DJ.

Per l’amplificazione
la scelta è stata fatta su finali di potenza Yamaha, MX50 e MX600
appartenenti alla vecchia scuola HIFI dei primi anni 90 dove oltre ai
numeri teorici sulle prestazioni elettriche si poteva ancora contare su
un buon suono riprodotto da queste elettroniche giapponesi.
Gli amplificatori
sono di pari potenza e prestazioni si differenziano solo esteticamente
vengono utilizzati rispettivamente per le due coppie di monitor Infinity
e JBL.
La potenza espressa è
comunque parecchio elevata sono dichiarati 135-135 RMS su 8 ohm e fino a
420 RMS per canale su carichi di 1 ohm di potenza dinamica per entrambi
i finali.
Considerando l’alta
efficienza dei miei diffusori pari di 102 dB non utilizzo mai potenze
dell’ordine dei 20-30 W di picco per raggiungere pressioni sonore
veramente elevate.

Come già accennato
per i diffusori dopo attente sedute di ascolto mi sono praticamente
innamorato della mia splendida e rara coppia di SM122 Pro della Infinity
made in USA.
Questi diffusori
appartenenti alla serie professionale poco conosciuta qui in Italia è
stata da me acquistata alla meta degli anni 90, da allora non sono più
riuscito a separarmi.
I componenti sono
molto simili esteticamente alla serie SM home ma sono completamente
rivisti e calibrati con il crossover a tagli di frequenza più idonei per
creare un suono di notevole impatto. Il mobile esterno è ricoperto da un
tessuto che smorza maggiormente le frequenze e permette di scendere 3-4
Hz in favore della gamma bassa.
Ho poi isolato
meccanicamente la cassa dal pavimento con l’ausilio di tre cubi
stratificati con piombo e plexiglas, progettati da un noto audiofilo di
Brescia i quali impediscono feedback di ritorno delle vibrazioni
ambientali in fase di ascolto a volumi elevati; l’amplificatore qui
utilizzato è Yamaha MX50.
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La seconda coppia
di diffusori che utilizzo accoppiati al pc scheda audio SB Audigy2zs
pro sono JBL della serie control monitor CM52 pilotati dal secondo
amplificatore Yamaha MX600 con ausilio di subwoofer attivo KODA
(100w) collegato al pre Denon PRA1500 all’ uscita “superbass”.
Anche questi
riproducono un suono fedele e potente con gran gamma bassa ben
riprodotta e alta molto dettagliata sono da me utilizzati per i
remix che effettuo con il pc e,in alternativa durante gli ascolti
notturni direttamente dall’impianto ( posso by-passare direttamente
il segnale).
Per l’ascolto e
monitoraggio in cuffia la mia preferita è la Sony MDR-V700 di alta
efficienza e pressione sonora a trasduttori in neomidio per
un’elevata qualità di riproduzione.
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Per la riproduzione e
manipolazione dei cd ho recentemente acquistato due lettori
professionali della serie dj-pro di casa Denon in sostituzione del
mitico doppio lettore Tascam CD302 oramai superato elettronicamente
nelle funzioni che servono a noi DJ.
Questi lettori oltre
a essere di dimensioni compatte e collocabili con faciltà in consolle
complesse, sono molto evoluti tecnologicamente e riescono in tutto e per
tutto a restituire le funzionalità di manualità dei giradischi analogici
adottando anche efficaci effetti e la possibilità di lettura dei file
mp3,wma, cosa irrinunciabile nei nostri tempi.

Per l’ascolto più
fedele uso un DVD Pioneer DV606D collegato via fibra ottica con un
masterizzatore sempre Pioneer PDR555RW.
Queste
apparecchiature anche se non recentissime sono comunque musicalmente
valide e molto robuste perfette per creare una vera copia fedele in
digitale.
Per registrare i miei
set utilizzo software particolari di HD recording su pc dove sono
presenti 2 HD di 200 Giga-byte completamente dedicati alla musica, e
masterizzatori CD e DVD di ultima generazione.

La parte dei
componenti speciali che costituiscono il mio impianto è composta da
alcune eletroniche secondo il mio parere fondamentali per l’ascolto del
vinile di genere elettronico quale può definirsi la deep house.
Infatti per rendere
la dinamica molto elevata e pulita da rumori quali fruscio e disturbi di
incisione ho inserito un compressore espansore di dinamica DBX 4 BX.
Questo espansore fa
veramente la differenza a patto di non esagerare con il rapporto di
rapporto di espansione e le varie regolazioni di “ impatto “ come il
livello di transizione e il particolare controllo impact restoration.
Ho poi recentemente
acquistato un processore di sub-armoniche ultrabass di casa
BEHRINGER
EZ1200 che ha
sostituito egregiamente il DBX120XP per la presenza di un circuito
digitale per la creazione delle armoniche e un limitatore che
salvaguarda gli altoparlanti.
Per creare
campionamenti live e fare remix in tempo reale utilizzo un Red Sound da
32 secondi dividibili in sei loop dedicati con controllo di bpm
automatico a qualità 96 Khz
Tutti i collegamenti
degli apparecchi fanno riferimento al route selector DBX400X collegato
direttamente al pre amplificatore Denon.
djcinelli@djcinelli.com


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