Recensioni e Schede      

 

L'impianto di Marco

 

 

Di cosa si tratta

Un impianto megafantastico !!!

Proprietario

Marco  Genus@genusnetwork.com

 

L'amico Marco , vero e proprio "pazzo" mi ha inviato le foto e il links del suo impianto , veramente notevole ..   ogni commento e superfluo , le immagini parlano da sole..

Vi consiglio di visitare il suo sito ufficiale :

 

http://www.genusnetwork.com/

 

Il mio impianto HT

Meglio due piccoli woofer o uno solo grande? ... Meglio due woofer grandissimi !

 

Ciao, mi chiamo Marco e mi piace il mondo dell'alta fedeltà da quando avevo 13 anni, questo è il mio piccolo impianto HT Hi-Fi tavernifero, nel senso che sono riuscito a distruggere anche la taverna, visto che la mansarda era già invasa da 10 computer, mixer, registratori multitraccia analogici a bobine, videoproiettori, e un sacco di altra roba. Cosa dire, non è un impianto del tutto normale, canonico, che segue le mode del momento, anzi, in ogni caso mi soddisfa, contiene tutte quelle apparecchiature che mi porto dietro da tempo, o che un tempo non potevo avere e che ho ricomprato oggi.

La particolarità principale sta' nel sistema di diffusori, ovvero: suonano meglio due piccoli woofer oppure uno solo grande; secondo me suonano meglio due woofer ancora più grandi (almeno nella mia taverna). Mi spiego meglio. I diffusori che ho comprato sono abbastanza discreti, sono le Polk Audio RTì10, con varie tecnologie quali Power Port e Dynamic Balance ( mah, un monte di cacchiate secondo me) ma , con l'andare del tempo, non ho potuto che constatare che l'impianto che ho in mansarda, da me costruito e dotato di woofer di dimensioni enormi, aveva un suono più caldo corposo e naturale alle basse frequenze. Ma allora perché la quasi totalità dei diffusori di oggi monta dei woofer piccoli? Sono proprio ignorante ! Sarà che poi ci vogliono vendere il subwoofer ? Boh ?!? Eppoi io in taverna ho anche due JukeBox, che ho restaurato con il massimo della precisione, e che producono dei bassi molto corposi, sarà l'amplificazione valvolare, oppure il fatto che dentro ci sono due woofer da 15 pollici ? Certo è che se due aggeggi come questi, che tutto hanno tranne l'alta fedeltà, i bassi si sentono così bene un motivo ci sarà.

Un pò per sfizio un pò perché memore delle prestazioni dei grandi diffusori di un tempo, che sinceramente mi sembravano tutta un'altra roba rispetto alle torri di oggi; alla fine non ho resistito alla tentazione ed ho preso i due sub dalla mansarda, e li ho sistemati in taverna, e come era prevedibile, l'acustica è cambiata in meglio enormemente. Dopo varie prove ho ritenuto che il massimo della libidine era montare i due sub sovrapposti a colonna e farli lavorare in stereo. Quindi ho deciso di costruire una unità per basse frequenze su progetto Ciare raddoppiandola ed è nato il diffusore che vedete sotto.

 

 

Questo diffusore è in pratica costituito da due unità bass reflex professionali della Ciare sovrapposte in un'unica unità, il progetto è il BR030 e monta il woofer PW454.

 

 

 

Qui sotto.. il perfetto impianto Hi-End dell'artigiano, questa si che è musica, testina a cristallo e punta conica con peso di lettura di 5Kg alla faccia dell'antiskating, braccio in ferro risonante e contrappeso a eco-molla ( eco nel senso di rimbombo ) e controllo pro-skating, piatto con trazione a puleggia di metallo risonante a campana con dimensioni ridotte in modo da lasciare gli LP mezzi fuori dal piatto liberi di risuonare nell'aria. Meccanismo automatico di sovrapposizione dei dischi, in modo da farli sfregare e risuonare uno sull'altro mentre vengono letti. Ampli a transistor in classe C con effetto vento e tempesta incorporato, casse a due vie aperte con tweeter in carta e olio ( tanto sono zozzi ), crossover minimalista secondo i dettami dell'Hi-End più estremo costituito da un unico condenzatore. MITICO! Impossibile non ascoltarlo per ore con i migliori e preziosi vinili della mia collezione.

 

Alcune fasi della lavorazione, il legno che ho usato è multistrato da 2 cm con il quale ho realizzato la struttura principale, ovvero una doppia unità BR030, pari pari come da disegno ciare....

....tranne che i woofer sono montati incassati, come si vede dalla foto sotto, e non ci sono angoli sporgenti, per ragioni di estetica più che altro. I condotti di accordo sono 2 cm più corti perché, sempre per estetica, ho deciso di montare delle griglie di protezione, ed il telaietto che le regge andrà a prolungare proprio di 2 cm il condotto. Non è previsto alcun crossover interno.

 

                

 

Sopra potete vedere come si presenta la cassa priva dei due grossi woofer. All'interno verrà fissato del poliuretano di 2 cm come da disegno Ciare. Naturalmente, colla a volontà in tutte le giunture, una bella mano di antirombo all'interno su tutte le pareti, e anche all'esterno, smussare gli spigoli dei condotti di accordo, ecc. Il fondo della cassa, la parete posteriore insomma, non è incollata, nel caso si dovesse aprire la cassa, è tenuta ferma da un numero elevato di viti a legno, e la tenuta è assicurata da una doppia guarnizione in gomma e stucco. Il connettore, udite udite, una presa per la 220 !!! Naturalmente completamente stuccata dall'interno. In effetti la tenuta in potenza di tale connettore è di 3000 Watt su 240 Volt, ed immune alle vibrazioni , in oltre è semplice da usare, magari stando attenti a non attaccarci la 220 per davvero. In realtà non mi sono sforzato molto nel progetto del diffusore, se non per l'estetica, aggiungendo le griglie a copertura dei condotti bass reflex, e montando con abbondante colla le paretine di rifinitura laterali e superiori sempre in multistrato da 2 cm. Queste le ho colorate con impregnate a cera color noce. Il diffusore è davvero bello grosso, la paura era che mia moglie prendesse a pedate me e il sub, invece gli è piaciuto un sacco. Da notare il 33 giri in basso a destra , rarissimo LP della RCA stampato in pochissime copie e tolto dal commercio per questioni di copyright contenente la colonna sonora del telefilm Spazio: 1999, il concorrente di Star Trek, quando la Rai trasmetteva in bianco e nero!!!

 

 

Volete vedere la mia follia per l'elettronica fino dove arriva? allora andate su questo sito, se vi ricordate Spazio 1999 vi ricorderete che avevano un comunicatore fatto a mò di televisorino...... andate sul sito e buona visione http://digilander.libero.it/commlock/

Il diffusore è stereo, ogni altoparlante lavora sul proprio canale, anche se la logica consiglierebbe un funzionamento in mono. Ma facendo le prove con i due Sub dell'impianto della mansarda ( anch'essi da 18 pollici ) , nella mia taverna ho ottenuto un risultato migliore lasciando lavorare i due sub in stereo, e posizionandoli al centro della taverna, a sinistra dello schermo, che poi è il punto che si trova più o meno alla stessa distanza da tutte le pareti della stanza. Essa è fatta ad L e non è certo una delle migliori configurazioni. Perchè sia così non lo so, ma è così!

Per far funzionare il tutto ho optato per l'utilizzo di un crossover professionale, il Behringer Super X-PRO, che è un crossover a 2-3 vie stereo o 4 mono, con pendenze 24dB/Oct a sottrazione, completamente configurabile, con controllo di fase e ritardo, e naturalmente analogico e bilanciato!!! Le 4 Polk Audio sono pilotate da due Ming-Da MC-34B valvolari Upgradati, mentre il sub è pilotato da un ampli integrato della Sony modello TA-FE320R ( da cambiare il prima possibile anche se funziona bene ). Ho aggiunto, già che c'ero... eppoi mi piacciono un sacco le lucine colorate, due equalizzatori sempre della Behringer, modello Ultragraph PRO a 31 bande per canale e analizzatore di spettro incorporato, sono utili per eliminare i fenomeni di feedback che per colpa delle risonanze dell'ambiente d'ascolto si possono generare, e anche ad equalizzare le colonne sonore di molti DVD. Naturalmente con ingressi e uscite bilanciate. Ma non mi bastava ed ho aggiunto anche un mixer della stessa marca modello Eurorack PRO a 8 ingressi stereo, vista la miriade di segnali che devo smistare, anche questo bilanciato. E' ovvio che tutto questo ambaradan si può escludere, e si possono ascoltare le Polk Audio principali pilotate direttamente dall'MC34-B collegato direttamente con il pre, il lettore CD, SACD, DVD.

 

Veniamo all'ascolto:

 

In breve, il suono che si ottiene usando questo sistema è possente, ben dettagliato e profondo allo stesso tempo. Lo so, i soliti termini che dicono tutto e nulla. Il discorso è che si è davanti ad un fronte sonoro possente e corposo, ma per davvero. I rimbombi che le Polk generavano strabordantemente sono spariti, e questo con lo stesso ambiente di prima. Quello che mi ripudia delle casse di produzione moderna con piccoli woofers ( non solo Polk Audio ), è che il basso non è naturale, si sente benissimo che è frutto di artifici atti a recuperare la parte più bassa dello spettro dove i due piccoli woofers non ce la fanno più. Non vi fà pensare che molte delle più prestigiose case, come ad esempio B&W hanno reintrodotto in catalogo diffusori con woofer da 15 pollici ? Questo è quello che posso dire. Il suono è pastoso, caldo e corposo, ma anche dettagliato, completo, assolutamente niente a che verdere con tutte le casse a torre che ho ascoltato fino ad ora.

Le avevo provate tutte prima di realizzare questo sub, trattamenti acustici, sostituzione delle casse con altre simili anche più costose, spostamenti vari delle casse nell'ambiente. Nulla aveva risolto il problema. Insomma credetemi, se ascoltate un suono così, tutte le altre casse vi sembreranno delle radioline. Date retta a uno che non ci capisce niente, ma che la verità è abituato a trovarsela da solo.

 

 

Ecco l'angolo del divertimento al completo, ma dove sta' il canale centrale??? Ma è ovvio, non c'è. Infatti viene mixato con i canali L ed R e ricreato perfettamente al centro dello schermo dalle due RTi10 frontali.

 

 

Lo schermo ovviamente l'ho fatto io... questa immagine è larga 3 metri !!!!!! di base e non in diagonale !!!! Altro che plasma §:°)

Ma non finisce mica qui, no no, avevo altri due woofer da 18 pollici, sono larghi mezzo metro ho reso l'idea? Insomma non potevo mica buttarli, guardate un pò la foto sotto...

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Esatto, li ho messi dentro le poltrone, e li ho collegati al canale effetti dell'impianto, ovvero il canale LFE. In pratica quando c'è un terremoto, o vi passa una bella astronave davanti, o esplode una bomba, è proprio come se vi esplodesse sotto il sedere. Avete presente la presentazione del sistema THX dove c'è il temporale con il mondo che esplode e i pezzi si sciolgono in acqua? Se venite a vederla a casa mia, quando il mondo esplode salterete giù dalla poltrona e ve la darete a gambe levate!

Ora vi vorrei mostrare il resto dell'impianto in dettaglio, come vedrete c'è di tutto e di ogni epoca. Niente pezzi da miliardario, solo cose che piacciono a me.

 

   

 

Qui sopra, piatto Thorens TD 321 MKII con braccio Mission e testina nuova di trinca Denon DL 103, tutto originale e in condizioni perfette, sotto il vintage pre Carver Model C-16, preamplificatore olografico analogico, mica storie, adotta un sistema con il quale viene cancellato il messaggio del canale destro che raggiunge l'orecchio sinistro e viceversa, in questo modo si cancellano le aberrazioni soniche tra i due canali. Difficile da usare in effetti, ma a saperlo usare ci sarebbe da divertirsi.

 

 

La sezione di amplificazione composta da due ampli valvolari Ming-DA MC-34B che alimentano i canali posteriori e frontali, e sotto lo stato solido della Sony TA-FE320R che fa funzionare il mio subwoofer. Magari mi piacerebbe costruire un ampli apposito, o metterne uno migliore.

 

 

Sezione smistamento e filtraggio del segnale tutta analogica della Behringer, composta da mixer a 8 ingressi stereo Eurorack PRO, che uso per mixare il canale centrale con i canali L ed R in modo che venga ricreato al centro dello schermo dalle RTi10 frontali, per mandare al sub il canale LFE mixando anch'esso con i canali L ed R e per mandarlo anche alle due poltrone, in modo da ricreare l'effetto "terremoto sotto il culo". Crossover Super-X PRO utilizzato per alimentare i canali frontali ed il sub, due equalizzatori Utragraph PRO per la linearizzazione della risposta in frequenza di tutti i canali in ambiente. Ancora più sotto il filtro antirumore DBX della Recoding Technology Series modello 224, che alimenta il Pioneer RT-909, e un tuner della Hitachi modello FT-007 che fa il suo dovere.

Il pezzo forte di tutto l'impianto: lo stratosferico registratore a bobine della Pioneer modello RT-909 con autoreverse!!!! Ma se volete registrare un vinile per ascoltarlo senza doverlo usare per forza, non vorrete mica sbatacchiarlo su CD-ROM vero?!? Eppoi che divertimento a realizzare delle registrazioni anche a scavolo come ai vecchi tempi !!! (sono vecchio che ci posso fare)

 

    

 

Comunque un bel PC con scheda audio Terratec Phase22 da 196Khz 24bit non fa mai male, soprattutto se si usa per vedere i film come HTPC, per fare musica e per restaurare vecchi vinili. E anche per tantissime altre cose. ( lavoro compreso )

Vabbè, un monitor e una tastiera, sennò il PC come fa a funzionare. Il monitor è anche un TV, ma tanto che c'è in TV? Nulla... apparte i magnifici spot pubblicitari che faccio io!!!!

 

     

 

Dall'alto verso il basso: lettore universale Pioneer DV-575A che legge davvero tutto, dal SACD all'mp4, collegato con pre/decoder Denon ADV-2000 per il controllo del volume. Altra chicca della registrazione analogica, piastra Akai Reference Master GX-95, il massimo dei registratori a cassetta, d'altra parte ho tantissime registrazioni e montaggi audio che non posso certo gettare alle ortiche. E se si deve ascoltare una cassetta meglio farlo in Hi-End. :)

Lettore DVD Denon DVD-2800MKII con processore video Silicon Optics incorporato, un piccolo portento con il mio proiettore, ma anche ottimo lettore di CD-Audio siano essi masterizzati e non. Sotto ancora il pre/decoder E9000ES della Sony aggiornato con firmware di ultima generazione, digerisce qualsiasi formato in ingresso, monta convertitori 24/96, e soprattutto può elaborare anche i segnali analogici che gli arrivano dal pre Carver C-16. Usato per la parte audio durante la visione dei DVD, o dell' HTPC e anche della TV, posso usarlo per ascoltare il vinile in dolby prologic, lo so che vi verrà la pelle d'oca, ma secondo me bisogna giocare con queste cose, mai prendere la vita troppo sul serio, tanto non se ne

 

    

 

Ampli Pioneer A-107, usato solo per l'effetto terremoto delle poltrone.

 

 

Proiettore BenQ PB 7230 HD con una luminosità di 2500 Ansi lumen, riesce a proiettare immagini di 3 metri senza fare una piega. Davanti ho aggiunto una lente grandangolare e il telaietto che vedete serve per eliminare luci spurie che potrebbero colpire lo schermo, è una tendina insomma, in modo che l'immagine proiettata stia sempre dentro la cornice dello schermo anche se uso lo zoom ottico.

 

Filtri di rete e alimentatore/stabilizzatore per le elettroniche a 110, 120, 125 220 Volt che ho costruito con estetica che si rifà alle finte apparecchiature scientifiche usate nel telefilm Spazio: 1999... quello con il comandante Koenig e Maya. Insomma se avete visto il sito di prima avete capito di cosa parlo.

 

    

 

Comunicatore/registratore/videocamera/fotocamera/memorydisk USB/trasmettitore/telecomando portatile, detto anche Commlock. Non c'entra nulla ma a me piace!

 

 

A che serve? ma che domande, a nulla :)

 

 

Vi saluto con questo ultimo oggetto, un VU-Meter a valvole realizzato a partire da una valigetta per i trucchi di mia moglie, Resta di stucco.. è un barbatrucco.

Saluti e baci :)

P.S. Naturalmente, questo impianto con tutti i suoi pregi e difetti, non potrà mai essere definitivo, perchè anche se arrivo ad ottenere il 100% vorrò sicuramente arrivare a 110% e così via. 

 

 

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