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Prefazione : Ringrazio Antonio di
avermi mandato tutto il reportage sull'intervento e l'aiuto avuto da
Silvio , per chi non lo conosce consiglio di andarsi a leggere le
paginette sotto che parlano di lui e se volete la sua
collaborazione contattatelo senza problemi , oppure potete acquistare il
suo manuale. Silvio è un vero esperto di acustica , con tanti
articoli pubblicati da riviste specializzate e tanto altro.
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Silvio Torelli
Perito acustico ci spiega il suo lavoro molto interessante |
Manuale di
trattamento acustico sale di ascolto
di Silvio
Torelli |
REPORTAGE:
IL SETUP DEL MIO IMPIANTO HI-FI
Da sempre amo la
musica che, indissolubile, è parte della mia vita, tanto che sin da
giovane, per diletto, ho anche appreso a strimpellare la chitarra e ho
iniziato ad interessarmi di riproduzione domestica ad alta fedeltà,
oltre che a frequentare concerti. Poiché il suono dell’impianto Hi-Fi
che i miei risparmi mi permettevano non mi soddisfaceva, gradualmente e
con una lunga evoluzione sono riuscito ad assiemare l’impianto che
vedete ritratto.

Esso è composto dai seguenti apparati principali:
-
giradischi J. A. Michell Engineering
Gyro SE – Spider Edition
-
braccio J. A. Michell TecnoArm
-
pickup Kenwood V-40A (4 Channel)
-
preamplificatore fonografico con scheda di equalizzazione
RIIA Praecisa Acustica Pre Fono NG.03 (alimentazione Dual Mono;
telai completamente separati; possibilità di interfacciamento preciso a
tutti i tipi di testine)
-
lettore CD Krell CD KAV 300
-
Krell KAV 300i (amplificatore integrato da 150 W RMS per
canale, usato con l’opzione di separazione della sezione pre
dallo stadio finale di potenza)
-
Krell Power FPB 200 (finale di potenza da 200 W
RMS per canale)
-
diffusori acustici B&W 802 Nautilus in
bi-amping
-
Cavi di segnale Monster / Transparent Musicwave
-
Cavi di potenza Monster M Series / Transparent Musicwave
Tutti i componenti, al
riparo della polvere, sono alloggiati dentro il mobile in noce birmana
che vedete, opportunamente modificato per un più libero passaggio
dell’aria tra i ripiani e la ventilazione dello stesso è anche
implementata da una coppia di ventoline per computer (il tutto
graziosamente messomi a disposizione dalla mia pazientissima moglie!).
L’ambiente d’ascolto
(avente superficie di 20 m2) in pianta è di forma
assimilabile ad un trapezio scaleno e si protende a destra della
posizione delle casse acustiche con una leggera rientranza rettangolare.
La situazione acustica
è condizionata prevalentemente dai seguenti elementi architettonici e
d’arredo:
-
le due casse acustiche (oltre agli altri componenti
dell’impianto Hi-Fi) sono disposti lungo la “base maggiore” della sala,
in maniera asimmetrica al suo asse longitudinale;
-
il soffitto non risulta “incombente” rispetto alle
dimensioni in pianta (3 metri di altezza);
-
presenza non “concentrata” di elementi d’arredo
assorbenti (divano, tappeto, tendaggi) rispetto alle altre superfici
riflettenti della sala.
Come suona l’impianto?
Se è pur vero che –
come usiamo dire a Roma – “er bono è ER BONO e er mejo
è ER MEJO”, una volta riuscito a mettere insieme pazientemente
tutti i componenti che vedete, ebbene: il suono mi è apparso subito
magnifico, specialmente se comparato all’impianto che sino a poco prima
avevo avuto (Thorens/ lettore CD Krell CD KAV 300/integrato Krell KAV
300i/satelliti Chario a due vie/subwoofer amplificato B&W); però…!
Infatti, procedendo con ascolti più attenti, nonostante tale
“spiegamento di forze”, c’erano molti aspetti del suono che non mi
convincevano appieno… Ascoltando il vinile, sino ad un certo volume
andava tutto OK ma con i pieni orchestrali non c’era più il dettaglio
tra gli strumenti che, invece, si riusciva a cogliere nello stesso
passaggio se ascoltato ad un più basso livello d’ascolto…Utilizzando il
CD player, il microcontrasto a livelli – tutto sommato – “umani”
sembrava velarsi e, anche in questo caso, si diluiva il dettaglio tra
gli strumenti. Inoltre, frequentemente, negli intervalli tra i brani o
ad impianto acceso ma senza segnale dalle sorgenti, si evidenziava anche
un ronzio, non molto forte ma nettamente percepibile… Insomma: ho
iniziato ad avere molte perplessità, a interrogarmi su come avere un
conforto sulle mie sensazioni d’ascolto e a maturare sempre più la
convinzione che mi occorreva una consulenza specialistica.
Casualmente, navigando
in rete, mi sono imbattuto nel Vostro interessantissimo sito dove ho
letto sia l’illustrazione della sala da musica a condizioni acustiche
controllate – a firma Torelli - sia la presentazione del trattato di
Acustica da lui redatto.
Contattatolo
telefonicamente, mi ha confermato di essere quel Silvio Torelli del
quale, per anni, avevo letto gli articoli pubblicati sulla rivista
Stereoplay e poi su Suono! Subito ci siamo accordati per un
suo intervento pratico per risolvere ciò che mi affliggeva e verificare
anche strumentalmente la qualità delle caratteristiche di ascolto
conseguite nel mio ambiente.
Raggiuntomi a Roma
dalla lontana Mantova in cui vive, dopo una breve sessione d’ascolto ed
aver esaminato lo status quo dell’impianto, prontamente ha
iniziato ad operare partendo dalle sorgenti ed effettuando le varie
operazioni che di seguito vi descrivo - il più brevemente possibile -
ritenendo che possano interessare a molti.
Giradischi
Le tre molle su cui il
telaio del mio Gyro SE è sospeso lavoravano troppo compresse.
Tale fatto, contenendo l’ampiezza delle oscillazioni possibili, oltre a
non permettere un più efficace smorzamento delle vibrazioni provenienti
dal piano di appoggio, specialmente per le frequenze più basse - tra
l’altro - spostava il baricentro del sistema verso l’alto, rendendolo
maggiormente sensibile alle sollecitazioni.

Verifica e taratura di
precisione della geometria del sistema braccio-giradischi, del VTA
braccio-pickup, oltre al riposizionamento fine del pickup (overhang e
verticalità della puntina).
Disaccoppiamento della
base in cristallo temperato, adottata per il giradischi, con il ripiano
di appoggio del mobiletto, mediante interposizione di quattro quadratini
di materiale smorzante (in poliuretano espanso a cellule aperte ad alta
densità).
La scelta del
materiale più opportuno e della dimensione dei quattro quadratini (30 mm
di lato ciascuno) è stata operata mediante calcolo basato sulle
caratteristiche di cedevolezza/elasticità del materiale e sul peso del
giradischi-lastra di cristallo.
Infine, dopo aver
posizionato il tutto nel mobile, si è proceduto alla “messa in bolla” e
all’impostazione del peso di lettura e dell’antiskating.

Il materiale
antivibrazioni
CD Player
Disaccoppiamento tra
l’apparecchio e il ripiano di appoggio del mobiletto, mediante
interposizione di tre pads rettangolari costituiti da sandwich
di materiale assorbente delle vibrazioni
La scelta dei
materiali più opportuni costituenti i tre strati del sandwich
(poliuretano espanso a cellule aperte ad alta densità/neoprene) e delle
dimensioni dei tre shock absorbers è stata operata mediante
calcolo basato sulle caratteristiche di cedevolezza/elasticità dei
materiali e sul peso del CD Player.

Il
CD Player sui tre “Shock Absorbers”
Eliminazione del ronzio
Ciascuno dei quattro
tratti di cavo che, a coppia, portano il segnale amplificato alle casse,
è stato ordinatamente raccolto in un’ampia matassa a spire disuguali (i
miei cavi sono piuttosto rigidi e non è stato possibile fare
altrimenti!); è stato poi schermato avvoltolando ogni matassa con foglio
di alluminio (reperito con un’incursione in cucina); infine è stato
appeso – tramite una cordicella – su uno dei quattro ganci fissati sul
didietro del mobile.
Posizionamento delle casse
Il posizionamento
ottimizzato dei due diffusori, pur se in una collocazione
necessariamente limitata dallo spazio ristretto a disposizione, è stata
fatta lanciando più volte nell’impianto - attraverso la sezione
“preampli” – un segnale generato dal sistema “allo stadio dell’arte”
della Brüel & Kjær con la quale nostro buon Silvio ha anche
effettuato le acquisizioni per la caratterizzazione (43 pagine fitte
fitte, ricche di testi, diagrammi e tabelle!) delle qualità acustiche
ottenute nel mio ambiente d’ascolto.
Vi mando un
grandissimo Grazie per il fatto che, tramite l’esistenza del Vostro sito
e degli interessantissimi “servizi” a disposizione, sono potuto entrare
in contatto con il Torelli, delle cui prestazioni, debbo proprio dirlo
sono assolutamente soddisfatto.
Un
ringraziamento al sig Silvio Torelli per la sua competenza e
professionalità , oltre ad una passione grandissima per l'hi-fi.
Un Cordialissimo
Ciooooooo a tutti.
Antonio
palombi2000@gmail.com
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Silvio Torelli
Perito acustico ci spiega il suo lavoro molto interessante |
Manuale di
trattamento acustico sale di ascolto
di Silvio
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