http://www.cattylink.com/

 

 

Chi ha seguito il forum, del sito avrà letto sicuramente la discussione riguardo questo rivenditore cinese , che commercializza marche cinesi di prestigio.

http://www.audiocostruzioni.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=98

Visto che l'interesse e tanto , anche perche le marche trattate sono rivendute normalmente a prezzi di 3-4 volte superiori , semplicemente cambiando il nome e a volte nemmeno quello, ho deciso di fare questa paginetta di informazione.

Per ogni prodotto allego, se la trovo sul forum, i commenti di chi ha acquistato lo stesso articolo.

 

Prima di tutto mi preme sottolineare una cosa  molto importante , a volte alcuni amici mi chiedono - ma e lo stesso che vendono a  xxxx euro e identico ???  Bene sapete  cosa gli rispondo   booo  io non lo so ....  Io giudico i prodotti solo quando  li ho in mano e posso fare le mie personali considerazioni del prodotto che ho ricevuto io non sono ne un rivenditore ufficiale ne un guru .  Quindi vi posso solo dire una cosa  , comperate questi prodotti per quello che sono e non perche  da altri costano di più e sono gli stessi ..... perche io la garanzia non riesco a darvela.

 

 

Fattore 1 TRASPORTO , si possono fare 2 tipi di trasporto, via mare tempi di consegna di 45 gg circa costo 180 euro circa fino 1 mq di roba., o via UPS,DHL ecc che sono di 72 ore circa e il costo si aggira intorno i 100-150 euro ( ma e molto variabile percio non prendetelo per buono) a tal proposito allego  quello che ha scritto l'amico Carlo Magno , che ha dato inizio a questo putiferio!!!!!!!

 

"Non sperate in sconti di gruppo: anzi i prezzi di Cattylink sono da incrementare di un 7% per il servizio che ti danno (prova di 72 ore di tutti gli apparecchi, rimpacchettamento, consegna al vettore) a cui bisogna aggiungere 210$ per un metro cubo di merce con un massimo di 330 Kg (per viaggio via nave, non so via aerea).
Altri costi sono la dogana e l'IVA ma su questo argomento sarà bene addentrarci solo quando si sarà formato il gruppo e in privato (vi spiegherò il perchè).
Qualche ulteriore soldino costano le agenzie che provvedono a sdoganare.
Devo dire che nonostante i tempi piuttosto lunghi (anche se in concomitanza con il capodanno occidentale a cui segue subito quello cinese) la Cattylink si è dimostrata seria: c'è stato un errore del vettore nel redarre i documenti di viaggio e ci hanno chiesto, in Italia, ulteriori 180 (circa) Euro. Informati i cinesi in un paio di giorni hanno chiarito l'equivoco e ci hanno restituto i soldi a mezzo PayPal.
Gli apparecchi sono giunti in perfette condizioni e chi li ha già messi all'opera (sigh!) è rimasto semplicemente entusiasta del suono (e vi assicuro che non sono audiofili di primo pelo!)."

 

Fattore 2 IVA SDOGANAMENTO E VARIE, Inutile dire che l'iva si paga sicuramente al 20% inoltre vanno aggiunte spese accessorie, che  comunque non sono esagerate, ma ci sono. Per favi una idea andatevi a rileggere sul forum.  Per quanto riguarda l'iva che bisogna pagare quando si riceve un prodotto extraeuropeo, vorrei aprire una piccola parentesi, certi furbacchioni pensano di riuscire a non pagarla quando magari fanno acquisti tramite eby, ma vi assicuro che la cosa e abbastanza improbabile.

Ultimamente gli spedizionieri internazionali vi chiedono l'iva quando vi consegnano la merce, anche se l'avete gia' pagato l'oggetto al propietario.

L'unica maniera sarebbe mettere  il prodotto a valore zero oppure come regalo ecc, ma lo sconsiglio fortemente perche' se viene perso dallo spedizioniere vi rimborsera' solo il prezzo da pacco ordinario che puo essere di 5/10 euro in totale !

 

  Per maggiori informazioni  info@audiocostruzioni.com

 

KORSUN

Korsun KS99

La recensione di Carlo di questo prodotto

Carlo Magno ha preso questo modello:

ecco quello che ha scritto:

Per farla breve in totale abbiamo preso 8 ampli o preampli e personalmente ho preso un ampli Korsun KS99  io l'ho pagato circa, tenetevi forte, 361 $!) e un Cayin TA 30 che mi è costato 532$ (1/3 del prezzo in Italia). Nei prezzi che vi dico è compreso il trasporto, lo sdoganamento e l'IVA e rimane una incertezza valutabile intorno al 10/12% dei prezzi che vi ho detto

 

KORSUN KS99 INTEGRATED AMPLIFIER

( 220V - 240V )

100Wx2 (), 200Wx2 (4Ω), 400Wx2 (2Ω)

OEM OF RR PASSION ?????

 

PREZZO SENZA TRASPORTO IVA SDOGANAMENTO

APRILE 2004      KS99 $338.00

Cayin TA 30

Carlo Magno ha preso anche  questo modello:

 

 

CAYIN TA30 VACUUM TUBE AMPLIFIER

( 220V - 240V )

 

EL34 x 4; SOVTEK 12AX7 x 2; 12AU7 x 2

VERY POPULAR IN EUROPE AND JAPAN

 

PREZZO SENZA TRASPORTO IVA SDOGANAMENTO

APRILE 2004      TA-30 $498.00


KORSUN (RED ROSE PASSION )

Korsun V8i  con telecomando

Fullrange dalla germania ha preso queso:

 

KORSUN V8i HYPER-A AMPLIFIER

( 220V - 240V )

250Wx2 (), 500Wx2 (4Ω), 1000Wx2 (2Ω)

US$7000 AFFIRMATION?????

PREZZO SENZA TRASPORTO IVA SDOGANAMENTO

APRILE 2004   V8i $1,038.00

E questo e quello che ha scritto:

Ciao ragazzi, sono nuovissiomo in questo forum.Ho seguito con molto interesse la vostra disccussione riguardo l`acquisto di amplificatori o lettori cd dalla Cina.Io ho acquistato da circa quattro settimane un Korsun V8i da Cattylink in Cina.La qualitä e´davvero eccezzionale, un mostro di 38Kg con un suono favoloso.Io abito in Germania, dove momentaneamente molte persone stanno scoprendo (era ora !!)il mercato cinese.Specialmente la relazione tra Korsun e Red Rose Music sta suscitando un vero scandalo qui da noi, poiche´questi apparecchi sono assolutamente identici (la mia manopola del Volume e´addirittura identica).Il korsun L´ho pagato circa 1500 US$ che sono piü o meno 1200 euro e il suo gemello chiamato Red Rose Music Affirmation ha un prezzo di listino di 8400 euro.dal rivenditore autorizzato sotto casa mia.
La cosa e´molto chiara.La gente si sta lentamente accorgendo che marche molto affermate e dai nomi cosi´poetici come vincent, Red Rose Music e molte altre,sono nomi puramente inventati per nascondere una realta´che a molti, specialmente i rivenditori autorizzati di tali marchi, sicuramnte non piacera´.Perche´spendere migliaia di euro o dollari per acquistare apparecchi hi end in Europa o America, se basta spedire un mail o fare una telefonata in Cina per avere lo stesso apparecchio a quasi un decimo del prezzo?Io mi occupo di Hi end da oltre 20 anni, ho fatto moltissime ricerche approffondite sul mercato cinese e asiatico, e vi posso dire che la maggior parte di costruttori in Asia come Shanling, Xindak,Sheng ya, Korsun e molti altri, producono gia´da decenni apparecchi per case molto affermate nel mondo e che tutti conoscono(senza fare nomi)le quali poi rivendono tali prodotti a prezzi altissimi senza scrupoli.Fino a poco tempo fa´la maggior parte della gente conosceva la cina solo come produttrice di asciugacapelli di qualita´scarsa o forni a microonde ma ora questi cinesi sono in grado di fornire prodotti elettronici di eccezzionale qualita´a prezzi incredibili e sempre piu´gente se ne sta accorgendo.Quasi lo dimenticavo;ho comprato da cattylink anche il famosissimo lettore cd e sacd Shanling T200C una vera bomba....prezzo di acquisto in Cina:1300 euro, prezzo di listino in Germania:3700 euro
Io sono di origine inglese, ho vissuto alcuni anni in Italia, spero che il mio italiano sia leggibile e che non abbia fatto troppi errori.Se qualcuno di voi ha bisogno del mio inglese (cattylink & Co.) sono a vostra disposizione.  Salutoni dalla Germania

 

ALTRI PRODOTTI INTERESSANTI:

SENGYA   http://www.shengya-audio.com/main1en.htm 


SV-233 Integrated Stereo Amplifier

 

1. Frequency Range:……………… 20 Hz - 20 kHz +/- 0.5 dB
2. Input Sensitivity:…………… 260 mV
3. THD:……………………………… < 0.1 % (1 kHz, 1 W)
4. Signal-to-Noise Ratio:……… > 90 dB
5. Input Impedance:……………… 47
6. Power Supply: ………………… 230 V / 50 Hz
7. Dimensions (WxHxD): ………… 430 x 130 x 400 mm
8.Weight: ………………………… 17 kg

PREZZO SENZA TRASPORTO IVA SDOGANAMENTO

APRILE 2004       SV233 $398.00

SAV-238 Class A Integrated Stereo Amplifier
 

1. Rated Output A:…………………… 50W+50W(8Ω)
2. Rated Voltage Output ……… 200W+200W(8Ω)
                   400W+400W(4Ω)
3. Frequency Range:……………… 20 Hz - 22 kHz +/- 0.5 dB
4. Input Sensitivity:…………… 380 mV
5. THD:………………………………
0.1 % (1 kHz, 1 W)
6. Signal-to-Noise Ratio:……… 93 dB
7. Input Impedance:……………… 47 kOhm
8. Power Supply: ………………… 230 V / 50 Hz
9. Dimensions (WxHxD): ………… 430 x 195 x 530 mm
10.Weight:…………………………… 36 kg

PREZZO SENZA TRASPORTO IVA SDOGANAMENTO

APRILE 2004       SV238  $1.022,00

SA-T1 Tube Stereo Preamplifier    SP-T100 Tube Trasistor Power Amplifier 

SA-T1
1.
Frequency Response ……………… 20Hz - 20KHz±0.5dB
2. Rated Voltage Output …………… 2V
3. Frequency Distortion …………… ≤0.1%(1KHz.2V)
4. Input Sensitivity………………… 280mV
5. S/N Ratio…………………………… 90dB
6. Outer Dimension(W×H×D) ……… 430mm×95mm×390mm
7. Weight ……………………………… 8kg
8. Input Impedance…………………… 47KΩ

SP-T100
1. Frequency Response ……………… 20Hz - 20KHz±0.5dB
2. Rated Voltage Output …………… 100W(8Ω)
                   200W(4Ω)
3. Frequency Distortion …………… ≤0.1%(1KHz.1W)
4. Input Sensitivity………………… 1.3V
5. S/N Ratio…………………………… 97dB
6. Outer Dimension(W×H×D) ……… 210mm×195mm×390mm
7. Weight ……………………………… 15kg
8. Input Impedance…………………… 47KΩ

PREZZO SENZA TRASPORTO IVA SDOGANAMENTO

APRILE 2004   SA-T1 + 2 x SP-T100 $858.00

SA 91 Preamplifier Stereo   SP 991 Class-A Hi-Fi Amplifier Combination

SA-91
Frequency range…………………… 10 Hz - 20 kHz ± 0.5 dB
Output Voltage:…………………… 2 V
THD: ………………………………… ≤ 0.1 % max. (1 kHz, 1 W)
Input sensivity…………………… 250 mV
Signat to noise ratio: ………… 95 dB
Input impedance: ………………… 47 kΩ
Dimension: ………………………… 430 x 80 x 380 mm
Weight:……………………………… 10.5kg
SP-991
Rated Power: ……………………… 10 Hz - 20 kHz ± 0.5 dB
Rated Power Class A: …………… 100W(8Ω)+100W(8Ω)
Frequency Range: ………………… 300W(8Ω)+300W(8Ω)
Frequency Range: ………………… 600W(8Ω)+600W(8Ω)
Input Sensitivity: ……………… 1V
THD: ………………………………… ≤ 0.1 % (1 kHz, 1 W)
Signal-to-Noise Ratio: ………… 95 dB
Input Impedance: ………………… 47 kΩ
Power Supply:……………………… 230 V / 50 Hz
Dimensions (WxHxD):……………… 430 x 180 x 530 mm
Weight:……………………………… 36 kg
Finish:……………………………… front panel black or silver

PREZZO SENZA TRASPORTO IVA SDOGANAMENTO

APRILE 2004  SA-91 + 2 x SP-991 (NEW SA-91) $1,498.00

MEXING (MING DA) MC805-AA

Class A amplifying line; make up the shortcomings of the low speed and insufficient low-frequency old gallbladder machine; strong driving power, vivid sound, good timbre; strong low-frequency. . . . .

  • output power 40Wx2

  • output impedance 4Ω、8Ω

  • input voltage 350mv

  • input impedance 100K

  • total harmonic distortion ≤1%

  • frequency respond 18Hz ~ 50KHz±1dB

  • S N R 86dB

  • input jacks 2 groups

  • output jacks 2 groups

  • vacuum tube 805x2, 6L6x2, 12AX7x2, 12AU7x2

  • supply voltage AC110V/220V 60Hz/50Hz

  • Power consumption 365W

  • volume 44Lx36Wx26H(cm)

  • weight 28kg

PREZZO SENZA TRASPORTO IVA SDOGANAMENTO

APRILE 2004   MC805-AA $758.00

MEXING (MING DA) MC3008-AB

Maximum Output:40Wx2

Output Impedance:4Ω-8Ω

Input Level:350mv

Input Impedance:100k

Total Harmonic Distortion:≤1%

Frequency responese:18Hz-22KHz±1Db

Signal to Noise Ratio:91dB

Input Jacks:2sets

Output Jacks:2sets

Vacuum Tubes:805×2, 300Bx2, 12AU7×2, 12AX7x2

Supply Votage:AC110V/220V 60Hz/50Hz

PowerConsumption:372W

Dimensions:44Lx36W×26H(cm)

Ponderancy:29Kg

PREZZO SENZA TRASPORTO IVA SDOGANAMENTO

APRILE 2004   MC3008-AB $918.00

LETTORE CD ESOUND  E5

Altre Foto click per allargare

Questo e un prodotto che mi e' stato consigliato dagli amici cinesi di Cattylink , un lettore cd veramente notevole , che  riceverò a giorni ( ora 1.5.04 e a Bologna in attesa di sdoganamento)  che da  cose lette in giro  sembra veramente notevole.

Qui' lo hanno paragonato ad un lettore cd copland  e  qui riporto alcune cose dette sul forum a questo indirizzo:

http://www.audiocostruzioni.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=200

questo  e il sito che ha fatto la prova comparativa con il copland ,

http://hem.bredband.net/b227650/Hifi/esoundcop.htm

 e' in svedese , ma fortunatamente  Fullrange  sa leggere  e questo e quello che ha scritto:

Ciao ragazzi,
fortunatamente so leggiere lo svedese.L´EASTSOUND E5 ha "disintegrato" il copland e al recensore gli e´quasi venuto l´esaurimento nervoso per l´onta subita dal suo amato CDA 288.ora vive felice e contento con il suo ESound E5 che adesso suona anche lui felice e contento in un sistema hifi dal costo di quasi 30,000 euro e ha un suono stepitoso.Mica male eh????
Io ne ho gie ordinati due di questi E5.....non si sa´mai....  salutoni Maurice

Omero e' il felice possessore di un pre phono Ming Da

 

 

Guardate che bello questo  Classic 16  integrato 40 watt  prezzo partenza dalla cina  1398 DOLLARI

No.16.0 merge type □sub- tube amplifier In 2003 No.16.0 merge type □sub- tube amplifier □□: The ninth □□□video and music equipment greatly unfolds "□the family □consistent to be good □□" □and Hong Kong "Video and music Best quality goods" in 2003 □Xia Yongchia the fine brand great □ultra value □. (□□big □□□□left □□piece) The technique □refers □: □leaves the power: 40W (ultra □nature □□) 20W (triode □□) □rate □□: 8Hz-82KHz (– 3dB 10W) □□the wave distorts (THD+N): 0.5% (1KHz 10W) signal to noise ratio (not □□): 90dB use □sub- tube: EL34 X4 6N8P X2 12AT7 X2 external dimensions: 450X150X350mm □weight: 20Kg The performance outstanding □□□□enters □the active □□type to enlarge □the screen not to flow □the quantity is □□the sub- tube use □□is tired □□shows is □Gao?yan □delivers puts □is □Gao?tzu with □□the sub- □wave C impedance coil pi shape □wave

Per maggiori informazioni  info@audiocostruzioni.com

 

Alcuni link dei siti in cinese  offerti da luca

Ming-Da:

http://www.meixingaudio.com/ENGLISH/products/index.htm
Opera Audio:

http://www.operaudio.com/Html/Home-Opera.htm
Cayin:

http://www.cayin.com/
Jolida:

http://www.jolida.com/catalogue.html
Korsun:

http://www.korsun.com.cn/index_products.htm
Fonmix:

http://www.fonmix.com/cpzs/glfdq/fa10.htm
Sheng Ya:

http://www.shengya-audio.com/mainenglish.htm
Jungson:

http://www.jungson.com/
Classic:

http://www.yushang-audio.com/
Original Cd:

http://www.original-cd.com.cn/en/products/products-1.htm

 

Interessante mail di harvey  ricopiata dal newsgroup

"Inutile nascondersi dietro un dito, in Internet le voci ed i link corrono veloci come il vento. Ebbene, non faccio mistero che questi due ampli si possano acquistare direttamente in Cina a circa 800 dollari l'uno, cioè meno di 800 Euro. Da qui ad arrivare ai 2600-2800 ? richiesti dal listino dell'importatore italiano ce ne passa, direte voi. E lo dico anch'io."

Riporto questa frase da una delle ultime recensioni apparse su TNT audio, dove si parla di due ampli valvolari della 'Opera Consonance', in vendita su Cattylink a circa 800 euro e distribuite sul territorio italiano da Comet Audio a circa il triplo di quella cifra. Il recensore, tuttavia, nel prosieguo cerca di elencare alcune 'attenuanti' da ascrivere all'importatore: egli "garantisce assistenza, ricambi, possibilità di ascolti e ritiro dell'usato" e inoltre deve "gestire i problemi (ricambi in garanzia, riparazioni, spedizioni interne etc.) e c'è da organizzare la promozione (affittare sale alle mostre HiFi, pagare Hotel e così via)".
Salomonica la conclusione: "Scandalo? Non direi. Chi distribuisce investe il proprio denaro in un'attività che deve generare profitto non solo a se stesso ma anche ai dettaglianti finali. Tuttavia, qualora crediate si tratti ancora di 'furto' provate a fare altrettanto, mettete in piedi una società di distribuzione di questi apparecchi (o di altri made in China) e vendeteli a meno del prezzo oggi richiesto".
Con questo criterio, quando uno si lamenta del caro-polizze gli assicuratori potranno dunque rispondergli "se pensi che la tariffa sia un furto, apriti  un'assicurazione e diventi ricco". E i dirigenti di un'azienda agli operai che rivendicano l'aumento diranno "diventate dirigenti pure voi, invece di fare gli operai, e starete tutti meglio". Ma andiamo oltre.
 

Anche sull'assistenza avrei da ridire. Quando il prezzo diventa 1/3, posso accettare con una certa serenità anche il pericolo di dovermi pagare una riparazione, o addirittura di ricomprare l'apparecchio (ammesso che valga la pena). Soprattutto se il venditore mi dice che prima di spedire la merce, essa viene testa per 120 ore. Non sarà vero, ma crederci mi costa meno che credere a tante altre cose delle quali non ho comunque prove certe. E se invece di 120 fossero anche solo 20, meglio che niente.
Anche perché la garanzia in genere non è eterna, e, per l'appunto, se non ci sono difetti di fabbrica, se l'utilizzatore è premuroso e se l'apparecchio è stato adeguatamente testato a fine produzione, di solito l'oggetto tende a
guastarsi quando non è più in garanzia. Questo lo sanno tutti. E in caso di guasto precoce dell'oggetto, e dunque di diritto all'assistenza gratuita, non è che le cose vadano poi sempre benissimo. In genere la cosa migliore è quando il guasto è radicale e devono sostituire l'apparecchio; ma, se invece il danno è 'lieve' e lo rappezzano, beh allora inizia la roulette russa.  Aggiungiamoci poi che l'importatore comprerà direttamente dalla fabbrica (quindi a prezzi più bassi), non da uno store online (almeno, questo è quello che voglio sperare) e avrà spese di trasporto agevolate rispetto a
quelli che deve affrontare il privato. Ma andiamo oltre anche a queste cose.

Il caso di 'Opera consonance' e di Comet Audio non è affatto isolato, né è certo l'esempio più clamoroso.
Me ne vengono in mente altri che lasciano ancor più allibiti.

Il marchio 'Red Rose Music', creatura di un noto guru dell'hi fi esoterico', commercializza apparecchi prodotti dalla cinese 'Korsun'. La macchina di riferimento della Red Rose è l'integrato 'Affirmation' (sentito come suona rassicurante?). Un 'mostro' che vorrebbe avere tutte le carte in regola per presentarsi nell'ambiente esoterico. Pesantissimo, 200W che
raddoppiano, etc. Naturalmente, per non sfigurare una macchina così deve anche  costare un bel po' di soldi, se no diventa roba 'economica', no? In America viene circa 7000 dollari. In Italia, dato che siamo un popolo ancora
più di classe, passiamo a circa 10845 euro, corrispondenti a circa 13000 dollari (listino del 2003, non so se quest'anno magari lo hanno ribassato...). Comprensibile: il tutto nasce in Cina, poi va in America, e di qui in Italia (ci credete alle favole?), naturale che ad ogni passaggio il prezzo lieviti!  A stento riesco ad immaginare le risate che si fanno il noto 'guru' e importatori vari, ogni volta che riescono a piazzare una di queste macchine.
Dal momento che nello store online cinese 'Cattylink' viene venduto al pubblico il modello v8, marchiato 'Korsun', a 1038 dollari.
E così per il modello KS99 , 338 dollari (281 euro), mentre il Red Rose Passion' (!) va in Italia a 4650 euro nel listino 2003.
A questo punto, le favole tendono a raccontarci che, ovviamente, i prodotti che vanno sui mercati americani ed europei non sono brutalmente gli stessi cinesi rimarchiati, ma vengono delicatamente ottimizzati per il sublime godimento delle raffinate orecchie occidentali.

Ognuno è libero di credere a questa favola, faccio solo presenti un paio dicircostanze:
-  quand'anche fosse, il fabbricante, una volta 'ottimizzato' il prodotto per le gentili orecchie straniere, non ha alcun interesse a vendere nel mercato interno una macchina peggiore, tanto per risparmiare 10 o 20 dollari di componenti: infatti il costo di una differente linea produttiva supererebbe certamente il risparmio dovuto a componenti meno pregiati: a quel punto, conviene usare gli stessi componenti anche per la linea interna;
-  per quale motivo dovrei fidarmi di tali bisbigli relativi a sbalorditive 'ottimizzazioni', quando le stesse vengono in genere tenute ben celate in prima istanza?

Nessuno ci viene a dire, di primo acchito: guardate la macchina è fatta in Cina e ci è costata quanto un accendino di quelli a forma di pistola, però noi l'abbiamo coccolata  e rifinita ad arte, con tale perfezione che ora, purtroppo, viene a costare n volte il prezzo iniziale. Però fidatevi: ora è un'autentica meraviglia. Comunque, se volete, possiamo offrirvi anche la versione più plebea, quella rozza e non ottimizzata, confrontate un po' e poi decide da voi quale preferite.

Come mai un discorsetto del genere non l'ho mai sentito? Come mai l'ammissione che la merce provenisse dall'Oriente mi è parsa di solito tardiva e mai troppo chiarita e proclamata, ed avviene solo quando i consumatori vengono a scoprirlo da loro medesimi (ormai il mondo è piccolo), e solo allora saltano fuori le mirabolanti 'ottimizzazioni', mentre fino ad
allora le origini del prodotto tendevano a rimanere nel vago? C'era forse qualcosa da nascondere? E come faccio a quel punto, io, a fidarmi e a credere che, sì, lo pago 10 volte tanto, però è ottimizzato a perfezione.

E l'elenco può proseguire, ad esempio Jolida (mi riferisco sempre ai listini
italiani del 2003 e ai prezzi attuali su Cattylink):
JD302B da 665 euro a 1846
JD502B da 782 euro a 2186
JD801 da 832 euro a 2861.

Vincent (ossia la cinese Sheng Ya):
integrato SV 236 da 298 euro a 1450
integrato SV 238 da 852 euro a 2950
integrato SV 233 da 233 euro a 1290
finale SP 993 da 748 euro a 2580
preampli SA 93  da 520 euro a 1900
sintoampli SV 388 da 540 euro a 1800
CD-S3 da 382 euro a 998
CD-S6 (CD-831) da 498 euro a 1298

E così via. Il bello è che questi prodotti, ai prezzi europei, vengono di solito ritenuti 'convenienti'. E' così, infatti, se il metro di paragone è quello di Red Rose che, invece di triplicarli, li moltiplica per 7 o per 8 o per 10. Il punto è che Red Rose, così facendo, non si ritrova in un manicomio, ma pratica prezzi in linea con la concorrenza. Questo dovrebbe
generare una certa inquietudine, circa la natura dei prezzi solitamente applicati ai marchi hi fi.
Bisogna capire cosa c'è sotto. Costo del lavoro più basso? Sì certo, anche, ma non solo, non è tutto qui.
Infatti, se si scava un po', si scopre che tantissimi altri marchi fanno produrre le loro cose in giro per il mondo, spesso in Cina o Taiwan, per poi (talvolta) limitarsi ad assemblare e (talaltra) ad importare e far marchiare. Denon, Teac, anche Accuphase. E chissà quanti che non sappiamo. C'era una volta la fabbrichetta che faceva tutto in casa, dal tornio in poi.
Ma nella fabbrica moderna, dove innumerevoli componenti sono acquisiti da altre fabbriche, dietro più o meno dirette 'specifiche', e poi assemblati insieme, dove il valore aggiunto finale è dato dal marchio, dalla rete di distribuzione, dalla pubblicità, dall'immagine del prodotto, dal servizio clienti. In questa fabbrica è diventato quasi impossibile sapere quante
altre 'Korsun' mascherate ci siano. Magari mascherate con più accortezza, certo.

Credo che bisognerebbe cominciare a imporre una sorta di 'tracciabilità' anche ai prodotti elettronici e meccanici in genere, come ormai si fa con le carni, le uova e gli ortaggi (e non ancora con i vini.... altro settore dove la speculazione sulle etichette regna sovrana). Un bel manuale con la descrizione minuziosa dei componenti utilizzati e la loro origine e
produzione. Trasparenza, chiarezza e verificabilità da parte del consumatore di quanto da lui acquistato. Non sarebbe forse una battaglia di civiltà? Chi avrebbe da temere da una simile norma? I consumatori ne avrebbero tutto da
guadagnare. Alcuni produttori mugugneranno, ma pazienza: affari loro. Se non gli sta bene, possono cambiare settore ed aprire un salumificio, mica nessuno li ha costretti. Ma sono sicuro che l'offerta al pubblico non diminuirebbe: diminuirebbero solo i loro margini e quindi i prezzi. Qualche lestofante e venditore di fumo salterebbe a gambe all'aria. Il pubblico ne guadagnerebbe in risparmio e in qualità e conoscenza dei componenti (ed eventuale rimpiazzabilità).

Faccio notare che questo è in pratica lo stato del mercato attuale deicomputer. Togliamo il caso del sempliciotto che si limita a comprare lo scatolotto da Computer Discount e a buttarlo e rimpiazzarlo ogni 3 o 4 anni. Gli altri sanno precisamente cosa c'è dentro al loro computer e da dove viene. Possono cambiare un pezzo quando vogliono. E chiunque può controllare se il prezzo per lo scatolotto è congruo alla qualità del suo contenuto.
Questo meccanismo fa sì che ne tragga beneficio anche il sempliciotto che non ha mai aperto un PC e non saprebbe riconoscere una scheda RAM da un hard disk: infatti i costruttori ed assemblatori sono costretti a proporre macchine sempre migliori e non possono riempirle certo di spazzatura 'hi end' venduta a peso d'oro, chiunque se ne accorgerebbe e non starebbero sul mercato. Un mercato con margini piccoli, dove guadagni se fai prezzi bassi e vendi molto, non certo vendendo un PC a 40000 euro, puntando a sbolognarneun paio all'anno.

Poi c'è il problema dei cloni e dei cosiddetti 'scopiazzatori'.

Se le Usher somigliano tanto all'estetica delle Sonus Faber, potrebbe essere che i mobili vengono prodotti nella stessa fabbrica asiatica? Gli altoparlanti Usher somigliano tanto agli Scan Speak perché, tra le altre cose, Usher ha pensato bene di acquistare i coni dalla stessa fabbrica dove li compra Scan Speak. E il motore degli altoparlanti Usher è in pratica un vecchio schema che gira dagli anni '50, dominio comune, già usato da chissàquanti costruttori, da JBL in poi.

Chi ha copiato chi? Il mondo va avanti. Qualcuno ha inventato la ruota, qualcuno ha scoperto la penicillina, qualcuno la legge di gravitazione, qualcuno un giorno stampò un libro con un macchinario, qualcuno scrisse per primo le equazioni dell'elettromagnetismo. E di solito quel qualcuno non è neppure quello che ci si è arricchito di più, in ciò che ne è seguito.
Chissà gli eredi di Maxwell se, per ogni congegno elettrico costruito dopo di lui, la famiglia avesse beneficiato di un piccolo obolo, come hanno fatto Sony e Philips con il libro rosso del CD. Altro che Bill Gates e Rockfeller.

Ma vado oltre: siamo sicuri che il problema con i cinesi sia che copiano? Io non credo. Se copiassero e vendessero gli ampli a 20000 euro nessuno se ne curerebbe più di tanto. Chissà quanti sono stati in questi ultimi 30 anni gli apparecchi beatamente copiati o scopiazzati da tizio o da caio, senza nessun disdoro. Scommetto che sarebbe dura contarli.

No no. Il problema con i cinesi sono i prezzi bassi, non altro. Ma per quale motivo gli industrialotti occidentali erano ben lieti di delocalizzare la produzione in Asia ed abbattere i costi, passando da benefattori perché 'davano lavoro', e poi prendono a lamentarsi quando gli orientali decidono di farsela da soli la beneficenza? Forse che l'unica forma di beneficenza nobile consiste nel pagare loro per 1 tozzo di pane per degli oggetti che poi rivenderanno a 15 tozzi di pane? Salvo poi stracciarsi le vesti quando questi asiatici decidono di vendere loro in prima persona i propri prodotti per DUE tozzi di pane. Non dev'essere stato complicato per i cinesi accorgersi, dopo un po', che con DUE tozzi di pane invece di 1 ci si campa meglio, e che oltretutto in quel modo si vende molto di più.

Infatti nell'altro modo intascavi 1 tozzo di pane, ma di oggetti ne vendevi come se li facessi pagare 15 l'uno: quello era il prezzo che arrivava sul mercato, il resto lo tratteneva il committente. Può durare a lungo un'intermediazione basata su questo criterio? Ovvio che no. E poi, non dimentichiamolo, sono anni che Cina, India, Giappone, Singapore, producono i
migliori informatici, ingegneri, matematici e fisici al mondo. Sono 15 anni che la Cina arriva sempre prima alle Olimpiadi Matematica e di Fisica. Qualcosa vorrà dire. O no?

Ma perché i prezzi dell'hi fi sono sempre rimasti così alti, soprattuttodalle nostre parti? I computer sono scesi a livelli ridicoli, e così i cellulari e tutto quanto. Non solo sono scesi i prezzi (e tanto): ma il livello delle macchine è salito (e tanto). Le stampe che puoi fare adesso con una stampantina da 200 euro ridicolizzano qualsiasi cosa si potesse realizzare 10 anni fa con una stampante da qualche milione di lire.

Per l'hi fi no. Perché? Azzardo una spiegazione: il computer lo hanno comprato tutti, si è aperto un mercato immenso che ha scatenato una concorrenza spietata, con una guerra senza tregua al miglioramento delle prestazioni. E cominciò ad esser sempre più chiaro che i processori e il software miglioravano di mese in mese, che le macchine 'hi end', quelle che pagavi un capitale (tipo IBM e Olivetti di metà anni '80), poi diventavano obsolete nel giro di pochi anni, surclassate da novellini dal costo sempre più piccolo. Cominciò la proliferazione di autocostruttori, assemblatori, ed i componenti dai prezzi sempre più bassi che dai paesi asiatici travolsero il mercato e spazzarono via il dominio dei
colossi europei e americani. Fu una vera 'rivoluzione dal basso', da parte dei consumatori e del pubblico, alla quale i colossi tentarono inizialmente di rispondere rendendo più chiusi i loro sistemi e dunque non assemblabili/manipolabili: famose le refrattarietà di Olivetti e IBM ai tentativi di ibridazione, la loro iniziale 'non apribilità', unita al prezzo
alto. E' ben noto quale sorte gli sia toccata: spolpati vivi dai piranha.

Destino simile per Apple, che ha perseverato nella strada dell'autarchia e della incomunicabilità con il resto del mondo: borsa, stampante, mouse, schermo, tastiera stylish, tutto Mac. E' diventata una scelta di vita che ha generato una setta di adepti integralisti e ne ha permesso la (stentatissima) sopravvivenza. [sono convinto che, certe notti di luna
piena, si ritrovino tutti assieme in strani rituali con al centro una grande mela, sacrifici umani di qualche sosia di Bill Gates, distruzione e  incenerimento di PC].

Niente di tutto questo per l'hi fi. Non è mai diventato un mercato di massa. Anzi, proprio quando stava per diventarlo (anni '70-'80), c'è stata l'invasione della plasticaccia, ed il pubblico sembra aver preferito tenere il compattone da spiaggia in cameretta piuttosto che un impianto vero. Come mai? Va detto che la necessità di un impianto vero e proprio nasce solo se c'è alla base una passione e un'educazione musicale. Per apprezzare un
impianto, dedicargli soldi e cure, serve dedicare un'oretta al giorno a star seduti ed ascoltare musica, concentrati e senza disturbi. Per un ascolto distratto e in mezzo al chiacchiericcio con altra gente va bene anche il compatto da spiaggia. Gli eventi e l'aria che tirava non hanno spinto nella direzione dell'ascolto serio, ma semmai quella opposta.
E poi le cuffie: per creare intimità, a prezzo contenuto, arrivò lo walkman: quella è stata l'alternativa economica al vecchio impianto. Con una spesa modestissima si poteva avere un oggetto di nessun ingombro, che non infastidiva nessuno, che si poteva portare in giro e con cui si poteva ascoltare musica anche a livelli decenti di qualità, almeno rispetto al compattone da spiaggia.
E più il mercato calava, più i prezzi salivano, fino ad avere un settore sempre più di nicchia, riservato a persone danarose. Fino ad incombere nella sindrome tipica dei mercati artificiosi dei beni di lusso. Dove il prezzo
alto non fa più da deterrente, ma diventa garanzia di esclusività e di qualità, dunque serve da richiamo. Ricordo una mia amica che lavorava in un maglificio, producevano magliettine per vari marchi. I tessuti erano quelli per tutti, il costo irrisorio, ma alcune partite poi andavano a uno stilista di grido, non ricordo quale. Il prezzo di produzione era di poche migliaia di lire ed era lo stesso per tutte. Ma quelle dello stilista poi erano vendute a centinaia di volte quel prezzo. E probabilmente il pubblico dello stilista non avrebbe accettato prodotti suoi a prezzi da bancarella, ne avrebbe risentito l'immagine dello stilista e sarebbe cambiato il tipo di richiamo esercitato. Anzi: in caso di 'invenduto', lo stilista arriva ai
saldi di fine stagione, fa lo sconto del 50%, quindi vende a 50 volte anziché a 100, per lui il margine è comunque enorme, ma il pubblico cheprima non poteva permetterselo, stavolta percepisce come conveniente l'acquisto e corre in massa. Il 10 gennaio in Via dei Condotti ci sono lunghe file e gente che litiga per essersi scavalcata. I 4 mesi precedenti, a prezzo proibitivo, erano serviti, sostanzialmente, a rendere appetibile il momento dei saldi, e giustificare, anzi rendere desiderabile, un prezzo che rimane comunque mostruoso, anche a saldo: questo era il vero momento della vendita. Gli affari fatti precedentemente con il fighettino di turno, o lo sceicco di passaggio, erano tutta roba trovata.

E questa storia spiega bene il fenomeno della 'contraffazione': infatti partirà spontanea la caccia al mercato nero delle medesime magliette al prezzo da bancarella, quelle che in negozio le paghi 200000 lire ma hanno un valore industriale di 10000. Non c'è da stupirsi troppo se, per l'appunto, capiterà che la fabbrica ne tira fuori qualcheduna in più, che andrà sulle bancarelle al nero: la fabbrica potrà permettersi di venderle al doppio di quelle altre, la bancarella le farà pagare 1/5 del prezzo ufficiale, e tutti saranno contenti: fabbrica, bancarella e cliente. Ma questa è anche la storia dell'incipiente invasione di 'cineseria' nei mercati di tutto ilmondo.
Nell'hi fi, più il prezzo è salito, più i clienti sono diminuiti, più è salito ancora per spremere da loro quel che si poteva spremere. Mettersi a vender loro apparecchi ai prezzi di costo sarebbe stata soltanto un'insopportabile delusione, che avrebbe rischiato di sottrarre fascino e richiamo ai marchi, quand'anche i componenti fossero stati prodotti (e magari assemblati) a prezzi irrisori nei paesi asiatici, come tutti glialtri componenti elettronici.

L'assunto, in tutto ciò, è che la qualità debba avere un costo elevato e bisogna accettare di pagarlo. Nulla di più fuorviante di questa frase fatta.  Anzi, può esser vero il contrario. Una volta raggiunto un certo standard produttivo, può costare molto differenziare e mettersi a produrre delle linee di qualità inferiore: quelle vanno a incidere sui costi, e la loro
presenza serve appunto a giustificare il prezzo maggiorato delle linee di più alta qualità.
La qualità si _può decidere_ di 'farla pagare', perché si pensa che ci sia chi è disposto a spendere di più per avere maggiore qualità, ma in sé e per sé non è il fattore prevalente e discriminante in mezzo ai mille che
determinano il prezzo (mano d'opera, marketing, pubblicità, trasporti, etc).

A conferma di ciò, c'è il fatto che il mercato degli apparecchi 'pro' non si è mai gonfiato in maniera esplosiva come quello domestico: lì c'erano e ci sono ingenti volumi di mercato, un mercato con vera concorrenza di prezzi e prestazioni, senza margine per esoterismi o per creare l'immagine del prodotto ricercato o di nicchia. Sai che gliene frega al pubblico di un concerto se le casse che ha davanti sono delle JBL o delle Jamo o delle Tannoy? Niente. Nessuno lo saprà mai. Conta solo se vanno, come vanno,quanto costano, quanto durano.

Per esempio, la Behringer produce oggetti di qualità eccelsa, a prezzo molto basso rispetto ad altri. E' fatta da fisici ed ingegneri che conoscono il loro lavoro e svolgono il loro ruolo sul mercato: e non possono certo permettersi di specularci sopra. Se, invece che 350 euro, il loro equalizzatore digitale ne costasse 5000, ecco che ne venderebbero 1/100 (a dire tanto) al piccione di turno, e certo non avrebbero più risorse per fare ricerca e sviluppare e migliorare continuamente i loro prodotti. Paradossalmente, la qualità DIMINUIREBBE all'aumentare del prezzo. E per farla rimanere alta (un oggetto di quel costo non può non avere qualità alta), sarebbero costretti a comprare ed a selezionare componenti costosi da altri produttori, a tarature infinite di oggetti non propri, etc: e il costo
salirebbe ancora. E siccome a quel punto ne vendi un paio all'anno, tanto vale che prometti il miracolo (se no chi te lo prende a quelle cifre?) e alzi ancora un pochino il prezzo, dato che un miracolo DEVE costare un bel
po', no? Se no chi ci crederebbe? Ecco come si potrebbe arrivare a farlo pagare 10000 euro, ma senza che la qualità sia salita di una virgola. Anzi, al massimo ha tenuto il passo.

Questo fenomeno è, in sostanza, quello che mi sembra sia accaduto al mondo dell'hi fi più in generale.

L'esplosione attuale del mercato home cinema (che ha portato o riportato moltissima gente a sedersi davanti a un impianto per qualche ora: inizialmente per vedere film, ma poi da cosa nasce cosa e si finisce anche per voler sentire anche la musica degnamente) ha portato alla creazione di una fetta di pubblico nuova, una fetta bella succulenta, che prima non c'era, e che ora si sta avvicinando alla riproduzione di qualità, partendo però da una prospettiva di mercato e di risparmio (per la maggior parte non è certo un pubblico di elite). E poi internet, dove le voci, i prezzi e lemerci girano veloci.

Dietro il mercato di nicchia da spremere e mungere [con poche vendite, poco lavoro, ma profitti individuali elevatissimi e la possibilità di svendere a prezzo di realizzo] qualcuno ha cominciato a capire che c'era anche un pubblico sempre più numeroso, tenuto ai margini, che non aspettava altro che vedere apparecchi a prezzi industrialmente competitivi, e non dagioielleria, per lasciarsi coinvolgere.

E' a questo punto che le tigri asiatiche hanno capito che si poteva puntare direttamente a loro, a quel pubblico, vendendo per 2 tozzi di pane ciò che prima vendevano ai committenti per 1 tozzo di pane, e che poi il pubblico pagava 15 tozzi di pane. E non devono aver tardato ad accorgersi che inquesto modo vendevano anche più di prima. Mi sa tanto che presto ne vedremo delle belle.

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"Noi siamo sempre dalla parte giusta"
"Pure quando sbagliamo?"
"Soprattutto, quando sbagliamo!"
 



 

Ciao  harvey  sono davide del sito www.audiocostruzioni.com      penso che a dare una mano a questo putiferio sia stato anche l'articolo sul mio sito......

Bene ti scrivo per questo , visto che e' molto interessante quello che hai scritto , ti chiedevo se potevo  inserirlo nella paginetta che ho fatto .

Altra cosa e questa  giusto per tenerti informato , i prezzi che loro ti danno sono netti , poi va aggiunto un 7% di imballo e prova , l'iva che la paghi di sicuro !!! e le spese di trasporto e dogana  che sono molto alte si possono quantificare in 120 euro per pz se e un cd ecc , e diventa anche 200 euro se un ampli pesante!!!   Pero' questo te lo confermero' appena ricevero i primi due apparecchi e saro' sicuro.

Il trasporto via maresecondo  un amico audiofilo che lavora come import export e sconsigliato !!! Pensa che lui sarebbe interessato ad un apparecchio e mi ha chiesto di fargliero arrivare via aereo , perche dice che le navi oltre ad aver problemi di salsedine , ruggine ecc, non sai quando arrivano  , perche' non hanno viaggi stabiliti a monte , ma deciso nei porti che attracca di volta in volta e quindi un viaggio puo durare 45 gg minimo ma anche 90gg !!!

Ciaooooo  Fammi  sapere

Davide

 

Se  volete a vedere , sentire , e chiacchierare con me di questi prodotti nessun problema, sono a Carpi MO Via grosoli 6

Sbisa Giovanni e c  snc tel 059-685054  ecco la mia saletta ( e in officina no aspettatevi gran che'):