TONY IL SUO IMPIANTO E I SUOI COMMENTI

Prefazione:   L'amico Tony ha un problema , non e' completamente soddisfatto del suo impiantone !!!!  Sono cose che capitano sopratutto a  gli audiofili piu' accaniti che continuano a provare a sperimentare e a trovare sempre un piccolo difetto. Io mi  rispecchio  molto in questa categoria di persone  "smanettoni  insaziabili " e penso che non siamo i soli...

 Inoltre Tony  ha dei diffusori evidentemente molto difficili da pilotare , oppure che non si accoppiano bene con l'ampli.

E per dare il colpo di grazia al tutto , ha dato una occhiata ai prodotti cinesi, e da allora non sta' più nella pelle , vuole un bestione Cinese !!!!

Tanto per concludere la mia prefazione , Tony e intenzionato a vendere alcuni componenti del suo impianto , ci ha fatto una recensione , a mio avviso molto corretta , e mi tolgo tanto di cappello, perche' e stato talmente neutrale che ha messo anche qualche piccolo difetto... " Casualmente siete mai riusciti a trovare sugli articoli delle famose testate italiane di HI-FI un commento negativo sulle recensioni ??? Io mai "

Bene Allora vi lascio ai suoi commenti, e se avete cose da dire, consigli ecc trovate la casella sotto.

Il pre    AM AUDIO   04n mk2

La prima cosa che emerge in tutta la sue evidenza, ascoltando il pre 04n mk2, sono le elevatissime caratteristiche di trasparenza con cui è capace di restituire il messaggio musicale. Questo amplifica l'impressione di trovarsi quasi a "contatto diretto" con gli strumenti riprodotti, con la sensazione ben poco venga ad interporsi tra la sorgente del suono e l'ascoltatore.

Fin qui nulla di particolarmente eclatante, dal momento che gli apparecchi che fanno della trasparenza il loro punto di forza sono sicuramente più di uno. Quando però tale caratteristica si accompagna, come nel caso nostro, ad ulteriori eccellenti doti quali una pressochè totale assenza di grana (il che rende assolutamente chiara e pulita la gamma media), ed una corposità dell'informazione riprodotta che rende il messaggio musicale così materico e denso (e questo accade in tutta la gamme di frequenze), diventa immediatamente evidente come ci si stia trovando di fronte ad un'apparecchio di classe davvero molto elevata.

La prestazione dinamica è a dir poco eccellente, di estrema naturalezza ed impatto, con la sensazione che non sussistano compressioni di sorta a limitare la godibilità delle piccole così come delle grandi variazioni di intensità del messaggio musicale.

Il timbro è pieno, spesso, lucido e rifinitissimo a tutte le frequenze, di grande correttezza, a costituire un contesto di estrema intellegibilità, sostenuto da una gamma bassa estesa, corposa e poderosa, controllata e molto articolata, veloce ed a tratti persino nervosa. A guadagnarne è il senso del ritmo, che appare sempre incalzante, ben lontano da quell'effetto quasi soporifero che mi è capitato di ascoltare in qualche occasione, pur avendo a che fare con apparecchi che avevano comunque la pretesa di essere classificati "di classe elevata".

L'immagine è di grande livello qualitativo, e si sviluppa con naturalezza in tutte le dimensioni. Si mantiene perfettamente a fuoco anche lateralmente ai diffusori, dove gli elementi vengono materializzati senza incertezze e con il necessario spessore, e gli stessi risultano proiettati non solo in profondità dietro ai diffusori, ma anche oltre gli stessi verso il punto di ascolto, stagliandosi in maniera netta ed emozionante. Facilissimo quindi individuarne i contorni all'interno della scatola sonora, considerata anche la notevole quantità di aria che si colloca tra gli stessi, a garanzia di una eccellente leggibilità dell'architettura delle composizioni. Il senso di concretezza e realismo, partners permettendo, è elevatissimo, ed a tratti persino sorprendente...

Il finale   AM AUDIO   A 50   Recensione  TNT Audio  http://www.tnt-audio.com/ampli/amaudio50r.html

A tutti i sostenitori oltranzisti delle valvole, consiglio l'ascolto di un buon amplificatore a stato solido per capire che spesso in HiFi non è importante il tipo di tecnologia usata, quanto COME questa è stata impiegata.
È subito chiaro che l'A 50  è un finale a stato solido molto raffinato e trasparente, nonostante la sua apparenza possa a primo impatto ingannare.
Il suo carattere sonoro è infatti estremamente rispettoso della Musica che riproduce, trattando con guanto di velluto tutte le più delicate nuances del segnale musicale.
Timbricamente è abbastanza neutro, tendente al chiaro e mostra una apertura in gamma medio-alta ed altissima da applauso. Infatti è proprio questo l'aspetto che colpisce di più al primo ascolto: una finezza di grana ed una trasparenza notevolissime, proprie dei migliori esempi di tecnologia a stato solido.
Assenza di distorsione, pulizia, introspezione, cura dei particolari sono doti che ci si potrebbe aspettare da un piccolo integrato a valvole di alta qualità, non da un mastodonte da 40 kg come l'A 50 .
Tuttavia, quando si comincia ad esaminare il medio basso ed il basso di questo finale, si capisce SUBITO e senza ombra di dubbio che si tratta di un oggetto in grado di fornire una enorme quantità di energia agli altoparlanti, come solo lo stato solido può fare (e scusate se mi sbilancio...).
Il medio basso è vigoroso, articolato e teso, sostenuto da una gamma bassa possente, estesa fino alle prime ottave senza cedimenti di sorta ma mai ruffiana o "pompata". L'A 50  mantiene sempre un eccellente "aplomb" nel riprodurre la Musica, non cede a facili esagerazioni o "colpi di scena" che possono esaltare ma che alla lunga stancano.
Difficile muovere critiche alla performance timbrica di questo finale, le varie gamme di frequenza subiscono lo stesso identico trattamento "neutrale", nessuna di esse tende a prevalere sulle altre, rendendo così la Musica riprodotta estremamente facile da gustare ed apprezzare in tutte le sue sfumature.


La coerenza tra le varie gamme è davvero notevole, non si notano scollamenti o gradini di sorta, tutto fluisce in un "continuum" elegante e vellutato.  50 Amperes di picco di cui questo finale è capace dovrebbero farvi sospettare qualcosa sulle sue capacità dinamiche. E fareste bene a stare in guardia, perchè la dinamica di cui è capace l'A 50  vi fa dimenticare che state ascoltando SOLO un 50 watt, grazie alla scioltezza ed alla verve con le quali è in grado di far rivivere la Musica in casa vostra.
Non vi butterà giù le pareti però potete star certi che quando il programma musicale lo richiede il suono dell'A 50 guadagna via via spessore in un crescendo che sembra non conoscere limiti. Non strilla, non urla, ma continua a fornire energia agli altoparlanti come se un crescendo orchestrale tipo quello della Sinfonia Fantastica di Berlioz in edizione Reference Recordings fosse un compito facile da portare a termine e non un cimitero per molti amplificatori di pari potenza.
Per capirci ancora meglio, a costo di sottolineare una grossa banalità per molti, i 50 watt di questo finale non hanno NIENTE a che vedere con potenze analoghe (o superiori) degli integratini audiophile anche blasonati, qui siamo decisamente su un altro livello.
Nessun indurimento, solo energia pura che dalle vostre casse si riversa addosso tanto da sentirla con le orecchie, con tutto il corpo e...col pavimento. Però non si tratta di una dimostrazione di forza brutale o fine a se stessa.
Come dicevo, l'A 50 ha molto "savoir faire" e non si scompone mai. Anzi direi che se qualcosa gli manca è proprio una certa "cattiveria" che certi generi musicali richiedono. Fa pensare più ad una grossa berlina con tanta coppia piuttosto che ad una macchina sportiva dal carattere scorbutico.
È abbastanza veloce, ma non fa di questo uno dei suoi assi nella manica. Conscio delle sue capacità "energetiche" non esagera mai e non affretta i tempi.
La microdinamica, grazie alla elevata trasparenza di cui è dotato, si attesta su livelli eccellenti, direi. I particolari più nascosti delle incisioni vengono fuori chiaramente, insieme alle piccole variazioni di livello e di energia dei vari strumenti.

Soundstage

Come dico spesso, la capacità prospettica di una "grande elettronica" è qualcosa che chi è abituato ad ascoltare piccoli integratini audiophile dovrebbe prima o poi sperimentare.
Il palco ricreato dall'A 50 è molto esteso in tutte le dimensioni, non si corre certo il pericolo di assistere ad una "riproduzione in scala ridotta" dell'evento sonoro. Scena 3D grande, molto ariosa ed illuminata, con strumenti piazzati in precise posizioni spaziali senza fluttuazioni neppure in presenza di organici molto affollati (grandi cori o orchestre) o in passaggi molto energetici.
Certamente una delle doti dei questo amplificatore che mi ha colpito di più. La sua trasparenza e neutralità permettono poi di riconoscere all'istante una registrazione dotata di un buon senso prospettico da una piatta e confusa: se l'incisione non contiene informazioni ambientali, l'A 50 di certo non se le inventa, il che, detto in altre parole, significa che questo amplificatore rifugge da una certa tendenza al "gigantismo prospettico" (chitarre grandi quanto armadi a 4 ante etc.) che è talvolta il punto debole di grandi amplificazioni a stato solido.

Consigli d'uso

Pochi, in verità. Se non siete abituati ad avere in casa oggetti così "ingombranti" pensate prima ad un appoggio stabile per i 40 kg di questo finale che ha necessità di molta, moltissima aria intorno.
Per spostarlo, se avete problemi alla schiena o non volete rischiare, fatevi aiutare da qualcuno.
Poi sappiate che il calore sviluppato è davvero notevole. Per capirci, guardando lateralmente il finale in controluce si vede chiaramente l'aria calda salire verso l'alto, come accade talvolta osservando una lunga striscia d'asfalto bollente sotto il sole estivo.
Scalda, ma proprio TANTO. Questo è uno dei sintomi della vera classe A. Se vi dicono che un amplificatore è in classe A e rimane freddo durante il funzionamento, significa che vi stanno prendendo per il...naso.
Tenete comunque conto che qualora decideste di acquistarlo, se non avete un buon impianto di condizionamento o se abitate in un luogo particolarmente caldo, d'estate può essere un piccolo problema ascoltare Musica tramite l'A 50 . D'inverno è una piacevole fonte di riscaldamento, invece.
Altro consiglio: dotatelo di un buon cavo d'alimentazione, ma non svenatevi: questo finale è già dotato di un buon filtro di rete e non sembra risentire molto degli effetti nefasti di questa.
Cavi a vostra scelta: come dicevo, l'A 50 è in buona parte neutro, forse appena chiaro. Per preservare tale correttezza, scegliete cavi con le stesse caratteristiche e vivrete felici. Altrimenti divertitevi a sperimentare, questo finale, grazie al suo rigore, vi permetterà di apprezzare anche le più piccole differenze mettendoci poco del suo.

Lamentele

Inutile ripetere che si tratta di un oggetto grosso, pesante, ingombrante e che scalda molto. Lo sapete e perciò regolatevi di conseguenza.Ancora, a voler fare i critici ad oltranza, avrei gradito un po' di coinvolgimento in più, un po' meno "distacco" da quel che l'amplificatore sta suonando. L'impressione è che l'A 50 vi dica: Ecco, questo è il programma musicale, pulito, perfetto, neutro e composto, divertiti. Ci sono invece altri amplificatori che sembrano conoscere la Musica che stanno suonando (lo so, è una sciocchezza, ma è giusto per rendere l'idea) e magari sono meno "corretti" ma anche un po' più "coinvolti" in quel che fanno.
È un po' la critica che talvolta si fa ai finali americani Mark Levinson, campioni di precisione, trasparenza e neutralità ma anche leggermente "impersonali".

Sia comunque ben chiaro che queste piccole osservazioni sono fatte "in assoluto" non rapportandole in alcun modo al costo ed alla potenza dell'A 50 .

Conclusioni

È difficile paragonare questo finale italiano ai concorrenti, perchè, di fatto, concorrenti veri non ne ha, per impostazione, filosofia costruttiva e caratteristiche tecniche. Quanti finali da 50 watt in classe A pura ci sono sul mercato...a questo prezzo? Risposta facile: neanche uno.
Si tratta in definitiva di un oggetto unico, dal rapporto qualità/prezzo elevatissimo e, comunque, scelta praticamente obbligata (anche per mancanza di veri concorrenti) per chi cerca un finale in vera classe A capace di pilotare praticamente qualunque diffusore ed abilissimo nello scappare via dalla sala d'ascolto lasciando il posto alla Musica.

Per cio che concerne pre e finale credo che considerando che il pre mi torna la prossima settimana revisionato e lo stato d arte dei componenti in questione credo che  posso chiedere  2600 €

 

Diffusori  SPENDOR 2040

          http://www.qsandd.com/spendor/2000.htm  

Specifications:

  2010 2020 2030 2040
Type 2-way Reflex 2-way Reflex 2-way Reflex 3-way Sealed Box
Bass Driver 190mm Eliptical Polymer Cone 190mm Eliptical Polymer Cone 190mm Eliptical Polymer Cone 3x190mm Eliptical Polymer Cone
Midrange Driver n/a n/a n/a 190mm Eliptical Polymer Cone
Tweeter 28mm Fabric Dome 28mm Fabric Dome 28mm Fabric Dome 28mm Fabric Dome
Crossover 5kHz
First Order
5kHz
First Order
5kHz
First Order
100Hz & 5kHz
First Order
Magnetic Shielding Yes Yes Yes Yes
Frequency Range 55Hz-20kHz ±3dB 55Hz-20kHz ±3dB 45Hz-20kHz ±3dB 40Hz-20kHz ±3dB
Characteristic Sensitivity 87dB 87dB 87dB 87dB
Nominal Impedance 8 ohms 8 ohms 8 ohms 8 ohms
Power Handling 100 watts
(music signal)
100 watts
(music signal)
100 watts
(music signal)
100 watts
(music signal)
Amplifier Requirements 25-200 watts 25-200 watts 25-200 watts 25-200 watts
Bi-Wiring Facility Yes Yes Yes Yes
Placement 20-100cm from room boundary 20-60cm from room boundary 20-60cm from room boundary 20-60cm from room boundary
Dimensions - HxWxD 250x330x190mm
(9.8x13x7.5in)
340x180x260mm
(13.4x7.1x10.2in)
860x180x260mm
(33.9x7.1x10.2in)
1040x180x260mm
(41x7.1x10.2in)
Weight 7kg (15.5 lbs.) 7.2kg (15.8 lbs.) 13.7kg (30.2 lbs.) 20.7kg (45.6 lbs.)
Finish Slate Grey Satin Texture Slate Grey Satin Texture Slate Grey Satin Texture Slate Grey Satin Texture
Grille Cloth Flint Grey Fabric Flint Grey Fabric Flint Grey Fabric Flint Grey Fabric

Davide  ti mando delle photo casse comprese visto che ne ho 2 paia uno nuovo mai usato in scatola € 1000

t.laviola@tiscalinet.it