Recensioni e Schede

 

L'impianto di Francesco di Modena

Aggiornato a fine pagina

 

 

Prefazione:

In questa rubrica  trovate alcuni impianti che vengono riproposti in versioni aggiornate , questo forse ad alcuni di voi potrà  sembrare inutile , invece  io lo trovo molto molto interessante e vi spiego il perchè :

Come prima cosa  si crea una storia  hi-fi e si entra nel dettaglio delle scelte dell'appassionato e poi si chiedere al diretto interessato cosa ha riscontrato  nei vari cambiamenti .....  cosa che può  tornare utile a tutti  noi  quando decidiamo di cambiare  qualcosa .  Se avete  qualcosa da chiedere fatelo pure , penso che a tutti gli appassionati che inviano foto e altro da pubblicare , faccia piacere   dare risposte e aiuti.

Vi chiedo anche  di inviare a me per conoscenza le vostre risposte , in modo da ampliare l'articolo.

  Quindi  ragazzi  se avete  qualcosa da dire , qualche cambiamento e altro fatevi sotto  e inviate tutto a me  Davide S.  info@audiocostruzioni.com

 

Ecco le fasi  di Francesco:

1 2 3

 

 Ciao Davide, ecco qualche foto/informazione sul mio impianto!

Premetto che si tratta di un impianto al quale sono arrivato dopo molti anni (il mio primo impianto risale al 1981), tanti sacrifici, continui "affinamenti".
Adesso sono sostanzialmente molto soddisfatto ma sarei bugiardo ad  affermare di sentirmi "arrivato". Questa è una passione dove si  cerca sempre di migliorare. E potenzialmente c'è sempre qualcosa  di migliore che ci strizza l'occhio. L'importante credo sia raggiungere una maturità ed un equilibrio che ci aiuti nel  compiere scelte consapevoli ed il più possibile durature. Il  "turbinio" dei componenti di un impianto è sempre nocivo a mio  avviso, genera incertezza e confusione mentale, porta a conclusioni e scelte spesso errate. Ancora più importante è imparare a godere al massimo del proprio impianto, assaporarne l'ascolto ad un profondo livello emozionale, epidermico. Sembrerebbero concetti  molto banali ma ho visto svariate situazioni in controtendenza con quanto ho appena detto. Bando alle ciance, ecco il mio impianto!


> - Meccanica CD "MARK LEVINSON #31.5 REFERENCE"

 

 


> - Convertitore D/A "NORTH STAR 192"

 


> - Preamplificatore "MARK LEVINSON #38"

 


> - Amplificatore finale "MARK LEVINSON #29"

 


> - Sistema di altoparlanti "MARTIN LOGAN AERIUSi"

 

          


> - Cavo di potenza "MONSTER CABLE SIGMA 2"
> - Cavo di segnale "CARDAS MICROTWIN"
> - Cavo di interconnessione pre/finale "MADRIGAL HPC" bilanciato
> - Cavo digitale di interconnesione meccanica/convertitore "XLO ER-6"
> - Cavi di alimentazione "AUDIOCOSTRUZIONI SB3"
> - Tavolino "SOUND Style XS310"
> - Tube traps "28x92" (2 coppie)
> - Multipresa con protezione da sbalzi di tensione

 L'ultima miglioria che ho introdotto sono appunto stati i tuoi  cavi di alimentazione che, una volta rodati (indicativamente sono state necessarie una trentina di ore), hanno fornito soprattutto una migliore autorevolezza in gamma bassa. Indubbiamente il  rapporto qualità/prezzo dei tuoi cavi di alimentazione è  fuori discussione quindi... complimenti!! Direi che attualmente  il suono dell'impianto è molto analitico e preciso (una caratteristica  delle elettroniche Mark Levinson) ma affatto "freddo". Trovo che  l'equilibrio timbrico sia ottimo. I diffusori Martin Logan sono carichi non semplici da pilotare (e quindi l'amplificatore deve essere di razza) ma danno enorme soddisfazione in quanto a trasparenza, precisione, microdettaglio, naturalezza nella riproduzione.

 

bello vero !!!!

 

 Il finale a mio avviso è uno dei Mark Levinson più riusciti,  affidabili e bensuonanti. Ho potuto ascoltare alcuni Mark Levinson più costosi che mi hanno convinto meno (ad esempio il #23.5 o  il #27.5). Il preamplificatore (Mark Levinson #38) è arrivato in sostituzione del Mark Levinson #28 che avevo in precedenza e devo dire che l'ascolto comparativo che ho effettuato prima di optare per l'acquisto è stato sicuramente "illuminante". Il #38 ha un suono più ricco, naturale e dettagliato del pur ottimo #28.

 La meccanica è semplicemente spettacolare quanto a costruzione, progettazione,  soluzioni tecnologiche e, in definitiva qualità di lettura dei dati digitali. Il convertitore, un prodotto italiano, ha un soundstage tridimensionale davvero molto ampio.

La focalizzazione  è molto buona, la timbrica mai affaticante.

A mio avviso uno dei migliori convertitori in assoluto nella sua fascia di prezzo (e oltre...). Sarei molto curioso di provare il nuovo convertitore
North Star, l'Extremo. Farò certamente una prova comparativa in futuro. Concludo dicendo che ho scelto i cavi (segnale, potenza  e digitale) dopo svariate prove dirette di diversi modelli.

Come sa bene chi è un appassionato smaliziato, le sorprese non mancano mai!
Quelli che potrebbero quindi sembrare cavi qualitativamente "sottodimensionati" rispetto al resto dell'impianto, mi hanno  pienamente convinto sul campo. Il pregiudizio o il "sentito dire"  raramente portano a buoni risultati!
Grazie davvero per lo spazio che eventualmente mi concederai e per  la tua gentilezza e disponibilità.
 Francesco.               kat@carpinfo.it

 

 

Vai a pag 2 .. Francesco a aggiornato l'impianto

 

 

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