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Come prima cosa
vi consiglio di leggere la prima parte:

Scheu / Benz
Seconda puntata; visto che nessuno mi ha
picchiato per quanto detto nella prima puntata ci riprovo.
Scheu è una piccola azienda tedesca
fondata più di dieci anni fa dal Sig. Scheu nelle vicinanze di
Dusseldorf; è una storia interessante per due aspetti contraddittori. Il
primo è che il Sig. Scheu decide di dedicarsi a produrre giradischi dopo
anni di autocostruzione per se e gli amici: questo dimostra che se avete
idee e competenza anche oggi c’è spazio per trasformare un hobby in una
attività professionale. I suoi giradischi erano e sono così buoni che
Teres nacque dal tentativo di copiare in America un suo modello. Il
secondo aspetto che mi è piaciuto molto è che qualche anno fa, mi sembra
per un incidente d’ auto, il Sig. Scheu muore e lascia la moglie con
figli in tenera età. Chiunque altro si sarebbe scoraggiato o forse
avrebbe abbandonato l’ attività; la signora Ulla Scheu no ed anzi sta
facendo crescere l’ azienda alternandosi tra la famiglia ed un viaggio a
Singapore o in America dai loro importatori. La ho conosciuta di persona
quando ho ritirato il mio giradischi e debbo ammettere mi è proprio
piaciuta come persona.

Per completare la gamma, Scheu ha iniziato
a proporre alcune MC a bassa uscita basate sulla Benz Glider e sulla
benz Ruby ed una alta uscita basata sulla Glider. Sono produzioni OEM
nel senso che Benz produce come terzista per Scheu e non una
elaborazione successiva. La prima serie della Glider aveva le bobine in
rame mentre la seconda serie ha gli avvolgimenti in argento. I due
modelli a bassa uscita (Glider e Ruby)sono a listino Scheu al prezzo di
779€ e 1.499€. Io ho acquistato circa 2 anni fa una Glider MK II di cui
vi racconto
Imballo: classico Benz; scatolina
bordeaux, bolla, spazzolina, cacciavite, viti varie e testina senza
protezione dello stilo. Ogni testina viene fornita con il suo tracciato
originale di prova.
Peso: 6,3 g. E’ piuttosto leggera
per cui non vi sono grossi problemi di interfacciamento con i bracci più
comuni.
Rodaggio: nelle istruzioni sono
richieste almeno 30 ore; un po’ di più non fa male.
Tracciamento: nella media nel senso
che traccia bene le prime due tracce del disco test (+12 e + 14dB),
ronza poco a + 16 dB e parecchio a +18dB.
Montaggio: è una nuda e quindi va
maneggiata con molta cura. Il metodo che per me funziona è prendere i
due fianchetti color rame con il pollice e l’ indice della mano
sinistra. Inserire le pagliuzze per il collegamento dei cavi del
braccio, avvitare le viti (per fortuna il corpo è filettato). Se non
mollate mai la presa con la sinistra il rischio di danni è minimizzato.
Setup: io consiglierei almeno 2,0g
di VTF, braccio leggermente più basso verso il fulcro. Il VTF
consigliato va da 1,8g a 2,2g ma secondo me sotto 2g è troppo leggera in
basso. Essendo nuda e con uno stilo molto allungato in avanti è molto
semplice da allineare con qualsiasi dima.
Come suona: è uno strumento di
lettura di altissima precisione, basti pensare che lo squilibrio tra i
canali è solo di 0,5dB. Lo stage è molto amplio con un posizionamento
degli strumenti nello spazio eccellente. A causa delle bobine in argento
è secondo me molto aperta per cui su impianti già abbondanti di alti può
risultare quasi fastidiosa. E’ molto asciutta in basso dove manca
secondo me di un po’ di impatto fisico. Mi sembra che abbia molti dei
caratteri tipici delle Benz ossia una precisione eccezionale nel
raccogliere tutte le informazioni presenti nel disco a scapito di un po’
di impatto ed emozione. Sontuosa con la classica ed anche con i grandi
gruppi orchestrali. Manca di punch e di ritmo.
Miglior accoppiamento braccio – testina
da me provato: Origin Live Silver 250 (arrivato nuovo da 15gg)
Peggior accoppiamento braccio - testina:
Hadcock GH 228
Accoppiamenti: ottima su sistemi a
valvole e o con diffusori un po’ timidi sulle estreme superiori (Tannoy
classiche?). No stati solidi quali vecchi Krell e simili.
Spenderei di nuovo i miei soldi?:
per 779€ è difficile trovare di meglio, anzi. Ve la spediscono a casa
ordinandola su internet sul sito Scheu (www.Scheu-analog.de)
che è anche in inglese. Va fatta attenzione all’ accoppiamento con il
resto dell’ impianto.
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