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Restauro Thorens 125 di Giovanni

 

 

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Chi lo ha costruito

Giovanni G.

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giovannigrasso33@virgilio.it

 

Aggiornamento elettrico ed estetico di un Thorens TD125

 

Finalmente ho concluso il lavoro di restauro del mio TD125 che si e protratto per tre mesi,circa.

Ebbene si, tanto ci è voluto per applicare una serie di migliorie sulla base del giradischi che ora vi descriverò.

Per incominciare il lavoro di restauro della base di legno ho dovuto separarla dal resto dello chassis svitando prima il fondale in masonite e poi i quattro perni di collegamento.

Successivamente ho provveduto a carteggiare il Mogano massello per eliminare piccoli graffi con carta smeriglio di grana via via più sottile,poi ho applicato due mani di turapori sintetico Sayerlack S200 e S400.

Dopo aver carteggiato finemente il turapori sono passato ad applicare la vernice di finitura liquida a base di ceralacca con un tampone di cotone.(5 mani)

 

 

Sulla parte posteriore della base ho praticato tre fori circolari con una fresa a tazza per inserire le prese gold pin-Jack femmina ed il morsetto di terra,e il foro trapezoidale per la presa IEC a 220Volts

Le prese Jack femmina servono ad utilizzare cavi di segnale di vario genere anche di grossa sezione.

Queste sono avvitate su di una basetta isolante di PVC di 3 mm di spessore insieme con il morsetto di terra, la basetta è assicurata alla parte interna della base con delle viti autofilettanti.

 

 

I collegamenti al segnale proveniente dalla testina sono stati effettuati con del Cavo VanDeHul  MC D502.

(In origine tutti i cavetti entravano direttamente nella base lignea).

Il piatto in lega leggera del peso di 1.5 kg è stato lucidato con una mola ad alta velocità e l’utilizzo di un polish speciale per alluminio.

Le cerniere a molla,danneggiate, sono state sostituite con due supporti in alluminio anodizzato ricavati da una lamina da 3 mm di spessore e fissate per mezzo di due perni a testa svasata  M4 d’acciaio agli inserti già presenti sulla base del TD125.

 

 

Hanno il compito di tenere in posizione la cappa parapolvere che viene rimossa durante l’utilizzo del piatto.

Il coperchio inferiore originale di masonite è stato sostituito con un altro pannello da 4 mm di compensato di Ciliegio trattato come la base.

Al termine del lavoro sono stati applicati al di sotto della base 4 piedini di Ottone torniti nel pieno del peso complessivo di 660gr,che sono stati realizzati su mio disegno con macchine per la tornitura a controllo numerico.

Nelle foto potete osservare la resa finale del lavoro e gli interventi in particolare.

I piedini d’ottone possono essere applicati con del nastro biadesivo oppure con un perno a testa svasata M5,nella parte inferiore è stata praticato un incavo dove poter alloggiare un dischetto di feltro autoadesivo oppure un dischetto di Teflon del diametro di 29mm i quali hanno il duplice scopo di non graffiare la superficie d’appoggio e di smorzare le vibrazioni.

Chi è interessato all’acquisto dei piedini può contattarmi in privato.

 

 

Nota:Il TD 125 venne costruito senza tener conto di eventuali potenziali pericolosi presenti sullo chassis metallico provenienti dall’alimentazione, quindi senza il collegamento di terra.

Nel mondo delle apparecchiature audio e in generale delle apparecchiature per lo spettacolo, esiste  una notevole varietà di tipologie in merito al collegamento a terra; alcune apparecchiature di origine Hi-Fi (ad uso domestico) sono di classe II, altre di origine professionale prevedono il collegamento a terra, ma purtroppo prevedono anche interazioni non del tutto standardizzate tra terra di protezione e terra di segnale.  Le conseguenze di questa incompatibilità sono note a tutti e talvolta, le esigenze di sicurezza sono sacrificate a quelle della funzionalità!

Io non ho volutamente collegare il connettore di massa presente sulla presa IEC per evitare l’innesco di un loop di massa gigantesco.

Tuttavia in nostro aiuto c’è il filo di massa del segnale connesso elettricamente al telaio metallico ,esso ha la duplice funzione di scaricare sul telaio del preamplificatore le cariche statiche provenienti dallo stilo del phono-rivelatore e scaricare potenziali residui .

Se viene eseguito l’ allacciamento ad un  preamplificatore  provvisto di connessione di terra il problema della sicurezza non si pone.

Ma se quest’ultimo fosse a doppio isolamento saremo obbligati ad impiegare un trasformatore d’isolamento per alimentare il nostro giradischi.

 

giovannigrasso33@virgilio.it

 

 

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