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Aggiornamento elettrico ed estetico
di un Thorens TD125
Finalmente ho concluso il lavoro di
restauro del mio TD125 che si e protratto per tre mesi,circa.
Ebbene si, tanto ci è voluto per
applicare una serie di migliorie sulla base del giradischi che ora
vi descriverò.
Per incominciare il lavoro di
restauro della base di legno ho dovuto separarla dal resto dello
chassis svitando prima il fondale in masonite e poi i quattro
perni di collegamento.
Successivamente ho provveduto a
carteggiare il Mogano massello per eliminare piccoli graffi con
carta smeriglio di grana via via più sottile,poi ho applicato due
mani di turapori sintetico Sayerlack S200 e S400.
Dopo aver carteggiato finemente il
turapori sono passato ad applicare la vernice di finitura liquida
a base di ceralacca con un tampone di cotone.(5 mani)

Sulla parte posteriore della base ho
praticato tre fori circolari con una fresa a tazza per inserire le
prese gold pin-Jack femmina ed il morsetto di terra,e il foro
trapezoidale per la presa IEC a 220Volts
Le prese Jack femmina servono ad
utilizzare cavi di segnale di vario genere anche di grossa
sezione.
Queste sono avvitate su di una
basetta isolante di PVC di 3 mm di spessore insieme con il
morsetto di terra, la basetta è assicurata alla parte interna
della base con delle viti autofilettanti.

I collegamenti al segnale
proveniente dalla testina sono stati effettuati con del Cavo
VanDeHul MC D502.
(In origine tutti i cavetti
entravano direttamente nella base lignea).
Il piatto in lega leggera del peso
di 1.5 kg è stato lucidato con una mola ad alta velocità e
l’utilizzo di un polish speciale per alluminio.
Le cerniere a molla,danneggiate,
sono state sostituite con due supporti in alluminio anodizzato
ricavati da una lamina da 3 mm di spessore e fissate per mezzo di
due perni a testa svasata M4 d’acciaio agli inserti già presenti
sulla base del TD125.

Hanno il compito di tenere in
posizione la cappa parapolvere che viene rimossa durante
l’utilizzo del piatto.
Il coperchio inferiore originale di
masonite è stato sostituito con un altro pannello da 4 mm di
compensato di Ciliegio trattato come la base.
Al termine del lavoro sono stati
applicati al di sotto della base 4 piedini di Ottone torniti nel
pieno del peso complessivo di 660gr,che sono stati realizzati su
mio disegno con macchine per la tornitura a controllo numerico.
Nelle foto potete osservare la resa
finale del lavoro e gli interventi in particolare.
I piedini d’ottone possono essere
applicati con del nastro biadesivo oppure con un perno a testa
svasata M5,nella parte inferiore è stata praticato un incavo dove
poter alloggiare un dischetto di feltro autoadesivo oppure un
dischetto di Teflon del diametro di 29mm i quali hanno il duplice
scopo di non graffiare la superficie d’appoggio e di smorzare le
vibrazioni.
Chi è interessato all’acquisto dei
piedini può contattarmi in privato.

Nota:Il TD 125 venne costruito senza
tener conto di eventuali potenziali pericolosi presenti sullo
chassis metallico provenienti dall’alimentazione, quindi senza il
collegamento di terra.
Nel mondo
delle apparecchiature audio e in generale delle apparecchiature
per lo spettacolo, esiste una notevole varietà di tipologie in
merito al collegamento a terra; alcune apparecchiature di origine
Hi-Fi (ad uso domestico) sono di classe II, altre di origine
professionale prevedono il collegamento a terra, ma purtroppo
prevedono anche interazioni non del tutto standardizzate tra terra
di protezione e terra di segnale. Le conseguenze di questa
incompatibilità sono note a tutti e talvolta, le esigenze di
sicurezza sono sacrificate a quelle della funzionalità!
Io non ho volutamente collegare il
connettore di massa presente sulla presa IEC per evitare l’innesco
di un loop di massa gigantesco.
Tuttavia in nostro aiuto c’è il filo
di massa del segnale connesso elettricamente al telaio metallico
,esso ha la duplice funzione di scaricare sul telaio del
preamplificatore le cariche statiche provenienti dallo stilo del
phono-rivelatore e scaricare potenziali residui .
Se viene eseguito l’ allacciamento
ad un preamplificatore provvisto di connessione di terra il
problema della sicurezza non si pone.
Ma se quest’ultimo fosse a doppio
isolamento saremo obbligati ad impiegare un trasformatore
d’isolamento per alimentare il nostro giradischi.
giovannigrasso33@virgilio.it

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