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Giradischi Thorens TD 145 MKII super modificato da Davide
Sbisà:
Ciao
a tutti , oggi vi scrivo qualche riga su un giradischi di medio livello
che però ha fatto un po’ la storia del giradischi analogico, in effetti
tutti ricordiamo 20/30 anni fa i mitici Thorens prima svizzeri poi
trasferiti in Germania.
Il modello di cui
parliamo è un classico di casa Thorens insieme al TD 160 ed al grande TD
125 furono probabilmente oggetti di culto per gli audiofili del tempo, e
tutt’ oggi godono di ammiratori nel mondo dell’ Audiofilia.
Il pezzo in oggetto
montava una dignitosissima testina Stanton 660, che è stata alternata ad
una Shure V15III entrambe delle validissime MM.
Quest’
ultima in effetti è risultata alquanto usurata e quindi bisognosa di
cure tipo la sostituzione dello stilo.
Ascoltando il Thorens
nella sua versione originale non ne fui folgorato, anzi diciamo che
rispetto al Rega Planar 3 con Linn K9 che avevo in precedenza pagava una
qualità maggiore del britannico.
Il suono era tutto
sommato gradevole, caldo senza essere eccessivamente impastato, ma la
focalizzazione lasciava a desiderare e l’ immagine sembrava gonfiata
rispetto a delle dimensioni normali a cui ero abituato,i bassi
risultavano un po’ gonfietti ma in generale non posso negare una
sensazione di piacevolezza ma a dirla tutta il mio cd player Esound E5
era nettamente superiore in praticamente tutti i parametri.

ecco la versione originale.
Confesso che non ero
soddisfatto ma che non essendo un vinilista sfegatato il pensiero di
investire 1500/2000 euro in un piatto/braccio/testina di livello mi
toglieva parte del mio meritato sonno notturno.
Allorchè
navigando come al solito nel bellissimo sito di Davide ho visto un
miracoloso rifacimento di un Thorens TD 160 MKII che è un oggetto
praticamente identico al mio giradischi, la livrea estetica del
gioiellino partorito dalle abilissime mani del Sbisà mi ha folgorato,
era bellissimo, sembrava massiccio ed elegante , ma quell’ eleganza
austera di altri tempi, tipo raffinato antiquariato, insomma quelle
chicche che soddisfano i sensi visivi di un amante dello stile classico
come me, come un Teatro d’ Opera o una reggia di Caserta, insomma quelle
cose antiche con tanto stile anche talvolta un po’ Barocche ma belle ,
semplicemente belle!
Mi decisi a telefonare
al paziente Sbisà e dopo aver contrattato un po’ su costi e modalità mi
dette l’ ok per portargli l’ oggetto.
Nell’ attesa misi in
uso un’ altro Thorens che avevo , il TD 105, macchina un po’ più moderna
dallo stile vagamente Giapponesante che però in suono superava in alcuni
parametri l’ oggetto da poco spedito ad Autocostruzioni.
L’ immagine era
migliore, le dimensioni erano più corrette, insomma un po’ più
soddisfacente del precedente, ma probabilmente dovuto al fatto che il
145 aveva anche bisogno di cure varie.
Dopo un po’ di tempo
il buon Davide mi chiama e mi conferma che l’ oggetto è pronto.
Il giorno seguente mi
reco a Carpi e cosa mi trovo innanzi agli occhi???
Questo!!!

Sogno o son desto??!!
Il peso era più che
raddoppiato, la linea era stupenda, il tutto era stato sapientemente
trasformato in un oggetto dai sapori antichi ma con colorazioni miele
che piacciono tanto oggi, bello da morire, un signor giradischi,
arricchito dal pregievole calore di un legno massello come il nocino!!!
Arrivato a casa la
curiosità era tanta, pensai che pur non essendo un giradischi da urlo
era pur un oggetto bellissimo.
Lo collegai alla mia
unità Phono Audio Analogue Aria e senza ascoltare buttai su un disco e
corsi in un posticino dove bisogna proprio andarci, insomma mi avete
capito…………quando scappa scappa.
Al mio passaggio nelle
vicinanze dell’ impianto che nel frattempo masticava un LP Master da 180
gr dei Little Feet , rimasi catturato dalle sonorità pulite e da quei
bassi secchi e profondi!!!Cosa era successo???
Mi sedetti sul divano
e……………..magia!!!Era cambiato tutto!!!
La focalizzazione c’
era tutta, la profondità era smisurata confrontata agli ascolti
precedenti, i bassi era si caldi e corposi ma puliti e dinamici, oh
cavolo, pensai, ma davvero si può cambiar tanto???Gli strumenti avevano
cambiato posizioni e si erano allargatri e spinti verso la parete di
fondo, ero felicissimo!!
Si assolutamente si,
ora possiedo un giradischi di buon livello che non si sogna di competere
con VPJ o Oracle e meno che meno con un Morsiani, ma è una macchina
bellissima che suona bene , punto e basta.
Coinvolto da questa
nuova febbre vinilica mi recai i giorni sucessivi a testare alqune
testine per migliorare il tutto , anche perché ora montavo la Shure che
come già ricordato aveva bisogno di cure, e pur così il miglioramento è
stato veramente grande.
Tralasciando tutti gli
ascolti sono tornato a casa con una MM Goldring 1006 ( mi sono piaciute
molto anche le Ortofon), ed una volta montata questa, debitamente tarata
e lasciata “cucinare “ ¾ giorni, mi sono riseduto con calma per carpirne
le sonorità e…………….. nuova grande sorpresa, il tutto era ancora
migliorato sino al punto che in effetti il mio Esaound E5 ora deve un
po’ arrancare per stare dietro a questo nonnetto dall’ aspetto veramente
giovanile.
Ora l’ immagine è
perfettamente stabile e focalizzata, l’ ariosità è veramente avvolgente
ed ora capisco gli amanti del vinile ( mi vien da pensare cosa sia un
giradischi hi end!!??),
certo non è comodo
come il cd, ma il fascino retrò ed un suono veramente stupendo ne fanno
un’oggetto immancabile nella catena Audio di un Audiofilo.
Tutto questo per dire
che un oggetto medio forse non potrà mai diventare il più bel cigno del
Reame ma sicuramente può essere completamente stravolto dalle mani di un
sapiente autocostruttore, che purtroppo io non sono, ma per noi
ignoranti della costruzione ma amanti dell’ alta fedeltà una persona
come Davide o molte altre che ho conosciuto grazie a questo sito sono e
resteranno una grande opportunità ed una pregievole ricchezza per noi
tutti.
Insomma se in casa
avete un giradischi che considerate una ciofeca, bè forse lo è, ma se
proprio volete sfidare la sorte datelo nelle mani di qualche bravo
appassionato disponibile ad aiutarvi e quasi sicuramente resterete
stupiti dai risultati.
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