Recensioni e Schede

Thorens 165 la modifica per Luciano M. e il suo commento

 

 

Di cosa si tratta

Giradsichi Thorens 165

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Produttore

Thorens con modifica Sbisa'

 Costo

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Giradischi Thorens TD 145 MKII super modificato da Davide Sbisà:

 

 Ciao a tutti , oggi vi scrivo qualche riga su un giradischi di medio livello che però ha fatto un po’ la storia del giradischi analogico, in effetti tutti ricordiamo 20/30 anni fa i mitici Thorens prima svizzeri poi trasferiti in Germania.

Il modello di cui parliamo è un classico di casa Thorens insieme al TD 160 ed al grande TD 125 furono probabilmente oggetti di culto per gli audiofili del tempo, e tutt’ oggi godono di ammiratori nel mondo dell’ Audiofilia.

Il pezzo in oggetto montava una dignitosissima testina Stanton 660, che è stata alternata ad una Shure V15III entrambe delle validissime MM.

Quest’ ultima in effetti è risultata alquanto usurata e quindi bisognosa di cure tipo la sostituzione dello stilo.

Ascoltando il Thorens nella sua versione originale non ne fui folgorato, anzi diciamo che rispetto al Rega Planar 3 con Linn K9 che avevo in precedenza pagava una qualità maggiore del britannico.

Il suono era tutto sommato gradevole, caldo senza essere eccessivamente impastato, ma la focalizzazione lasciava a desiderare e l’ immagine sembrava gonfiata rispetto a delle dimensioni normali a cui ero abituato,i bassi risultavano un po’ gonfietti ma in generale non posso negare una sensazione di piacevolezza ma a dirla tutta il mio cd player Esound E5 era nettamente superiore in praticamente tutti i parametri.

 

ecco la versione originale.

 

Confesso che non ero soddisfatto ma che non essendo un vinilista sfegatato il pensiero di investire 1500/2000 euro in un piatto/braccio/testina di livello mi toglieva parte del mio meritato sonno notturno.

Allorchè navigando come al solito nel bellissimo sito di Davide ho visto un miracoloso rifacimento di un Thorens TD 160 MKII che è un oggetto praticamente identico al mio giradischi, la livrea estetica del gioiellino partorito dalle abilissime mani del Sbisà mi ha folgorato, era bellissimo, sembrava massiccio ed elegante , ma quell’ eleganza austera di altri tempi, tipo raffinato antiquariato, insomma quelle chicche che soddisfano i sensi visivi di un amante dello stile classico come me, come un Teatro d’ Opera o una reggia di Caserta, insomma quelle cose antiche con tanto stile anche talvolta un po’ Barocche ma belle , semplicemente belle!

Mi decisi a telefonare al paziente Sbisà e dopo aver contrattato un po’ su costi e modalità mi dette l’ ok per portargli l’ oggetto.

Nell’ attesa misi in uso un’ altro Thorens che avevo , il TD 105, macchina un po’ più moderna dallo stile vagamente Giapponesante che però in suono superava in alcuni parametri l’ oggetto da poco spedito ad Autocostruzioni.

L’ immagine era migliore, le dimensioni erano più corrette, insomma un po’ più soddisfacente del precedente, ma probabilmente dovuto al fatto che il 145 aveva anche bisogno di cure varie.

Dopo un po’ di tempo il buon Davide mi chiama e mi conferma che l’ oggetto è pronto.

Il giorno seguente mi reco a Carpi e cosa mi trovo innanzi agli occhi???

 

Questo!!!

Sogno o son desto??!!

 

Il peso era più che raddoppiato, la linea era stupenda, il tutto era stato sapientemente trasformato in un oggetto dai sapori antichi ma con colorazioni miele che piacciono tanto oggi, bello da morire, un signor giradischi, arricchito dal pregievole calore di un legno massello come il nocino!!!

Arrivato a casa la curiosità era tanta, pensai che pur non essendo un giradischi da urlo era pur un oggetto bellissimo.

Lo collegai alla mia unità Phono Audio Analogue Aria e senza ascoltare buttai su un disco e corsi in un posticino dove bisogna proprio andarci, insomma mi avete capito…………quando scappa scappa.

Al mio passaggio nelle vicinanze dell’ impianto che nel frattempo masticava un LP Master da 180 gr dei Little Feet , rimasi catturato dalle sonorità pulite e da quei bassi secchi e profondi!!!Cosa era successo???

Mi sedetti sul divano e……………..magia!!!Era cambiato tutto!!!

La focalizzazione c’ era tutta, la profondità era smisurata confrontata agli ascolti precedenti, i bassi era si caldi e corposi ma puliti e dinamici, oh cavolo, pensai, ma davvero si può cambiar tanto???Gli strumenti avevano cambiato posizioni e si erano allargatri e spinti verso la parete di fondo, ero felicissimo!!

Si assolutamente si, ora possiedo un giradischi di buon livello che non si sogna di competere con VPJ o Oracle e meno che meno con un Morsiani, ma è una macchina bellissima che suona bene , punto e basta.

Coinvolto da questa nuova febbre vinilica mi recai i giorni sucessivi a testare alqune testine per migliorare il tutto , anche perché ora montavo la Shure che come già ricordato aveva bisogno di cure, e pur così il miglioramento è stato veramente grande.

Tralasciando tutti gli ascolti sono tornato a casa con una MM Goldring 1006 ( mi sono piaciute molto anche le Ortofon), ed una volta montata questa, debitamente tarata e lasciata “cucinare “ ¾ giorni, mi sono riseduto con calma per carpirne le sonorità e…………….. nuova grande sorpresa, il tutto era ancora migliorato sino al punto che in effetti il mio Esaound E5 ora deve un po’ arrancare per stare dietro a questo nonnetto dall’ aspetto veramente giovanile.

Ora l’ immagine è perfettamente stabile e focalizzata, l’ ariosità è veramente avvolgente ed ora capisco gli amanti del vinile ( mi vien da pensare cosa sia un giradischi hi end!!??),

certo non è comodo come il cd, ma il fascino retrò ed un suono veramente stupendo ne fanno un’oggetto immancabile nella catena Audio di un Audiofilo.

Tutto questo per dire che un oggetto medio forse non potrà mai diventare il più bel cigno del Reame ma sicuramente può essere completamente stravolto dalle mani di un sapiente autocostruttore, che purtroppo io non sono, ma per noi ignoranti della costruzione ma amanti dell’ alta fedeltà una persona come Davide o molte altre che ho conosciuto grazie a questo sito sono e resteranno una grande opportunità ed una pregievole ricchezza per noi tutti.

Insomma se in casa avete un giradischi che considerate una ciofeca, bè forse lo è, ma se proprio volete sfidare la sorte datelo nelle mani di qualche bravo appassionato disponibile ad aiutarvi e quasi sicuramente resterete stupiti dai risultati.

 

 

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