Recensioni e Schede      

Il commento di Gabriele sulla puntina Grado Platinum

 

Di cosa si tratta

Puntina

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Produttore

Grado http://www.gradolabs.com

Caratteristiche

 

 Costo

Circa 400/00  euro

 

Prefazione:

 

L'amico Gabriele  che lo conosciamo per il suo impianto e i suoi consigli, ci manda queste  considerazioni su questa puntina, io posso solamente  aggiungere che  conosco la Grado Black ,  un entry level  da 45 euro  circa  che fa bene il suo lavoro , ora questa e una cosa ben diversa e sentiamo  cosa ci racconta:

 

L'impianto di Gabriele

 

Caro Davide ti mando l’ennesima e questa volta ultima modifica del mio impianto.

Riguarda l’introduzione del fonorivelatore GRADO PLATINUM, che sostituisce la precedente GRADO

PRESTIGE RED.

Già che ero in ballo ho sostituito la cappa del giradischi Thorens TD166 con una nuova e la cinghia di

trasmissione del piatto.

Con questo fonorivelatore ho ritenuto opportuno migliorare ulteriormente la sezione analogica,

considerando che la base del giradischi THORENS e soprattutto il braccio SME meritavano senza dubbio  di più in termini di qualità.

La scelta è stata quindi la GRADO PLATINUM perché volevo restare in casa Grado, vista l’ottima

impressione che mi ha dato la Prestige Red.

 

Le caratteristiche:

Frequency Response

10-60
Principal MI
Channel Separation at 1KHz 40
Imput Load 47K
Output at 1KHz 5CM/sec. 5mV
Recommended Tracking Force 1.5
Stylus Type E
Inductance 45mH
Resistance 475
Compliance CUs 20
Stylus Replacement F=Factory F
Mounting S
Weight 6.5

 

In poche parole dopo il già notevole salto di qualità ottenuto con l’inserimento del pre phono della

Cambridge non volevo svenarmi con l’acquisto di una puntina dalla classe di prezzo stratosferica; nel

contempo il previsto passaggio ad una GRADO PRESTIGE GOLD mi sembrava inutile visto la leggera

differenza di prestazione e di prezzo rispetto la Prestige Red.

Penso che se bisogna cambiare la differenza deve essere netta altrimenti non ha senso fare modifiche.

Da questo punto di vista la GRADO PLATINUM mi ha letteralmente folgorato.     A parte l’aspetto esteriore  meraviglioso, qui c’è sostanza e qualità sonora indiscussa

Bellissimo il corpo di legno di mogano per migliorare le proprietà risonanti rispetto la plastica e/o il metallo.

Non ho avuto ancora la possibilità di testarla a fondo, le prime impressioni sono comunque di un’estesa  riproduzione delle frequenze e di una gran neutralità e precisione.

Sento decisamente differenza in positivo rispetto la Prestige Red, quindi penso di aver centrato l’obiettivo  quello del miglioramento per l’appunto.

I bassi sono decisamente più corposi e ben sviluppati; i medi forse non sono così diversi ma le voci

sono rese in modo molto emozionante; gli alti sono invece purissimi, cristallini, ed esaltano le doti dei

tweeters al berillum delle Focal JM Lab.

La scena sonora è molto precisa e dettagliata; velocità e dinamica sono altri punti a favore.

La puntina è molto sensibile al vinile, quindi gli scricchiolii e le cariche elettrostatiche sono molto in

evidenza, in misura maggiore rispetto la Prestige Red: la situazione migliora se la superficie del vinile è

ben pulita dalla polvere e preventivamente trattata con la spazzolina in carbonio per le cariche

elettrostatiche.

 

 

Ho tribolato non poco per la taratura del braccio; mi sono armato di tanta pazienza e, con l’ausilio della dima della SME e dell’esauriente articolo di Francesco Margiotta su audiocostruzioni.com relativo alla taratura dei giradischi, ho alla fine ottenuto un buon risultato confortato da un’eccellente sensazione d’ascolto.

Sono ormai quasi trent’anni che mi appassiono di HiFi; ho avuto impianti di differente tipologia e  costo; ho fatto le mie esperienze avendo soddisfazioni e prendendo anche fregature nell’acquisto dei

componenti e negli abbinamenti; ho goduto e godo la mia musica con passione totale.

Ad esempio nella mia mente rimane indelebile il ricordo dei diffusori ESS PS8 con il tweeter a nastro di

Heil e il sistema air motion transformer; erano dei magnifici (anche se delicati) diffusori con il passivo di generose dimensioni nel retro cassa…li ho posseduti per diversi anni con gran soddisfazione.

 

Credo adesso di essere arrivato a quello che è il mio impianto definitivo, e il bello è che non ho speso una  fortuna per realizzarlo!

Un ciao a tutti.

Gabriele   mr_digei@hotmail.com

 

 

 

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