|
Ciao Davide,
è un grande onore per
me che tu mi chieda di recensire le mie nuove TOTEM Sttaf (non è un
errore, si scrive proprio così, anche se vorrei sapere chi ha deciso di
chiamarle con tale nome….).
Ma risaliamo alla
Genesi, quando per la prima volta, quattro anni fa per l’esattezza, ho
sentito un suono meraviglioso uscire da quelli che erano due piccoli
parallelepipedi impiallacciati ciliegio. Mi trovavo nel negozio del mio
Amico Giuliano Caputo, nel cuore di Venezia, mio fornitore di
apparecchiature, ma che dico, di Sogni elettronici, che raggiungevo un
giorno si e uno no per ragionare su questa o quella novità dell’italico
mercato.
Ordunque,
le Sttaf mi avevano impressionato veramente parecchio, tanto da decidere
in cinque minuti di possederle per farle suonare (perché “suonano”
veramente) nel mio impianto domestico, anche se questo sarebbe successo
molto tempo dopo.

Andiamo con
ordine:
Installazione:
gli imballi
sono adeguati con doppia scatola di cartone e espanso plastico che tiene
le casse. Sono accoppiate per numero consecutivo di serie e in uno dei
due scatoloni troviamo anche le basi, un sacchetto con gli accessori e…
le istruzioni! (In inglese)
Sì perché ai diffusori
vanno montate le basi che si incollano con dell’adesivo siliconico alle
quali si avvitano gli spikes dopo averne interposto degli anelli sempre
siliconici che fungono da ammortizzatori. Fino a qui tutto bene, basta
poggiare le casse sottosopra, posizionare l’adesivo, centrare la base e
schiacciare, avvitare gli spikes.
Ma i “risuonatori”?
Sono dei bellissimi manufatti di metallo a forma di semi-ogiva che vanno
appoggiati sopra la casse e che, a detta del costruttore, convogliano le
distorsioni nel loro punto superiore per essere disperse. Provate con e
senza risuonatori differenza ce n’è in effetti, percepita come una
frizzante spazialità, già caratteristica di questi diffusori.

Ascolto:
Dopo averle rodate per
circa 3 ore ininterrotte, già si individua la personalità del diffusore,
che in realtà personalità non è, visto che riempiono la sala d’ascolto
in modo totale, quasi che ci fosse solo la musica e non un impianto
hi-fi a suonare.
Bassi frenati ma ben
presenti e rotondi, voci naturalissime, specialmente quella di Diane
Schuur, dove in “Pure Schuur” si individuano tutte le sfumature
vocali ed una tessitura piena e vibrante.
Con Al Jarreau
ne “This Time” le Sttaf riescono a farci gustare la sue enorme
estensione vocale in totale dettaglio, mai stancandoci.
Musica classica: beh,
sembrano delle casse grandi, come già detto, e di dinamica con La Quinta
di Beethoven ne hanno da vendere, mentre con i quartetti d’archi
esprimono tutte le caratteristiche di spazialità e leggerezza timbrica.
Altri suggerimenti di
installazione sono per alzarle di 12 cm ca, per dare al fronte sonoro
una perfetta simmetria sull’asse verticale e di riempire le apposite
cavità con 3,5 kg di sabbia silicea. Ho inserito i consigli a questo
punto perché gli “upgrades” vanno fatti uno alla volta, apprezzandone i
miglioramenti piano piano.
Dopo una settimana e
quaranta ore di vita sono diventate ancora più setose e naturali, si
accoppiano perfettamente al finale in classe A 8+8 di NE con KT88 e le
valvole restituiscono un medio così bello da non sembrare neanche che
siano loro a dare potenza, di solito infatti eccellono in rotondità
sonora ma cedono il passo alla più leggera musicalità delle EL34.
Qui no, la leggera
esuberanza in gamma bassa mai sporca il medio, e le frequenze alte sono
cristalline ed eufoniche.
Difetti? Forse, ma
nulla di rilevante. A questo prezzo non credo abbiano rivali, e più si
alza il livello generale delle elettroniche collegate, più se ne
apprezzano le sfumature sonore a vantaggio del microdettaglio.
Un sistema di
altoparlanti “universale” che spero mi darà soddisfazioni per molto
tempo a venire..
Impianto di
riferimento:
Integrato EXPOSURE 3010
CD Player
EXPOSURE 3010
Cavi di
segnale NORDOST Solar Wind
Cavi di
potenza NORDOST Solar Wind
Impianto domestico:
Pre
McIntosh C32
Finale autocostr.
Classe A 8+8 di NE
Giradischi PROJECT Debut III Special Edition Black
CD Player
AUDIO ANALOGUE Primo
Cavo di
segnale NORDOST Solar Wind
Cavo di
potenza NORDOST Solar Wind
Aspetto diverse
innesti e sostituzioni all’impianto domestico. L’appetito si sa, vien
mangiando..
Per quanto riguarda il
prezzo di listino siamo sui 2100 eurini, ma si possono pagare
comodamente, e la ditta Caputo ha soluzioni di pagamento per tutte le
tasche e a me ha fatto avverare parecchi sogni in tanti anni..
Un grazie a Giuliano
per aver messo a disposizione il suo Parco Elettroniche di grande
livello.
Umberto
IW3HKY
u.ballarin@tin.it
|