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Prefazione:
L'amico Marco e un vero e proprio
appassionato , ho già pubblicato qualcosa di suo sul
sito , il suo strabiliante impianto e non solo .
Ora ci manda la recensione di questi
favolosi diffusori. Molto interessante veramente e vi
coniglio molto di visitare il suo sito " spaziale !!!!"
Davide S.
http://www.genusnetwork.com Mail
Genus@genusnetwork.com

L'impianto Spaziale!!! di Marco
ESB 3000 dcm
Le ESB 3000 dcm nascono come riferimento
per il monitoraggio in sala di incisione. La sigla "dcm" significa "Digital
Control Monitor" nel cui nome la "DC" è l'inverso di "CD", che all'epoca
stava cominciando a diventare una sigla comune. Questi diffusori
mostruosi hanno una resa acustica incredibilmente naturale, con una
riproduzione dello spettro audio assolutamente completa dalla prima
ottava grazie al poderoso woofer da 46 Cm accordato in bass reflex.
Hanno una sensibilità pazzesca, capaci di tre/quattro dB di sensibilità
in più rispetto alla serie 7 (in alcuni casi anche di più), ma
mantenendone abbastanza le caratteristiche timbriche e abbinandole ad
una capacità dinamica superiore (sia pure rinunciando ad DSR)

Il mobile è in MDF da 4 cm impiallacciato
dai lati in noce ( credo ), frontalmente è provvisto di uno strato di
materiale inerte di 5 mm color grigio. Internamente lo spazio è
suddiviso in due blocchi distinti, uno completamente chiuso e pieno di
lana di vetro dove lavora in sospensione pneumatica il medio basso, e
l'altro accordato in bass reflex dove trova posto il woofer da 46 cm e
l'unità medio alti UMA 251.

Internamente ci sono vari rinforzi fatti
con truciolato. Come tutte le casse progettate dall'ing. R.Giussani, c'è
molta lana di vetro, in modo da eliminare completamente le risonanze
all'interno del mobile. In oltre con l'utilizzo di un pò di lana di
verto in più, non c'è bisogno che il woofer presenti particolari
capacità di smorzamento per ottenere risultati ottimali.

I condotti di accordo sono due e hanno una
doppia paretina nera che li rifinisce a livello visivo, in modo che
guardandoci dentro dall'esterno non si veda la lana di vetro.

Questi diffusori sono biamplificabili, il
crossover permette anche di escludere le celle di filtraggio per il
woofer e per la sezione mediobassi-medioalti verso il basso. In questo
modo se si vuole si posso usare due amplificatori, uno per il woofer e
uno per i mediobassi-medioalti, si può optare per l'uso di un crossover
esterno, che è molto consigliato in questo caso. Escludendo il crossover
interno, non vengono escluse le celle di equalizzazione interne per la
linearizzazione della risposta globale del sistema, in modo da avere
tutti i vantaggi derivanti dall'uso di un crossover elettronico esterno
e della multiamplificazione, mantenendo inalterate le caratteristiche
acustiche del diffusore. La frequenza di incrocio in questo caso deve
essere compresa tra 500Hz e 800Hz. Ogni via è provvista di un apposito
fusibile di protezione e relativo led che si accende in caso di guasto.

Il woofer è di produzione Ciare, con cono
in cellulosa e sospensione in tela trattata, molto simile a quello delle
7/03. Ma ci sono differenze sostanziali in quanto questo woofer è
ottimizzato per l'uso in Bass Reflex, mentre quello delle 7/03 per l'uso
in cassa chiusa.

Guardate le dimensioni rispetto alla mia
gattina Maya, che non è affatto piccola.

Il medio basso da 20 cm potrebbe essere
tranquillamente un woofer, e anche grossino, per i canoni moderni. Ha un
doppio magnete e il classico cestello in lamiera stampata Ciare.
Il cono è in cellulosa , la sospensione
non è quella originale, è stata sostituita con una di uguale
cedevolezza. La cornice che serve a fissarlo è anch'essa di alluminio in
modo da dare esternamente la stessa apparenza del woofer.

La doppia unità medio-alti UMA 251, ha
fatto il successo della ESB a livello mondiale.
Come si vede è composta da due unità
distinte, monta gli stessi trasduttori della serie 7 ma in questo caso
la flangia esterna è ispirata alla produzione Yamaha di stessa data, e
munita anche di retine di protezione del tutto nuove.

Le cupole dei due trasduttori sono in seta
trattata per il tweeter e in cotone smorzato per il mid. Il tweeter è
raffreddato con ferrofluido, il mid ha complesso magnetico del midrange
in Alnico V, che prevede una coppa di chiusura del circuito magnetico
che opera anche una parziale "schermatura". Questo componente è ancora
nel catalogo Ciare, è siglato HM600. Di aspetto diverso alla UMA montata
sulle 7/03, in effetti non è proprio identica. Attorno ai due
trasduttori sono montati due anelli in plastica disegnati in modo da
offrire un piccolo carico in più, capace di aumentare la sensibilità di
questa UMA di 1-2 dB rispetto a quella della serie 7. In ogni caso
smontando i trasduttori dalla flangia e montandoli su una flangia usata
nella serie 7, si ottiene una UMA 51 perfettamente funzionante e
intercambiabile come ricambio per le
7/03.

Sono le classiche casse acustiche anni
'80, sono due "vere" casse acustiche con la "C" maiuscola.

Per contattare
Marco:
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