SCHEDE E RECENSIONI

Monitor Audio GSX 300

Diffusori 3 vie con tweeter a nastro

 

SCHEDA

Di cosa si tratta:

Diffusori 3 vie


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Produttore:

Monitor Audio England  http://www.monitoraudio.com/

Caratteristiche:

tweeter a nastro

Costo:

4400 € la coppia anno 2012

Info:

Audiocostruzioni di Sbisa'e punto vendita chiedre
info@audiocostruzioni.com   tel 059-685054

CARATTERISTICHE

 

System Format:

3 Way

Frequency Response:

30 Hz - 60 kHz

Sensitivity (1W@1M):

90 dB

Nominal Impedance:

8 ohms

Maximum S.P.L
(Per pair in room):

116.8 dBA

Power Handling (RMS):

200 W

Recommended Amplifier Requirements (RMS):

100 - 200 W

Bass Alignment:

Bass reflex. HiVe port system

Crossover Frequency:

L.F - M.F: 790 Hz
M.F - H.F: 2.3 kHz

Drive Unit Compliment:

2 x 6.5" RST bass driver
1 x 4" RST mid-range driver
1 x C-CAM H.F ribbon transducer

External Dimensions excl Stand (H x W x D)

1060 x 210 x 330 mm
(41 3/4 x 8 1/4 x 13 inch)

Weight (each) Excluding stands:

27.2 Kg (59.9 lbs)

 

DESCRIZIONE

 

Dal sito ufficiale tradotto con Google:

 

Il Gamma

La gamma di altoparlanti GX è una bellissima concepita congresso dei materiali, tecnologia, innovazione design e prestazioni, che esprime lo spirito dei nostri relatori di fama Platinum ad un prezzo ancora più accessibile. Utilizzando gli strumenti più precisi CAD disponibili, e molte, molte ore di ascolto, abbiamo applicato il nostro autista Platinum, crossover e le tecnologie mobile a una gamma di modelli completamente nuovi diffusori, più che ricordano Platinum a quella degli altoparlanti GS che vanno a sostituire.

Sotto lo specchio-lucentezza simile piano di vernice nera o bianca, Bubinga, Noce e naturali impiallacciature di legno di quercia reali, sono undici strati di lacca, integrata singolarmente per ottenere la profondità di lusso di finitura. Una volta assemblato i cabinet in vero legno impiallacciato a mano per garantire una precisione assoluta nel falegnameria e nel grano corrispondenza tra ciascuna coppia. Per accentuare lo stile pulito GX tutti e sette i modelli sono dotati dei più recenti "flottante" griglie magnetiche. Gli elementi critici del driver GX si basano sulle rivoluzionarie disegni Platinum. Il favolosamente efficace a banda larga tweeter a nastro GX riproduce il carattere autentico tonale di frequenze oltre 60kHz, così come la natura intrinseca della regione mid-band vocale a cui l'orecchio è più sensibile sintonizzato. Al fine di integrare le frequenze medie e basso con il nastro, ci siamo rivolti a strumenti critici FEA computer-driven per ottimizzare il comportamento del basso e medio GX-driver motori e diaframmi, la selezione di grandi voice-coils, le strutture magnetiche potenti e rigida, ventilati telaio pressofuso conducente al potere coste RST ® (Surface Technology rigido) C-CAM coni. I driver sono montati su un unico tensione bullone passante fissato alla parte posteriore del mobile. Il bullone non solo agisce come un tutore mobile rigido per ridurre colorazione scatola, si elimina la necessità di fissaggio convenzionale guidatore e, efficacemente disaccoppiamento del conducente e pannello frontale di eliminare un'altra fonte di risonanza indesiderata.

Selezionando da sette modelli brillanti GX avrete l'opportunità di sperimentare la meraviglia di incontaminata, il suono a banda larga, perfettamente su misura per la vostra camera. In corrispondenza di sistemi per la musica e home theater, GX ti dà l'aspetto, la qualità e le prestazioni di un reference design senza tempo.

Caratteristiche

  • Nuova C-CAM ® Design del trasduttore che fornisce l'estensione a una classe leader 60kHz

  • Dedicato mid-range e tweeter custodia

  • Pureflow ® Silver cablaggio interno

  • Selezionati di primissima qualità o impiallacciature di legno alte finiture lucide pianoforte

  • Disegno a griglia griglia metallica per dare bassa diffrazione, con conseguente miglioramento fuori asse dispersione.

  • Invisible fissaggio magnetico griglia fornisce pulito stile visivo quando viene utilizzato con l'off griglia.

  • Profilo cabinet curvo per una maggiore rigidità e ridurre le onde stazionarie interne.

  • Grandi i bordi dei mobili raggio fornire diffrazione bassa e fluida risposta in frequenza complessiva.

 

 IL VIDEO YOU TUBE 

 

 

 

SCHEDA FOTOGRAFICA

 

 

 

 

VEDIAMO DIETRO

 

 

 

LE FINITURE

 

Ebony con sovrapprezzo

 

IMBALLO E MANUALE

 

 

LINKS

 

http://www.monitoraudio.co.uk/products/gold-gx/gx300/

 

COME SUONANO

 

Con l'uso di questo favoloso tweeter a nastro la qualità del alto di questi diffusori e davvero eccelsa !!! il basso avvolgente e sinceramente siamo abbastanza vicini al top di gamma le PL200 ..

Davvero dei diffusori ottimi.

 

LA RECENSIONE DI CRISTIANO

 

APPUNTI e NOTE D’ASCOLTO

Monitor Audio Gold GX300

Sistemi d’altoparlanti dinamici con tweeter a nastro, da pavimento

 

Da anni stimo i progetti Monitor Audio: pur avendo sempre tifato piuttosto per le conterranee ProAc, ho potuto apprezzare per lungo tempo e con grande soddisfazione il modello da pavimento Monitor Studio 20, oltre a rimanere sbalordito anni fa dalle prestazioni complessive dei piccoli ed economici bookshelf M101 Gold. Ho sempre ritenuto Mo Iqbal, fondatore del marchio britannico, una delle menti più creative nel settore della progettazione elettroacustica stereofonica; nonostante ciò, bisogna ammettere il grande lavoro svolto dal “successore” ed attuale direttore tecnico Dean Hartley, il quale ha saputo dare continuità e sviluppo al marchio Monitor Audio.

Nonostante la qualità comunque sempre encomiabile di tutti i modelli home realizzati nel corso degli anni (attualmente la gamma produttiva è davvero vasta), Monitor Audio non ha probabilmente mai raggiunto il profondo del cuore degli audiofili, in particolare di quelli italiani, al pari ad esempio della citata ProAc oppure di B&W, Rogers, Spendor, tanto per menzionare alcuni celebri nomi.

 

 

Probabilmente, l’impostazione timbrica peculiare voluta da Mo Iqbal, contraddistinta da un’attenzione particolare alla trasparenza del segnale musicale ed alla luminosità della gamma più acuta di frequenze udibili, non ha sempre incontrato il gusto degli appassionati d’origine latina, forse geneticamente portati a tonalità (e sapori) più “calde” ed “armoniose”.

Beh, nel commercio enologico è ben noto agli operatori di settore il gusto forte dei palati yankee ed anglosassoni, rispetto all’equilibrio ed alla finezza gusto-olfattiva di certi nostri grandi vini nazionali.

Si provi a sorseggiare uno spumante prodotto con metodo classico di provenienza lombarda (franciacorta) o trentina, rispetto ad un buon champagne francese, od ancora un taglio bordolese (cabernet – merlot) nazionale di pregiata fattura, rispetto ad un analogo australiano o sud-africano, se non dell’area originaria francese (sovente grandi vini, quest’ultimi, sich!): se la Francia paga in termini climatici il minor irraggiamento solare, talvolta le minori escursioni termiche, facendo lavorare l’enologo in cantina sui profumi e sul ventaglio olfattivo, sulla freschezza al palato e sulla persistenza, ecco che gli analoghi italiani emergono piuttosto per la gradazione alcolica, la struttura, cercando l’armonia fra calore e ricchezza alcolica e polifenolica ed i profumi, mentre dai nuovi territori enologici giungono sovente sulle tavole americane vini di grande impatto e dai sapori decisi (con le dovute eccezioni, neh!, qui si parla in senso largamente generico ed a scopo puramente esemplificativo).

Ecco, le Monitor Audio si sono sempre comportate come dei perfetti esecutori piuttosto che degli interpreti musicali, prestando massima fede al proprio nome, pur non disdegnando affatto una riproposizione della scena acustica molto ben articolata anche in altezza e nel senso della profondità, anziché evidentemente sparata in faccia all’ascoltatore.

Con l’ultima generazione di sistemi d’altoparlanti (in particolare le nuove linee Bronze e Gold), a mio parere Monitor Audio ha leggermente modificato la propria firma sonora, a favore di un messaggio musicale forse meno luminoso che in passato, sicuramente tendente ad una grande neutralità timbrica, pur non rinnegando affatto l’attenzione al dettaglio e la ricchezza armonica del contenuto musicale riprodotto.

La coppia di Gold GX300 pervenutami lascia positivamente attoniti per la finitura (Burbinga, di un colore rosso cardinale scuro) e per la sua elevatissima qualità di realizzazione. Tralascio ogni aspetto tecnico del prodotto, onde evitare una mera ripetizione di quanto già ampiamente pubblicato in Rete, rimandando piuttosto alla brochure commerciale della serie Gold GX (scaricabile direttamente dal sito Monitor Audio) ed alla consueta presentazione fotografica di Audiocostruzioni.

Le GX300 rappresentano il vertice della linea Gold, cadetta soltanto all’attuale vertice produttivo contraddistinto dal nome Platinum: trattasi d un sistema a tre vie, con doppio woofer in bass reflex e tweeter a nastro, i cui trasduttori appaiono anche alla vista come un concentrato tecnologico degno di menzione.

Oddio, i coni del midrange e dei woofer ricordano vagamente uno spremiagrumi, ma sono disposto a credere che una simile conformazione non sia per nulla casuale (ovvio che non lo è!).

Piuttosto, i driver sono fissati alla parete posteriore del mobile mediante una vite passante con funzione tensionatrice, allo scopo di ridurre ogni forma di colorazione timbrica disaccoppiando contemporaneamente gli altoparlanti dalla superficie su cui sono montati, al pari ad esempio della serie 800 diamond di B&W. L’effetto estetico raggiunto con la griglia metallica di protezione dei driver, sostenuta da un invisibile fissaggio magnetico, è in questo caso decisamente migliore rispetto alla vista diretta degli altoparlanti: le loro tonalità cromatiche fredde ed hi-tech contrastano a mio parere in maniera un poco eccessiva con la finitura calda burbinga. Con ogni probabilità le finiture di colore nero e bianco laccate rese disponibili dal Produttore, ne esalteranno invece la bellezza costruttiva.

Orbene, nel caso della coppia in prova, la griglia metallica nera ingentilisce il design complessivo rendendo le Monitor Audio GX300 addirittura un oggetto da arredamento.

Posizionamento

Le GX300, come svariati altri modelli, hanno il condotto reflex posto sul loro lato posteriore; il Costruttore fornisce nell’imballo un paio di tappi in polimero espanso da inserire nel foro reflex, al fine di poter agevolare posizionamenti a ridosso delle pareti laterali e soprattutto posteriore.

Il mio ambiente d’ascolto, circa 24m² mansardati con doppio spiovente del soffitto, rappresenta un calzante esempio di comunissima camera abitativa, in particolare per gli audiofili d’appartamento.

In tale contesto, ho trovato il miglior compromesso posizionando le GX300 a circa 110 cm dalla parete di fondo ed a circa 95-100cm da quelle laterali, con un interasse fra le medesime di circa 230 cm, lievemente angolate verso il punto d’ascolto. Chiaramente, in ogni ambiente occorreranno svariati spostamenti per trovare la migliore risposta acustica, in ogni caso queste Monitor Audio hanno bisogno di aria attorno, se non si vuole compromettere seriamente la scena acustica e la risposta alle frequenze più gravi.

Gli abbinamenti e l’ascolto

Ho potuto ascoltare con calma e per svariati mesi le GX300 che, preciso, sono sistemi di un certo impegno economico (€4.400 la coppia ivata, street-price circa €3.800) e potenzialmente “definitivi” per molti appassionati audiofili.

Per tale motivo, ho provato a pilotarli con amplificazioni di potenza quali Albarry M408II, AmAudio M180 Reference, Dared DV300b, Ming-Da MC845C, Fortè Audio Model 4, Labtek Nemo, passando per preamplificatori quali Synthesis Ecstasy, Threshold Fet Ten, Labtek Nautilus, sino al convertitore D/A Audio Alchemy DDE 3.0 dotato di controllo di volume.

Software musicale utilizzato: CD (transport Monrio Bit Match + dac Audio Alchemy DTI 2.0 / DDE 3.0, Musical Fidelity V-dac II), musica liquida lossless e ad alta definizione 24bit/96kHz.

Come già anticipato fra le righe iniziali, le nuove Gold GX300 elargiscono una timbrica davvero neutra, se una tale definizione possa avere un qualche significato e riesca a far comprendere meglio le mie sensazioni d’ascolto, con una gamma media luminosa e contraddistinta da una tavolozza di colori armonici ricchissima. La definizione e la trasparenza si muovono su livelli di eccellenza, la velocità di risposta ai transienti dinamici è notevole e di sicuro impatto, la rifinitura dell’estremo acuto appare al contempo di notevole fattura e pregevole dolcezza timbrica.

Alle prese con il “Köln Concert” di Keith Jarrett (formato wav a 24bit) il pianoforte si delinea con buona veridicità al centro della scena acustica, l’omogeneità tonale delle varie ottave coperte dallo strumento appare apprezzabilissima, senza scollature od alterazioni timbriche, nuovamente assai ricca e curata sia sulle note pigiate dalle dita della mano sinistra che, in particolare, sul registro medio e sul lato estremo destro della tastiera. Il tweeter a nastro GX svolge un lavoro egregio, rifinendo senza soluzione di continuità ogni armonica superiore, potendo garantire un’estensione in frequenza che, superando ampiamente le possibilità uditive umane, pare riesca ad aggiungere quei segnali d’ambienza che altrimenti tendono a perdersi nel magma musicale attraverso trasduttori meno virtuosi. Ne guadagna la scena acustica, specie sul piano orizzontale che, incisione permettendo, tende a valicare lateralmente i diffusori medesimi, pur non arrivando alla prestazione del mio riferimento in questo segmento merceologico: le mie Vienna Acoustic Beethoven Baby Grand, nella bellissima variante rosewood a venatura nera.

Passando al blues d’antan di Pinetop Perkins grazie ad alcune stupende incisioni Telarc, non si può rimanere immobili di fronte ad un muro di suono nuovamente ricco, pieno, contraddistinto da un peso specifico che solo i migliori disegni elettroacustici riescono a garantire: i vari piani sonori sino allo sfondo della scena acustica sono facilmente percepibili, nel rispetto dell’altezza sia degli strumenti che degli esecutori. La gamma medio-bassa appare al contempo precisa, veloce, articolata e parimenti possente. Il basso elettrico infine risulta godibilissimo, nonostante l’estensione verso le frequenze inferiori non sia abissale ne tantomeno vi si possa trovare l’immanenza dei più grandi trasduttori dinamici montati su sistemi di ben altro cabotaggio.

In compenso, la velocità di risposta alle micro e macrovariazioni dinamiche appare ancora una volta validissima ed assolutamente apprezzabile, evidenziando probabilmente la volontà progettuale di un disegno in grado di competere con l’eccezionale velocità e risoluzione del tweeter planare GX, soprattutto in grado di affrontare la nuova frontiera di incisioni digitali ad alta risoluzione. Nonostante ciò, proseguendo gli ascolti con Katie Melua, Sade, Ana Caram sino ad approdare al folk gaelico dei Planxty, ci si rende conto del garbo e dell’equilibrio con i quali queste GX300 espongono ogni partitura musicale, che probabilmente le rendono alla distanza più godibili della serie Platinum di vertice, ove la trasparenza e la luminosità dell’immagine acustica si riallacciano prepotentemente ai suoni che hanno contraddistinto Monitor Audio sin dai suoi albori.

Le GX300 privilegiano leggermente le voci femminili, alle quali donano una dorata luminosità, freschezza, grande intelligibilità ed attenzione alla dizione.

Nonostante il basso sia assolutamente ben smorzato, in un ambiente d’ascolto raccolto risulta con certezza soddisfacente, con buona perentorietà e veridicità. Si ascolti all’uopo il rifacimento di Katie Melua della celebre “On the road again” (a firma Floyd Jones e Alan Wilson), ottava traccia del suo secondo lavoro intitolato “Piece by Piece” (2005): il pedale della gran cassa inizia a scandire il ritmo verso il 37esimo secondo, stagliandosi virtualmente a circa 50 cm dal pavimento e che, ad un livello medio-sostenuto d’ascolto, comincia più a sentirsi con lo stomaco che non con le orecchie. Nello stesso brano, l’iniziale schiocco delle dita (che deve dare l’impressione di provenire sullo sfondo della scena acustica, dietro ed all’esterno del diffusore posto alla propria sinistra) raggiunge la veridicità riproposta dal riferimento, le citate Vienna, le quali appaiono in confronto diretto più complete e coinvolgenti sulle frequenze gravi e medio-basse ma appena più confuse in gamma media.

 

Conclusioni:

Le Monitor Audio GX300 sono sistemi d’altoparlanti accuratamente progettati per l’alta definizione digitale; sono costruite senza compromessi, che non siano circoscritti alla tecnologia impiegata per i trasduttori la cui massima espressione risulta riservata all’esclusiva serie Platinum, La cura estetica e le finitura così come la prevenzione verso vibrazioni e rifrazioni si posizionano a livelli d’eccellenza: è evidente come questi diffusori giustifichino un prezzo di vendita al pubblico importante ancorché non ancora vergognoso. Le prestazioni in sala d’ascolto vanno di pari passo, confermando un suono rigoroso e trasparente, velocissimo e dinamico, ma comunque contraddistinto da una certa dolcezza in gamma acuta che infine mi sembra d’entità maggiore rispetto ai più prestigiosi modelli della serie Platinum.

Rispetto a quest’ultime, gli abbinamenti appaiono meno problematici (le Platinum pretendono grandi amplificazioni per poter esprimere tutte le loro notevolissime potenzialità) tant’è che sono riuscito a divertirmi persino con il minuscolo Quiet A-11T Pegasus, pur se le GX300 prediligano amplificazioni muscolose ma dalla timbrica piena e calda.

Se le valvole apportano dolcezza timbrica e grande piacevolezza d’ascolto nella criticissima gamma media, se gli Albarry M408 apportino cattiveria, dinamica e maggior ritmo, probabilmente ho trovato i migliori abbinamenti col finale Am Audio M180 Reference (in grado di erogare ben più dei 180W/ch su 8 ohm di cui i primi 10 in classe A, oltre a parecchia corrente) e con lo strepitoso integrato Doma Grido 100.

Incisione permettendo, l’immagine acustica è d’entità naturale, senza ingigantimenti o, peggio, insopportabili restrizioni prospettiche: queste Monitor Audio GX300 sanno smascherare con una certa facilità la musica liquida compressa e le incisioni dinamicamente piatte, verso le quali appaiono particolarmente impietose.

La gamma bassa non raggiunge la perentorietà e la fisicità dei più grandi sistemi da pavimento, ma brilla sicuramente per la velocità e l’articolazione, che potrebbe infine costituire un babà per certe amplificazioni valvolari anche di pregio ma dal misero fattore di smorzamento (leggi: il classico basso “lungo”).

Ritengo in ultima analisi la serie Gold, e le GX300 in particolare, l’attuale linea produttiva più interessante di Monitor Audio, sia per i contenuti tecnologici che per le prestazioni d’ascolto, potenzialmente molto elevate rispetto al prezzo di vendita.

Da ascoltare con molta attenzione e senza i soliti preconcetti e le psicosi da forum, ove chi scrive assiduamente ha un’esperienza d’ascolto inversamente proporzionale al tempo dedicato sulla tastiera del computer.

Come tutti i cavalli di razza, le GX300 hanno bisogno di un attento settaggio e posizionamento: un approccio superficiale potrebbe seriamente compromettere la convivenza con esse a lungo termine: sarebbe un vero peccato per quei tre - quattro stipendi gettati (a torto) alle ortiche.

Chapeau.

Buoni ascolti e sensazioni.

Cristiano Nevi - aprile 2012

(free reviewer)

 

 

 

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