Martin Logan ASCENT

u s e r ' s     m a n u a I

 

manuale di istruzioni

Via Ale                                                                                                                www.audionatali.com

 

Installazione in breve

 

Dopo aver acquistato le Ascent, ben conosciamo I' impazienza con la quale aspetti di ascoltarle. Ecco quindi una guida semplice e rapida per il loro montaggio e per il loro funzionamento. Subito dopo, leggi con molta cura tutte le altre informazioni contenute nel presente manuale, che ti saranno di notevole aiuto per conseguire i migliori risultati da questi diffusori eccezionali.

 

In caso di problemi di difficile soluzione, mettiti in contatto col rivenditore autorizzato Martin-Logan, che ti fornirà I' appropriata assistenza tecnica per risolvere la situazione.

AVVISO!..........................................................................................................................

   I diffusori contengono valori di tensione pericolosi. Non togliere le coperture.

   In caso di necessità, rivolgiti solo a personale qualificato.

   Per prevenire incendi o scosse elettriche non esporre i diffusori ali' umidità.

   Nel caso di funzionamento anomalo, spegni I' amplificatore e disconnetti i diffusori.

   Non utilizzare i diffusori se il pannello elettrostatico appare danneggiato.

   Non applicare ai diffusori una potenza superiore a quella dichiarata.

• • • II simbolo del fulmine con freccia inserito in un triangolo equilatero avverte I' utente della presenza, ali' interno di un apparechio, di "tensioni pericolose" non isolate che possono essere di sufficiente valore per costituire un rischio di scossa elettrica.

• • • II simbolo del punto esclamativo inserito in un triangolo equilatero avverte I' utente della presenza, nella letteratura che accompagna I' apparecchio, di importanti istruzioni per il funzionamento e la manutenzione.

Assemblando le Ascent

Le griglie per i woofer delle Ascent sono semplici da installare. Queste griglie sono state progettate per essere montate in due modi, sia con la scarnatura rivolata verso il basso che verso l'alto (la disposizione estetica delle griglie è a tua scelta). Per installare le griglie è sufficiente allinearle alla base delle Ascent e spingerle delicatamente

dentro la loro sede (vedi la figura 1).

 

Funzionamento

 

CONNESSIONI AG

Per I' alimentazione delle celle elettrostatiche, le Ascent richiedono di essere connesse alla rete elettrica (alimentazione AC). Questo è il motivo per cui sono fornite di cordoni di alimentazione IEC da inserire in una qualsiasi presa su una parete domestica. Le Ascent comprendono inoltre un circuito che ne disattiva I' alimentazione dopo alcuni minuti di assenza del segnale musicale e che richiede meno di due secondi per ricaricare il pannello elettrostatico non appena il segnale è di nuovo presente.

La tensione di alimentazione AC per il funzionamento delle Ascent deve essere la stessa di quella disponibile nel paese dove i diffusori sono stati originariamente acquistati. Il valore esatto della tensione è comunque specificato sia sull' imballo che sulla placchetta che riporta il numero di serie di ogni diffusore. Se trasferisci le Aerius dal paese nel quale sono state acquistate ad un altro, assicurati che in quest' ultimo il valore della tensione AC sia adeguato al loro funzionamento. Altrimenti la resa musicale può essere scadente, oppure i diffusori possono subire gravi danni.

AWISO!..............................................................................................................................

• II cordone di alimentazione non deve essere installato, rimosso o lasciato staccato dai diffusori se I' altra estremità è connessa alla presa di corrente.

 

CONNESSIONI  AMPLIFICATORE

 

Utilizza cavi di alta qualità: la loro lunghezza ed il loro tipo avranno effetti udibili. Non usare cavi di sezione ridotta. In genere, maggiore è la lunghezza, più elevata dovrà essere la sezione e più elevata sarà la sezione, migliore sarà il suono.

Attualmente è disponibile un' ampia varetà di cavi per diffusori, i cui produttori dichiarano un comportamento musicale superiore ai normali conduttori elettrici di grossa sezione. In alcuni casi abbiamo fatto delle prove, notando che i miglioramenti ottenuti sono stati spesso più appariscenti di quelli avuti tra normali conduttori di sezione diversa. Gli effetti dei cavi possono comunque non essere udibili se le elettroniche utilizzate non sono di ottima qualità.

Suggeriamo anche, se possibile, che i cavi relativi ai diffusori siano piuttosto corti, mentre quelli tra preamplificatore ed amplificatore possono essere più lunghi (ma sempre di ottima qualità). Infatti, porre I' amplificatore vicino ai diffusori significa spesso ottenere una qualità sonora migliore (cosa però non sempre possibile per motivi pratici od estetici).

Le connessioni delle Ascent si trovano sul lato posteriore. Usa connettori in grado di fornire un ottimo contatto ed una buona facilità di connessione. Assicurati poi di aver stretto adeguatamente le connessioni. Fai attenzione a collegare il conduttore dello stesso colore allo stesso morsetto su ambedue i diffusori. Se i bassi appaiono molto deboli e l'immagine sonora non può essere distinta in modo netto e coerente, potrà essere necessario invertire i conduttori ( + ) e (-) ad un solo diffusore, in modo da riportare il sistema alla giusta polarità.

AVVISO !........................................................................................................................................................................

• Spegni sempre I' amplificatore prima di eseguire qualsiasi connessione!

 

RODAGGIO

 

Durante i primi ascolti, la gamma bassa delle Ascent potrà apparire un po' carente. Ciò è del tutto normale ed è dovuto ali' alta qualità dei componenti impiegati. Il woofer, realizzato su nostre specifiche, richiede infatti 30 ore di funzionamento a 90 dB (livello di ascolto moderato) prima eli restituire tutte le sue potenzialità. Analogo periodo di rodaggio necessita per un perfetto funzionamento ai componenti del crossover e del pannello elettrostatico.

PONTICELLI

In alcuni paesi la legge ci impedisce di fornire i ponticelli che collegano la sezione bassi con quella alti del crossover (vedi le figg. 1, 2, 3 e 4). Se non trovi i ponticelli installati sulle connessioni delle Ascent, per il collegamento ali' amplificatore, segui le istruzioni riportate al paragrafo Bicollegamento. Se i ponticelli sono invece presenti, segui quanto riportato al paragrafo Co/legamento normale.

 

COLLEGAMENTO NORMALE

Lasciando i ponticelli al loro posto, connetti il cavo positivo proveniente dall' amplificatore ad uno dei

morsetti rossi ed il cavo negativo (-) ad uno dei morsetti neri

 

BICOLLEGAMENTO

 

Questo tipo di connessione sostituisce i ponticelli sui quattro morsetti delle Aerius con due coppie eli cavi provenienti dall' amplificatore, in modo da ottenere un collegamento diretto tra quest' ultimo e le due porzioni del crossover.

Per mettere in pratica il bicollegamento, per prima cosa devi allentare i morsetti e togliere i due ponticelli. Connetti poi una coppia di cavi ai due morsetti superiori delle Ascent (relativi al trasduttore elettrostatico) e I' altra coppia di cavi ai due morsetti inferiori (relativi al woofer). Infine, collega le due coppie di cavi ali' amplificatore, avendo cura di connettere ambedue i cavi positivi ai terminali positivi dell' amplificatore ed ambedue i cavi negativi ai terminali negativi dell' amplificatore (Vedi fig. 2).

 

    

 

BIAMPLIFICAZIONE PASSIVA

 

Se desideri un comportamento musicale davvero ineguagliabile, allora puoi utilizzare per le Ascent la connessione nota come biamplificazione passiva, utilizzando gli elementi del crossover passivo interno.

AWISO!...........................................................................................

 

Togli i due ponticelli dalle connessioni delle Aerius prima di collegare i cavi provenienti dagli amplificatori, altrimenti quest' ultimi possono subire gravi danni.

 

Questo tipo di connessione sviluppa ulteriormente il concetto dì bicollegamento. Ora infatti abbiamo un apposito canale di amplificazione connesso direttamente alle due sezioni (passa alti e passa basso) del crossover. La biamplificazione passiva può essere ottenuta con due amplificatori stereo ed in due diversi modi: II primo e più comune è la biamplificazione passiva orizzontale, mentre il secondo è noto come biamplificazione passiva verticale. In ambedue i casi possono essere usati due amplificatori stereo o quattro mono, oppure due mono ed uno stereo. Capita I' idea? In ogni caso, il preamplificatore deve essere tuttavia fornito di doppie uscite, oppure dovrai acquistare o costruire due adattatori ad "Y".

Biamplificazione passiva orizzontale

 

Questa configurazione permette I' utilizzo di due amplificatori di diverso tipo, modello o produttore (per esempio, a valvole sugli alti ed a transistor sui bassi), anche se il nostro consiglio è di usare due amplificatori identici (stessa marca e modello). Se comunque decidi per I' impiego di amplificatori diversi, è essenziale che abbiano lo stesso guadagno, o che almeno uno dei due preveda la regolazione di guadagno, per evitare sbilanciamenti sonori. Con la biamplificazione orizzontale, un amplificatore pilota la sezione alti e I' altro quella bassi. Per ottenere questa configurazione, allenta i morsetti delle Ascent e togli i ponticelli. Connetti l'amplificatore dei bassi alle coppie di morsetti inferiori delle Ascent e I' amplificatore degli alti alle coppie dì morsetti superiori. Infine collega le uscite destra e sinistra del preamplificatore agli ingressi appropriati dei due amplificatori (vedi fig. 3).

 

Biamplificazione passiva verticale

Per sua natura, I' amplificazione verticale passiva richiede l' impiego di due amplificatori identici, in quanto ognuno di essi è chiamato a pilotare un diffusore. Per esempio, il canale destro di ogni amplificatore pilota la sezione woofer del crossover di una delle due Ascent. Per ottenere la biamplificazione verticale devi allentare i morsetti delle Ascent e togliere i ponticelli. Inizia con un diffusore, connettendo il canale destro dell' amplificatore alla coppia di morsetti inferiori del diffusore ed il canale sinistro alla coppia di morsetti superiore. Ripeti la procedure per I' altro diffusore. Infine collega le uscite di sinistra del preamplificatore ad ambedue gli ingressi dell' amplificatore del canale sinistro e le uscite di destra del preamplificatore ad ambedue gli ingressi dell' amplificatore del canale destro vedi fig. 4).

 

CONTROLLO DEI BASSI

 

Sulla parte posteriore delle Ascent, vicino alle connessioni d' ingresso, si trova il selettore a due posizioni che consente la scelta tra due tipi di risposta sui bassi. La posizione O dB (fiat) è da considerarsi la norma per la maggior parte degli ambienti. Comunque, se noti che nella stanza i bassi appaiono un po' invadenti nei confronti dei medi e degli alti, scegli la posizione -3 dB, con la quale viene abbassata I' uscita del woofer di circa 3 dB attorno a 50 Hz. Alcune prove con questo selettore ti consentiranno di trovare il bilanciamento tonale più adeguato per il tuo ambiente, il tuo sistema ed i tuoi gusti.

 

AUDIO

 

Disposizione in ambiente

 

IL PUNTO D' ASCOLTO

 

A questo punto, le Ascent devono essere poste ad una distanza di cm 60 - 90 dalla parete retrostante e ad almeno cm 30 - 60 da quelle laterali. A sua volta, il pundo d' ascolto deve venire a trovarsi ad una distanza più elevata di quella che separa i due diffusori. Ciò che devi cercare di ottenere è un' immagine sonora ben centrata, con un' adeguata profondità.

Non esiste una regola precisa per stabilire la distanza tra i diffusori e I' ascoltatore, ma esiste una relazione, valida almeno per le stanze di normali dimensioni, secondo cui tale distanza deve essere inferiore a quella che separa i diffusori. In stanze più ampie sarà facile notare che se la distanza ascoltatore-diffusori supera quella tra i diffusori, l'immagine non sarà più ben fecalizzata al centro della scena sonora.

Posizionate le Ascent, esegui alcuni ascolti. Aspetta qualche giorno prima di tare prove più impegnative, dato che col passare del tempo il suono mostrerà leggeri miglioramenti. Infatti, nelle prime 40 ore di funzionamento la qualità tonale delle Aerius varierà leggermente, con bassi più profondi ed alti più spaziosi.

Trascorso qualche giorno, potrai iniziare a variare leggermente la posizione delle Ascent e del punto d' ascolto, ascoltando con attenzione le conseguenti differenze sonore.

LA PARETE DIETRO U ASCOLTATORE

 

Anche la parete dietro I' ascoltatore può dare origine a riflessioni e se troppo vicina al punto d' ascolto le riflessioni possono portare a gravi problemi ed a confusione nell' immagine. In pratica, è meglio che tale parete sia assorbente, piuttosto che riflettente. Quindi, se è il caso, utilizza tendaggi o pannelli fonoassorbenti.

 

LA PARETE DIETRO I DIFFUSORI

Come le altre, anche questa parete non deve essere né troppo riflettente, né troppo assorbente. Per esempio, una lastra di vetro su di essa causerebbe riflessioni e brillantezza. Tendaggi, drappi, ed altri oggetti come una libreria possono essere impiegati per attenuare una superficie molto dura e riflettente. Talvolta le pareti possono essere troppo assorbenti, se abbondantemente ricoperte di materiali morbidi ed allora il suono sarà sordo e privo di vita. In questo caso superfici più riflettenti risolveranno il problema.

La parete frontale dovrebbe inoltre essere piuttosto lunga, senza porte, finestre ed altre irregolarità, per evitare caratteristiche sonore diverse tra i due canali.

 

LE PARETI LATERALI

Quanto detto finora vale anche per le pareti laterali. Una buona regola è quella di avere le pareti laterali alla massima distanza dai diffusori, per minimizzarne le riflessioni. Se le pareti laterali sono molto vicine e la musica appare troppo brillante o l'immagine sonora non è di tuo gradimento, prova a mettere del materiale assorbente sul bordo esterno dei diffusori. Comunque, la soluzione ideale per le pareti laterali sarebbe quella di non averle!

 

PROVE D'ASCOLTO

 

Angolazione

 

Ora puoi iniziare ad eseguire delle prove alla ricerca di caratteristiche sonore sempre migliori. Per prima cosa inizia angolando leggermente i diffusori verso il punto d' ascolto, facendo un confronto rispetto alla posizione precedente (senza angolazione). Noterai che il bilanciamento tonale e I' immagine subiscono lievi variazioni. L' angolazione può essere quindi uno strumento per modificare leggermente il carattere assorbente o riflettente di una stanza.

Inclinazione

Come mostrato nella figura 7 a pag. 18, la dispersione verticale delle Asscent forma un fascio sonoro largo circa cm 122. In qualche caso, specie stando seduti vicino al pavimento, una leggera inclinazione dei diffusori verso il punto d' ascolto può portare a maggior chiarezza e precisione.

 

Immagine

 

Nella loro collocazione definitiva, i diffusori devono poter riprodurre una scena sonora un po' più larga della distanza che li separa. Con materiale musicale ben registrato, gli strumenti devono estendersi oltre il bordo esterno di ogni diffusore, mentre I' immagine sonora deve formarsi distintamente al centro. Le dimensoni degli strumenti non devono essere né troppo grandi, né troppo piccole e la scena deve restituire adeguatamente anche il senso di profondità. Assicurati anche che I' allineamento verticale, I' angolazione e le distanze dalle pareti siano esattamente le stesse per i due diffusori. Ciò aumenterà in modo notevole la qualità dell' immagine sonora.

 

Bassi

 

La restituzione dei bassi non deve apparire né debole o monotona, né troppo pesante, ma deve estendersi fino ai passaggi più profondi dell' organo mantenendo compattezza e definizione. Le percussioni devono sembrare rapide, impulsive ed i bassi degli strumenti ad arco devono essere uniformi e coerenti, senza rimbombi.

Per consentire maggiore flessibilità nel posizionamento delle Ascent, la Martin-Logan ha sviluppato il nuovo sistema di allineamento ForceForward Bass, che controlla I' energia acustica riflessa dalla parete retrostante i diffusori, linearizzando la risposta in frequenza al disotto dei 100Hz.

 

DISPOSIZIONE FINALE


 

Dopo un buon trattamento acustico delle pareti e dopo aver trovato la giusta angolazione, prova a variare la distanza tra i diffusori e la parete retrostante, spostandoli leggermente verso il centro della stanza. Cosa accade ai bassi? Ed ali' immagine? Se I' immagine è più ampia e spaziosa ed i bassi più stretti, hai avuto degli innegabili vantaggi. Sposta ora i diffusori verso la parete di circa cm 15 rispetto alla posizione iniziale, facendo ancora attenzione ali' immagine ed ai bassi. Dovresti trovare una posizione dove I' immagine è molto ben fecalizzata, con una buona risposta alle basse frequenze. Questa è la posizione ottimale dei diffusori rispetto alla parete.

Allontana ora i diffusori tra loro ed ascolta di nuovo, facendo attenzione non tanto ai bassi quanto ali' ampiezza della scena ed alla buona fecalizzazione delle immagini sonore.La posizione dei diffusori più conveniente ed il punto d' ascolto ideale saranno determinati da:

   La solidità e I' estensione dei bassi

   L' ampiezza della scena

   La precisa focalizzazione delle immagini

 

 

Una volta raggiunto il massimo in questi tre parametri, avrai trovato anche la migliore posizione per le Ascent.

 

UN PICCOLO SUGGERIMENTO

 

Come prova finale dell' esatta disposizione in ambiente, utilizza le misure sotto riportare per le Ascent. Ascolta con attenzione e cerca di sentire ogni variazione nel comportamento musicale del sistema audio. Le due formule che seguono determineranno la disposizione ottimale dei diffusori per minimizzare le onde stazionarie.

1)  La distanza dalla parete di fronte ali' ascoltatore al centro del trasduttore curvo deve essere pari a 0,618 volte I' altezza del soffitto (per esempio, se il soffitto è alto m 2,80, la distanza tra la parete dietro ai diffusori ed il centro del trasduttore deve essere pari ami ,73).

2)    La distanza dalle pareti laterali al centro del trasduttore curvo deve essere pari a 0,277 volte la larghezza della stanza (per esempio, se la larghezza della stanza è di m 4,20, la distanza tra le pareti laterali ed il centro del trasduttore deve essere pari a m 1,16).

 

BUONI ASCOLTI!

 

Le Ascent sono diffusori di elevata qualità che beneficiano di una collocazione molto accurata. Mettendo in pratica i suggerimenti forniti, potrai renderti conto nei mesi futuri di come piccoli cambiamenti possano portare a differenze dimostrabili. Esegui altre prove, variando leggermente la posizione dei diffusori, fino a quando non avrai trovato la relazione ottimale e definitiva tra questi e la stanza ed ottenere così i migliori risultati. I tuoi sforzi saranno ben ricompensati.

 

Acustica dell' ambiente

 

LA TUA STANZA

 

Ecco un argomento che per una buona comprensione necessita di qualche conoscenza preliminare. E necessita anche di un po' di tempo, per fare delle prove ed ottenere un sistema audio con un miglior comportamento musicale.

In pratica, la stanza d' ascolto è a tutti gli effetti un componente ed una parte molto importante del sistema audio. Rappresenta inoltre una variabile difficilmente prevedibile, che può aumentare o diminuire considerevolmente la quantità e la qualità del suono. Tutti i suoni sono composti da onde, ed ogni onda presenta una propria lunghezza. Le onde relative ai bassi profondi possono avere lunghezze da 3 a 13 metri! La stanza partecipa alla propagazione di queste onde nello stesso modo con cui una piscina partecipa alla propagazione delle onde d' acqua. In poche parole, una stanza può riflettere più volte, rinforzare o indebolire le onde sonore a seconda della dimensione, della t'orma e del materiale con cui è costituita. Ricorda che il sistema audio può generare tutte le informazioni necessarie per ricreare un evento musicale nel modo più esatto possibile. Il compito della stanza d' ascolto, idealmente, è quello di non contribuire in alcun modo al propagarsi di queste informazioni. In pratica però ogni stanza partecipa al diffondersi del suono, quindi i costruttori di diffusori devono tener conto di tutto questo quando progettano i loro prodotti. Prima di cominciare, vediamo alcuni termini importanti.

 

TERMINOLOGIA

 

Onde stazionarie.

 

Le pareti parallelele di una stanza tendono a rinforzare certe frequenze al punto di farle apparire molto più in evidenza rispetto al resto dello spettro audio, con bassi spesso esagerati e rimbombanti. Per esempio,100 Hz equivalgono ad una lunghezza d' onda di m 3. La tua stanza sarà quindi portata a rinforzare tale frequenza se una delle sue dimensioni dominanti è di m 3. Crossi oggetti disposti nella stanza, come i mobili, sono di aiuto nel minimizzare il problema, mentre alcuni veri "audiofili" arrivano a farsi costruire stanze prive di pareti parallele, proprio per evitare questo particolare fenomeno.

 

Superfici riflessive (superfici vicine ai diffusori).

Superfici dì materiale rigido e duro, specie se vicine ai diffusori, riflettono (spesso più di una volta) le onde sonore, portando a confusione ed a mancanza di chiarezza nell' immagine sonora. Questa volta il fenomeno avviene a lunghezze d' onda inferiori, vale a dire alle frequenze medie ed alte che interessano la voce e molte percussioni

 

Superfici ed oggetti risonanti.

Tutte le superfici e tutti gli oggetti che si trovano in una stanza vengono investiti dalle onde sonore generate dal sistema audio. Molti di essi possono allora "entrare in vibrazione", come fanno gli elementi risonanti degli strumenti musicali (il corpo di una chitarra, per esempio) contribuendo a creare una certa confusione nella musica. Rimbombi, risonanze ed altri inconvenienti possono aver luogo semplicemente perché alcuni oggetti si mettono a "suonare assieme" ai diffusori.

 

Cavità risonanti.

 

Angoli ed altre piccole zone delimitate da mobili ali' interno di una stanza possono essere

interessate da proprie "onde stazionarie" capaci di generare fastidiose risonanze. Batti le mani. Distingui una rapida eco? Questo è un fenomeno di riflessione. Batti un piede sul pavimento. Hai avvertito una specie di "boom"? Questa volta si tratta di onde stazionarie o di una risonanza causata dalle pareti. Metti la testa in una piccola zona chiusa della stanza e parla a voce alta. Senti un rimbombo? Questo è I' effetto di una cavità risonante.

 

REGOLE PRATICHE

 

Superfici riflettenti ed assorbenti

 

Se la parete anteriore (o quella posteriore) di una stanza è di tipo assorbente, allora la parete opposta deve essere assorbente e la stessa regola vale anche per il soffitto ed il pavimento. Le pareti laterali dovranno invece presentare caratteristiche acustiche simili, in modo da restituire un' immagine sonora ben fecalizzata.

Questa regola suggerisce che un po' di riflessione non fa male ed infatti molte stanze possono essere troppo assorbenti (troppi, tendaggi, moquettes, ecc.) e restituire una musica monotona e priva di vita. D' altra parte, stanze con superfici troppo rigide e riflettenti possono suonare come una palestra, con troppe riflessioni e brillantezze. Ancora una volta, la giusta misura sta nel mezzo.

Altri oggetti

 

Oggetti dalla forma complessa come scaffali, librerie o pareti di forma particolare possono essere di aiuto nel ridurre le frequenze dominanti e gli altri tipi di inconvenienti sonori.

 

Diffusori e pavimento

 

I diffusori generano nell'aria onde sonore ad un ritmo compreso tra 20 e 20000 vibrazioni al secondo. Se i diffusori non sono strettamente accoppiati al pavimento o ad un' altra superficie rigida, anche il cabinet (il loro contenitore od il loro telaio) può entrare in vibrazione e produrre del suono che si sovrappone a quello emesso dagli altoparlanti, con risultati ovviamente negativi per la qualità sonora. Se i diffusori sono posti su tappeti o semplicemente appoggiati sul pavimento, i bassi possono apparire non ben definiti e rimbombanti. Per una maggiore solidità dei diffusori è allora buona norma fare uso di punte metalliche o di altri dispositivi da porre tra il pavimento e i diffusori (Per maggiori dettagli vedi Accoppiamento diffusori/pavimento , alla pagina seguente).

 

I DIFFUSORI DIPOLARI E  AMBIENTE

 

I diffusori elettrostatici Martin-Logan sono conosciuti anche come radiatori dipolari. Ciò significa che il suono viene generato sia sul lato frontale che su quello posteriore. Di conseguenza, I' informazione musicale viene riflessa dalla parete retrostante e può arrivare in fase o fuori fase rispetto ali' informazione prodotta sul lato anteriore.

In un normale sistema di diffusori, i bassi possono essere enfatizzati od attenuati a seconda della distanza tra i diffusori e la parete retrostante. Per ridurre simile inconveniete, le Ascent utilizzano I' allineamento ForceForward, che facilita I' inserimento in ambiente ed una risposta sui bassi più lineare. Esegui delle prove variando la distanza tra i diffusori e la parete ed ascolta la differenza nel responso dei bassi che ne risulta. Potrai così trovare la migliore combinazione tra la profondità dei bassi ed il bilanciamento tonale.

Ora che sai molte cose sulle superfici riflettenti e sulle risonanze, cerca di scoprire il comportamento delle frequenze medie ed alte. Come abbiamo visto, le riflessioni possono alterare quelle preziose informazioni che portano alla ricostruzione dell' immagine sonora. In tal caso I' immagine sarà confusa ed il suono in genere apparirà troppo brillante. Se simili effetti negativi dovessero verificarsi, tendaggi, tappeti od elementi smorzanti più specifici (il rivenditore sarà in gradi di darti informazioni più precise) saranno un mezzo efficace per risolvere la situazione.

 

ACCOPPIAMENTO DIFFUSORI/PAVIMENTO

 

Dopo aver trovato una collocazione definitiva alle Ascent, potrai far uso delle particolari punte metalliche fornite per migliorare I' accopiamento diffusori/pavimento e migliorare di conseguenza anche la riproduzione musicale. Si tratta di una versione speciale delle nostre punte ETC (Energy Transfer Coupler) con filettatura da 3/8" x 16 (vedi fig. 5). Il loro impiego rende le Ascent più stabili rispetto al pavimento, così i bassi diventano più stretti e I' immagine sonora più coerente e dettagliata. È tuttavia consigliabile non installare queste punte se per le Aerius non hai ancora trovato una posizione definitiva, dato che durante un loro spostamento le punte potrebbero causare danni al pavimento.

Le punte ETC Martin-Logan sono prodotte anche con la più comune filettatura da 1/4" x 20 per I' uso con altre apparecchiature audio (rack, diffusori, ecc.). Sono disponibili presso il locale rivenditore Martin-Logan o sul sito web www.martinlogan.com.

 

Dispersione sonora

 

DISPERSIONE ORIZZONTALE CONTROLLATA

 

Sul piano orizzontale, le Ascent presentano un angolo di dispersione di 30° che permette una buona scelta dei posti a sedere (vedi fig. 6) e minimizza I' interazione delle pareti laterali. Assicurati che i due diffusori presentino esattamente lo stesso angolo verticale, altrimenti potranno aversi imprecisioni nell' immagine. Le caratteristiche di fase delle Aerius sono estremamente accurate, di conseguenza piccoli spostamenti possono risultare in variazioni notevoli delle caratteristiche sonore.

 

 

DISPERSIONE VERTICALE CONTROLLATA

 

Come si può vedere nella fig. 7, le Ascent presentano un modello di dispersione lineare e controllato largo circa cm 122 che minimizza le interazioni col pavimento ed il soffitto.

I TRE PRINCIPALI TIPI DI DISPERSIONE

È ben noto nei diffusori che quando un' onda sonora diventa più piccola del trasduttore che la produce, anche la dispersione diventa sempre più stretta e direzionale. Ciò avviene però a patto che il trasduttore presenti una superficie piana. I trasduttori formati da grossi pannelli piani soffrono dell' effetto persiana proprio a motivo del fatto sopra ricordato. Così molti costruttori scelgono di usare trasduttori più piccoli (tweeter e midrange)per ottenere sorgenti puntiformi.

Storicamente, la maggior parte dei tentativi fatti per conseguie una buona dispersione dai grossi trasduttori piani hanno portato solo a compromessi. Dopo innumerevoli analisi, per risolvere il problema abbiamo trovato un modo elegante, ma molto difficile da mettere in pratica: rendere curvo il trasduttore. Ciò permette un miglior controllo della dispersione alle frequenze alte. Ecco spiegato il motivo per cui tutti i prodotti Martin-Logan mostrano una leggera curvatura.

 

 

 

I vantaggi dei diffusori elettrostatici_____________

 

Come è possibile riprodurre il suono tramite qualcosa di "trasparente"? Semplicemente tramite I' energia elettrostatica.

Se i diffusori tradizionali hanno a che fare con coni, cupole e nastri, mossi da fenomeni di magnetismo, i diffusori elettrostatici hanno a che fare con gli elettroni, che si attraggono o si respingono I' un I' altro.

 

Per capire meglio questi concetti, saranno utili due parole aggiuntive. Ricordi quando a scuola imparasti, durante le lezioni di fisica, che le cariche elettriche dello stesso segno si respingono mentre quelle di segno opposto sì attraggono? Bene, questo è il principio alla base dei fenomeni elettrostatici.

Un trasduttore elettrostatico è formato da tre parti fondamentali: gli statori, il diaframma e i distanziatori (vedi fig. 15). Il diaframma è I' elemento che spostandosi eccita I' aria e crea la musica. Gli statori invece rimangono fermi, dando al diaframma un punto di riferimento. I distanziatori infine forniscono al diaframma

 

Quando il segnale viene inviato dall' amplificatore ad un diffusore elettrostatico, esso viene trasformato in due segnali ad alta tensione della stessa intensità ma di polarità opposta che vengono applicati agli statori. 11  campo elettrico risultante agisce sul diaframma, che sì sposta così avanti e indietro dando origine alla musica. Questa tecnica è conosciuta col nome di push-pull e per la sua eccezionale linearità e bassa distorsione e rappresenta un grosso contributo alla purezza sonora dei diffusori elettrostatici.

Essendo pilotato in modo uniforme su tutta la superficie, il diaframma può essere estremamente leggero e flessibile, quindi ideale per una corretta risposta ai transienti. Ne derivano una notevole delicatezza musicale ed una grande ricchezza di dettagli. Considerando i problemi degli altoparlanti tradizionali, i vantaggi dei diffusori elettrostatici possono essere facilmente notati. I coni e le cupole utilizzati nei normali altoparlanti intatti non possono essere pilotati uniformemente sulla loro superficie: i primi possono essere pilotati solo al vertice, mentre le seconde solo lungo il perimetro. Il concetto su cui si basano gli altoparlanti tradizionali richiede poi che coni e cupole siano costituiti da materiale perfettamente rigido, smorzato e privo di massa. Sfortunatamente però, queste condizioni non sono ancora attualmente disponibili.

Per produrre il suono, gli altoparlanti elettromagnetici utilizzano una bobina mobile ed altri elementi che mantengono il cono o la cupola nella giusta posizione (vedi fig. 16). Tutti questi componenti rendono I' altoparlante un dispositivo complesso e con molte debolezze che contribuiscono ad elevarne la distorsione. Anche invertire la direzione del movimento con la necessaria rapidità (40.000 volte al secondo) non è cosa facile per un driver tradizionale ed anche questo costituisce un altro grosso svantaggio.

 

FUNZIONAMENTO A GAMMA INTERA

 

II vantaggio più significativo della tecnologia dei trasduttorì Martin-Logan diventa evidente facendo un confronto con altri prodotti oggi sul mercato.

Le Ascent non utilizzano reti crossover sopra 280 Hz, semplicemente perché non ne hanno bisogno, essendo la loro membrana elettrostatica capace di riprodurre contemporaneamente tutte le frequenze superiori a 280 Hz. Come è possibile?

Per prima cosa, è importante capire che la musica non è composta da frequenze basse, medie ed alte

separate, ma da una forma d' onda singola e complessa, formata da tutte le frequenze audio che agiscono contemporamente.

 

Il funzionamento di un trasduttore elettrostatico è opposto a quello di un microfono, il quale deve trasformare I' energia acustica in un segnale elettrico che sarà poi amplificato e conservato su vari tipi di supporto. Al contrario, il trasduttore elettrostatico delle ASCENT trasforma I' energia dell' amplificatore in un segnale acustico.

Per le loro limitazioni, gli altoparlanti elettromagnetici non possono riprodurre I' intera gamma di frequenza. Bisogna così realizzare altoparlanti che riproducano solo parti limitate della risposta in frequenza e ricombinare poi queste parti per ottenere di nuovo la risposta completa. Una soluzione elegante in teoria, ma insidiosa da mettere in pratica.

Infatti, per l'impego di più driver è necessaria una rete crossover che divida il segnale musicale in più parti (di solito bassi, medi ed alti). Purtroppo, le rotazioni di fase che avvengono ali' interno dei crossover e durante la fase di ricombinazione portano a degradazioni sonore in quella parte della risposta in frequenza  che per le orecchie deve essere considerata una "zona critica"

Con   elegante  semplicità,   i   trasduttori   elettrostatici   delle  Ascent  sono   in   grado  di   riprodurre

contemporaneamente tutte le frequenze superiori a 280 Hz.

Le discontinuità di fase dei crossover vengono così eliminate, con conseguente drammatico miglioramento nella restituzione dell' immagine e della scena sonora.

 

Esclusive Martin-Logan

 

DIAFRAMMA CURVO

 

Ottenere diffusori con un' ottima dispersione sonora è sempre stato un grosso ostacolo per tutti i progettisti. Nel caso dei grossi diffusori planari le cose diventano ancor più difficili, dato che più ampio è il radiatore sonoro, maggiore diventa la sua direzionalità. I diffusori elettrostatici, per la loro notevole superficie radiante, hanno sempre avuto a che fare con questo annoso problema e quasi tutti i tentativi fatti per porvi rimedio hanno prodotto scarsi risultati od hanno portato a seri compromessi nella qualità musicale. Dopo lunghe ricerche, i nostri tecnici hanno trovato un metodo semplice ed elegante per ottenere un' ottima dispersione senza degradare in alcun modo la qualità sonora: usare un trasduttore curvo. Questa soluzione, per la quale abbiamo sviluppato le capacità produttive per poterla proporre sul mercato, viene ora applicata a tutti i nostri prodotti ed è una delle tante ragioni per I' ottima reputazione che abbiamo nel campo dei diffusori di alta qualità e di facile impiego. Ed è anche il motivo della forma ci li nel rea e "trasparente" dei nostri diffusor

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DIAFRAMMA A DEPOSITO DI VAPORE

 

II diaframma di tutti i diffusori Martin-Logan consiste in una membrana ricoperta da un sottilissimo strato di materiale conduttore depositato con un procedimento molto sofisticato di esposizione ai vapori. Un composto conduttivo viene vaporizzato sotto vuoto, poi guidato elettrostaticamente sulla superficie del polimero che costituisce la membrana. Questo metodo permette di ottenere una membrana trasparente senza aumenti di massa ed assicura caratteristiche di resistività estremamente uniformi su tutta la superficie, in modo da limitare fenomeni di migrazione delle cariche elettriche ed evitare scariche elettrostatiche.

 

INTEGRITÀ' DEL TRASDUTTORE

 

Tutti i trasduttori Martin-Logan hanno origine da due piastre di acciaio di alta qualità, perforate ed isolate con un particolare composto in grado di fornire un isolamento tre volte più elevato delle normale necessità, innalzando i margini di sicurezza. Questo materiale agisce anche da smorzamento, prevenendo eventuali risonanze e restituendo ai diffusori una finitura durevole ed elegante. In seguito le piastre subiscono la curvatura e tra di esse vengono inseriti il diaframma ed i distanziatori. Le varie parti sono infine assemblate definitivamentre mediante adesivi di tipo aerospaziale, la cui tenacia è superiore a quella della saldatura. Le Ascent sono il risultato di tutte queste tecnologìe: una coppia di diffusori attraenti, durevoli, rigidi, smorzati e privi di colorazioni sonore.

 

Storia dei diffusori elettrostatici

 

Verso la fine dell' '800, tutti i diffusori erano considerati qualcosa di esotico. Oggi, la maggior parte di noi prende per scontate le meraviglie della riproduzione sonora.

Prima del 1880 Edison aveva inventato il primo fonografo, che consisteva semplicemente in un diaframma caricato a tromba ed eccitato da uno stilo di riproduzione. Nel 1898, Sir Oliver Lodge ideò un altoparlante a cono, molto simile a quelli attuali, che però non poteva riprodurre la musica per il semplice fatto che a quel tempo era ancora impossibile amplificare un segnale elettrico e quindi questo diffusore non aveva niente di buono da offrire ai grammofoni acustici di quel periodo. Più tardi, nei 1906, Lee De Forest ideò il triodo, rendendo possìbile I' amplificazione elettronica, ma a questa grossa innovazione non seguì la nascita dell' altoparlante come noi lo conosciamo oggi. Incredibilmente, dovettero passare ancora quasi vent' anni.

 

Nel 1921 i dischi fonografici incisi elettricamente divennero una realtà. Questo metodo di registrazione era assai superiore a quello meccanico e consentiva di raggiungere quasi 30 dB di dinamica. Purtroppo, i grammofoni acustici non erano in grado di riprodurre tutte le informazioni contenute nelle nuove incisioni e divenne evidente anche la necessità di migliorare ulteriormente le qualità degli altoparlanti, in modo da soddisfare le esigenze imposte dal nuovo tipo di dischi.

Verso il 1923 i Bell Telephone Laboratories presero la decisione di sviluppare un sistema di riproduzione musicale completo (un fonografo amplificato elettronicamente ed un altoparlante) capace di sfruttare i vantaggi delle nuove incisioni. Il progetto venne affidato a due giovani ricercatori: C. W. Rice ed E. W. Kellog.

 

Rice e Kellog ebbero a loro disposizione un laboratorio ben fornito, comprendente tra le altre cose un amplificatore di ben 200 watt, un' ampia collezione dei nuovi dischi incisi elettricamente ed un buon numero di prototipi di altoparlante che i Bell Labs avevano raccolto nella decade precedente. Tra questi e' era quello ideato da Sir Oliver Lodge, uno ad aria compressa, un altro al plasma-corona ed uno di tipo elettrostatico.

Dopo breve tempo, Rice e Kellog restrinsero il campo dei "contendenti" a due soli tipi di diffusori: quelli dinamici e quelli elettrostatici. Il risultato della sfida avrebbe deciso il modo con cui le generazioni successive avrebbero considerato i diffusori: "convenzionali" od "esoterici",

 

II diffusore elettrostatico nel laboratorio della Bell era qualcosa che meritava vedere. Grande quanto una porta, utilizzava un diaframma ottenuto dalla membrana intestinale di un maiale, ricoperta da sottilissime lamine d' oro per condurre il segnale audio.

Quando Rice e Kellog iniziarono gli ascolti dei nuovi dischi tramite il diffusore elettrostatico rìamasero impressionati e sbalorditi. Questo diffusore si comportava splendidamente: mai in precedenza i due ricercatori avevano sentito il timbro degli strumenti musicali con tale realismo. Il suono era quello della musica reale, non quello gracchiante e stridente dei grammofoni acustici. Immediatamente, Rice e Kellog si resero conto di trovarsi davanti a qualcosa di notevole. Il grammofono acustico era destinato a sparire.

 

Dato il loro entusiasmo, Rice e Kellog dedicarono un considerevole periodo di tempo a nuove ricerche sui diffusori elettrostatici. Comunque, ben presto, arrivarono quelle difficoltà che anche i ricercatori odierni devono affrontare: i diffusori planari richiedono una superficie molto ampia per riprodurre le basse frequenze e dato che la Bell considerava inaccettabili dei diffusori troppo ingombranti, il lavoro di Rice e Kellog non avrebbe mai portato alla realizzazione di un diffusore elettrostatico per usi commerciali. Riluttanti, i due consigliarono la Bell ad andare avanti con gli altoparlanti a cono. Per i trent' anni successivi, gli studi sui diffusori elettrostatici subirono una battuta d' arresto.

 

Durante la grande depressione degli anni '30, I' audio consumer cadde nel dimenticatoio ed i nuovi altoparlanti amplificati non ebbero mai i favori del pubblico: la maggior parte della gente continuava ad usare i vecchi grammofoni acustici. Tuttavia, prima della fine della seconda guerra mondiale, il settore audio mostrò una lieve ripresa e verso la fine degli anni '40 si verificò una grande rinascita. Improvvisamente, si ebbe un interesse incredibile verso i prodotti audio e con esso una grande richiesta di nuovi apparecchi di migliore qualità. Gli altoparlanti a cono non avevano ancora conosciuto una grande diffusione che già dovevano misurarsi coi nuovi prodotti che apparivano con l'inizio degli anni '50.

 

Nel 1947, Arthur Jenszen, un giovane ingegnere navale, prese parte ad un nuovo progetto della Marina Militare. Anch' egli si rese conto che gli altoparlanti a cono di quell' epoca mostravano risposte in frequenza ed in fase non sufficientemente lineari. Jenszen pensava che i diffusori elettrostatici fossero intrinsecamente più lineari di quelli a cono, così realizzò un radiatore elettrostatico che utilizzava un sottile diaframma plastico trattato con una superficie conduttiva. I risultati confermarono le convinzioni di janszen: questa volta la linearità della risposta in frequenza ed in fase era notevole.

 

Janszen fu così entusiasta dei risultati che continuò le ricerche per proprio conto. Presto pensò di isolare gli statori del nuovo diffusore per evitare gli effetti distruttivi dell' arco voltaico e nel 1952 il suo tweeter elettrostatico era pronto per la produzione commerciale. Ben presto questo nuovo prodotto mise a rumore gli ambienti audio e visto che esso era limitato alla riproduzione delle sole frequenze alte, spesso lo si trovava utilizzato assieme a woofer di altri fabbricanti, particolarmente a quelli Acoustic Research. A quell' epoca questi sistemi di diffusori erano tenuti in alta considerazione dagli appassionati. Ma per quanto elevata fosse la loro qualità, ben presto sarebbero stati superati da un nuovo diffusore elettrostatico.

 

Nel 1955 Peter Walker pubblicò tre articoli su Wire/ess World, una rivista britannica di elettronica, nei quali dimostrò i benefici dei diffusori elettrostatici e spiegò che I' utilizzo di diaframmi a bassa massa, grande superficie ed uniformemente pilotati portava ad una risposta in frequenza ampia e lineare ed a distorsioni non più grandi di quelle delle elettroniche usate per I' amplificazione.

 

Nel 1956 Walker mise in pratica quanto esposto nei suoi articoli, realizzando le celebri Quad ESL, diffusori che per la loro incredibile accuratezza subito posero nuovi standard per l'industria audio. Tuttavia, nell' uso pratico, anche le Quad mostravano alcune problemi. Non potevano suonare molto forte, i bassi lasciavano a desiderare, le caratteristiche di dispersione erano molto direttive, la potenza era limitata a circa 70 watt ed infine per taluni amplificatori esse rappresentavano un carico piuttosto difficile. Il risultato fu che molta gente continuò ad usare diffusori a box con altoparlanti a cono.

Nei primi anni '60 Arthur Janszen unì le proprie forze a quelle della KLH Laudpeaker Co. ed assieme presentarono le KLH-9. Date le grandi dimensioni di questo diffusore rispetto alle Quad, esso presentava un minor numero di problemi, poteva suonare molto più forte e scendere a frequenze più basse. Era nata una rivalità.

 

janszen continuò a sviluppare i diffusori elettrostatici e prese parte ali' ideazione di prodotti celebri quali le Acoustech, le Dennesen e la cuffia Koss Model One. Il capo progettista della JansZen Co., Roger West, divenne presidente della Sound Lab e quando la JensZen Co. venne venduta, la RTR loudspeaker ne acquistò metà delle catene di produzione utilizzate poi per la realizzazione delle Servostatìk, un modello elettrostatico ibrido che rappresentò il primo diffusore della Infinity. Presto seguirono altre compagnie, ognuna con le proprie particolari innovazioni, tra cui I' Acoustat, I' Audiostatik, la Beveridge, la Dayton-Wright, la Sound Lab e la Stax, solo per nominarne alcune.

I diffusori elettrostatici si sono in seguito sviluppati con notevoli progressi. Le limitazioni ed i problemi manifestatisi in passato non erano tanto inerenti ai principi elettrostatici, quanto piuttosto ai vari modi coi quali sì era tentato di mettere in pratica questi principi.

 

Oggi tali limitazioni sono state eliminate. Il costante progresso nei materiali dovuto al programma spaziale americano ha dato ai progettisti la possibilità di utilizzare al meglio la superiorità della tecnologia elettrostatica. I diffusori odierni utilizzano tecniche avanzate di isolamento e circuiti di protezione, mentre le modeste proprietà di dispersione offerte dai vecchi modelli sono state superate con I' utilizzo di linee di ritardo, lenti acustiche, pannelli multipli o, come nei nostri prodotti, grazie ali' uso di pannelli curvi. Anche la tenuta in potenza e la sensibilità sono state migliorate.

Questi sviluppi consentono oggi al consumatore dì entrare in possesso di diffusori della più elevata qualità. Sfortunatamente, Rice e Kellogs non ebbero modo di vedere quanto lontano si sarebbe spinta la tecnologia.

 

Domande & risposte

 

Come posso pulire i diffusori?

 

Per togliere la polvere usa un panno od un pennello morbido. Noi raccomandiamo un panno particolare (disponibile allo XStatic shop al nostro sito internet www.martinlogan.com) che pulisce i diffusori meglio di qualsiasi altra cosa che abbiamo provato. Non usare prodotti spray sugli elementi elettrostatici od in loro prossimità.

 

QuaP è il vantaggio dei diffusori elettrostatici?

 

Dato che il sottile diaframma in poliestere viene pilotato su tutta la superficie in modo uniforme (a differenza di un tweeter che viene pilotato solo al perimetro), la tecnologia elettrostatica è I' unica che renda possibile la realizzazione di trasduttori abbastanza larghi e leggeri per un' ottima riproduzione delle frequenze basse e di quelle alte.

 

Quanto deve essere potente  il mio amplificatore?

 

Per la maggior parte delle applicazioni, consigliamo un amplificatore da 100 o 200 watt/canale. Una potenza un po' più bassa è probabilmente già sufficiente per i nostri diffusori di dimensioni più contenute o quando utilizzati in sistemi home theater con subwoofer. I diffusori Martin-Logan si comportano nel migliore dei modi sia con amplificatori a valvole che a transistor, rivelando il carattere di entrambi i tipi. Ad ogni modo, è importante che I' amplificatore sia stabile su carichi ad impedenza variabile: un amplificatore stabile sarà capace di restituire due volte la potenza nominale su 4 ohm e di raddoppiarla di nuovo su 2 ohm.

 

Potete suggerire una lista di elettroniche e di cavi ideali per i diffusori Martin-Logan?

 

Tra quelle che riceviamo, domande di questo tipo sono probabilmente le più comuni. Ed anche le più soggettive. Da parte nostra, abbiamo ripetutamente constatato che prodotti che lavorano bene in un certo sistema possono creare qualche problema in altri, quindi utilizziamo prodotti di molte marche diverse, senza favoritismi. Il nostro consiglio è quello di ascoltare, con grande attenzione, un ampio numero di prodotti e di prestare fede alle proprie orecchie. Infine, acquistando nuovi apparecchi audio, i rivenditori rimangono sempre la migliore fonte di consigli e d'informazione.

 

E' probabile che nel mio sistema audiovideo si abbiano interazioni tra i diffusori ed il televisore?

 

In pratica, essendo privo di magneti, un diffusore elettrostatico interagisce di meno   con un   televisore, rispetto ad un diffusore convenzionale. A motivo del woofer dinamico utilizzato, consigliamo comunque di tenere le Ascent ad almeno una trentina di centimetri dal televisore. I nostri diffusori home theatre per canale centrale possono invece essere posti in qualsiasi luogo, essendo completamente schermati.

 

Come sarà la bolletta dell' elettricità tenendo le Ascent sempre accese ?

 

Nessun problema. Una coppia di diffusori Martin-Logan consuma al massimo circa 5 watt. Inoltre, in assenza di segnale,, un particolare circuito azzera la carica elettrostatica, anche se il consumo di energia elettrica rimane quasi lo stesso. Il motivo principale della presenza di questo circuito è prevenire I' accumulo di polvere sull' elemento elettrostatico.

 

Se il diaframma viene forato con una penna, un bastoncino o qualcosa del genere, quanto sarà grave il danno subito dal diffusore?

 

Durante le nostre prove abbiamo eseguito centinaia di fori sullo stesso diaframma, senza compromettere la qualità del suono e senza che si verificassero lacerazioni. Comunque, se i fori risultano visibili e questo rappresenta una seccatura, I' unica soluzione consiste nella sostituzione del diaframma.

 

L' esposizione alla luce del sole può essere nociva per la durata ed il comportamento musicale dei diffusori?

 

È sempre bene non esporre i diffusori alla luce diretta del sole poiché i raggi ultravioletti (UV) in essa contenuti possono deteriorare il panno della finltura, i coni dei driver od altri componenti. Comunque, una breve esposizione ai raggi UV in genere non causa alcun problema. Infine, I' esposizione ai raggi UV attraverso il vetro di una finestra ne riduce notevolmente gli effetti negativi sulla membrana elettrostatica.

 

Il fumo eccessivo o la polvere possono causare problemi ai diffusori elettrostatici?

 

L' esposizione a prodotti contaminanti quali il fumo e la polvere può influenzare in modo negativo il comportamento della membrana elettrostatica e causarne la decolorazione. Se non utilizzati per periodi piuttosto lunghi, è consigliabile staccare i diffusori dalla presa di corrente e coprirli con i sacchetti in plastica in cui erano originariamente imballati.

E una buona idea pulire con un' aspirapolvere la sezione elettrostatica di ogni diffusore una o due volte l'anno, meglio se dopo averli staccati dalla presa di corrente per sei ore o per una nottata. Non temere che la pressione generata dall' aspirapolvere possa danneggiare la membrana elettrostatica. Quest' ultima è molto resistente.

 

Di recente ho avuto un problema coi miei diffusori. Uno di essi sembra emettere del fruscio anche quando I' amplificatore e gli altri apparecchi non sono collegati. Mi chiedo se si tratti di una cosa banale e di facile soluzione o se sono di fronte ad un inconveniente più serio che richiede un' indagine più accurata.

Niente di grave, si tratta solo di polvere. Le cariche eletrostatiche hanno infatti attirato la polvere ed i pollini sospesi nell' aria. Per prima cosa stacca i diffusori dalla presa di corrente per circa sei ore o per una nottata, in modo da annullare la carica elettrostatica. Poi agisci sulla parte frontale del pannello con un potente aspirapolvere, senza temere di danneggiare la membrana. In questo modo il problema dovrebbe essere risolto.

Dato che siamo in argomento, vogliamo ricordare che fin dal 1993 tutti i nostri diffusori sono realizzati con un particolare circuito che carica I' elemento elettrostatico solo durante la riproduzione audio. Quando la musica non viene riprodotta, I' elemento non viene caricato e la polvere non viene raccolta. Per ottenere lo stesso risultato, basta staccare i diffusori dalla presa di corrente quando non sono in uso. Ancor più pratico sarà l'impiego per ambedue i diffusori di un' unica presa doppia fornita di interruttore.

Si può essere colpiti dall' alta tensione presente nel panello elettrostatico?

 

No. L' alta tensione accompagnata da bassi valori di corrente non è pericolosa.

 

L' alta tensione presente nei nostri diffusori è infatti 10 volte inferiore a quella dell' elettricità statica ali' interno di uno schermo televisivo.

 

Qual' è il comportamento a lungo termine dei diffusori Martin-Logan nel clima tropicale umido?

 

Nelle zone tropicali, la Martin-Logan ha un buon numero di clienti che da molti anni sono soddisfatti dei

nostri prodotti. Dubbi del genere possono sorgere solo nei riguardi di precedenti modelli di diffusori. Come detto poco fa, fin dal 1993, tutti i nostri diffusori sono realizzati in modo da ricevere la carica elettrostatica solo durante la riproduzione della musica.

Tale innovazione ha portato ad un comportamento notevolmente migliore dei nostri prodotti, anche se alle spese di una manutenzione appena più impegnativa in quelle zone dove I' umidità raggiunge valori elevati e non viene fatto uso di aria condizionata. In poche parole, bisogna tenere il pannello elettrostatico libero dalla polvere. L' umidità si combina infatti con la polvere, rendendo il pannello lievemente conduttivo.

La soluzione è semplice e richiede solo I' uso occasionale di un potente aspirapolvere da passare sopra alla parte frontale del pannello, meglio dopo aver tenuto i diffusori staccati dala presa di corrente per almeno 6 ore o per tutta la nottata.

Devo staccare le Ascent dalla presa di corrente durante i temporali?

Certamente. Alle prime avvisaglie di un temporale, od ancor prima, è buona norma staccare tutti  componenti del sistema dalla presa di corrente.

 

 

 

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