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Recensioni e Schede - Diffusori
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VINTAGE DAHLQUIST DQ 10
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Mio cognato , altro grande appassionato di Hi-Fi , dopo aver ascoltato le mie quad 57 , e evidentemente aver compreso che i buoni prodotti di alta fedeltà, non devono essere necessariamente "l'ultimo modello uscito dal negozio piu' bello" ha acquistato questi due gioiellini. E visto che hanno fatto un passaggio nella mia officina , ho colto l'occasione , per fargli alcune foto , e per scrivere due righe sulla costruzione e il funzionamento.
Il filtro: Caratteristiche tecniche:
La storia - John Dalquist era un socio di Saul Marantz , che venduto il famoso marchio e fabbrica , si era messo in societa' con il primo. Aveva visto giusto , questo Dalquist , aveva progettato dei diffusori veramente rivoluzionari , per l'epoca , e 5 vie continuano ad essere quasi un record anche oggi. Gli altoparlanti utilizzati , non erano prodotti hi-end ma normalissimi altoparlanti , che inseriti in questa configurazione , davano ottimi risultati. Tanto per farvi capire il supre tweeter piezo motorola , all'epoca costava circa 1000 delle vecchie lire, ma in breve tempo sparirono tutti dai negozi , acquistati da tutti gli appassionati autocostruttori e si trovarono dopo in commercio soltanto dopo , ad un prezzo maggiorato. L'ascolto - Premetto che come si puo' capire dalla bassa efficenza , non e' un diffusore facile da pilotare, e io lo provato con due diversi amplificatori , un valvolate da circa 20 watt e un transistor piu' muscoloso da 100 watt buoni.
Impianto usato
Il risultato della prova con il valvolare da 20 watt e stata quella di poter tranquillamente sentire a volume normale , ma non certo ascoltare quel colpo di basso che ti fa' tramare la casa , invece con il transistor si poteva tranquillamente "disturbare per bene i vicini". Appena acceso il tutto , capisci di avere di fronte dei diffusori particolari , le 5 vie si fanno sentire tutte, e vi e' una impressione di pienezza veramente notevole. Il tentativo del progettista di creare due casse monitor , che coprissero completamente tutta la gamma di frequenza, da 35 a 27.000 hz e stata sicuramente raggiunta. Il suono risulta molto dolce e melodioso , e lo consigli a chi voglia provare in parte l'emozione delle valvole anche avendo un transistor. Infatti si possono ascoltare questi diffusori , per giornate intere , senza problemi e appesantimenti . Sono compagne eccezionali , per chi ama ascoltare per ore ed ore anche a volumi abbastanza elevati , dando la sensazione di avere in casa due caminetti che scaldano l'ambiente. I difetti - premetto che queste sono mie personalissime sensazioni , e che quelli che per me potrebbero essere difetti , per altri potrebbero essere pregi. Io personalmente trovo che la sezione degli alti e' troppo attenuata , una caratteristica che ho notato in molti diffusori di quel periodo, e forse la dinamica intesa come la sensazione di spazialità avanti e indietro non e' il massimo. Forse limitata da un numero cosi' alto di vie, o forse perche sono abituato ad ascoltare driver piu' moderni. Come sempre attendo repliche , opinioni anche completamente diverse delle mie , e basta che me le mandate per mail e le aggiungerò all'articolo. Ciao a tutti Davide www.audiocostruzioni.com
Il
commento di Paolo
Ottimo paolo
, grazie del consiglio per il tweeter , ci guardero bene, ora le ha
mio cognato , in un appartamento appena ristrutturato ( mansarda antica
in centro a carpi ) e stanno benissimo con il suo pavimento in legno
uguale ai fianchetti... una figata.. Il commento di Gian Luigi Ciao, mi chiamo Gian Luigi e sono di Bologna. Sono stato spinto a scrivervi dall'articolo sulle Dahquist DQ10 delle quali sono un felicissimo possessore.... Sinceramente ho pensato più volte di venderle (causa spazio) ma ...alla fine...non ce l'ho fatta...penso che non le vendero' mai !!! Per quanto riguarda la risposta sulle alte frequenze (che voi nell'articolo giudicate un pò chiusa)ho notato che cambia molto a seconda del finale utilizzato e dalla sua potenza:ad esempio con un finale Mc Intosh 50+50 W erano brillanti ma un po'...a corto di volume , invece con un finale proton 80+80 si chiudevano leggermente sulle alte ma si riusciva ad avere ascolti ben più elevati. Un paio di curiosità: Gli altoparlanti utilizzati (a parte il piezo motorola) se non erro dovrebbero essere Philips. I piedistalli in legno (quelli più alti) erano optional (illustrati nel manuale in dotazione) assieme ad un processore xover attivo e passivo per l'eventuale collegamento con il loro sub woofer dedicato... Comunque suonano decisamente meglio da sole,senza processore e senza sub. Causa trasferimento da Bologna a Ravenna sono costretto per ragioni di spazio a lasciarle nel salotto di mia mamma Grazie infinite per la disponibilità la gentilezza e la passione che traspare da ogni pagina del sito. Gian Luigi
L'amico Christian ci manda questa precisazione:
Davide,
Ne ho ancora una coppia in funzionamento
da mia mamma in Francia.
Avete commenti , chiarimenti , richieste particolari , scrivete sul forum del sito vi verra' risposto
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