SCHEDE E RECENSIONI

Dahlquist DQ10

Diffusori 5 vie

 

SCHEDA

Di cosa si tratta:

Diffusori


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Produttore:

Dahlquist

Caratteristiche:

5 vie

Costo:

590.000 lire cadauna anno 1976

 Info:

http://www.stereophile.com/floorloudspeakers/
174dq10/index.html#xUWZRvTWm4Q1hUiH.97

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CARATTERISTICHE

 

 

 

VIDEO YOU TUBE

 

 

 

VARIE

 

 

Costruzione - molto simili alle quad 57 , leggermente più  strette e un più alte, con due bei fianchi in legno massello  , color noce , i piedini   che tanto hanno caratterizzato quell'epoca.

Ho trovato in rete una foto  di un appassionato che ha fatto una modifica all'appoggio .

Ha  messo un pannello centrale , che ha avuto il doppio effetto di alzare i diffusori  e di  dargli una ipressione piu' solida.

 

SCHEDA FOTOGRAFICA

 

Dahalquist DQ10 Seconda versione

 

 

 

Dahalquist DQ10 Prima versione

 

 

 

Dahalquist DQ10 Finitura nera con supporti

 

 

VEDIAMO DIETRO

Dahalquist DQ10 Seconda versione

 

 

Dahalquist DQ10 Prima versione

 

 

 

Dahalquist DQ10 Finitura nera con supporti

 

 

 

LINKS

 

 

http://www.syer.net/dahlquist.htm

 

http://www.soundmachine.altervista.org/?page_id=12#.VmQMYI-cFPY

 

http://www.stereophile.com/floorloudspeakers/174dq10/index.html#xUWZRvTWm4Q1hUiH.97

 

 

ALTRE FOTO ONLINE






    

COME SUONANO

 

 

Il risultato della prova con il valvolare da 20 watt e stata quella   di poter tranquillamente sentire a volume  normale , ma non certo ascoltare   quel colpo di basso  che ti fa' tramare la casa ,  invece  con il  transistor  si poteva tranquillamente "disturbare per bene i vicini".

Appena acceso il tutto , capisci di avere di fronte  dei diffusori particolari , le 5 vie  si fanno sentire tutte, e vi e' una impressione di pienezza veramente notevole.       Il tentativo  del progettista di  creare due casse monitor , che coprissero completamente  tutta la gamma di frequenza, da  35 a 27.000 hz e stata sicuramente raggiunta.

Il suono risulta molto dolce e melodioso , e lo consigli a chi voglia provare in parte l'emozione delle valvole   anche avendo un transistor.

Infatti si possono ascoltare questi diffusori , per giornate intere , senza problemi e appesantimenti .

Sono compagne eccezionali , per chi ama ascoltare per ore ed ore anche a volumi abbastanza  elevati , dando la  sensazione di avere in casa  due caminetti che scaldano l'ambiente.

I difetti -  premetto che queste sono mie personalissime sensazioni , e che quelli che per me potrebbero essere difetti , per altri potrebbero essere  pregi.

Io personalmente  trovo che la sezione  degli alti e'   troppo attenuata , una caratteristica che ho notato in molti diffusori di quel periodo, e forse la dinamica  intesa come la sensazione di spazialità  avanti e indietro non e' il massimo.

Forse limitata da un numero cosi' alto di vie, o forse perche sono abituato ad ascoltare driver piu' moderni.

Come sempre attendo repliche , opinioni anche completamente diverse delle mie , e basta che me le mandate per mail  e le aggiungerò all'articolo.

Ciao a tutti  Davide   www.audiocostruzioni.com 


 

Il commento di Paolo 

Diavoletto tentatore di un Davide :-)  La tua richiesta di un commento delle Dahlquist dq 10 , visto che guarda
caso le possiedo , mi ha ingolosito   Allora che dire , sono casse personalissime e geniali al contempo , necessitano  di un amplificare molto potente che sia in grado di far respirare le dq 10  quasi fossero una cosa viva
Davide ti prego di dare una controllatina alle saldature dei tweeter e dei piezo poiche' l'esemplare che ho a casa mia , ha una chiarezza di suono notevole , e contrasta con la sensazione di chiusura agli estremi alti da te notata
E fra l'altro il mio ambiente e' molto trattato alle pareti ed al soffitto con della spugna in bugnato che assicura alle dq 10 una immagine nella finestra stereofonica molto precisa ed articolata    Il basso non e' da pugno nello stomaco nemmeno con il mio yamaha pro mosfet  da 200 e passa watt per canale , cio nonostante la riproduzione e' su un livello qualitativo eccezionale sull'intero spettro sonoro  Come questi due geni assoluti dell'hi fi siano riusciti in questo , e' cosa ancora avvolta nel mistero  La parte lignea della cassa del basso e' tutt'altro che musicalmente inerte  , nella riproduzione di brani moderni , se metti una mano ai lati o dietro  la cassa , la puoi sentire vibrare alla grande  Nonostante questo il livello dell'articolazione timbrica del basso e' notevole  , alla faccia di quanti non contenti di realizzare casse chiuse con medite  spessa piu' di 3 centimetri , ne centinellano completamente gli interni con  tantissimi braces , nell'intento di smorzare la piu' recondita delle risonanze  Mi sembra di capire che nel progetto dahlquist , si siano sfruttate musicalmente le risonanze della cassa per rinforzare la scarsa sensibilita' dell'altoparlante  , come ci siano riusciti senza inficiarne la risposta ai transienti Dio solo lo sa , l'interno non e' a spazio intero ma e' suddiviso in due semispazi all'altezza dell'angolatura del mobile , la parte nell'angolatura dopo le semidivisioni non contiene assorbente acustico , e gli stessi braces non chiudono completamente i volumi , ne consegue un diffusore non gia' in sospensione  pneumatica , bensi un baffle infinito
Alla risposta di una frequenza swappante 20 20 mila , il diffusore inizia  ad interagire con l'ambiente gia' da 30 htz in su , fino a superare di molto la mia capacita di percepire i suoni acuti , diversamente le tannoy , iniziano con un basso presentissimo ed esuberante molto piu' potente e profondo , ma l'estremo acuto si sente benissimo che e' molto meno esteso delle dahlquist  , forse questa puo essere una scelta di progetto atta a proteggere i timpani  dei fonici di studio , poiche' e noto che gli acuti sono quelli che ad alto  livello e per l'unghi periodi causano irrimediabili perdite d'udito   Davide non privarti delle dahlquist per nessun motivo al mondo !!!!! sono un fondamentale pezzo di storia nell'hi fi mondiale   Ciao ciao da Paolo  
pulsarr@libero.it


 

Ottimo paolo , grazie del consiglio per il tweeter , ci guardero bene, ora le ha mio cognato , in un appartamento appena ristrutturato ( mansarda antica in centro a carpi ) e stanno benissimo con il suo pavimento in legno uguale ai fianchetti... una figata..

Vedi quello che vorrei fare sul sito e propio questo , andare a provare alcuni prodotti , diciamo storici , e poi tirarci fuori commenti discussioni, ecc per valorizzare queste cose che ancora tanto possono dare , oltre naturalmente a qualche prodotto nuovo...
Ottimo allora inseriro' il tuo commento..... Ciaooooo


Il commento di Gian Luigi

Ciao, mi chiamo Gian Luigi e sono di Bologna.

Sono stato spinto a scrivervi dall'articolo sulle Dahquist DQ10 delle quali sono un felicissimo possessore....

Sinceramente ho pensato più volte di venderle (causa spazio) ma ...alla fine...non ce l'ho fatta...penso che non le vendero' mai !!!

Per quanto riguarda la risposta sulle alte frequenze (che voi nell'articolo giudicate un pò chiusa)ho notato che cambia molto a seconda del finale utilizzato e dalla sua potenza:ad esempio con un finale Mc Intosh 50+50 W erano brillanti ma un po'...a corto di volume , invece con un finale proton 80+80 si chiudevano leggermente sulle alte ma si riusciva ad avere ascolti ben più elevati.

Un paio di curiosità:

Gli altoparlanti utilizzati (a parte il piezo motorola) se non erro dovrebbero essere  Philips.

I piedistalli in legno (quelli più alti) erano  optional (illustrati nel manuale in dotazione) assieme ad un processore xover attivo e passivo per l'eventuale collegamento con il loro sub woofer dedicato...

Comunque suonano decisamente meglio da sole,senza processore e senza sub.

Causa trasferimento da Bologna a Ravenna sono costretto per ragioni di spazio a lasciarle nel salotto di mia mamma

Grazie infinite per la disponibilità  la gentilezza e la passione che  traspare da ogni pagina del sito.

Gian Luigi

 

 

 

 

 

 

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