I diffusori che piacciono alle mogli
 

 

Bose Acoustimass

 

 

Ho visto una interessante discussione sul forum del sito  su un prodotto molto conosciuto  le Bose  acoustimass .

Sono diffusori  molto conosciuti e molti di noi li hanno posseduti oppure ascoltati da amici , quindi mi sembra una  discussione interessante e invito tutti a dire la propria opinione su questi prodotti...

 

Come prima cosa  esprimo la mia personale opinione,  visto che le ho possedute, vendute  ricomprate e rivendute  un altra volta..

Ho avuto il nuovo modello e anche quello che vedete in foto sopra , il primo modello , ... devo dire che a parte le dimensioni   il suono sostanzialmente e molto simile.

Particolarità  di  questo sistema e il sub , che chiamiamo cosi ma bisognerebbe chiamarlo parte bassa del diffusore , perche'   arriva a frequenze piuttosto alte  , rispetto ai classici sub...

Ma andiamo a vedere pregi e difetti di questo prodotto , pero  partendo da una posizione , di recensore, "neutra" ...  mi spiego meglio , capisco che tutti noi butteremmo fuori di casa la  credenza perche' ci impedisce di posizionare perfettamente i diffusori , ma questo e un prodotto consumer  quindi adatto a persone "normali" e non malati... quindi le mie valutazioni partiranno da questa base...

 

Pregi

1.  piacciono alle mogli , perche  di facile posizionamento anzi quasi spariscono nella stanza.

2. sono quasi omnidirezionali  quindi ottime per  home video  visto che non sempre si può  stare posizionato al centro della stanza

3. se si riescono a comperare usate  rimangono sempre in prezzo e di fecile rivendibilità

4. in determinati ambienti , sopratutto quelli abbastanza grandi , sempre considerando le dimensioni  non suonano affatto male

5. ??? diteli  voi

 

 

 

Difetti

1. se comperate nuove hanno un prezzo veramente proibitivo , rispetto a quello che ti danno

2. hanno forti limitazioni sonore...  praticamente la gamma media   non esiste.

3. ???  diteli voi..

 

   

 

 

ecco vari modelli della serie acoustimass

 

BOSE Acoustimass 3

BOSE Acoustimass 6

acoustimass 3

acoustimass 5

acoustimass 6

Акустическая система   Bose Acoustimass 10-III

 

 

acoustimass 10

lifestyle 28

lifestyle 35

 

ed ecco come e costruito il subwoofer

 

Acoustimass kõlar   

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Alberto  ci racconta le sue riflessioni  su questo ampli e sui diffusori bose

 

Caro Davide,

Ho visto l'articolo del mission cyrus one sul tuo sito ed essendone un felice possessore volevo descriverne pregi e difetti. Da premettere la mia non vuole essere una recensione ma soltanto una piccola riflessione da condividere con i lettori del sito. Tra l'altro ho visto che sul tuo sito, veramente ben fatto, vi è una discussione sul sistama bose ( sub + satelliti ) e volevo spendere anche due parole in difesa di questo sistema.

Ho comperato l'amplificatore mission cyrus one nel 1992 e da allora ad oggi ha lavorato tutti i giorni per una media di cinque ore al giorno, senza mai notare fatica d'ascolto,senza mai un guasto, spero che non capiti adesso! Davide, mi sembra che la potenza d'uscita sia 25 watt per canale su 8 ohm, e 40 watt per canale su 4 ohm, ma nonostante la bassa potenza dichiarata dal costruttore, io non sono riuscito mai a portare la manopola del volume oltre a metà della sua corsa.

 Il mio piccolo impianto è cosi composto:ampli mission cyrus one, cd marantz 5400 se, diffusori bose acoustimass 5 serie 2 , ascolto musica rock ( pink floyd, dire staits, bee gees, david sylvian, ryuichi sakamoto, jazz, musica classica, diciamo tutto tranne musica disco) in un locale di mt.5 x 3,5 adibito a studio lavorativo.

Motivazioni:

Il sistema diffusori bose li acquistai per problemi di spazio, infatti sostituirono 2 casse celestion a due vie con i relativi stand, togliendo un ingombro non indifferente.

Il mission lo acquistai per le sue doti di trasparenza e per la ricostruzione spaziale, è veramente incredibile l'ascolto di brani solisti o piccoli quartetti di jazz, ha una bellissima gamma media, il suo punto di forza, a mio avviso, rimane l'ariosità. Certo con brani di musica classica, specie nei pieni orchestrali, tende a coprire un pò, la scena acustica si comprime sopratutto in profondità, e la situazione peggiora se si alza ancora il volume.

Secondo me non si può chiedere troppo ad un ampli di 25 watt.

Però se non si chiede troppo è in grado di regalare tante emozioni, e ripeto dopo 13 anni trascorsi insieme è ancora in grado di emozionarmi con l'ascolto di cd che conosco a memoria!

Per quanto riguarda il sistema bose: li ho montati a muro con i relativi stand, all'altezza del mio orechio da seduto, il cubetto inferiore direzionato a 30 gradi verso il punto di ascolto, il cubetto superiore direzionato sempre in avanti tale da formare un angolo di 90 gradi con la parete, il sub tra un espositore e una scrivania pressapoco al centro dei due diffusori più piccoli.

Come suonano: BENE

Bene per il mio orechio, bene per la mia piccola sala di ascolto, bene perchè Roger waters lo "vedo" a sinistra, e Gilmour a centro però più arretrato( concerto the wall dal vivo 1981 circa ). Bene perchè mi emoziono quando fanno il loro lavoro: mi regalano ore e ore di musica

Certo non hanno la possibilità di ricreare una scena profondissima, perche montati direttamente a parete però il senso prospettico, legato ai limiti ambientali, è più che adeguato, la timbrica è sostanzialmente corretta.

GRAZIE    Alberto   sunrise12@virgilio.it

Cyrus One Scheda

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ed ora la discussione presa dal forum del sito   il 9.11.04

 

Autore

 Discussione 

  

Daniel80
 

Qualcuno sà spiegarmi perchè nei diffusori BOSE si sente così bene, così nitido, pulito,brillante, ecc...
Non sono riuscito a trovare un grafico della risposta in frequenza, per avere almeno un'idea.

Vorrei sapere anche se esistono degli altoparlanti per autocostruzione con caratteristiche acustice simili o uguali.

grazie Daniel.

Nios

 

Ciao!
Di quali diffusori Bose stai parlando? La serie acoustimass con i cubetti e lo "pseudo-sub"? (Immagino siano questi anche perchè i più diffusi)
Se ti riferisci a quelli a mio avviso si sente tutto tranne che bene come tu hai descritto...
Se ti riferisci ad altre serie economiche il risultato non cambia, se invece parli del modello top di gamma non ti so dire nulla perchè non l'ho mai ascoltato.

Il mio intento è quello di dirottarti su un altro tipo di casse se hai intenzione di autocostruirne una coppia. Qui nel forum potrai trovare un valido aiuto da parte di molti utenti più esperti di me.

Saluti.   Simone

antonio
 

- 10/11/2004 

Internet e' piena di gente che parla male del sistema Bose Acoustimass, piu' che di un sistema HiFi rivoluzionario lo definiscono una "trovata" pubblicitaria, ragionando un pochino si capisce anche perche', la stereofonia e' basata su due canali, con quel sistema invece si ha una stereofonia parziale solo sulle frequenze medio alte. Saluti

Maramao
 

10/11/2004 

Molti anni fa , in una birreria del paese dove abitavo, fui sorpreso di sentire bene la musica. Chiesi al gestore da dove venisse e mi indicò quei cubetti lì dicendomi che erano della Bose. Se le cose non sono cambiate, direi che resta un ottimo impianto da club, per la democratica redistribuzione dei suoni, che giungono in modo dignitosd un po' dappertutto. In casa non l'ho mai ascoltato, mentre conosco le polemiche che circondano questo set di altoparlanti, però un filo di curiosità in merito mi è rimasto.

Ciao!  Massimo

mr2a3
 

 10/11/2004 

Aggiungo il mio commento da ex possessore di un Acoustimas 3 (quello attivo).
In forum più polemici non lo scriverei per evitare di dover rispondere a mail ironiche di persone che non hanno mai ascoltato questi sistemi, fortunatamente quì è diverso 

Posso confermare che i sistemi attivi (a cui probabilmente si riferisce il mio omonimo) beneficiano di una equalizzazione interna molto più efficace di quella meccanica (che immagino comunque ci sia) possibile con i sistemi passivi.

In pratica si ha un modulo woofer che emette da circa 60Hz a circa 300Hz e "cubetti" che partono circa da questa frequenza fino a circa 16kHz.
Se si posiziona il modulo woofer bene in mezzo ai cubetti, con quest'ultimi non troppo lontani, posso garantire che un ascolto di tipo "easy listening" è molto piacevole.

Certo non si pretende di essere audiofili e un ascoltatore smaliziato dopo un po' individua le "correzioni eufoniche" ma ciò non toglie nulla alla facilità/piacevolezza di ascolto.
Per essere concreto posso dire che mia moglie lo preferisce al mio valvole + monovia, ad es. trova che sax e clarini sul Bose siano meno "graffianti", le note acute del pianoforte meno "martellanti" ecc. ecc. e, nel bene e nel male, è vero!

Insomma all'inizio il dolce suono Bose può anche sembrare perfetto, poi si scopre che non è così, ma non per questo diventa peggio di un "compattone da ipermercato"

IMHO of course   CiaoMassimo

edgarnew
 

11/11/2004 

Certo che in campo hi fi di cose strane ne capitano parecchie.
Facciamo un esempio.
Quando uscirono le LS35A, le prime ad arrivare in Italia, almeno a Palermo e Roma di sicuro, furono le Rogers, vennero accolte da pletore di audiofili come il diffusore definitivo.
Piccolo, veloce, incredibilmente aperto e con un basso assolutamente sconvolgente.
Stranamente non appena vennero pubblicate le prime cosiddette prove, e venne fuori che quel famoso basso, altro non era se non un certo rigonfiamento intorno ai 120 hz, gli stessi esaltatori divennero detrattori.
Ora, visto che non credo che nessun ascoltatore nasca dotato di frequenzimetro sull'orecchio c'è da chiedersi quanto le nostre impressioni d'ascolto sarebbero enormemente diverse qualora non le confrontassimo (E QUESTO CAPITA UN PO' A TUTTI) con le inevitabili recensioni che magari disconfermano quello che abbiamo maturato come giudizio di merito.
La storia delle Bose è un po' la stessa.
Quando venne presentato il suono delle Acoustimass, ci fu chi addirittura lo assimilò a quello di certi sistemi elettrostatici, in alcuni mitici Random a doppio cieco, ci fu chi considerò tale sistema come il migliore.
L'effetto a sorpresa Bose, nasce da due elementi, il primo le dimensioni degli oggetti, il secondo la particolare disposizione degli stessi che ne consente, per così dire la delocalizzazione a vantaggio di una percezione del suono svincolata dal posizionamento degli stessi.
Questa caratteristica fu tanto apprezzata che la stessa RCF ai tempi mise in commercio un sistema di altoparlanti, se non ricordo male si chiamavano XR SERIES, che utilizzavano una variante del metodo Bose per ricreare lo stesso Soundstage diretto- riflesso, quindi vuol dire che qualcosa di buono c'era.
Bose, piace o meno, ma addirittura definirlo come un sistema pessimo ne passa, se mai c'è da dire che l'evoluzione attuale di moltissimi diffusori, ha fatto sì che certe caratteristiche che prima si apprezzavano in questi cubetti siano diventati normali anche in altre realizzazioni.
A mio avviso rimane sempre un buon sistema se non gli viene chiesto di rendere pedaliere d'organo e suoni stile effetti speciali.
Edgar

audiofanatic
 

11/11/2004 

permettimi di dissentire :-D e di disquisire tecnicamente su entrambe le questioni...

PUNTO 1-le LS3/5A... le posseggo (Spendor) e le adoro e potrei giurare (posso fare delle misure ma penso proprio di avere ragione) che la discrepanza tra le sensazioni di ascolto e le misure sono frutto di un errore nella lettura dei grafici. Mi spiego, una rapida simulazione del B110 in quel carico (4 o 5 litri) la Fb è a 75-80Hz (e non 120, dove dovrebbe essere se si tiene come riferimento il "rigonfiamento)) non mostra alcuna risonanza e il Qtc rimane molto basso, inferiore a 0,75... cos'è allora il "rigonfiamento"? semplice, si tratta dell'effetto del filtraggio shelving operato dal crossover per compensare la transizione da semispazio a spazio intero causata dalla larghezza del pannello frontale
L'effetto è uno dei più importanti e uno dei più trascurati dagli autocostruttori

qui c'è una implementazione attiva
http://www.linkwitzlab.com/images/graphics/shlv-lpf.gif

e qui una trattazione teorica con esempi di crossover passivo
http://www.trueaudio.com/st_diff1.htm

le tipologie illustrate sopra possono essere facilmente rintracciate nello schema del filtro delle BBC
http://motxam.interfree.it/rogers.html

da notare come l'autore cada nello stesso errore e usi le sue deduzioni per giustificare diversi atteggiamenti dei recensori nei confronti delle casse Grundig...

La correzione della Step Diffraction può essere fatta in diversi modi, ma rimane comunque basilare per ottenere un corretto equilibrio timbrico del sistema, è infatti possibile notare come dalla risposta in ambiente le LS3/5A esibiscano una risposta molto simile a quelle consigliate dagli studi della B&K per il miglior equilibrio energetico in ambiente

l'errore deriva probabilmente anche dalle metodologie di misura che, in mancanza di una camera anecoica di notevoli dimensioni, viene eseguita con la tecnica del "merging", cioè la risposta in bassa frequenza (fino a 150-200Hz) viene rilevata in campo vicino e poi "azzeccata" alla risposta del sistema. Questo comporta un diverso comportamento del sistema di misura, che non "vede" correttamente il carico del pannello in bassa frequenza

PUNTO2- le Bose...
premetto che le prime Acoustimass suonavano meglio di quelle attuali (il sub era un semplice doppio reflex mentre ora si tratta di astrusi reflex doppi o tripli in serie...) mentre i satelliti avevano la particolarità di invertire la fase del cubetto superiore per ottimizzare il campo riverberato quando usati per riflessione.

fatta la premessa, il sistema aveva e ha i suoi limiti. Si tratta di un oggetto molto ben pensato e fatto pagare caro, molto caro, troppo caro, per quello che offre... chi ebbe modo di ascoltare il sistema AR Athena prodotto nello stesso periodo e molto più economico si poteva rendere conto di cosa si poteva ottenere da un sistema in tutto e per tutto comparabile nelle dimensioni, non parliamo dei sistemi amplificati, basta ascoltare il Klipsch Promedia 2,1 che costa una frazione dei Bose per capire che Mister Amar Bose è un "furbetto di tre cotte" e un genio della finanza :-D

chi volesse provare a costruirsi un sistema Acoustimass non ha che da cercare quettro altoparlantini da 5cm e fare un sub in doppio reflex con un 160 o 200mm a doppia bobina, ricordandosi di mettere le lampadine nel crossover per non bruciare tutto ;-D

per i satelliti consiglierei i Visaton serie FR
http://www.visaton.de/english/artikel/art_262_1_3.html
http://www.visaton.de/english/artikel/art_257_1_3.html

questi sono due, ma tutti i 5cm dovrebbero andare bene (da notare i costi estremamente contenuti)

per il sub o si fa un pushpull con due woofer da 8Ohm oppure bisogna cercare un doppia bobina da 8Ohm, al momento mi viene in mente solo il Ciare CS160, che costa 25 euro...

metteteci il legno e il crossover e vedrete che il sistema vi costa un centinaio di euro e su scala industriale costerebbe come minimo un quarto di quella cifra...

le dritte le avete avute ;-)    buon lavoro  Filippo  www.audiofanatic.it

edgarnew
 

11/11/2004 

Carissimo ed espertissimo Filippo, evidentemente non sono riuscito a farmi comprendere.
Ciò che intendevo dire io è un po' diverso da come lo hai interpretato tu.
Ciò che volevo dire è che un progetto, vedi le Rogers di cui sopra, al di là di come suona, spesso gode dei favori o meno del pubblico in funzione delle interpretazioni date a certi grafici, mentre a parte le connotazioni tecniche sarebbe interessante capire se la maggior parte di audiofili, o presunti tali, riscontrano in un oggetto X determinate caratteristiche in maniera più o meno omologa.
Se mai la tua spiegazione tecnica conferma ancora di più che quello che molti videro come un'anomalia di comportamento ai grafici era solo la conseguenza di una precisa scelta tecnica del progettista.
Eppure da allora in poi l'atteggiamento critico nei confronti delle LS fu tale che molti pseudo appassionati le rivendettero in nome dell'acquisizione di diffusori a dir loro più corretti.
Circa il discorso sulle Bose è la diretta conseguenza del primo...
Un sistema osannato prima e denigrato (sicuramente più a ragione) dopo.
Cmq grazie per le tue ottime spiegazioni
Edgar

Edgarnew

audiofanatic
 

 11/11/2004 

non volevo confutare ciò che dicevi, dissentivo sulle conclusioni a monte, quelle che ti avevano portato a formulare il più che logico ragionamento

Il fatto è che tra il vedere qualcosa e la realtà dei fatti c'è una certa differenza... in verità le misure dovrebbero servire a trovare le anomalie riscontrate in fase di ascolto per risolverle, non a crearne di nuove per suggestione :-)))
Forse il/i redattori di turno hanno preso lucciole per lanterne interpretando i grafici e di conseguenza hanno trasmesso una falsa convinzione ai più condizionabili... buon per chi ha creduto solo alle proprie orecchie e se le è comprate usate a metà prezzo :-D

Comunque sia la "leggenda" del gonfiore delle BBC è rimasto e continua a far cadere in errore un po' tutti, niente di male, basta rimediare facendo un po' di luce...

il discorso sui cubetti Bose è diverso, dato che diversa è la destinazione d'uso: ti posso garantire che migliaia di mogli nel mondo sono ancora più che entusiaste di quelle piccole cassettine che non ingombrano il salotto... viste in quest'ottica, tanto di cappello al coraggio di Bose nel proporre sul mercato un oggetto anticonvenzionale che, (ne sono più che convinto) qualunque altro produttore non avrebbe commercializzato (in ambito hi-fi) per puro pudore :-D. Tra l'altro l'idea non era neppure nuova ma, si sa, il lifting fa miracoli

un saluto  Filippo www.audiofanatic.it

 

 

Nios
 

 11/11/2004 

Volevo aggiungere qualcosa a quanto detto per i sistemi Bose in precedenza, io non li reputo hi fi, per come io ritengo debba essere un sistema hifi, però avendoli ascoltati per utilizzi diversi tipo home theater, casse per pc ecc. li trovo una valida soluzione per questioni di spazio.

La soluzione di autocostruzione riportata da Filippo la trovo molto interessante, soprettutto per il costo.

Simone

Maramao
 

 11/11/2004 

Caro Filippo,
già che siamo in argomento Bose approfitto della tua competenza per chiederti spiagazione su una "storia" che sento circolare da parecchio tempo, e cioè, è vero o non è vero che per pilotare le Bose (il sub, immagino) occorre un ampli piuttosto potente, in negozio mi dicono dai 100 watt in su? E se è vero, perchè?

Grazie e ciao, Massimo

audiofanatic
 

 11/11/2004 

Immagino si riferissero al sistema completo, la sensibilità è bassina, intorno a 86dB, quindi ci vuole un po' di potenza, tieni conto che all'interno ci sono delle belle e grosse lampadine che si mangiano tutta la potenza in eccesso, quindi tu pensi di alzare il volume ma in effetti comprimi solamente la dinamica e accendi delle lampadine :-D

se mastichi l'inglese puoi leggerti un bel po' di disquisizioni tecniche sul sistema a questo link

http://www.intellexual.net/bose.html

ciao  Filippo www.audiofanatic.it

Nios
.

 11/11/2004 

Ciao!
Domanda da ignorante...per lampadine cosa intendi? E' un tuo modo di dire oppure è vero che ci sono all'interno del modulo dei bassi?

Grazie!

Simone

 

audiofanatic
 

 - 12/11/2004 

no no, sono LAMPADINE, se smanetti col volume il sub diventa una centralina di luci psichedeliche. Il funzionamento è molto semplice: la resistenza del filamento freddo è molto più bassa di quando diventa incandescente, quindi se alzi il volume la corrente che scorre tende a riscaldare il filamento e la sua resistenza aumenta, abbassando il volume, semplice no? comunque quasi tutti i sistemi economici usano un simile espediente, le ho viste montate su delle Infinity e su minimonitor JBL, in pratica è un compressore di segnale molto economico e molto efficace

ciao  Filippo  www.audiofanatic.it

 

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