|
Visto che sono all'inizio con questo
prodotto ho deciso di mettere alcuni prodotti in promozione , per pochi
pezzi prezzo speciale 290/00 euro
For
amplifier: 20 to 80 W
Frequency response: 55 Hz to 20 kHz ( +/- 3dB )
Crossover : 3 kHz
12 dB / octave
Efficiency: 88 dB
Impédance: 4 Ohms
2 way
2 speakers
Boomer: 13 cm
Tweeter: 2,5 cm
Finish: Wild cherry & glossed black lacquer
Dimensioni
- H 31 cm - Prof - 20 cm - Larg. 18 cm
|
 |
Come molti prodotti cinesi anche questo ha
la caratteristica di dare tanta sostanza e qualità ad un prezzo
veramente concorrenziale. Disegnati e progettati in Francia
, costruiti in Cina , un cabinet veramente ben costruito , solidissimo e
con finiture ad altissimo livello.
L'impiallicciatura e in legno naturale
e il resto e di mdf di alto spessore lavorato benissimo il peso si
aggira intorno a i 7 kg per diffusore !!!!!!! Scusate se mi
ripeto ma davvero la costruzione e fantastica per un
diffusore di questo prezzo.
Se volete venirli ad ascoltare da me a
Carpi , sentirete con le vostre orecchie la qualità di questi
gioiellini.
Dal sito ufficiale:
The UM 20 is a
bookshelf speaker that can be also set on a stand. It is a high
standard loudspeaker achieving striking musical performance in a
compact size.
Advance Acoustic had
decided to design the loudspeakers in three basic categories :
- Cabinetwork
- Speakers
- Filter circuit
Cabinetwork :
All Advance Acoustic speakers cabinetwork is made in medium due to its
rigidity and manufacturing precision ; Moreover, partitions and
strenghthening pieces prevent any vibration or interference. The
internal volume of the speaker is worked out in minute details as are
the dimensions of the tuning hole for every speaker used.
Speakers :
Advance Acoustic speakers are made according to specifications in a
rigorous manner in order to meet with the wished-for results. Boomers
are provided with a treated paper membrane in order to get a more
neutral sound and pure copper moving coils are wired on capton. To
prevent any harshness and enhance smoothness, tweeters have either
plastic or impregnated fabric membranes. Moving coils are cooled in
ferrofluid.
Filter circuit :
Despite the care brought to cabinetwork and the choice of the best
speakers, the final result is determined by the filter. Advance Acoustic
has devised an accurate rigorous filtering technique respecting the
acoustic and electric phases. A choice of the best components, air selfs,
polypropylene condensers, high standard ceramic resistances, non-radiant
positioning of the componants and judicious cuts frequency.





Ecco dove questi diffusori riescono
meglio , nelle prestazioni , sono diffusori dal carattere caldo ,
il suono corposo e avvolgente e la caratteristica che li
contraddistingue il medio alto e ben presente ma molto molto
setoso e musicale , la buona efficienza fa si che con qualsiasi
cosa si riescono a pilotare , ho provato con ampli da 8 watt
valvolare e non ho avuto nessun problema .. davvero meravigliosi.
Raramente ho trovato prodotti cosi interessanti a questo prezzo.
Sembra di sentire un diffusore di
dimensioni molto molto maggiori , il timbro e lo stesso dei prodotti
piu' grandi della stessa casa , con un costo davvero competitivo.
320/00 euro Punto
vednita Audiocostruzioni Sbisa' Giovanni e c snc Via Grosoli
6 Carpi Mo tel 059-685054
info@audiocostruzioni.com
Disponibile tutta la gamma Advannce chiedere ecco il listino
[DOWNLOAD]
Visto che sono all'inizio con questo
prodotto ho deciso di mettere alcuni prodotti in promozione , per pochi
pezzi prezzo speciale 290/00 euro
Recensioni online:
HiFi Video Home Cinema (October 2005)
|
La recensione di Cristiano: |

APPUNTI e NOTE
d’ASCOLTO: di Cristiano
Prodotto:
ADVANCE ACOUSTIC UM20
Categoria:
Diffusori
Al mondo del vino ogni nuovo appassionato
si accosta in punta di piedi, iniziando sovente a solleticare i propri
sensi visivo e gusto-olfattivo con vini semplici, gradevoli, fruttati,
di pronta beva (vitigno syrah nelle sue espressioni più semplici
provenienti dal Nuovo Mondo). Affinando la tecnica degustativi, le
conoscenze, l’esperienza e le intime sensazioni, le preferenze personali
evolvono verso vini più sapidi, corposi, comunque fruttati seppur
affinati in legno (vitigni Cabernet, Sangiovese). Lentamente le scelte
giungono alle sensazioni più speziate, austere, ai prodotti di grande
longevità, ove prevalga il gusto amaro (ad esempio il vitigno Nebbiolo
nelle sue espressioni più evolute). Infine i palati più raffinati
approdano al girone dei vini di spiccata acidità, ma di rara ed
inarrivabile eleganza (Pinot Noir).
Anche il mondo dell’alta fedeltà è
contraddistinto da tappe successive e pressoché obbligate, sovente
costellate da rimorsi, acquisti affrettati, repentini pentimenti. Ma,
così come accade nel magico mondo enologico, di tanto in tanto ci si
imbatte in prodotti ottimamente realizzati, economici e per giunta ben
suonanti.
L’audiofilo evoluto a volte pecca di
presunzione e spocchia, giungendo a snobbare letteralmente qualsiasi
prodotto in ambito audio di basso costo ritenendone a priori la qualità
in linea col prezzo di listino. In passato anch’io ho peccato
d’immodestia: probabilmente il superamento di tale forma d’approccio al
mondo della musica riprodotta è una delle tappe evolutive
dell’appassionato di cui si disquisiva poc’anzi.

Chiaramente la ricerca, la tecnologia,
l’artigianato, le qualità dei singoli componenti e quelle costruttive
costano ma, sebbene spesso ci si imbatta in listini per soli nababbi, il
mercato sa ancora riservare piacevoli sorprese! E’ proprio il caso dei
baby della serie UM della Advance Acoustic, know-how francese con
decentramento produttivo nella “solita” Cina: già osservando le piccole
UM-20, la loro livrea peraltro comune a tutti i diffusori della linea, è
ammiccante quanto piacevole, giocando sul contrasto cromatico fra i
bordi, il retro ed il frontale neri e la finitura chiara in ciliegio.
Oltre al levigato e piacevole
arrotondamento dei bordi, la parte frontale adotta un profilo rastremato
all’altezza del tweeter per un design piacevole seppure non propriamente
originale, coniugando il vantaggio di una migliore limitazione delle
diffrazioni acustiche sulle alte frequenze, indotte dal baffle stesso.
Sbirciando all’interno, visivamente si
apprezza la buona qualità costruttiva degli altoparlanti: il woofer da
13 cm adotta una membrana in cellulosa trattata, il cestello a razze è
realizzato in alluminio iniettato di notevole rigidità, mentre il
magnete in ferrite sembra ben dimensionato, con i suoi 80mm di diametro.
Il tweeter è un classico dome da 25mm in
tessuto supportato da un magnete da 65mm raffreddato con ferrofluido,
dall’ampia ghiera plastica ottagonale a lati angolari corti, inserita
perfettamente a filo del baffle anteriore. Il filtro crossover, che
immaginavo potesse trattarsi del classico 2° ordine acustico per un
ovvio contenimento dei costi, è in effetti costituito da celle LC
smorzate da opportune resistenze ceramiche per un incrocio attorno ai 3
Khz; gli elementi sono di buona qualità complessiva, fra cui spiccano le
bobine avvolte in aria ed il condensatore a film plastico sul passa-alto
del tweeter. La realizzazione verte sull’adozione di una basetta di
circuito stampato fissata alla parete posteriore, posizionata sotto il
piccolo condotto d’accordo, mentre i collegamenti con gli altoparlanti
sono realizzati con cavi multifilari di buona sezione complessiva. Il
mobile è interamente costituito da MDF di spessore piuttosto elevato
(22mm) per diffusori di piccole dimensioni, ben sordo alla classica
sollecitazione eseguita con le nocche della mano. Completano le
lusinghiere dotazioni dei diffusori due morsetti universali di
collegamento, dorati e di discreta fattura (ben allineati alla classe
merceologica del prodotto), oltre ad un pratico attacco per supporti
murari.

Le caratteristiche dichiarate dal
costruttore appaiono interessanti, con una risposta estesa da 55 a 20000
Hz ed una sensibilità di 88 dB/1W/1m espressa su di un’impedenza di 4
ohm.
Per la seduta d’ascolto, decido di
utilizzare i bellissimi supporti “SF Cristal” realizzati da
Audiocostruzioni, collegando le piccole UM20 ad un impianto
economicamente spropositato al loro, facilmente deducibile, reale
utilizzo, costituito da una meccanica Proceed PCT2, convertitore Lector
Digicode, pre Beard CA35 e finali Albarry M408II, spodestando all’uopo
le mie usuali Sonus Faber. Fra i vari cavi di potenza disponibili, sia
di proprietà che di passaggio, scelgo infine i nuovi Jungson JSPC01-L,
il cui comportamento alle basse frequenze mi è parso da subito di grande
caratura.
Tenendo conto che il posizionamento in
ambiente possa altresì esaltare o svilire le prestazioni di qualunque
sistema d’altoparlanti, opto per lo stessa ubicazione occupata dalle
Electa, ovvero una distanza di circa 120cm dalla parete posteriore, 80
da quelle laterali ed una distanza fra i diffusori di circa 230 cm,
angolati verso il punto d’ascolto, a creare un triangolo isoscele non
troppo dissimile ad una forma equilatera.
Preventivamente, pur avendo già subito la
coppia pervenutami un certo utilizzo, le Advance Acoustic sono state
sottoposte ad un warm-up continuo di circa tre giorni consecutivi, al
fine di rodare le sospensioni ed il ferrofluido degli altoparlanti.
L’iniziale scelta musicale cade
immediatamente con un pizzico di cattiveria su musica fusion, spirituals
e acid-jazz (The Philosopher Kings, Bluezeum, The Spies, Steps Aheads,
Joe Williams), fra cui alcuni dischetti Telarc ottimamente incisi, al
fine di verificare fin da subito la dinamica, l’impatto e la tenuta di
potenza delle piccole UM20.
Pochi secondi del primo brano sono
sufficienti affinché mi assalga il sospetto di non aver scollegato le
mie Sonus Faber: la sensazione generale è infatti quella di un suono
pieno, corposo, che sembra persino travalicare le reali dimensioni delle
UM20, eppure contraddistinto da una buona luminosità sulle frequenze
medio-alte e da una piacevole naturalezza d’emissione. L’impostazione
timbrica, pur risultando forse leggermente caratterizzata sulle
frequenze medio-basse, non è comunque di quelle ad effetto, con bassi
monocorde ma dirompenti ed acuti in evidenza ancorché trapananti: il
basso elettrico gode di una restituzione piuttosto fedele, articolata,
intelligibile, ma soprattutto ben profonda fin dove un buon trasduttore
da 13cm possa fisicamente ed acusticamente arrivare. Sarebbe davvero
interessante sottoporre le Advance Acoustic ad alcune misure tecniche,
ma ad orecchio e con un certo margine di attendibilità direi che i 65-70
Hz siano raggiunti con facilità, mentre un repentino roll-off investe le
frequenze immediatamente inferiori.

La scatola sonora è piuttosto ampia, non
particolarmente alta ma ben sviluppata in larghezza ed in profondità;
decido quindi di inclinare di pochi gradi indietro i diffusori,
aumentandone inoltre la rotazione sino ad un virtuale incrocio di fronte
a me, restringendo appena la scena acustica a vantaggio degli altri due
assi ortogonali.
Con questo posizionamento i diffusori
tendono in più d’una occasione a scomparire dalla scena, offrendo infine
un’immagine in assoluto di buona qualità, che ritenevo difficilmente
raggiungibile da un sistema d’altoparlanti appartenente al segmento
merceologico di base, per un listino dichiarato di Euro 320 iva
compresa. Pensando a ritroso alle mie precedenti esperienze audiofile,
ricordo soltanto tre-quattro diffusori di pari valore commerciale, che
abbiano offerto medesime prestazioni, come ad esempio le Monitor Audio
101, le Mirage M260, le Gale Reference Monitor, le Revolver The Purdey (quest’ultime
erano però erano un disegno da pavimento).
Alle prese col jazz (Charlie Hunter, Jan
Garbarek) le UM20 sfoderano una dinamica di tutto rispetto, seguendo
piuttosto agevolmente il senso ritmico, con un impatto della batteria e
delle percussioni convincenti seppur appena ridotte in scala. La
timbrica dei diffusori rimane tendenzialmente calda pur mantenendo una
buona estensione sulle alte frequenze, contraddistinte
inequivocabilmente da un leggero roll-off sull’estremo acuto.
Pur non raggiungendo la matericità, la
consistenza, il magma sonoro delle umorose Sonus Faber Electa, oppure la
trasparenza ed il rigore delle Stilo XCII, le Advance Acoustic
mantengono un soundstage di buona credibilità, con un valido
centro-fuoco, senza fluttuazioni dell’immagine acustica. La scansione
dei vari piani sonori appare di buona credibilità, sebbene talvolta si
possa cogliere, nei passaggi dinamici più repentini o nei pieni
orchestrali, qualche confusione nella strategica gamma media. Le voci
sono riprodotte con una buona dose di veridicità, calde ed avvolgenti
quelle maschili, luminose ed abbastanza equilibrate quelle femminili.
Il quadro infine che ne scaturisce è
quello di un diffusore di sicuro impatto estetico, di buona
realizzazione generale che, a dispetto del prezzo di listino, sa
sfoderare caratteristiche sonore di tutto rispetto, evidenziando un
rapporto prestazioni / prezzo davvero significativo.
Si tratta in definitiva di un sistema
d’altoparlanti che non stravolge l’impostazione sonora delle
amplificazioni dello stesso marchio, ma che anzi ne diviene
sinergicamente un partner ideale, oltretutto in grado di assecondare
anche up-grade impiantistici piuttosto rilevanti, prima di mostrare
tutti i suoi limiti nei confronti di diffusori di ben altra categoria.
Gli Advance Acoustic UM20 sono belli,
scaturiti da un progetto non banale, ben costruiti e rifiniti con
materiali di buona qualità, soprattutto convincono all’ascolto sia con
generi musicali moderni, prediligendo per la particolare impostazione
timbrica sonorità cool e new-age, sia con la musica più “nobile” come
classica, lirica, jazz. Possono divenire una scelta azzeccata per
insonorizzare ambienti di piccola cubatura, per completare un secondo
impianto nell’appartamento in località turistica (immagino un delizioso
abbinamento con l’Audio Analogue Enigma), per diventare ottimi canali
posteriori in un sistema home-theatre (magari abbinati agli UM40 o UM60
ed al canale centrale UM30), soprattutto per il neofita che voglia
entrare nel mondo dell’alta fedeltà col piede giusto.
In questa fascia di prezzo la concorrenza
è spietata, ma non sono poi così tanti gli antagonisti contraddistinti
dalle medesime credenziali. Da ascoltare con attenzione, anche da parte
degli audiofili già evoluti.
Buoni ascolti e sensazioni.
Software utilizzato per la prova (CD):
-
Sade – Promise
-
Sade – Lovers rock
-
Bluezeum – Bluezeum
-
The Spies
-
Joe Williams
-
Steps Aheads
-
Charlie Hunter – raccolta jam & sessions by
archive.org
-
Jan Garbarek
-
The Philosopher Kings
-
Michael Bublè
-
Vivaldi – The Four Seasons
-
Lyle Lovett and his Large band - omonimo
Cristiano
e-mail:
marvel147@gmail.com
MSN:syrah@hotmail.it
Salve Davide,
non mi sono dimenticato... mi sono preso un po' di tempo per rodare a
volume medio-basso le UM20 e dare una risposta.
La prima impressione e' stata immediatamente positiva solo aprendo
l'imballo. A collegamenti finiti, la sensazione e' stata quella di avere
fatto bene a dare retta ad uno sconoscuto (!) che mi diceva "ho di
meglio che le KEF, e ti faccio pure risparmiare denaro". A qualche
giorno di distanza dalle prime note "traddotte" dai coni, la
recensione di Cristiano e' calzante al 100% con il prodotto. Il suono ha
guadagnato in qualita' con una progressione continua! Affermerei di
avere raggiunto un livello ottimo, gamma piena e rotonda, direi senza
spigoli. Un piacere ascoltare gli archi di Mendellson o Vivaldi, le
fantasie di Gershwin, lo swing delle big-bands americane; la tromba di
Davis, il sax di Coltrane, i drums di Joe Jones, il basso di Chambers,
il piano di Garland... io non c'ero ancora quando suonava il
quintetto, ma quella era davvero musica e le tue casse danno la
sensazione di esserci dentro!
Ora non mi resta che realizzare un supporto decente per piazzare uno
dei due diffusori che tuttora e' posizionato su di una struttura
provvisoria utilizzata per ricercare il migliore rendimento.
Dimenticavo: rendono bene anche con la musica '70 ed '80... gli anni
della scuola, le superiori e la frenesia di organizzare feste su
feste... ;-)
Morale: Ho trovato i diffusori che cercavo, un fornitore serio, onesto,
preparato ed affidabile. Piu' di cosi' non potrei chiedere.
Complimenti.
Grazie ancora! Ciao, Wolf
wolfgang@excalibur.it
|