Recensioni e Schede      

RURU  CST 80

Amplificatore push pull EL34   40 watt

 

 

Di cosa si tratta

Intergrato a valvole

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Produttore

Ruru China ( Dynavox)

Caratteristiche

Push Pull di EL34 40 watt

 Costo

980 euro anno 2014

 

Caratteristiche:

 

  • Potenza d'uscita: 40W + 40W (0db RMS);

  • Banda passante: 20HZ - 60KHz +/- 1.5db;

  • T.H.D.: <1%;

  • Rapporto segnale/rumore: >90db;

  • Impedenza d'uscita: 4Ohm; 8Ohm;

  • Valvole: 4  EL34 - 4  5670/6N3;

  • Dimensioni (WxDxH): 420x270x190 mm;

  • Peso: 17,50 Kg.

 

Descrizione:

 

Si tratta di un amplificatore di produzione cinese  , un push pull di EL34 ,  di colore nero e cromo  , con una comoda protezione per le valvole , 4 entrate RCA e  un discreto peso di tutta la macchina..

Va subito detto che questo e un finale , quindi  il suo  uso specifico sarebbe con un preamplificatore , io sinceramente  lo provato in entrambi i modi , con buoni risultati .. ma per quello leggete sotto.

 

Scheda fotografica:

 

Seconda Versione

 

 

 

 

Prima Versione

 

 

 

 

Vediamo dietro:

 

 

Questo apparecchio dispone di 4 entrate RCA d'orate  e uscite di potenza 

sia a 4 che 8 ohm

 

Vediamo dentro:

 

 

 

 

  

gli schemi  di alimentazione e ampli

  

L'imballo

 

 

Come suona:

 

Questa e una macchina che fa parte degli amplificatori a valvole caldi , dal suono molto tondo e avvolgente , sicuramente adatto a chi ama i bassi piuttosto presenti.

La potenza e ottima , i 40 watt  a disposizione riescono a far funzionare la maggior parte dei diffusori , e la sezione medio alta e  simile a molti altri apparecchi che ho testato con le stesse valvole , ma con un prezzo molto più competitivo.

 

Il commento  di Claudio:

 

Il mio impianto attuale è così composto:

Lettore CD: Philips 951

Cavi di segnale: Audio Costruzioni

Amplificatore Integrato: Ruru CST 80

Cavi di potenza: Monster XP

Casse acustishe: B&W 703 / CORAL RS 5000 (autocostruite)

 

L'ascolto è molto gratificante sopprattutto considerando il costo del Ruru decisamente contenuto anche in rapporto ad apparecchi autocostruiti.

La scena sonora gode di buona profondità ed ariosità. Gli strumenti e le voci hanno contorni ben definiti e facilmente individuabili sul palcoscenico virtuale, in particolare le chitarre acustiche, i violini e le voci maschili.

Le voci femminili sono forse un pò colorate, meno neutre, decisamente "valvolari", ma sempre molto godibili, anzi direi per questa caratteristica le considero più gustose di un suono neutro, forse timbricamente piu corretto ma decisamente asettico.

La gamma bassa, molto presente, resta veloce e neutra nei passaggi di media entità mentre perde un pò di controllo nei pieni più impegnativi.

Alternando le uscite da otto a quattro ohm ho notato un miglioramento in gamma bassa sia in termini di impatto che di controllo

ma una leggera perdita nella scena sonora, principalmente il dettaglio degli strumenti ma ad onore di cronaca devo dire che sia le B&W sia le CORAL sono casse piuttosto impegnative ed esigenti nel pilotaggio, quindi non mi stupirei se il problema svanisse con casse più facili.

In termini di paragone il mio Cayin A88 pur non essendo un mostro di potenza non presenta questo difetto ne a triodo ne tantomeno in ultralineare almeno fino a che non si esagera con il volume, ha un dettaglio e una profondità maggiore nella scena sonora e sostanzialmente paragonabile forse un po meno colorato in gamma media configurato a triodo, mentre nettamente più neutro in ultralineare.

 

Voglio ora spendere due parole sullo schema elettrico.

In primis è da notare l'estrema semplicità di configurazione con stadio di ingresso a triodo differenziale e reazione collegata al ramo "basso" del differenziale.

Osservare il centro dello stadio di ingresso in "negativo" anziche a massa, soluzione piuttosto originiale penso per aumentarne la dinamica.

Se si vuole provare una modalità zero NFB si può scollegare il cavo che riporta il segnale su R2 / R28 20 Kohm dal lato uscita ad 8 ohm e quindi saldare al terminale zero ohm onde evitare rientri di ronzii spuri.

In alternativa è possibile saldare un ponticello di cortocirquito ai terminali di R3 / R27 200 ohm senza dissaldare nulla dalla sheda, operazione piuttosto complessa perchè la suddetta è doppia faccia e comunque ne sarebbe richiesto lo smontaggio.

Per provare tassi minori di reazione si può collegare in serie al cavo di cui sopra una resistenza da 10K / 22K / 47K oppure (soluzione consigliata) collegare in parallelo ovvero saldare ai terminali di R3 / R27 200 ohm una resistenza da 470 / 330 / 220 / 100 ohm 1 watt da provare in via sperimentale considerando che in entrambi le modalità il valore seguente di resistenza intende un tasso di reazione inferiore.

L'operazione va ovviamente eseguita su entrambi i canali in modo identico utilizzando stagno a bassa temperatura di fusione e facendo saldature veloci per non rovinare le piste sottostanti.

In entrambi le modalità non dovrebbero esserci pericoli di autooscillazione in particolare nella modalità consigliata che peraltro garantisce la totale assenza di rientri di ronzii di rete.

Per trasformare in configurazione "triodo" cercare le resistenze da 100 ohm 2 watt negli zoccoli delle EL34 (pin 4) e dissaldarle dal lato del cavo del trasformatore di uscita saldarle quindi all'anodo (pin 3) ovviamente operazione da farsi su tutte e quattro le valvole.

Se non si hanno le conoscenze e la manualità sufficiente per queste operazioni è meglio lasciare le cose come stanno o rivolgersi a qualcuno più esperto perchè fare danni è un attimo e ricordare sempre che in giro ci sono diverse centinaia di VOLTS.

Personalmente ritengo abbastanza inutile intervenire sulla reazione se non a scopo sperimentale perchè se non si hanno a disposizione componentistiche di altissimo valore sonico il segnale non può che degradare mentre la configurazione triodo / pentodo è interessante in particolar modo se implementata con un commutatore nel retro dell'unità meglio se con relè di commutazione locale in prossimità degli zoccoli in modo da passare indipendentemente a scelta nelle due modalità.

Il suono cambia nettamente l'impasto senza collassare miserabilmente.

Da notare il potenziometro di ingresso di tipo lineare anzichè logaritmico che offre anche per componenti di basso valore un bilanciamento migliore fra i due canali, difatti il Ruru pur montando un potenziometro molto economico ha un bilanciamento ottimo lungo tutto l'arco della scala a fronte di un disagio molto modesto (basta ruotare un pò di piu la manopola nel primo tratto che a dire il vero neanche te ne accorgi).

Per ora è tutto,saluti e grazie mille per la disponibilità che mi hai concesso.

 

P. Claudio

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Il commento  di Marco

 

In merito all'ultimo valvolare "RURU" che hai pubblicato ho fatto alcune comparazioni con il mio T.A.C.34, chiaramente guardando le fotografie del circuito interno che hai messo nel sito. Ho notato che fondamentalmente sono similissimi (lo chassis è IDENTICO) tranne quanto qui di seguito elencato:

1) Il trasformatore, nel T.A.C., è marchiato "Audio Institute" ma, ad occhio, sembrerebbe similarissimio a quello montato sul RURU da 40 watt r.m.s. per canale;

2) Le valvole del T.A.C. sono "Valve Art", dunque forse (e ripeto FORSE) un pochino migliori;

3) I due condensatori in bella vista, nel T.A.C., sono "Nippon Chemicon".

 

 

Il T.A.C. originale

 

Per il resto, ad occhio, non ho notato altre differenze particolari. Probabilmente la Vincent T.A.C. fa assemblare realmente i propri valvolari dalla stessa fabbrica che produce i "RURU" e i "Dynavox", affinando il progetto con qualcosina di più "performante". Certo è che sono molto soddisfatto del T.A.C. in quanto ritengo che suoni davvero bene (e a Sonora 2005 mi pare che non abbia sfigurato!!) però se, al tempo in cui lo acquistai, Tu avessi già commercializzato il "RURU"...beh...credo che ci avrei fatto un bel pensierino!!!!

 

Ciao carissimo; appena rientro in possesso della macchina fotografica digitale ti mando le ultime foto da Te richieste...e in più ti manderò altre mie nuove realizzazioni: i "Simil-vaiovent-artigianali" che ho appilcato ai monovia CH250 ed un mega sub woofer da 110 litri che ho appena terminato.

CIAOOOO!!      schiaffo71@hotmail.com

 

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