Varie

 

Riparazione e revisione di un pezzo storico  di Genny

 

 

Di cosa si tratta

Integrato storico

Produttore

Sansui

L'amico Genny  ci presenta la revisione di questo bell'apparecchio , per chi non lo  conoscesse , consiglio di cliccare sulla sua foto sotto.  Per la cronaca Genny  fa il riparatore professionista , cosiglio quindi chi ha bisogni di contattarlo. Davide S.

 

Revisione e riparazione del “SANSUI AU-8500” di Genny

 

SANSUI è uno di uno di quei nomi che agli audiofili di 2°e 3° pelo, riporta automaticamente alla mente la seriosa e sobria livrea della leggendaria serie di amplificatori contraddistinta dal suffisso “AU”. O la altrettanto storica serie “G” di receiver.

La qualità costruttiva e le prestazioni notevoli hanno costituito un riferimento assoluto per molti appassionati (quando i componenti audio si valutavano anche dal peso) e tuttora restano prodotti molto affidabili e ben suonanti.

L’ 8500 nasce nella prima metà degli anni  ‘70 e disponeva di circa 50 W  buoni per canale, la versatilità è molto elevata, come in voga all’ epoca;  i controlli di tono includevano anche il famigerato”presence” con turnover su tre diverse posizioni; filtri vari e l’ adattatore per la quadrifonia. Offriva numerose opportunità di connessioni IN/OUT e la possibilità di gestire ben tre sistemi di altoparlanti differenti, configurabili a piacimento.

La pagina di Genny

SANSUI non esiste più sul mercato già da diversi anni e il reperimento di ricambi originali può risultare molto difficoltoso, poiché anche i centri assistenza autorizzati  hanno oramai da tempo esaurito le scorte di magazzino. Questo tuttavia non costituisce un problema insormontabile, almeno per i suoi amplificatori (che sono quello che ora ci interessa, in seguito vedremo, se sarà il caso, come affrontare l’ intervento su macchine più complesse quali giracd e registratori appartenenti a questa casa).

 

Un sito interessante , trovate tutte le info sui prodotti sansui  www.sansui.us/ PG_AU9500_Series.htm

 

 

Uno dei problemi più comuni ai quali si predispone un ampli con 20 e più anni di servizio a carico, per lo più   nipponici (come nel nostro)  è il funzionamento discontinuo di uno o entrambi i canali

 

Abecedario di Genny

causato di solito da alterazioni della sezione driver e che si palesa con rumori vari negli altoparlanti e, nei casi più vistosi, con strani “fruscii” a bassissima frequenza (tipo il rumble del giradischi) o forti scariche improvvise che causano l’intervento delle protezioni e possono danneggiare seriamente gli altoparlanti.

 

Altri inconvenienti a cui possono andare incontro gli ampli “senior” è una certa rumorosità della sezione phono (SANSUI e PIONEER , ma talvolta anche MARANTZ) oltre a falsi contatti sparsi dovuti ad ossidazione dei commutatori.

 

 

La costruzione interna dell’ 8500 è, come tradizione SANSUI, decisamente robusta e simmetrica     caratterizzata da un buon dimensionamento generale e accurata schermatura delle sezioni a basso

livello; l’alimentazione in questo caso non è sdoppiata (come in altre realizzazioni della casa ) ma non ci preoccupa minimamente.

Esaurita la descrizione del nostro amico, iniziamo a capire come muovere i primi passi verso il totale

recupero della situazione.

 

Un particolare dell'interno

 

Anzitutto è buona regola, per quelli che non hanno una fattiva esperienza di elettronica, a

livello teorico-pratico, di non voler provare a tutti i costi a far da soli; restaurare una vecchia apparecchiatura elettrica (in fin dei conti poi, di questo si tratta e non me ne vogliano quanti vedono le cose dal lato “poetico”, sono abituato a vedere le cose dalla prospettiva dell’ingegnere) la presunzione di saperci senz’altro fare solo perché si hanno alle spalle il montaggio di diversi kits e qualche modifica ai diffusori,  può in qualche caso costare caro e danneggiare seriamente una macchina , anche in modo irreparabile. Fatevi le considerazioni del caso.

Per prima cosa, se abbiamo già la certezza della presenza di un guasto,           soffermiamoci prima su questo, in seguito vedremo il resto. Verificato il funzionamento della sezione di rettificazione e filtraggio e misurata la corretta simmetria delle tensioni ai capi degli elettrolitici principali (per questo modello è circa +/- 53 V) passiamo a controllare la sezione di potenza, dove è           più probabile incontrare difetti.

 

               

In questo modello e in altri del marchio SANSUI, la sezione finale di uscita risulta essere piuttosto robusta, mentre il relativo stadio pilota non lo è.                                                                                      

Altrettanto ed è proprio questa che causa i maggiori problemi e spesso in caso di cattiva riparazione (il fatto che l’ ampli suoni non vuol dire che tutto sia a posto) può causare la rottura dei finali (molti SANSUI hanno fatto questa fine). Un buon metro di valutazione del buon funzionamento di queste schede è la misura con un tester digitale, dell’ offset sull’ uscita altoparlanti, misurabile direttamente ai capi del relè di uscita a carico scollegato, se tutto è a posto non dovrebbe superare i 25 / 30 mV. Tensioni superiori sono indice di problemi, anche se le protezioni attaccano comunque le casse, perché intervengono a tensioni superiori.

Guasti allo stadio pre sono evidenziabili da rumori e scrosci vari oltre che da strani “echi”, inoltre può verificarsi un certo sbilanciamento tra i due canali del phono imputabile ai componenti attivi.   

Se invece il nostro non presenta alcun “guaio” ma vogliamo semplicemente “ringiovanirlo” allora dobbiamo solo fare alcune semplici cose. La prima consiste nel verificare ed eventualmente sostituire gli elettrolitici di filtro principali e quelli di bypass, dopo si cambiano quelli di ingresso presenti sulla scheda a ridosso delle protezioni; anche i cavi degli altoparlanti sarebbe il caso di cambiarli, per due buoni motivi che ometto ma voi sapete già.

La pulizia dei commutatori appare ovvia ma consiglio di evitare se possibile, lo spuzzamento di diversi ettolitri di disossidante, (tanto dobbiamo solo un po’ pulirlo, mica disinfestarlo dai topi) che oltre ad essere del tutto inutile, lascia anche uno spiacevole e persistente odore avvertibile anche ad apparecchio chiuso.

 

 

Io in genere sono per il restauro conservativo, nel senso che cerco di mantenere sempre le caratteristiche originali della macchina (che mi aspetto ovviamente già più che buone in partenza, ma solo scadute per invecchiamento dei componenti) e quindi lascio inalterata la circuitazione e uso componenti originali o strettamente equivalenti, è tuttavia talvolta molto interessante intervenire non tanto con modifiche, quanto con un opportuno aggiornamento della componentistica opportunamente studiato. Spesso le prestazioni salgono molto.

 

Questo però lo vedremo eventualmente nella seconda parte dedicata ai restauri  particolari.

Se si riscontrerà un sufficiente interesse per questo genere di rubrica, non è escluso che possa interessare una serie di apparecchi di un certo interesse, compresi diffusori e altre cose.

Per il momento è tutto.

Alla prossima.   

 

Genny Muriano       C.so Campano 324, 80019       Qualiano - NA -  cell.   3476816586.   genny.m1@virgilio.it

 

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