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Luciano ci
racconta del Puccini 70 di Audio Analogue
Un saluto a Voi tutti carissimi amici che mi avete
scritto per scambiare idee e nozioni reciprocamente, un grazie
particolarissimo a Davide che gentilmente mi dà la possibilità di
“assaggiare” prodotti vari d’ottimo livello, lascio immaginare a Voi
quale piacere sia per un Audiopatito il
poter ascoltare e comparare vari componenti Hi fi.
Oggi per restare nell’argomento di VERO HI
FI parliamo di Audio
Analogue l’ormai famosissima ( e meritatamente) Factory Toscana
dai prodotti veramente stupendi, e più precisamente affronteremo un
piccolo viaggio musicale con il nuovo Puccini
Settanta.
Ricordo ancora quando qualche
annetto fa ero un felicissimo possessore di
uno stupendo Puccini SE, poi purtroppo
venduto(spesso è una tragica necessità per poter up
gradare i nostri amatissimi impianti poiché pochi di noi sono
milionari!), il “piccolo” Integrato di allora era veramente un oggetto
dal suono magnifico, che vantava un prezzo abbordabilissimo per tutte le
persone normali come me.

click per
allargare
Sono passati alcuni anni e il mio impianto
oggi è completamente diverso quindi mi sarebbe azzardato proporre un
ipotetico confronto tra i due ma una cosa posso sicuramente dirla
:
Il vecchio Puccini
era molto bello nella sua semplice eleganza
Il Nuovo settanta è stupendo,è
un’ oggetto di gran classe che arricchisce qualsiasi tipo di ambiente
integrandosi con raffinata eleganza in ogni dove.
Miei cari, visto che
si parla dei nostri sudatissimi soldini non vedo perché non si possa
pretendere che questi gioiellini dell’
elettronica siano anche belli,vi immaginate voi una cena romantica in un
ristorante di prestigio(l’ Albereta di
Gualtiero Marchesi) dove pur consapevoli che state per firmare un mutuo
dilazionato in 10 anni, avete portato la Vostra amata e un simpatico ed
elegante cameriere vi porta in tavola un bellissimo antipasto di terrina
di fegato grasso con gelatina al Sautern
semplicemente SPADELLATA su un piatto scheggiato e color
grigio!!!????Penso che quantomeno la vita del malcapitato cameriere
sarebbe in gravissimo pericolo, allora signori ci è più che dovuto una
particolare cura in TUTTI i sensi, anche sui nostri carissimi acquisti
audiofili!

Osservate la bellezza dei
connettori posteriori!
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Parametro |
Valore |
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Potenza
di uscita: |
70W
p.c. su 8Ohm, 1kHz, entrambi i canali pilotati 125W p.c. su 4Ohm,
1kHz, entrambi i canali pilotati |
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Ampiezza di
banda: |
<10Hz
- 70kHz +/-1dB, 0dB, 1Vrms in uscita |
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Livello di
rumore: |
-100dBV, 0dB, da 20Hz a 20kHz |
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Guadagno dello
stadio linea: |
12
dB |
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Guadagno
dell’amplificatore di potenza: |
26
dB |
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Guadagno del
circuito phono :
|
40dB
(MM), 60dB (MC) |
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Impedenza degli
ingressi linea: |
47KOhm |
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Impedenza
dell’ingresso phono: |
47KOhm (MM),
100Ohm (MC) |
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Dimensioni:
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L.44.5cm,
P.40.5cm, A.8.5cm |
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Peso:
|
14Kg |
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Assorbimento:
|
350VA |
Tornando al nostro prezioso oggetto, di
primo acchito dopo averlo sballato mi ha colpito il peso e la
straordinaria cura dei particolari, il retro è dotato di connettori
veramente Hi End,semplicemente stupendo!
E ragazzi miei dovreste
vedere il telecomando, una vera opera d’ arte,pesantissimo da temerlo
come arma nelle mani della moglie irritata!

Il
telecomando è un vero piacere al tatto ed alla vista.
Dopo averlo collegato nella mia catena ed
averlo pre riscaldato per una quindicina di
minuti sono stato immediatamente stupefatto dalla straordinaria potenza
dell’ oggetto,abituato al mio
Mono Triodo mi sono ritrovato che al minimo
del volume il suono era già abbondantemente vigoroso e presente, nella
mia piccola area d’ ascolto, DEVO AMMETTERE UNA SPINTA SULLE BASSE
FREQUENZE VERAMENTE PODEROSA, tale che per ottimizzare il tutto, ho
dovuto “tappare”i fori reflex delle 704, utilizzando i tappi in
materiale plastico ,che la stessa casa dà in dotazione.
Non capitemi male non è che i bassi erano
gonfi e ridondanti è che nel mio ambiente, piccolo, erano esagerati,
certo che per uno che ama le emozioni forti (rock duro,disco,funky)
potevano essere un vero must ma per me che
sono “vecchietto” e abituato alla morbida graziosità del mio
mono Triodo, erano troppo esuberanti e
basta!
Configurando i diffusori in reflex smorzato,
il tutto, è diventato perfetto ,ma per un
buon ascolto ho lasciato il tutto suonare da solo un’ altra mezz’oretta.
Tenete presente che i diffusori sono nuovi e
non ancora rodati quindi diciamo che non sono al 100%.
L’ascolto

Inizio la mia bella sessione con un cd che
mi piace molto pur non essendo annoverato nel Gota
degli Audiophile, cioè l’ ultimo
pregiatissimo lavoro di Michael
Bublè.
La sua voce aleggiava calda e la sua
posizione era perfettamente focalizzata al centro del mio Televisore(
che è ovviamento nel mezzo dei diffusori) ad
un’ altezza direi di una ventina di
centimetri sopra l’ ipotetica linea delle mie orecchie,era
materica e presente da fare quasi
impressione per un’ integrato considerato dalla casa madre, Medio,era
nitida e cristallina ma manteneva il calore timbrico di
Bublè,credo che il sodalizio tra il medio
kevlar B&W,il
Tweeter Nautilus
e questo Puccini Settanta sia una bella
favola italo/inglesina .
Gli stumenti ben
stagliati lungo la larghezza della scena e abbondantemente profondi
al di là della linea dei diffusori,creavano
un palcoscenico virtuale di dimensioni notevoli e veramente palpabile,
insomma una gran bella scena sonora.
Certo qui i bassi sono un po’
gonfiatini nell’
incisione,del resto è un difetto comune a quasi tutti i CD commerciali
oggi sul mercato,ma pur considerando questo difettuccio eufonico la
musica scorreva ricca di dettagli piacevolissimi e, ragazzi ,senza farmi
troppo rimpiangere il mio Triodino con le
300B(non me ne vogliano i Valvolisti ma a
Cesare quello che è di Cesare), il che è tutto dire , fate un po’ voi.
Certo il mio valvolare
è difficilino da eguagliare ( anche se anche
lui come tutti i valvolari
qualche piccola pecca sulla scesa vertiginosa sulle basse
frequenze la vanta pure ma le valvole son
sempre le valvole)ma vi assicuro che il “piccolo” Toscano non ha per
nulla sfigurato, sarà che in quella terra tutto nasce molto bene?
Pensiamo all’
olio Toscano, al Brunello di Montalcino, al
Nobile di Montepulciano, al Vino Santo con i
Cantuccini, alla Chinina bella al sangue sulla griglia a legna e
al mitico Chianti ,che se ricordate bene era il vino rosso scelto da un
certo dottor Hannibal
Lecter come sublime accostamento mentre pasteggiava con il
fegato di un certo qualcuno assieme agli ignari ospiti!!
Insomma sarà l’
aria o le colline Senesi ma veramente tutto quello che nasce da quelle
parti riesce proprio bene.
Ritorniamo alla nostra musica e per spaziare
un po’ ho provato anche del buon jazz con
Mongo Santamaria
and friends in Mambo
Mongo, un misto di jazz caraibico con
percussioni da Mambo, un disco della Chesky
Records che consiglio a tutti (insieme a
Stir it up di
Monty Alexander
, su etichetta Telarc,che
reinterpreta in chiave Jazz Bob
Marley!)perché veramente dinamico e
travolgente e non di quelle sessioni jazz pallose che farebbero dormire
uno psicopatico nevrotico con crisi di sonnambulismo cronico.
Le percussioni erano stupende, veloci e
impetuose, insomma come devono essere, senza nessuna colorazione
aggiuntiva, era bella musica e basta,e vi
assicuro che i piedi proprio non riuscivo a tenerli fermi , il dramma è
che dopo un’ oretta il nostro Puccini mi
chiamava ad aumentare sempre più il volume fino a rischiare un divorzio
per direttissima , e tutti i coniugati sanno di cosa parlo!
Questo integrato è proprio potente,del
resto poi ho scoperto che la stessa casa madre li testa in compagnia
delle B&W Nautilus
802,803,805 tanto per rimarcare l’azzeccatissimo
matrimonio tra queste elettroniche e i diffusori Britannici.
Poi ,per il test
delle voci, ho messo un vero best del campo: VOICES della
Universal: Bocelli,Charlotte
Church,Pavarotti,Placido
Domingo,Maria Callas,Josè
Carreras,Freddy
Mercury ed altri ,uno spettacolo uditivo!!
Le voci erano presenti ,
alle volte quasi invadenti, ma non per errore, stiamo parlando delle
voci più potenti del panorama musicale mondiale e scusate se è poco, ve
lo immaginate un Pavarotti che canta al suo
pieno pettorale a 2 metri da voi?Impressionante, ed è più o meno quello
che vivreste nel Vostro salotto con questo integrato con la manopola del
Volume verso il fondocorsa!
Per gli amanti del sempre verde Vinile
sappiate che la sezione
fono del Puccini settanta è stata
migliorata rispetto a quella pur buona del vecchio modello , adesso può
tranquillamente far suonare giradischi di ottimo livello , io possiedo
l’ unità fono della stessa casa (l’
A.R.I.A.) e vi garantisco che
timbricamente si sente che sono della stessa
bella famigliola anche se mi sembra doveroso dire che l’
A.R.I.A. da solo si attesta intorno ai 700
Euro, per tanto mi sembra dovuto che abbia quel qualcosa in più.
E per testare il vecchio disco nero ho
spaziato da Henry
Bellafonte nel suo magnifico concerto del 1959 alla
Carnegie Hall di New York, un doppio LIVE
che per coinvolgimento e qualità d’ incisione
può far impallidire qualunque Audiophile
vinilico, sino ad arrivare ai Pink
Floyd con the Wall,
e vi garantisco che il famoso elicottero dell’altrettanto famoso brano(Another…..the
Wall) era impressionante , per poi sfociare
in quella ricchezza di suoni e dettagli che hanno reso famoso lo stile
psicadelico della grandissima Band.
Se proprio devo cercare un pelo
nell’ uovo dico che la gamma bassa era di
qualche virgola troppo “ingombrante”ma il tutto potrebbe essere
riconducibile al dovuto rodaggio che l’ elettronica deve assolutamente
affrontare(e se ben ricordate anche le B&W
sono in questa fase, infatti ho notato un evidentissimo miglioramento
nei giorni successivi!).
Conclusioni
Questo integrato può tranquillamente
suonare in catene di un certo prestigio regalando grandi soddisfazioni e
se qualcuno mi chiedesse come spendere un
migliaio di Euro nel miglior integrato sul mercato ( di quella fascia di
prezzo) io non avrei certo dubbi su cosa consigliargli.
In conclusione ho provato anche
dell’ ottimo Rock, e una bella dose di musica
classica con un concerto del Maestro Muti e a mio avviso questo è un
integrato perfetto in tutte le situazioni, certo il mercato può offrire
anche di meglio , ma preparatevi ad un impegno economico molto
importante e se fossi un produttore di integrati della fascia tra 1000 e
2000 euro ci penserei un paio di volte prima di propormi per una
sessione comparativa!
Con grande
dispiacere ora mi devo separare da questo bellissimo oggetto che è
sicuramente uno di quei prodotti che mantiene alta la bandiera italiana
sia rispetto ai grandi costruttori stranieri che ai solitamente
agguerriti Cinesi, questo è un bel gioiellino
di casa nostra e per superarlo dovranno sudare parecchio.
Ciao a tutti dal Vostro Luciano.
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Maestro 70
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