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Piccola scheda e recensione di questo apparecchio
Caratteristiche tecniche:
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Numero di
canali |
2X70 watt/8
Ohm, 2X125w/4 Ohm |
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Guadagno
stadio linea: |
20Hz-20kHz
12dB |
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Risposta in
frequenza: |
23Hz-105kHz
+0/-3dB (Attenuazione 0dB25Hz-100kHz +0/-3dB Attenuazione –10dB) |
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Guadagno
stadio phono MM: |
1kHz (40dB) |
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Guadagno
stadio phono MC: |
1kHz (60dB) |
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Livello di
rumore: |
100dB sotto
1V (Attenuazione 0dB Limiti di Banda 0Hz-48kHz) |
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Rapporto
segnale/rumore: |
84dBV
(22Hz-22kHz Vout: 30dBV) |
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Dimensioni: |
mm. 135(a)
x 445(l) x 428(p) |
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Peso: |
18,5 Kg |
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Assorbimento: |
400VA |
Prefazione:
Ecco un altro prodotto di
questa famosa ditta di Monsummano , prodotto di entrata
della linea top , la serie Maestro , questo e il più piccolo della serie
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Chiamarlo piccolo e
molto riduttivo , infatti le dimensioni , la costruzione senza
compromessi , la qualità
sonora dell'oggetto ne fanno un prodotto
"definitivo".
Per tutti quelli che
vogliono conoscere meglio questa azienda, vi consiglio di
cliccare nella foto
qui a fianco , troverete un interessante articolo sulla visita
che ho fatto.
Questo integrato rispecchia
in pieno la filosofia aziendale , superbo desing ( e
per questo ,dobbiamo
ringraziare l'amico
Roberto Martini che disegna le linee
A.A.) pochi fronzoli e
molta qualità.
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Visita azienda A.A. |
Come e fatto:
La costruzione e nel
perfetto stile moderno , srossi spessori in alluminio anodizzato, ma con
l'aggiunta ,della classe
italiana per il
disegno delle forme.
Va subito detto che
A.A. ha scelto un unico colore di produzione che e il color argento e
per semplicità di produzione
e di magazzino ha
dovuto rinunciare al secondo colore , che era a disposizione del cliente
nelle vecchie serie , il
colore nero.

Due pomelli in
alluminio anodizzato quello di sinistra per la selezione di entrata e
quello di destra che ha la funzione doppia sia di
interruttore di accensione che di regolazione del volume.

Un display a led verdi dove
vengono visualizzate le informazione del volume e dell'entrata.
Vediamo dietro:

Come potete vedere non manca
assolutamente nulla , entrata phono e altre 5 entrate RCA ,
uscita pre out , vaschetta vde

volete vedere come
sono i connettori per i cavi di potenza .. evi accontento subito.

belli vero questi
connettori , comodi e accettano tutto ..
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Vediamo sotto: |
Il telcomando |
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La mia solita foto
particolare , ma che fa capire che
anche qui viene
usata una certa qualita' costruttiva. |

Il particolare
telecomando , in ottone cromato ,
veramente pesante
e diventato quasi un simbolo di A.A. |
Vediamo dentro:

La disposizione e ottima ,
il grosso toroidale nella parte anteriore dove a fianco fanno
bella mostra mostra di loro
4 giganteschi condensatori
da 15.000 uF cadauno di colore blu.

Come suona:
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L'amplificatore lo provato con questi
componenti:
Lettore CD
Esound e5
Diffusori autocostruiti con componenti
Dynaudio e altri con componenti
Scan Speak
Cavi Sommercable
Lascio scaldare il tutto per 15 minuti
circa e via.
La prima sensazione che mi si
percepisce e che sicuramente si stà ascoltando un prodotto Audio
Analogue ,
La timbrica è calda e vellutata,
davvero molto musicale, quasi da valvolare e l'ascolto del
Maestro 70 e molto rilassante.
Tutta la musica esce fluida e allo stesso tempo precisa , lasciando
tanta aria tra gli strumenti
.Anche con le voci questo gioiellino si
comporta benissimo, sono reali e ben posizionate e come gia
riportato sopra , molto morbide e vellutate. |
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Ma vi assicuro che il tutto non
è troppo sdolcinato ma ben proporzionato e con una resa
cristallina nei medio alti.
Questo integrato sviluppa una potenza
rilevante , anche se non stratosferica, ma sufficiente a far sentire
un basso potente ma controllato.
In buona sostanza, il 70 suona
ottimamente, con un ottimo senso realistico , senza abbondare in nessuna
frequenza e sopratutto senza enfatizzare troppo gli estremi di
banda..
Io sicuramente ho una passione per
gli apparecchi Audio Analogue , quindi considerate queste mie parole da
persona " di parte" e il consiglio che vi do e di andarlo ad ascoltare
in uno dei tanti negozi specializzati sparsi per tutta Italia ,
trovate un elenco completo nel sito ufficiale
www.audioanalogue.com
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Alcune
righe mandate da Audio Analogue
Gli amplificatori
integrati Audio Analogue sono oggetti famosi per il loro suono e per
le soluzioni estetiche che li vestono.
Il merito del successo del Primo70 delle varie incarnazioni del
Puccini e dei Maestro sta in un suono estremamente curato:
1) 1 da un lato si vuole comunicare il piacere che il suono
trasmette ad ognuno di noi (sounpleasure recita il motto
dell’azienda toscana), rilassatezza ma anche interesse, sorpresa e
comunicazione,
2) 2 dall’altro si vuole raggiungere quella completezza del
messaggio sonoro che distingue un prodotto HIFI da uno HIEND, nello
specifico
a) si ottimizzano le varie componenti progettuali per raffinare la
grana del suono riprodotto, questa agevola la percezione dei suoni
più minuti e la disposizione ambientale delle sorgenti virtuali dei
suoni il palcoscenico insomma.
b) si presta molta attenzione alla risposta in frequenza
dell’oggetto, equilibrio tra le alte le medie e le basse frequenze.
c) ogni nota deve fluire il più naturalmente possibile, senza grana,
pesantezza o squilibrio.
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Negli stadi
phono per esempio si ottimizza con attenzione la risposta per un
suono mai stancante cercando l’equilibrio tra brio e pacatezza
con una curva forse lievemente calda nelle basse frequenze e
estesa dolcemente verso le alte: la gamma c’è tutta e anche di
più ma con attenzione alle asprezze che dopo 2 ore di ascolto
finiscono solo per stancare.
Le diverse proposte di amplificazione integrata di Audio
Analogue si differenziano proprio per la possibilità di
ascoltare tali prodotti secondo diversi punti di vista: il
piacere fluido e rilassato e la raffinatezza dell’emissione, a
tali meriti va aggiunta la possibilità di sostenere carichi
difficili nel pilotare diffusori di diversa specie e tipo. |
Carlo ci racconta del suo impianto |
Il circuito: solo preamplificazione attiva, non come fanno Primare,
Audiogram e molti altri che dotano un ampli integrato di un finale e
un attenuatore. Le scelte del percorso del segnale sono peculiari
nella riuscita del suono e spesso la loro estremizzazione è
possibile grazie alla scelta dei componenti.
I componenti e la loro scelta sono dopo l’ideazione del circuito
essenziali.
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Il Maestro integrato |
Nella serie
Maestro ci sono i migliori componenti che in Assoluto si possono
trovare a livello industriale, guardate l’interno di un Audio
Research o di Classé, nelle apparecchiature top si trovano le
stesse componeneti che sono nel Maestro 70! I trasformatori sono
disegnati appositamente per Aanalogue. |
A queste caratteristiche sonore deve corrispondere una vesta
estetica adeguata:
Il senso delle scelte modulari della nuova generazione di apparecchi
Audio Analogue è quella di fornire un family style all’azienda, di
trattare il cliente che acquista l’impiantino da 2000€ e quello che
lo acquista da 40000€ con lo stesso rispetto, l’alluminio lavorato,
i tasti d’acciaio sono della medesima qualità, quello che si paga è
la qualità intrinseca dell’oggetto è una scelta democratica, e di
educazione.
Quando si tocca si guarda un apparecchio Aanalogue si nota la
raffinatezza dei materiali e delle lavorazioni ma si deve anche
poter pensare che ha un aspetto sobrio essenziale integrabile
facilmente in diversi ambienti e in qualche modo professionale.
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Audio Analogue Puccini se remote |
Una
peculiarità degli apparecchi Audio Analogue è la difficoltà di
trovarli nel reparto usato dei negozi, se questo accade è per il
passaggio ad un oggetto superiore spesso della stessa Audio
Analogue.
Per tanto tempo Audio Analogue è stata sinonimo di entry level.
In effetti quello che fa un apparecchio AA è educare al suono. E
alla musica.
All’inizio lo lterni ad altri poi lo preferisci per un mucchio
di piccoli motivi che non sai dire ma che ti rendono il piacere
del suono. |
Delle recensioni italiane ed estere mi pare che sia bene ricordare
quella entusiasta e travolgente di Ken Kessler (un mito dell’audiogiornalismo)
che su HiFiNews parla di Maestro 70 Audio Analogue come dell’Alfa
Romeo dell’audio, prestazioni estreme ad un prezzo molto
concorrenziale.
Basso rotondo e veloce e alte definite per un soundstage profondo e
realistico.
Sempre del Maestro 70 Jean Hiraga (!!!) su Revue du son lo
raccomanda senza riserva per la qualità eccellente della costruzione
e del suono dotato di una trasparenza del segnale fuori
dall’ordinario.
Per il Puccini la recensione di HiFiWorld, suono rifinito e
coerente, la scelta automatica per chi pensa a questa fascia di
prezzo e il recensore si domanda perché sol a Dicembre 2004 ha
potuto fare la recensione di quello che poteva altrimenti essere il
prodotto dell’anno!
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Alessandro ci commenta il Maestro 70 e il lettore Maestro

Allora Davide, volevo
aspettare di avere i nuovo cavi di potenza, ma visto che si và per le
lunghe,ti mando adesso le mie impressioni di questa accoppiata MAESTRO
CD 24/192 + MAESTRO SETTANTA della AUDIO ANALOGUE.
Premetto che non sono un
esperto di recensioni,ma cercherò di esprimermi al meglio.
Utilizzo questa accoppiata
con diffusori B&W NAUTILUS 805 SIGNATURE, Cavo di segnale B.C.D. BLU
e Cavi di potenza SOMMERCABLE 4mm Silver acquistati da te qualche
giorno fà.
Si presentano imponenti e
molto "seri" con un frontale massiccio in alluminio spazzolato che và
da circa 1,5cm a circa 3 della parte cantrale,il resto del telaio è
tutto in alluminio molto solido di circa 3mm di spessore.
Il telecomando in ottone
cromato piuttosto pesante ed elegante.
Il CD ha anche uscite
bilanciate, l'integrato ha l'ingresso phono mm ed mc, ed è possibile
usare uno dei rimanenti 4 ingressi linea, per bypassare il pre, ed
utilizzare gli stadi finali in impianti audio/video, come ho fatto io.
questi due secondo me
suonano eccezionalmente bene, una musicalità che non avevo mai
riscontrato prima d'ora in altre elettroniche anche di costo assai più
alto.
Appena accesi, non mi
piacevano, avevano un suono "insipido", tanto che ho fermato subito il
cd ed ho aspettato una mezzora prima di riprendere l'ascolto che a
questo punto è risultato completamente diverso, caldo, dettagliato,
(si sente anche la mano che scorre sulle corde della chitarra o il
respiro del cantante)con voci che sembra di avere il cantante li nella
stanza insieme a te, bassi pieni,frenati caldi, come le alte
frequenze, che pur avendo un dettaglio eccezionale, sono anche morbide
ed aggraziate.
Insomma, per definire il
suono di questi due italiani, direi:
Liquido,
arioso,caldo,dettagliato e corposo.
Pensa che da quando li ho,
non faccio altro che ascoltare musica, andando a riprendere tutta la
mia collezione di cd ed anche di vinile, perchè secondo me anche la
sezione phono del MAESTRO SETTANTA è "TANTA ROBA",in fatto di dinamica
e di tutti gli altri aggettivi di cui sopra.
Insomma due apparecchi che
vale la pena di ascoltare e godere.
E' per questo che vorrei
migliorare ancora il mio impianto magari con dei cavi di potenza
ancora superiori a quelli che ho, ma di questo ne parliamo in altra
sede.
In allegato ti mando le
foto del mio impianto.

Scusate un pò di pubblicità ai miei cavi
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Ciao Davide, mi sono
arrivati i cavi
SILVER RAINCOAT e devo dire che avevi ragione, sono
proprio NOTEVOLI, nell'aspetto, ma più importante lo sono
all'ascolto, veramente eccezionali, almeno per il mio udito, il
suono è ancora più "DORATO" di quello che era già con gli
altri tuoi cavi
SOMMERCABLE argentati. Con questi il mio impianto ha
acquistato notevolmente in immagine,
dettaglio,profondità,gamma bassa controllatissima, voci ancora
più presenti, ed acuti che non ti dico........FAVOLOSI!!!
Non mi stacco più dal mio impianto........Peccato si debba anche
lavorare!? |
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Il commento di Luca

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Il commento di Luca A.
Che dire sono ancora sotto
shock ...
 
In meglio o peggio ancora
lo debbo capire e mi pare troppo troppo presto dopo un mezzora di
ascolto vario.
Certo che la differenza con il mio vecchio Onkyo è veramente notevole,
come marcata è la differenza con il locale dove avevo ascoltato un AA
Maestro 70.
Così di primo acchito posso sicuramente dire che il suono è veramente
molto limpido e molto piu "3D" (se mi consentite il termine) rispetto
al vecchio Onkyo.
Non so come dire, ma è come essersi tolti dell'ovatta dalle orecchie,
ecco questo descrive bene la mia impressione.
E devo dire che già con il cambio diffusori un paio di mesi fa quando
collegai le ProAct Studio 100 i primi ascolti furono a dir poco
disarmanti ma poi con il passsare delle ore di ascolto il suono è
andato sempre meglio
e già all'ora mi era parso come se il suono, con i nuovi diffusori ne
risultasse più "pulito".
Una cosa che notato sono le frequenze basse, con l'Onkyo erano molto
presenti tanto che ho dovuto mettere dei disaccoppiatori trà i
dissufori ed il mobile su cui sono poggiate, ora la presenza delle
frequenze basse non è più così "invasiva" come prima quindi farò anche
delle prove togliendo piedini morbidi ai diffusori, una prova
sicuramente da fare penso io

Per quanto riguarda la costruzione dell'ampli, be disarmante la
spettacolarità delle rifiniture, il display molto bello, le boccole
sul retro formidabili
  il
telecomando poi è una vera e propria opera d'arte
 
in più è presente un bel cavo di alimentazione.
Vedremo nei prossimi giorni di ascolto quali saranno le mie
impressioni
Grazie ancora per tutto.
luca.anelli@pirelli.com
Aggiornamento
Luca:
E'
vero il primo ascolto mi aveva lascito un pò disarmato "freddino
questo nuovo ampli, eppure dicevano che gli AA hanno un suono caldo
...", questo è quello che avevo pensato ... TUTTO SBAGLIATO
E' si perchè, come il grande Davide (grazie ancora di tutto) mi ha
segnalato, AudioAnalogue suggerisce almeno 200 ore di rodaggio prima
che il Maestro sfoggi al 100% tutto quello di cui è capace.
E così è !
Già dopo 24 ore il suono "freddino" che avevo ascoltato al primo
ascolto era tottalmente scomparso lsciando intravedere ciò di cui
questo amplificatore è capace.
In due parole : potenza e grazia
Potenza sufficiente a pilotare ciò che si vuole, le mie ProAc Studio
100 sono pilotate in modo impareggiabile, medio alti fantastici, voci
limpidissime e molto dettagliate, bassi presenti ma controllati il
giusto mai invesivi o troppo "pesanti", e tutto questo utilizzandole
(purtroppo) in posizione non consona per un corretto ascolto (sopra ad
un mobile )
I disaccopiatori, che dopo il primo ascolto avevo quasi pensato di
togliere, sono ancora li sotto i diffusori e penso che da li non si
sposteranno.
Il suono ha guadagnato moltissimo in presenza e spazialità,
sinceramente non avevo mai "provato" un suono del genere, ma purtroppo
fino ad oggi ho sempre puntato su integrati mande in Japan, anche di
una certa qualità , ma di certo non paragonabili a questo gioiellino.
Lo stadio Phono è più che buono (almeno per le mie esigenze), molti lo
criticano ma paragonandolo a prodotti specifici dal costo molto
elevato, per me che provengo da un PrePhono così e così la differenza
in meglio si è sentita ed anche molto, e il mio antiquato piatto Onkyo
pare essere rinato (anche se ormai agonizzante ha poche speranze).
Della costruzione, come segnalato da molti, nulla da dire, il case è
possente e rifinito benissimo, i connettori sul retro sono a livelli
altissimi, il piccolo telecomando (ma con tutto ciò che serve) è un
piccolo capolavoro, il tutto fornito con un bel cavo di alimentazione
(sempre distribuito da AA) a 4 schermature di dimensioni molto
generose.
Che dire ora a 48 ore dal "primo suono" sono soddisfattisimo
dell'acquisto e penso che non mi stancherò facilmento di qusto
spettacolare amplificatore.
GLi unici appunti che mi sento di fare, ma che non sminuiscono
assolutamente il mio guidizio più che positivo di questo amplificatore
di casa Audio Analogue, sono le istruzioni, molto chiare ma le avrei
preferite con qualche suggerimento in più a riguardo dei tempi di
rodaggio, il raggio di fuzionamento del telefonado (penso sia la
posizione del ricevitore sul corpo dell'amplificatore) non molto
ampio, ed infine la luce blu che indica lo stato di standby, a dir
poco accecante
Ringrazio ancora Davide Sbisà per l'aiuto e la disponibilità datami
anche nel mese di Agosto mentre era in ferie !
Luca
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