SCHEDE E RECENSIONI

Audio Analogue " Maestro 70 Rev 2.0 "

Ampli Integrato

SCHEDA

Di cosa si tratta:

Ampli Integrato


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Produttore:

Audio Analogue Ita

Caratteristiche:

70 watt entrata Phono MM - MC

Costo:

2.890/00 € anno 2015

CARATTERISTICHE

 

 

DESCRIZIONE

 

Prefazione:

Ecco un altro prodotto di questa  famosa ditta  di Monsummano , prodotto di entrata della linea top , la serie Maestro , questo e il più piccolo della serie .

Chiamarlo piccolo  e molto riduttivo , infatti le dimensioni , la costruzione senza compromessi , la qualità sonora dell'oggetto  ne fanno  un prodotto  "definitivo".

Per tutti quelli che vogliono conoscere meglio questa azienda, vi consiglio di   cliccare  nella foto qui a fianco , troverete  un interessante articolo sulla visita che ho fatto.

Questo integrato rispecchia  in pieno la filosofia aziendale ,  superbo desing ( e per questo ,dobbiamo ringraziare l'amico  Roberto Martini  che disegna le linee A.A.) pochi fronzoli e molta qualità.

Visita azienda A.A.

 

Come e fatto:

La costruzione e nel perfetto stile moderno , grossi spessori in alluminio anodizzato, ma con l'aggiunta ,della classe italiana per il disegno  delle forme.

Va  subito detto che A.A. ha scelto un unico colore di produzione che e il color argento e per semplicità di produzione e di magazzino ha dovuto rinunciare al secondo colore , che era a disposizione del cliente nelle vecchie serie , il  colore nero.

 

 IL VIDEO YOU TUBE 

 

 

 

SCHEDA FOTOGRAFICA

 

Due  pomelli  in alluminio anodizzato quello di sinistra per la selezione di entrata e quello di  destra che  ha la funzione doppia sia di interruttore di accensione  che di regolazione del volume.

La versione Silver:

 

VEDIAMO DIETRO

 

 

VEDIAMO DENTRO

 

 

TELECOMANDO

 

 

IMBALLO E MANUALE

 

          

 

LINKS

 

http://www.audioanalogue.com/it/

 

COME SUONA

 

L'amplificatore lo provato con questi componenti:

Lettore CD   Esound e5

Diffusori autocostruiti con componenti Dynaudio e altri con componenti Scan Speak

Cavi Sommercable

Lascio scaldare il tutto per 15 minuti  circa  e via.

La prima sensazione che mi si percepisce e che sicuramente si stà ascoltando un prodotto Audio Analogue ,   La timbrica è calda e vellutata, davvero molto musicale, quasi da valvolare  e l'ascolto del Maestro 70 e molto rilassante.  Tutta la musica esce fluida e allo stesso tempo precisa , lasciando tanta aria tra gli strumenti  Anche con le voci questo gioiellino si comporta benissimo, sono reali e ben posizionate e come  gia riportato sopra , molto morbide e vellutate.

 

Ma vi assicuro che  il tutto  non è troppo sdolcinato  ma ben proporzionato e con una resa cristallina nei medio alti. Questo integrato sviluppa una potenza  rilevante , anche se non stratosferica, ma sufficiente a far sentire  un basso potente ma controllato.

In buona sostanza, il 70  suona ottimamente, con un ottimo senso realistico , senza abbondare in nessuna frequenza e sopratutto senza enfatizzare  troppo gli estremi di banda..
 

Io sicuramente  ho una passione per gli apparecchi Audio Analogue , quindi considerate queste mie parole da persona " di parte" e il consiglio che vi do e di andarlo ad ascoltare in uno dei tanti  negozi specializzati sparsi per tutta Italia , trovate un elenco completo nel sito ufficiale www.audioanalogue.com

 

COME SUONA

 

Alcune righe mandate da  Audio Analogue

Gli amplificatori integrati Audio Analogue sono oggetti famosi per il loro suono e per le soluzioni estetiche che li vestono.
Il merito del successo del Primo70 delle varie incarnazioni del Puccini e dei Maestro sta in un suono estremamente curato:
1) 1 da un lato si vuole comunicare il piacere che il suono trasmette ad ognuno di noi (sounpleasure recita il motto dell’azienda toscana), rilassatezza ma anche interesse, sorpresa e comunicazione,
2) 2 dall’altro si vuole raggiungere quella completezza del messaggio sonoro che distingue un prodotto HIFI da uno HIEND, nello specifico
a) si ottimizzano le varie componenti progettuali per raffinare la grana del suono riprodotto, questa agevola la percezione dei suoni più minuti e la disposizione ambientale delle sorgenti virtuali dei suoni il palcoscenico insomma.
b) si presta molta attenzione alla risposta in frequenza dell’oggetto, equilibrio tra le alte le medie e le basse frequenze.
c) ogni nota deve fluire il più naturalmente possibile, senza grana, pesantezza o squilibrio.

Negli stadi phono per esempio si ottimizza con attenzione la risposta per un suono mai stancante cercando l’equilibrio tra brio e pacatezza con una curva forse lievemente calda nelle basse frequenze e estesa dolcemente verso le alte: la gamma c’è tutta e anche di più ma con attenzione alle asprezze che dopo 2 ore di ascolto finiscono solo per stancare.

Le diverse proposte di amplificazione integrata di Audio Analogue si differenziano proprio per la possibilità di ascoltare tali prodotti secondo diversi punti di vista: il piacere fluido e rilassato e la raffinatezza dell’emissione, a tali meriti va aggiunta la possibilità di sostenere carichi difficili nel pilotare diffusori di diversa specie e tipo.

Carlo ci racconta del suo impianto


Il circuito: solo preamplificazione attiva, non come fanno Primare, Audiogram e molti altri che dotano un ampli integrato di un finale e un attenuatore. Le scelte del percorso del segnale sono peculiari nella riuscita del suono e spesso la loro estremizzazione è possibile grazie alla scelta dei componenti.
I componenti e la loro scelta sono dopo l’ideazione del circuito essenziali.
 

Il Maestro integrato

Nella serie Maestro ci sono i migliori componenti che in Assoluto si possono trovare a livello industriale, guardate l’interno di un Audio Research o di Classé, nelle apparecchiature top si trovano le stesse componeneti che sono nel Maestro 70! I trasformatori sono disegnati appositamente per Aanalogue.


A queste caratteristiche sonore deve corrispondere una vesta estetica adeguata:
Il senso delle scelte modulari della nuova generazione di apparecchi Audio Analogue è quella di fornire un family style all’azienda, di trattare il cliente che acquista l’impiantino da 2000€ e quello che lo acquista da 40000€ con lo stesso rispetto, l’alluminio lavorato, i tasti d’acciaio sono della medesima qualità, quello che si paga è la qualità intrinseca dell’oggetto è una scelta democratica, e di educazione.

Quando si tocca si guarda un apparecchio Aanalogue si nota la raffinatezza dei materiali e delle lavorazioni ma si deve anche poter pensare che ha un aspetto sobrio essenziale integrabile facilmente in diversi ambienti e in qualche modo professionale.
 

Una peculiarità degli apparecchi Audio Analogue è la difficoltà di trovarli nel reparto usato dei negozi, se questo accade è per il passaggio ad un oggetto superiore spesso della stessa Audio Analogue.
Per tanto tempo Audio Analogue è stata sinonimo di entry level.
In effetti quello che fa un apparecchio AA è educare al suono. E alla musica.
All’inizio lo lterni ad altri poi lo preferisci per un mucchio di piccoli motivi che non sai dire ma che ti rendono il piacere del suono.


Delle recensioni italiane ed estere mi pare che sia bene ricordare quella entusiasta e travolgente di Ken Kessler (un mito dell’audiogiornalismo) che su HiFiNews parla di Maestro 70 Audio Analogue come dell’Alfa Romeo dell’audio, prestazioni estreme ad un prezzo molto concorrenziale.
Basso rotondo e veloce e alte definite per un soundstage profondo e realistico.

Sempre del Maestro 70 Jean Hiraga (!!!) su Revue du son lo raccomanda senza riserva per la qualità eccellente della costruzione e del suono dotato di una trasparenza del segnale fuori dall’ordinario.

Per il Puccini la recensione di HiFiWorld, suono rifinito e coerente, la scelta automatica per chi pensa a questa fascia di prezzo e il recensore si domanda perché sol a Dicembre 2004 ha potuto fare la recensione di quello che poteva altrimenti essere il prodotto dell’anno!

 

COME SUONA  RECENSIONE DEI CLIENTI

 

Alessandro ci commenta il Maestro 70 e il lettore Maestro

 

 

 

Allora Davide, volevo aspettare di avere i nuovo cavi di potenza, ma visto che si và per le lunghe,ti mando adesso le mie impressioni di questa accoppiata MAESTRO CD 24/192 + MAESTRO SETTANTA della AUDIO ANALOGUE.

Premetto che non sono un esperto di recensioni,ma cercherò di esprimermi al meglio.

Utilizzo questa accoppiata con diffusori B&W NAUTILUS 805 SIGNATURE, Cavo di segnale B.C.D. BLU e Cavi di potenza SOMMERCABLE 4mm Silver acquistati da te qualche giorno fà.

Si presentano imponenti e molto "seri" con un frontale massiccio in alluminio spazzolato che và da circa 1,5cm a circa 3 della parte cantrale,il resto del telaio è tutto in alluminio molto solido di circa 3mm di spessore.

Il telecomando in ottone cromato piuttosto pesante ed elegante.

Il CD ha anche uscite bilanciate, l'integrato ha l'ingresso phono mm ed mc, ed è possibile usare uno dei rimanenti 4 ingressi linea, per bypassare il pre, ed utilizzare gli stadi finali in impianti audio/video, come ho fatto io.

 

Ma veniamo all'ascolto:

questi due secondo me suonano eccezionalmente bene, una musicalità che non avevo mai riscontrato prima d'ora in altre elettroniche anche di costo assai più alto.

Appena accesi, non mi piacevano, avevano un suono "insipido", tanto che ho fermato subito il cd ed ho aspettato una mezzora prima di riprendere l'ascolto che a questo punto è risultato completamente diverso, caldo, dettagliato, (si sente anche la mano che scorre sulle corde della chitarra o il respiro del cantante)con voci che sembra di avere il cantante li nella stanza insieme a te, bassi pieni,frenati caldi, come le alte frequenze, che pur avendo un dettaglio eccezionale, sono anche morbide ed aggraziate.

Insomma, per definire il suono di questi due italiani, direi:

Liquido, arioso,caldo,dettagliato e corposo.

Pensa che da quando li ho, non faccio altro che ascoltare musica, andando a riprendere tutta la mia collezione di cd ed anche di vinile, perchè secondo me anche la sezione phono del MAESTRO SETTANTA è "TANTA ROBA",in fatto di dinamica e di tutti gli altri aggettivi di cui sopra.

Insomma due apparecchi che vale la pena di ascoltare e godere.

E' per questo che vorrei migliorare ancora il mio impianto magari con dei cavi di potenza ancora superiori a quelli che ho, ma di questo ne parliamo in altra sede.

 

In allegato ti mando le foto del mio impianto.

              

Scusate un pò di pubblicità ai miei cavi

Ciao Davide, mi sono arrivati i cavi SILVER RAINCOAT e devo dire che avevi  ragione, sono proprio NOTEVOLI, nell'aspetto, ma più importante lo sono  all'ascolto, veramente eccezionali, almeno per il mio udito, il suono è  ancora più "DORATO" di quello che era già con gli altri tuoi cavi  SOMMERCABLE argentati. Con questi il mio impianto ha acquistato notevolmente  in immagine, dettaglio,profondità,gamma bassa controllatissima, voci ancora  più presenti, ed acuti che non ti dico........FAVOLOSI!!!  Non mi stacco più dal mio impianto........Peccato si debba anche lavorare!?

Ciao  Alessandro    alex.trive@tele2.it

 

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Il commento di Luca

 

 

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Il commento di Luca A.

 

Che dire sono ancora sotto shock ...

 

In meglio o peggio ancora lo debbo capire e mi pare troppo troppo presto dopo un mezzora di ascolto vario.
Certo che la differenza con il mio vecchio Onkyo è veramente notevole, come marcata è la differenza con il locale dove avevo ascoltato un AA Maestro 70.
Così di primo acchito posso sicuramente dire che il suono è veramente molto limpido e molto piu "3D" (se mi consentite il termine) rispetto al vecchio Onkyo.
Non so come dire, ma è come essersi tolti dell'ovatta dalle orecchie, ecco questo descrive bene la mia impressione.
E devo dire che già con il cambio diffusori un paio di mesi fa quando collegai le ProAct Studio 100 i primi ascolti furono a dir poco disarmanti ma poi con il passsare delle ore di ascolto il suono è andato sempre meglio e già all'ora mi era parso come se il suono, con i nuovi diffusori ne risultasse più "pulito".
Una cosa che notato sono le frequenze basse, con l'Onkyo erano molto presenti tanto che ho dovuto mettere dei disaccoppiatori trà i dissufori ed il mobile su cui sono poggiate, ora la presenza delle frequenze basse non è più così "invasiva" come prima quindi farò anche delle prove togliendo piedini morbidi ai diffusori, una prova sicuramente da fare penso io
Per quanto riguarda la costruzione dell'ampli, be disarmante la spettacolarità delle rifiniture, il display molto bello, le boccole sul retro formidabili il telecomando poi è una vera e propria opera d'arte in più è presente un bel cavo di alimentazione.
Vedremo nei prossimi giorni di ascolto quali saranno le mie impressioni

Grazie ancora per tutto.    luca.anelli@pirelli.com

 

Aggiornamento Luca:

 

E' vero il primo ascolto mi aveva lascito un pò disarmato "freddino questo nuovo ampli, eppure dicevano che gli AA hanno un suono caldo ...", questo è quello che avevo pensato ... TUTTO SBAGLIATO Wink
E' si perchè, come il grande Davide (grazie ancora di tutto) mi ha segnalato, AudioAnalogue suggerisce almeno 200 ore di rodaggio prima che il Maestro sfoggi al 100% tutto quello di cui è capace.
E così è !
Già dopo 24 ore il suono "freddino" che avevo ascoltato al primo ascolto era tottalmente scomparso lsciando intravedere ciò di cui questo amplificatore è capace.
In due parole : potenza e grazia Razz
Potenza sufficiente a pilotare ciò che si vuole, le mie ProAc Studio 100 sono pilotate in modo impareggiabile, medio alti fantastici, voci limpidissime e molto dettagliate, bassi presenti ma controllati il giusto mai invesivi o troppo "pesanti", e tutto questo utilizzandole (purtroppo) in posizione non consona per un corretto ascolto (sopra ad un mobile Confused )
I disaccopiatori, che dopo il primo ascolto avevo quasi pensato di togliere, sono ancora li sotto i diffusori e penso che da li non si sposteranno.
Il suono ha guadagnato moltissimo in presenza e spazialità, sinceramente non avevo mai "provato" un suono del genere, ma purtroppo fino ad oggi ho sempre puntato su integrati mande in Japan, anche di una certa qualità , ma di certo non paragonabili a questo gioiellino.
Lo stadio Phono è più che buono (almeno per le mie esigenze), molti lo criticano ma paragonandolo a prodotti specifici dal costo molto elevato, per me che provengo da un PrePhono così e così la differenza in meglio si è sentita ed anche molto, e il mio antiquato piatto Onkyo pare essere rinato (anche se ormai agonizzante ha poche speranze).
Della costruzione, come segnalato da molti, nulla da dire, il case è possente e rifinito benissimo, i connettori sul retro sono a livelli altissimi, il piccolo telecomando (ma con tutto ciò che serve) è un piccolo capolavoro, il tutto fornito con un bel cavo di alimentazione (sempre distribuito da AA) a 4 schermature di dimensioni molto generose.
Che dire ora a 48 ore dal "primo suono" sono soddisfattisimo dell'acquisto e penso che non mi stancherò facilmento di qusto spettacolare amplificatore.
GLi unici appunti che mi sento di fare, ma che non sminuiscono assolutamente il mio guidizio più che positivo di questo amplificatore di casa Audio Analogue, sono le istruzioni, molto chiare ma le avrei preferite con qualche suggerimento in più a riguardo dei tempi di rodaggio, il raggio di fuzionamento del telefonado (penso sia la posizione del ricevitore sul corpo dell'amplificatore) non molto ampio, ed infine la luce blu che indica lo stato di standby, a dir poco accecante Wink
Ringrazio ancora Davide Sbisà per l'aiuto e la disponibilità datami anche nel mese di Agosto mentre era in ferie ! Rolling Eyes

Luca

 

 

 

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