Recensioni e Schede      

Cayin A300B Integrato valvolare

 

 

Di cosa si tratta

Integrato valvolare

L'importanza di iscrivervi alla newsletter

Produttore

Cayin China  http://www.cayin.com/

Caratteristiche

Valvolare classe A monotriodo

 Costo

4.170 euro  anno 2007

 

Storia azienda dal wab :

 

From Airplanes to Amplifiers...
This gorgeous hand-crafted line of tube gear comes from a Chinese aeronautics company that happened to have a couple of audiophile higher-ups. So, back in 1993, China National Aero-Technology took an interesting turn and began designing and manufacturing audio equipment under the name of Cayin, and Acoustic Sounds is thrilled to have been named their exclusive mail-order dealer. Cayin products have only been available in the United States for a few years. Believe us, these folks have taken their designs very seriously, a quality you'd hope for from people charged with making airplanes. These pieces are meticulously hand-crafted. They look ABSOLUTELY CLASSIC. They're REASONABLY PRICED. And they SOUND FANTASTIC. This is a very exciting acquisition for the Acoustic Sounds catalog. Give us a call, and let us tell you more.

 

Caratteristiche :

 

  • Gruppo valvole: 2x300B (Full Music), 2x 5AR4, 2x 6SN7, 2x 6SL7

  • Potenza d'uscita: 2x 8 Watts of RMS

  • Risposta in frequenza: 15 hz ~ 30 kHz

  • Distorsione: 2% @ 1kHz

  • Sensibilità d'ingresso: 280mV, 

  • Rapporto segnale / rumore: 83 dB

  • Impedenza ingresso : 100 k ohms

  • Circuitazione : Classe A single ended

  • Impedenza altoparlanti : 4, 8, 16 ohms

  • 4 ingressi : Tape, CD, AUX, tuner

  • 1 uscita : Tape out

  • Pannello frontale : Silver

  • Chassis: Silver, cromo

  • Dimensioni (L x A x P): 420 x 200 x 380 mm

  • Peso: 28 kg

  • Assorbimento : 280 Watts

Descrizione :

 

Dal sito dell'importatore ufficiale Fase Audio:

 

Questo esclusivo prodotto in classe A single ended ha un complesso circuito di rettificazione basato sul tubo 5AR4.
I dispositivi d'uscita ( 300B ) accuratamente selezionati rendono udibili i più sottili e delicati dettagli musicali.

Il fattore di controreazione è regolabile anche da telecomando e consente di ottenere il miglior adattamento possibile ai diffusori utilizzati.

La possibilità di regolare il bias dal pannello superiore rende comoda l'operazione di taratura nel momento in cui sia necessario sostituire le valvole.

La dotazione del telecomando, con accesso a tutte le funzioni,  rende la massima comodità nell'utilizzo di questo splendido amplificatore.

 

Scheda fotografica  :

 

 

 

 

 

Le valvole 300b  full music - veramente molto performanti

 

Vediamo dietro :

 

 

 

Telecomando :

 

 

Imballo  :

 

 

Come suona :

 

Il suono delle 300b a me affascina molto , un mix di sufficiente potenza ( 8 watt sembrano pochi ma vi assicuro che non e cosi' e si possono paragonare ad un 30 watt giapponese) una grana finissima e una musicalità ottima , bene con questo ampli e con queste valvole ( le 300b full music )  il suono e a i massimi livelli credetemi.

 

La recensione di Cristiano :

APPUNTI  e NOTE dASCOLTO: di Cristiano N.

 

CAYIN A-300B

Amplificatore Integrato a valvole

 

Cayin: se ci si basa sulle poche informazioni rese disponibili sul relativo sito internet cinese, si tratta di uno dei marchi depositati della China National Aero-technology Imp. & Exp. Corporation Zhuhai company (CATIC) che, assieme a poche altre firme conterranee (mi riferisco a Vincent, Shanling, Xindak) ha saputo emergere dai più disparati prodotti cinesi immessi nei mercati occidentali, ritagliandosi una posizione di rispetto e di rilievo anche fra i difficilissimi e sopraffini gusti degli audiofili italiani. In particolare, la forza di penetrazione del marchio nel difficile mercato europeo non ha tanto puntato su apparecchiature semplici e di primo costo, quanto su progetti tipicamente hi-end, contraddistinti da cura progettuale, design, soluzioni tecniche, qualità dei componenti, pur mantenendo rapporti qualità / prezzo elevatissimi, arrivando a scardinare la ritrosia degli audiofili verso le produzioni cinesi.

In realtà tutta l’articolata produzione Cayin è opera della Zhuhai Spark Electronic Equipment Co, Ltd, fondata nel 1993 e società appunto sussidiaria della citata CATIC, in grado di progettare e produrre amplificatori a stato solido e valvolari, lettori CD, sintonizzatori, decoder ed apparecchiature home-theater, sino alla produzione in proprio di trasformatori toroidali, EI, a doppio nucleo C, il tutto attraverso i marchi Spark, Cayin e Catic.  Attualmente i prodotti Cayin sono commercializzati in tutto il mondo, con distributori in più di 20 paesi, fra i quali si distingue la filiale tedesca, sia per la disponibilità di un sito dedicato (chiaramente in lingua tedesca), sia per l’ottima penetrazione sul mercato teutonico che per le lusinghiere recensioni locali.

In Italia la distribuzione è affidata alla ottima Fase di Fabio Serblin che, smesse le vesti di raffinato costruttore di elettroniche, ora cura la distribuzione di alcuni marchi hi-end sull’intero territorio nazionale.

L’amplificatore A-300B risulta il più prestigioso fra gli integrati presenti in catalogo, pur denunciando la proverbiale potenza di soli 8+8 W, trattandosi di un progetto single-end basato evidentemente su di un solo triodo per canale funzionante in classe A, ovvero la celebrata, celeberrima e regina di tutte le valvole per uso audio, a tutti nota con la sigla 300B. La costruzione dell’integrato è imponente e massiccia seppur raffinata, il cui design ricalca quello che contraddistingue una larga parte di amplificazioni valvolari attualmente in commercio, con la classica disposizione anteriore ed a vista di tutte le valvole ed i tre trasformatori in linea e retrostanti. Al fine di ridurre vibrazioni ed interferenze elettromagnetiche, tutti e tre i trasformatori sono elegantemente incapsulati in un unico contenitore metallico verniciato di colore nero antigraffio, il cui top è rifinito da una bordatura in alluminio satinato di notevole spessore, sagomata per la vista delle tre cupole metalliche dei trasformatori stessi, nuovamente di un bel nero lucido.

La sezione di preamplificazione e di pilotaggio dei triodi di potenza è affidata ad una coppia di triodi a zoccolo octal 6SL7 e 6SN7, di chiara produzione cinese ma rimarchiati Cayin, presupponendo pertanto una sorta di selezione degli stessi da parte del Costruttore. Completano la lusinghiera dotazione termoionica, due valvole rettificatrici GZ34/5AR4 di produzione Electro Harmonix, una per canale, per un totale di ben 8 valvole, o meglio di 4 diverse coppie di tubi. Vorrei tralasciare la descrizione estetica approfondita dell’integrato, rimandando alle belle fotografie scattate da Davide Sbisà per il sito www.audiocostruzioni.com, evidenziandone però alcune peculiarità: i progettisti Cayin hanno previsto la regolazione esterna del bias direttamente dal pannello superiore, a fianco di ogni valvola 300B, rendendo relativamente comoda l’operazione di taratura in fase di sostituzione delle valvole o dopo un congruo lasso di tempo d’utilizzo delle stesse. Un ulteriore trimmer permette anche la regolazione del rumore eventualmente percepito dai diffusori in assenza di segnale audio (ovvero a volume zero); infine, il pratico e coriaceo telecomando, sul quale è remotata (mi si perdoni il neologismo di chiara derivazione gergale anglofona) la gestione del volume, del mute e della selezione degli ingressi, prevede persino la regolazione della controreazione circuitale, consentendo il miglior adattamento possibile ai diffusori utilizzati. All’uopo premetto immediatamente che, utilizzando sia le Opera Platea che le Mastersound Classic quali sistemi d’altoparlanti immediatamente disponibili, le seguenti note d’ascolto scaturiscono dall’utilizzo dell’ampli in configurazione senza controreazione (o a controreazione limitata, non avendo dati certi in merito), condizione rivelatasi percettibilmente migliore per una maggiore trasparenza e naturalezza d’emissione.

Anche sul fronte connessioni, il Cayin A-300B appare piacevolmente versatile: sebbene siano presenti soltanto tre ingressi ad alto livello ed un’uscita tape (manca purtroppo l’ingresso phono, ma a questi livelli qualitativi probabilmente i costi sarebbero ulteriormente lievitati), comunque più che sufficienti per le reali esigenze dell’audiofilo moderno, è previsto un ingresso “pre-in”, che di fatto by-passa il volume trasformando l’A-300B in un finale, fornendo la più ampia possibilità di abbinamenti sinergici con preamplificatori di pari livello economico-qualitativo od anche superiore. Segnalo infine la versatilità di connessione lato-diffusori, per la presenza di tre morsetti multiconnessioni da 4, 8 e 16 ohm che, sulla carta, suggerirebbero un buon dimensionamento ed una linearità di funzionamento dei due trasformatori d’uscita. Considerati i 28 Kg di stazza dell’apparecchio e le dimensioni piuttosto importanti (420 x 200 x 380 mm – L x A x P), decido di lasciare il Cayin sul pavimento, posandolo su di una robusta basetta antivibrazioni in spesso cristallo ed acciaio.  Come al solito e per dovere di cronaca, completano l’impianto i CD-player Proceed PCD2 e Shanling CD300, coadiuvati dai DAC esterni Lector Digicode ed Audio Alchemy DDE v1.0, il pre artigianale RS-Acustica Venice Two Custom ed il pre Rose RV23S. Per le connessioni mi sono affidato ai soliti cavi di segnale Sommercable Ref. Stratos, Alpha Professional Plus ed a quelli di potenza Analog Research Silver Raincoat, basandomi infine sui ben noti e fidi Albarry M408II, quali prestigiosi e sempreverdi riferimenti nel campo dell’amplificazione domestica.

Utilizzato come integrato, il Cayin A-300B si mostra immediatamente silenzioso, a dispetto sia della tecnologia adottata che del rapporto segnale/rumore dichiarato (83 dB, ampiamente sufficiente per le nostre pur sensibili orecchie, ma lontano da certi “numeri” a cui ci hanno abituato i solid-state).

Occorrono pochi istanti per capire, con oggettiva evidenza, di essere al cospetto di una grande amplificazione, di un prodotto autenticamente di classe superiore; si ripete nuovamente l’emozione d’ascolto, a ritroso nel tempo quand’ero il felice possessore di un sistema Pioneer-Nad-JBL, di una musicalissima accoppiata Audio Research SP9-Classic 30 e di un traumatico sistema Pioneer C7-M6, mutuabili come l’apertura di una finestra su di una profonda vallata alpina anziché di un costipato quartiere di palazzi di città, oppure come il librarsi di un variegato ventaglio di sentori olfattivi di un  Moscato Rosa di Scanzo, di un passito di Pantelleria od ancora di un grande crù Barolo o di un Sassicaia di eccellente annata, piuttosto che di un pur ben fatto ed onesto novello.

Le bellissime Platea spariscono letteralmente dalla scena acustica, gli strumenti sono vividi, presenti, materici all’interno dell’ampia scatola sonora, ridotti appena in scala e soltanto nei momenti di maggior foga dinamica, quasi a sottolineare l’eccezione rispetto alla regola (leggasi: luogo comune) che focalizza il difetto nella 300B di riprodurre, seppur con una naturalezza ed una magia uniche, un’immagine costretta, quasi mignon. Ancora una volta, appunto, si ripete quella naturalezza d’emissione anzi, quella magia musicale che ha reso celebre il triodo ideato negli anni 30 dalla Western Electric. Con le migliori registrazioni, gli strumenti acustici sono talvolta resi con tale realismo da catturare l’attenzione quasi come vi fosse un vero musicista fra i diffusori; in particolare, si rivela bellissimo ed assai naturale l’intreccio fra la batteria ed uno stuolo variegato di percussioni, contenuto nella traccia 7 dell’album “Amina” di Amina Claudine Myers (1987 - Novus), sostenute oltremodo da una larghezza scenica che sconfina ben oltre la posizione fisica delle due piccole torri trevigiane Una peculiarità che contraddistingue l’integrato cinese è la timbrica che, lungi dall’essere “old fashion” ovvero calda, pastosa e suadente, risulta piuttosto luminosa, di notevole trasparenza, quasi a ricordare i migliori progetti a stato solido in classe A pura, in particolare di scuola francese (un marchio su tutti: Audioanalyse), eppure sempre naturale, mai sopra le righe o peggio, stancante. Pur denunciando una manciata di watt, il Cayin A-300B si permette pure, col diffusore che lo sappia assecondare, di essere persino cattivo, dunque veloce nella risposta ai transienti, capace di elargire una dinamica di assoluto rispetto. Per tale aspetto, ho preferito la sinergia scaturita con le Opera, piuttosto che con le musicalissime Mastersound le quali, evidentemente, presentano un carico elettrico più impegnativo, sebbene con esse la musicalità complessiva abbia raggiunto vette qualitative di grande respiro e soddisfazione.

Utilizzato come finale ed in abbinamento col Rose RV23S ho potuto notare, a dispetto delle mie aspettative, un lieve deterioramento tonale, descrivibile come una leggera velatura ed opacizzazione della critica gamma media. Col pre RS Acustica gli esiti sonici sono stati invece inattesi, annotando un lieve miglioramento sia della scena acustica, ancora più alta e profonda, che della risposta alle basse frequenze, non tanto per l’estensione quanto per il turgore, l’articolazione e la macrodinamica.

E’ evidente che anche la sezione preamplificatrice integrata del Cayin (non chiedetemi se si tratti di un “semplice” finale ad alto guadagno provvisto di controllo del volume: non ho visto ne lo schema, ne ho messo mano al cacciavite) sia stata concepita e realizzata senza evidenti compromessi, per un livello qualitativo al di sopra d’ogni sospetto.

In entrambe le modalità di funzionamento integrato/finale, ho potuto apprezzare la bellissima riproduzione delle voci, con particolare predilezione per quelle femminili, sempre perfettamente intelligibili e chiarissime: ascoltate ad esempio la brava e sensuale Sade nel suo disco d’esordio Diamod Life (1984 Epic) o nell’intrigante Lovers Rock (2000 Epic), la poliedrica ed imprevedibile P.J. Harvey  (Stories from the City, Stories from the Sea – 2000 Island) od anche l’immensa Ella Fitzgerald nell’emozionante Newport Jazz Festival del 1973. Notevole la sensazione di realismo col grande vocalist nero Joe Williams in quel “Feel the spirit” registrato eccellentemente per la Telarc nel 1994, a cui il Cayin asseconda elegantemente l’estensione vocale, il calore, l’intensità emotiva. Invito infine ad ascoltare il bellissimo duetto fra Williams e l’altrettanto virtuosa vocalist Marlena Shaw in tre brani del disco: diffusori permettendo, i due artisti tendono sovente (e virtualmente, of course) a materializzarsi l’uno a fianco dell’altra, peraltro ad un’altezza scenica sempre apprezzabilmente credibile.

Ferme restando le 300B, marcate “Full Music” e che ad un’attenta disamina visiva denunciano una costruzione robusta e curata, peraltro realizzate con l’inusuale forma vitrea a lampada (in voga negli ’20 – ’30), ho sottoposto il Cayin ad un up-grade, sostituendo le 6SN7 e le 6SL7 con altrettante RCA nos “black gate” e verificando a regime il bias su entrambi i canali.

Consapevole che un confronto mnemonico non possa considerarsi completamente obiettivo, posso però affermare con una certa sicurezza di aver ravvisato una coerenza tonale ancora più spinta, un’incollatura perfetta fra frequenze medie ed alte, contraddistinte ora da una grana finissima, quasi impercettibile. Ne guadagna persino la trasparenza, che già si attestava su livelli notevoli, dunque la rifinitura, l’introspezione, il dettaglio musicale. Ciononostante, non mi sento di denigrare la qualità delle valvole cinesi che, come già precedentemente espresso, ritengo trattarsi di coppie qualitativamente ed attentamente selezionate.

Mantenendo la muta di valvole cinesi-americane appena descritta, chiudo finalmente il taccuino degli appunti e mi lascio trasportare dalla musica, approfittandone della magnanimità di Audiocostruzioni e rispolverando una parte importante della mia cd-teca personale, durante i primi freddi fine settimana d’autunno. Le conclusioni ricalcano quanto enunciato in apertura: il Cayin A-300B è davvero un ottimo integrato sotto parecchi aspetti, a partire dalla sua elevata musicalità, passando sicuramente per la versatilità e la costruzione, ed a dispetto di certe affermazioni che leggo sovente su importanti forum del settore, proferite da sedicenti soloni dell’audiofonia che denigrano senza appello alcuno (e chissà con quali esperienza e criterio oggettivi) ogni cosa partorita dal grembo di madre Cina. Il prezzo di listino proposto da Fase per il mercato italiano appare piuttosto importante, non certo popolare, a fronte di proposte ridotte ad un terzo sui cosiddetti mercati paralleli. Se da un lato l’importatore è costretto a sobbarcarsi i costi di dogana, di immagazzinamento, di distribuzione, di garanzia, di assistenza, quelli pubblicitari, tutelando il guadagno dei propri rivenditori, dall’altro avverte di un mercato di “sottobosco fraudolento” (mi si permetta l’espressione), ove i cinesi pare abbiano imparato a copiare…. se stessi. 

Vorrei oltremodo ricordare che, a fronte dell’esigua potenza erogata, l’A-300B non può certamente considerarsi un amplificatore universale, pur se “definitivo”: con diffusori dalla fase e/o dall’impedenza tormentate o contraddistinti da sensibilità molto basse (le sopraffine Sonus Faber Minima FM2, BBC LS3/5A od anche le prime Chario Academy 1 e 2, ne sono un eclatante esempio) è meglio guardare altrove, a meno che non ci si accontenti di pressioni sonore assolutamente discrete e di qualche costrizione prospettica.

Non nascondo di avere inizialmente scelto il Cayin A-300B per il mio impianto principale, nel frattempo una coppia stabile di esigenti sistemi d’altoparlanti hanno fatto capolino nella mia mansarda, deviando nuovamente ed a malincuore la mia perversione sui progetti sempre single-ended a triodi in classe A, ma basati sulle imponenti e possenti 845. Questa però è tutta un’altra storia. Brutta malattia, l’audiofilia. 

 

Buoni ascolti e sensazioni

Cristiano

marvel147@gmail.com   syrah@hotmail.it

 

 

Cosa ci piace :

 

Una estetica accattivante e un grado di finitura altissimo

 

Cosa non ci piace :

 

In un ampli di questo tipo starebbe benissimo una entrata phono.

 

Home 

Hit Counter