Recensioni e Schede      

 Audio Analogue  Maestro 200 monoblock

l'ampli per i carichi impossibili

 

  

 

Di cosa si tratta

Integrato

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Produttore

Audio analogue Italia  www.audioanalogue.it

Caratteristiche

200 watt  monofonici

 Costo

7150 euro cad  anno 2008

 

Prefazione:

Ecco un altro prodotto di questa  famosa ditta  di Monsummano , prodotto di punta  della linea top , la serie Maestro  .

La costruzione senza compromessi , la qualità sonora dell'oggetto  ne fanno  un prodotto "definitivo".

Per tutti quelli che vogliono conoscere meglio questa azienda, vi consiglio di 

cliccare  nella foto qui a fianco , troverete  un interessante articolo sulla visita che ho fatto.

 

Visita azienda A.A.

 

 

Caratteristiche:

 

Potenza di uscita ( 20 – 20000Hz, carico 8):

200 W

Potenza di uscita ( 20 – 20000Hz, carico 4):

400 W

Potenza di uscita ( 20 – 20000Hz, carico 2):

800 W

Impedenza di ingresso:

47k accoppiata in AC per ogni fase verso il comune

Sensitività nominale pilotato in modo bilanciato:

1 Vpp fra le due fasi di ingresso per la massima potenza.

Sensitività nominale pilotato in modo sbilanciato:

2 Vpp fra una fase ed il comune per la massima potenza.

Rapporto segnale / rumore:

> 90dB

Banda passante:

2 – 100000Hz

Distorsione armonica totale:

0.01% @ 10W, 1kHz.

Ingressi:

una coppia di prese RCA ed un connettore XLR

Tensione di alimentazione nominale:

230VAC 50Hz

Massima potenza assorbita:

1200W

Dimensioni:

X Y Z

Peso:

31kg circa

 

Scarica il manuale! (Maestro Mono.pdf)

Scarica la brochure! (Maestro Monoblock.jpg)

 

MAESTRO: le macchine da musica!


La serie Maestro rappresenta l’espressione più alta della tecnologia Audio FUTURA applicata alla riproduzione musicale.
Audio FUTURA ha ottimizzato i percorsi di segnale pensando soprattutto ad una scelta dei componenti estrema: resistenze dalle tolleranze strettissime, attenzione maniacale agli interfacciamenti, componenti a norme militari,
sovradimensionamenti negli di alimentazione.
L’idea che ha mosso i progettisti è quella di un suono dettagliato che senza perdere alcun particolare restituisse un alto coinvolgimento emotivo: lo spazio virtuale ricostruito, il controllo timbrico delle basse frequenze, la presenza levigata delle medie e il nitore arioso delle alte fanno del carattere del suono della linea Maestro quanto di più aderente all’idea di riproduzione possibile oggi auspicabile.
Lo stile della serie Maestro è quella di un prodotto dalla estrema sintesi formale ma che lascia trasparire la qualità eccezionale del proprio contenuto: la forma del frontale con l’espansione in avanti è una metafora del suono che questi apparecchi producono nell’ambiente.
L’intuitiva usabilità degli oggetti è stata uno degli scopi primari che si sono prefissi i progettisti Audio FUTURA: il materiale come l’alluminio che si adatta riflettendo discretamente i colori dell’ambiente circostante, l’immediata semplicità dei comandi, la leggibilità e la sobrietà delle serigrafie, l’uso dei tasti in acciaio inox, la smussatura degli angoli del cabinet e dei tasti stessi
sono il frutto di uno studio approfondito sull’uso degli apparecchi e sulla loro funzione e sicurezza.
I display dalla luminosità calibrata per una perfetta leggibilità senza avere una presenza invasiva, il telecomando, piccolo ma pesante trasmette una fisicità inconsueta e piacevole per un oggetto che vuole rappresentare il rifugio nella sobrietà e nella correttezza tecnica Maestro: inno alla gioia dell’ascolto!

 

Descrizione:

 

Dal sito ufficiale:

 

CONFIGURAZIONE CIRCUITALE


La struttura di base dell’amplificatore Maestro Mono rispecchia quella utilizzata negli amplificatori bilanciati di precisione da laboratorio. E’composta da tre amplificatori distinti. I primi due si occupano di amplificare in tensione il segnale bilanciato e l’ultimo di fornire l’amplificazione in corrente necessaria al pilotaggio delle casse. Questo tipo di struttura presenta due vantaggi fondamentali; il primo è una alta immunità ai disturbi ed il secondo è la possibilità di ottimizzare ciascuno stadio di amplificazione. La separazione del guadagno in tensione da quello in corrente ha permesso infatti di realizzare degli amplificatori di tensione in classe A con componenti di piccola potenza, quindi ha permesso di ottenere una risposta in frequenza estesa fino a circa
500kHz. Una simile estensione in frequenza consente di mantenere gli errori di fase ad un livello molto basso. Di contro la sezione di potenza è stata progettata per avere un grosso guadagno in corrente ma non in tensione. Questo ha consentito di mantenere la risposta in frequenza a piena potenza intorno ai 200kHz. Anche l’estensione a bassa frequenza è stata particolarmente curata con l’applicazione di un circuito di recupero dell’offset che scende fin sotto i 3Hz. A causa della sua configurazione a due stadi, l’amplificatore Maestro Monoblock non ha una retroazione globale fra gli ingressi e l’uscita.

 

STADIO DI POTENZA


La potenza nominale del Maestro Mono è di 250W su un carico di 8. Questa potenza sale fino ad 800W su 2., Le protezioni intervengono a circa 1000W su un carico di 1, se la rete di casa regge! Per ottenere questi livelli di potenza la sezione di alimentazione è stata sovradimensionata. Sono stati infatti utilizzati due trasformatori toroidali  per un totale di 1406 W. Ciascun ramo di potenza è raddrizzato da un ponte di diodi realizzato con componenti ultraveloci da 50A e la sezione di filtro contiene 8 condensatori elettrolitici da 15000F per un totale di 120000F. Bisogna far notare che anche l’alimentazione della sezione
di bassa potenza è stata realizzata con un ponte per ramo e filtrata con due condensatori da 15000F.
Per mantenere una bassa impedenza di uscita sono state utilizzate 10 coppie di transistor bipolari i cui bassi livelli di distorsione sono garantiti dal produttore. La loro corrente di polarizzazione consente di ottenere un funzionamento in classe A fino a circa 10W. La grande corrente erogata viene fatta passare attraverso barre di rame. Tutte le masse si richiudono in un unico nodo (configurazione a stella) realizzato con una piastra di rame spessa mezzo millimetro che ha anche una funzione di schermatura. Ovviamente tutto questo dispendio di componenti è usato per alimentare un solo canale del vostro stereo!

 

PROTEZIONI


Un amplificatore in grado di erogare più di 30 ampere deve essere ben protetto. L’amplificatore Maestro Monoblock ha un’intera sezione dedicata soltanto a questo scopo. All’accensione i condensatori di filtro vengono caricati attraverso due resistenze di potenza per limitare l’assorbimento. Una volta che la tensione di alimentazione ha superato la fase critica, le resistenze vengono escluse attraverso due relè da 40 A. Questi relè sono in grado di interrompere l’alimentazione del finale e quindi sono stati usati per sostituire i fusibili. L’unico fusibile presente sul Maestro Monoblock serve a proteggere la scheda di controllo e quindi non è mai attraversato dal segnale sonoro. Altre protezioni presenti sul finale si occupano di controllare la presenza di continua sulle casse, l’abbassamento della tensione di alimentazione dei finali e l’eccesso di corrente assorbita.

 

Scheda fotografica:

 

La costruzione e nel perfetto stile moderno , grossi spessori in alluminio anodizzato, ma con l'aggiunta ,della classe  italiana per il disegno  delle forme.

 

 

 

 

 

Vediamo dietro:

 

 

Vediamo dentro:

 

 

 

Il cavo di alimentazione :

L'imballo

 

    

 

Cosa troviamo dentro la confezione:

 

Oltre alla garanzia e manuale istruzioni , troviamo una coppia di cavi di alimentazione BCD del valore di oltre 300 euro cad.  perfettamente confezionato e un comodo  paio di guanti bianchi.

 

Come suonano :

 

questa coppia di finali suona davvero molto bene, come è del resto lecito attendersi da oggetti di tale livello costruttivo e di costo. Il timbro e quello classio Audio Analogue , bassi estesi ma veramente controllatissimi , fino al punto da avere una sensazione di aria tra gli strumenti impressionante , sempre molto controllati, mediobassi rigorosi ed estremamente articolati, medi fluidi, pieni, chiari e trasparenti, medioalti ricchi di spessore ed assolutamente mai aspri, , che risultano anche dettagliatissime e molto ariose

 

Inutile parlare del grado di pilotaggio , anche per diffusori dai carichi impossibili compreso le difficilissimi Martin Logan e Magnelpanar  , che risulta sempre eccellente , sono sicuro che questi oggetti potrebbero  risolvere problemi a tutti.

 

UNA GIORNATA DA AUDIOCOSTRUZIONI

Audio Analogue Maestro 200

Amplificatori finali monoaurali di potenza            Di Cristiano

 

E’ sempre piacevole ritornare a fare visita a Davide, presso la sede di Audiocostruzioni di via Grosoli, a Carpi (MO), soprattutto quando si ha la certezza di potersi crogiolare di fronte ad una dimostrazione dei nuovissimi finali monofonici di potenza Maestro, top di gamma della prestigiosa linea di Audio Analogue.

Il noto costruttore toscano ha evidentemente riversato in questo progetto la summa delle proprie conoscenze, della ricerca circuitale e dell’esperienza accumulata nel corso degli anni, che d’altronde ne hanno determinato l’acquisizione ed il consolidamento di un meritato prestigio in ambito hi-end mondiale, riaffermando le capacità tecniche ed imprenditoriali italiane nel settore specifico di competenza, unitamente agli altri soliti noti Amaudio, Nightingale, Unison Research etc.

Bando alle ciance, l’aspetto esteriore è chiaramente assai rassicurante, trattandosi di robustissimi monoblocchi d’acciaio ed alluminio di ragguardevoli dimensioni e peso, nuovamente sviluppati ancor più in profondità piuttosto che in altezza e larghezza. Il design del frontale ricalca fedelmente le linee dell’intera serie Maestro, con la classica banda centrale doppiamente più spessa e dagli smussi laterali netti a 45°. Nuovamente, il colore argenteo e le incisioni in carattere Palatino o similare, richiamano in qualche modo l’architettura classica romana, nei chiari riferimenti di bassorilievi, cornici ed abbellimenti in marmo bianco secondo linee sobrie ma decise e nette.

Approfittando della presenza di alcuni clienti, mi lascio attrarre dagli ascolti di altre catene audio, ove si alternano prodotti di classe come Marantz, Ming-Da, B&W, Davis, mentre i massicci A.A. riscaldano sommessamente i loro transistors. Come al solito, Davide è contemporaneamente spiazzante e geniale nell’assemblaggio di sistemi di riproduzione che, di primo acchito, potrebbero sembrare agli occhi del purista alquanto bislacchi e fuorvianti. I Maestro sono stati infatti connessi attraverso i validi Sommercable Elephant SPM440 a delle efficienti ed eccellenti vintage JBL 4503AWX-3 (rammento che all’epoca della loro commercializzazione, il suffisso A significava un “improvement” o un “up-grade” mentre le consonanti WX definivano la finitura esteriore, in “walnut”), pilotati a monte da un bel pre Denon DAP-2500A e dall’ottima sorgente digitale Denon DCD3500, connessi con cavi di segnale Alpha Professional e Monster Cable.

Ovviamente, facevano bella mostra di se i notevoli e poderosi cavi d’alimentazione BCD, nella loro classica livrea di colore blu elettrico, forniti in dotazione agli italici finali di potenza.

Subito alle prese con Michael Bublè in alcune delle sue migliori rivisitazioni quali “fever” e “moondance”, ho potuto immediatamente apprezzare quella naturalezza d’emissione che rende peculiare la timbrica di tutte le elettroniche Audio Analogue più esclusive, oltre ad una diffusa sensazione di grande generosità del suono, certamente assecondato sia dalla sensibilità che dalla portentosa dinamica che solo le migliori JBL sanno elargire senza timori di sorta. L’estensione del basso è portentosa ed apparentemente senza limiti e senza costrizioni, rocciosa e granitica ma fortunatamente affatto ipercontrollata, in grado di mantenere assai distante quella fastidiosa sensazione simile ad un velocissimo pugno allo stomaco che immediatamente si ritrae senza decadimenti ovvero decurtato in parte delle naturali code armoniche generate dagli strumenti acustici di maggior estensione (es. organo a canne, pianoforte a coda, contrabbasso).

Ruotando la manopola di volume sull’affidabile Denon DAP-2500A oltre le ore 12, le JBL non si scompongono minimamente, riversando nell’ambiente un muro di suono possente, indistorto, contraddistinto da una dinamica di sicuro effetto ed impatto, quantunque impregnato di un’encomiabile naturalezza d’emissione: bellissima appare dunque la gamma media dispensata dai due monoblocchi Audio Analogue, al contempo densa, avvolgente eppure dotata di grande trasparenza e dettaglio.

La voce di Bublè è plastica, splendidamente intelligibile, priva di qualunque asperità, godibilissima.

Un assaggio del sempreverde “The dark side of the moon” dei Pink Floyd conferma le prerogative sonore di grande spessore esibite impassibilmente dai Maestro mono 200: il difficile passaggio contenente il suono simultaneo di sveglie ed orologi è dettagliatissimo, superato senza alcun accenno di distorsione e/o compressione scenica, riproducendo un’ambienza tale da indurre a credere, chiudendo per qualche attimo gli occhi, di ritrovarsi al centro del laboratorio impazzito d’un artigiano orologiaio.

L’immagine acustica è ampiamente dilatata su tutti i fronti, non ingigantita, dotata d’un centro-fuoco semplicemente marmoreo.

La sessione d’ascolto si conclude con uno scambio d’opinioni ed impressioni con Davide e l’amico – accompagnatore Franco dalla Franciacorta, portandomi a considerare seriamente un ascolto ancora più approfondito dei Maestro fra le mie mura domestiche, assieme a tutte le mie elettroniche ed alle mie incisioni di riferimento, anche originali per chitarra acustica e classica.

La sensazione è comunque quella di un’evidente conferma qualitativa ai massimi livelli attualmente raggiungibili da parte di Audio Analogue, i cui nuovi Maestro 200 mono non temono ne timori reverenziali ne, tanto meno, il confronto diretto sia con altri noti costruttori nazionali che con i grandi nomi dell’amplificazione d’oltreoceano, fra cui cito a caso Mark Levinson, Jeff Rowland, Classè, McIntosh, Threshold.

Come in tutte le cose, a questi livelli no-compromise nessuna tecnologia prevale nettamente sull’altra, ergo lo stato solido trova con Audio Analogue un’espressione qualitativa elevatissima, che soltanto il gusto personale di ogni audiofilo può arrivare a preferire o meno alle valvole.

Nessun triodo single-ended può però nemmeno lontanamente competere con la micro e macrodinamica, la possanza e l’estensione della gamma bassa, la capacità di pilotaggio e la pressione sonora massima indistorta (a parità di sistema d’altoparlanti) garantite da questi maestosi Maestri della riproduzione audio domestica, che non difettano nemmeno nella trasparenza e nel dettaglio, nella naturalezza d’emissione, nella plasticità dei vari piani sonori ed in una certa raffinatezza tipicamente termoionica.

Costosi si, tanto, troppo per qualsiasi comune mortale, ma purtroppo per l’audiofilo squattrinato altrettanto esclusivi nel suono.

Eccellenti oggetti da possedere.

Cristiano Nevi 

 marvel147@gmail.com  

 

 

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