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Ecco un altro prodotto di
questa famosa ditta di Monsummano , prodotto di punta della
linea top , la serie Maestro .
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La costruzione senza
compromessi , la qualità sonora dell'oggetto ne fanno un prodotto
"definitivo".
Per tutti quelli che
vogliono conoscere meglio questa azienda, vi consiglio di
cliccare nella foto qui
a fianco , troverete un interessante articolo sulla visita che ho
fatto.
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Visita azienda A.A. |
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Potenza di uscita ( 20 – 20000Hz, carico 8): |
200 W |
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Potenza di uscita ( 20 – 20000Hz, carico 4): |
400 W |
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Potenza di uscita ( 20 – 20000Hz, carico 2): |
800 W |
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Impedenza di ingresso: |
47k accoppiata in AC per ogni fase verso il comune |
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Sensitività nominale pilotato in modo bilanciato: |
1 Vpp fra le due fasi di ingresso per la massima potenza. |
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Sensitività nominale pilotato in modo sbilanciato: |
2 Vpp fra una fase ed il comune per la massima potenza. |
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Rapporto segnale / rumore: |
> 90dB |
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Banda passante: |
2 – 100000Hz |
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Distorsione armonica totale: |
0.01% @ 10W, 1kHz. |
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Ingressi: |
una coppia di prese RCA ed un connettore XLR |
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Tensione di alimentazione nominale: |
230VAC 50Hz |
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Massima potenza assorbita: |
1200W |
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Dimensioni: |
X Y Z |
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Peso: |
31kg circa |
Scarica il manuale!
(Maestro Mono.pdf)
Scarica la
brochure! (Maestro Monoblock.jpg)
MAESTRO: le macchine da
musica!
La serie Maestro rappresenta l’espressione più alta della tecnologia
Audio FUTURA applicata alla riproduzione musicale.
Audio FUTURA ha ottimizzato i percorsi di segnale pensando soprattutto
ad una scelta dei componenti estrema: resistenze dalle tolleranze
strettissime, attenzione maniacale agli interfacciamenti, componenti a
norme militari,
sovradimensionamenti negli di alimentazione.
L’idea che ha mosso i progettisti è quella di un suono dettagliato che
senza perdere alcun particolare restituisse un alto coinvolgimento
emotivo: lo spazio virtuale ricostruito, il controllo timbrico delle
basse frequenze, la presenza levigata delle medie e il nitore arioso
delle alte fanno del carattere del suono della linea Maestro quanto di
più aderente all’idea di riproduzione possibile oggi auspicabile.
Lo stile della serie Maestro è quella di un prodotto dalla estrema
sintesi formale ma che lascia trasparire la qualità eccezionale del
proprio contenuto: la forma del frontale con l’espansione in avanti è
una metafora del suono che questi apparecchi producono nell’ambiente.
L’intuitiva usabilità degli oggetti è stata uno degli scopi primari che
si sono prefissi i progettisti Audio FUTURA: il materiale come
l’alluminio che si adatta riflettendo discretamente i colori
dell’ambiente circostante, l’immediata semplicità dei comandi, la
leggibilità e la sobrietà delle serigrafie, l’uso dei tasti in acciaio
inox, la smussatura degli angoli del cabinet e dei tasti stessi
sono il frutto di uno studio approfondito sull’uso degli apparecchi e
sulla loro funzione e sicurezza.
I display dalla luminosità calibrata per una perfetta leggibilità senza
avere una presenza invasiva, il telecomando, piccolo ma pesante
trasmette una fisicità inconsueta e piacevole per un oggetto che vuole
rappresentare il rifugio nella sobrietà e nella correttezza tecnica
Maestro: inno alla gioia dell’ascolto!
Dal sito ufficiale:
CONFIGURAZIONE CIRCUITALE
La struttura di base dell’amplificatore Maestro Mono rispecchia quella
utilizzata negli amplificatori bilanciati di precisione da laboratorio.
E’composta da tre amplificatori distinti. I primi due si occupano di
amplificare in tensione il segnale bilanciato e l’ultimo di fornire
l’amplificazione in corrente necessaria al pilotaggio delle casse.
Questo tipo di struttura presenta due vantaggi fondamentali; il primo è
una alta immunità ai disturbi ed il secondo è la possibilità di
ottimizzare ciascuno stadio di amplificazione. La separazione del
guadagno in tensione da quello in corrente ha permesso infatti di
realizzare degli amplificatori di tensione in classe A con componenti di
piccola potenza, quindi ha permesso di ottenere una risposta in
frequenza estesa fino a circa
500kHz. Una simile estensione in frequenza consente di mantenere gli
errori di fase ad un livello molto basso. Di contro la sezione di
potenza è stata progettata per avere un grosso guadagno in corrente ma
non in tensione. Questo ha consentito di mantenere la risposta in
frequenza a piena potenza intorno ai 200kHz. Anche l’estensione a bassa
frequenza è stata particolarmente curata con l’applicazione di un
circuito di recupero dell’offset che scende fin sotto i 3Hz. A causa
della sua configurazione a due stadi, l’amplificatore Maestro Monoblock
non ha una retroazione globale fra gli ingressi e l’uscita.
STADIO DI POTENZA
La potenza nominale del Maestro Mono è di 250W su un carico di 8. Questa
potenza sale fino ad 800W su 2., Le protezioni intervengono a circa
1000W su un carico di 1, se la rete di casa regge! Per ottenere questi
livelli di potenza la sezione di alimentazione è stata
sovradimensionata. Sono stati infatti utilizzati due trasformatori
toroidali per un totale di 1406 W. Ciascun ramo di potenza è
raddrizzato da un ponte di diodi realizzato con componenti ultraveloci
da 50A e la sezione di filtro contiene 8 condensatori elettrolitici da
15000F per un totale di 120000F. Bisogna far notare che anche
l’alimentazione della sezione
di bassa potenza è stata realizzata con un ponte per ramo e filtrata con
due condensatori da 15000F.
Per mantenere una bassa impedenza di uscita sono state utilizzate 10
coppie di transistor bipolari i cui bassi livelli di distorsione sono
garantiti dal produttore. La loro corrente di polarizzazione consente di
ottenere un funzionamento in classe A fino a circa 10W. La grande
corrente erogata viene fatta passare attraverso barre di rame. Tutte le
masse si richiudono in un unico nodo (configurazione a stella)
realizzato con una piastra di rame spessa mezzo millimetro che ha anche
una funzione di schermatura. Ovviamente tutto questo dispendio di
componenti è usato per alimentare un solo canale del vostro stereo!
PROTEZIONI
Un amplificatore in grado di erogare più di 30 ampere deve essere ben
protetto. L’amplificatore Maestro Monoblock ha un’intera sezione
dedicata soltanto a questo scopo. All’accensione i condensatori di
filtro vengono caricati attraverso due resistenze di potenza per
limitare l’assorbimento. Una volta che la tensione di alimentazione ha
superato la fase critica, le resistenze vengono escluse attraverso due
relè da 40 A. Questi relè sono in grado di interrompere l’alimentazione
del finale e quindi sono stati usati per sostituire i fusibili. L’unico
fusibile presente sul Maestro Monoblock serve a proteggere la scheda di
controllo e quindi non è mai attraversato dal segnale sonoro. Altre
protezioni presenti sul finale si occupano di controllare la presenza di
continua sulle casse, l’abbassamento della tensione di alimentazione dei
finali e l’eccesso di corrente assorbita.
La costruzione e nel perfetto stile
moderno , grossi spessori in alluminio anodizzato, ma con l'aggiunta
,della classe italiana per il disegno delle forme.






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Il cavo di alimentazione : |
L'imballo |

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Cosa troviamo dentro
la confezione: |

Oltre alla garanzia e manuale istruzioni , troviamo una coppia di cavi
di alimentazione BCD del valore di oltre 300 euro cad. perfettamente
confezionato e un comodo paio di guanti bianchi.
questa coppia di finali suona davvero
molto bene, come è del resto lecito attendersi da oggetti di tale
livello costruttivo e di costo. Il timbro e quello classio Audio
Analogue , bassi estesi ma veramente controllatissimi , fino al punto da
avere una sensazione di aria tra gli strumenti impressionante , sempre
molto controllati, mediobassi rigorosi ed estremamente articolati, medi
fluidi, pieni, chiari e trasparenti, medioalti ricchi di spessore ed
assolutamente mai aspri, , che risultano anche dettagliatissime e molto
ariose
Inutile parlare del grado di pilotaggio ,
anche per diffusori dai carichi impossibili compreso le difficilissimi
Martin Logan e Magnelpanar , che risulta sempre eccellente , sono
sicuro che questi oggetti potrebbero risolvere problemi a tutti.
UNA GIORNATA DA AUDIOCOSTRUZIONI
Audio
Analogue Maestro 200
Amplificatori finali monoaurali di potenza
Di
Cristiano
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E’ sempre piacevole ritornare a
fare visita a Davide, presso la sede di Audiocostruzioni di via Grosoli,
a Carpi (MO), soprattutto quando si ha la certezza di potersi crogiolare
di fronte ad una dimostrazione dei nuovissimi finali monofonici di
potenza Maestro, top di gamma della prestigiosa linea di Audio Analogue.
Il noto costruttore toscano ha
evidentemente riversato in questo progetto la summa delle proprie
conoscenze, della ricerca circuitale e dell’esperienza accumulata nel
corso degli anni, che d’altronde ne hanno determinato l’acquisizione ed
il consolidamento di un meritato prestigio in ambito hi-end mondiale,
riaffermando le capacità tecniche ed imprenditoriali italiane nel
settore specifico di competenza, unitamente agli altri soliti noti
Amaudio, Nightingale, Unison Research etc.
Bando alle ciance, l’aspetto
esteriore è chiaramente assai rassicurante, trattandosi di robustissimi
monoblocchi d’acciaio ed alluminio di ragguardevoli dimensioni e peso,
nuovamente sviluppati ancor più in profondità piuttosto che in altezza e
larghezza. Il design del frontale ricalca fedelmente le linee
dell’intera serie Maestro, con la classica banda centrale doppiamente
più spessa e dagli smussi laterali netti a 45°. Nuovamente, il colore
argenteo e le incisioni in carattere Palatino o similare, richiamano in
qualche modo l’architettura classica romana, nei chiari riferimenti di
bassorilievi, cornici ed abbellimenti in marmo bianco secondo linee
sobrie ma decise e nette.
Approfittando della presenza di
alcuni clienti, mi lascio attrarre dagli ascolti di altre catene audio,
ove si alternano prodotti di classe come Marantz, Ming-Da, B&W, Davis,
mentre i massicci A.A. riscaldano sommessamente i loro transistors. Come
al solito, Davide è contemporaneamente spiazzante e geniale
nell’assemblaggio di sistemi di riproduzione che, di primo acchito,
potrebbero sembrare agli occhi del purista alquanto bislacchi e
fuorvianti. I Maestro sono stati infatti connessi attraverso i validi
Sommercable Elephant SPM440 a delle efficienti ed eccellenti vintage JBL
4503AWX-3 (rammento che all’epoca della loro commercializzazione, il
suffisso A significava un “improvement” o un “up-grade” mentre le
consonanti WX definivano la finitura esteriore, in “walnut”), pilotati a
monte da un bel pre Denon DAP-2500A e dall’ottima sorgente digitale
Denon DCD3500, connessi con cavi di segnale Alpha Professional e Monster
Cable.
Ovviamente, facevano bella
mostra di se i notevoli e poderosi cavi d’alimentazione BCD, nella loro
classica livrea di colore blu elettrico, forniti in dotazione agli
italici finali di potenza.
Subito alle prese con Michael
Bublè in alcune delle sue migliori rivisitazioni quali “fever” e “moondance”,
ho potuto immediatamente apprezzare quella naturalezza d’emissione che
rende peculiare la timbrica di tutte le elettroniche Audio Analogue più
esclusive, oltre ad una diffusa sensazione di grande generosità del
suono, certamente assecondato sia dalla sensibilità che dalla portentosa
dinamica che solo le migliori JBL sanno elargire senza timori di sorta.
L’estensione del basso è portentosa ed apparentemente senza limiti e
senza costrizioni, rocciosa e granitica ma fortunatamente affatto
ipercontrollata, in grado di mantenere assai distante quella fastidiosa
sensazione simile ad un velocissimo pugno allo stomaco che
immediatamente si ritrae senza decadimenti ovvero decurtato in parte
delle naturali code armoniche generate dagli strumenti acustici di
maggior estensione (es. organo a canne, pianoforte a coda,
contrabbasso).
Ruotando la manopola di volume
sull’affidabile Denon DAP-2500A oltre le ore 12, le JBL non si
scompongono minimamente, riversando nell’ambiente un muro di suono
possente, indistorto, contraddistinto da una dinamica di sicuro effetto
ed impatto, quantunque impregnato di un’encomiabile naturalezza
d’emissione: bellissima appare dunque la gamma media dispensata dai due
monoblocchi Audio Analogue, al contempo densa, avvolgente eppure dotata
di grande trasparenza e dettaglio.
La voce di Bublè è plastica,
splendidamente intelligibile, priva di qualunque asperità,
godibilissima.
Un assaggio del sempreverde “The
dark side of the moon” dei Pink Floyd conferma le prerogative sonore di
grande spessore esibite impassibilmente dai Maestro mono 200: il
difficile passaggio contenente il suono simultaneo di sveglie ed orologi
è dettagliatissimo, superato senza alcun accenno di distorsione e/o
compressione scenica, riproducendo un’ambienza tale da indurre a
credere, chiudendo per qualche attimo gli occhi, di ritrovarsi al centro
del laboratorio impazzito d’un artigiano orologiaio.
L’immagine acustica è ampiamente
dilatata su tutti i fronti, non ingigantita, dotata d’un centro-fuoco
semplicemente marmoreo.
La sessione d’ascolto si
conclude con uno scambio d’opinioni ed impressioni con Davide e l’amico
– accompagnatore Franco dalla Franciacorta, portandomi a considerare
seriamente un ascolto ancora più approfondito dei Maestro fra le mie
mura domestiche, assieme a tutte le mie elettroniche ed alle mie
incisioni di riferimento, anche originali per chitarra acustica e
classica.
La sensazione è comunque quella
di un’evidente conferma qualitativa ai massimi livelli attualmente
raggiungibili da parte di Audio Analogue, i cui nuovi Maestro 200 mono
non temono ne timori reverenziali ne, tanto meno, il confronto diretto
sia con altri noti costruttori nazionali che con i grandi nomi
dell’amplificazione d’oltreoceano, fra cui cito a caso Mark Levinson,
Jeff Rowland, Classè, McIntosh, Threshold.
Come in tutte le cose, a questi
livelli no-compromise nessuna tecnologia prevale nettamente sull’altra,
ergo lo stato solido trova con Audio Analogue un’espressione qualitativa
elevatissima, che soltanto il gusto personale di ogni audiofilo può
arrivare a preferire o meno alle valvole.
Nessun triodo single-ended può
però nemmeno lontanamente competere con la micro e macrodinamica, la
possanza e l’estensione della gamma bassa, la capacità di pilotaggio e
la pressione sonora massima indistorta (a parità di sistema
d’altoparlanti) garantite da questi maestosi Maestri della riproduzione
audio domestica, che non difettano nemmeno nella trasparenza e nel
dettaglio, nella naturalezza d’emissione, nella plasticità dei vari
piani sonori ed in una certa raffinatezza tipicamente termoionica.
Costosi si, tanto, troppo per
qualsiasi comune mortale, ma purtroppo per l’audiofilo squattrinato
altrettanto esclusivi nel suono.
Eccellenti oggetti da possedere.
Cristiano Nevi
marvel147@gmail.com

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